Alla ricerca della casa fantasma, sotto i boschi di Monte Faeto

Il titolo del post, che non è da prendere troppo sul serio, racconta il tema della giornata passata in montagna domenica 23 luglio. Al fresco, sotto i boschi di monte Faeto per mitigare la calura estiva, con gli amici di #JamuACaminare abbiamo camminato ad anello per circa 8 km alla ricerca di quelli che sembravano, a guardare google map, i ruderi di un vecchio casolare. Come potrete giudicare voi stessi, sembrava.. ma non era. Erano solo degli alberi caduti che però davano davvero l’idea di una costruzione. Poco importa. Ci siamo divertiti lo stesso a camminare e a giocare agli indiana jones e questo ci basta.
Naturalmente, l’escursione non poteva non finire a vino e – questa volta – capiccuollu, consumati sotto i chioschi di Casellone.
A tutti voi che ci seguite, un caloroso (moccivò) saluto e buon cammino.
Prossimo appuntamento, domenica 30 luglio a Santa Lucerna. Parteciperemo all’iniziativa della Proloco di Grimaldi. Per chi vorrà essere dei nostri, ci vediamo a Casellone, alle ore 7.45: andremo a piedi sino al laghetto Tenise, luogo di ritrovo (ore 9.30) con gli amici di Grimaldi.
Per maggiori info, consultate la nostra pagina facebook.

La Mappa dell’escursione

#MonteFaeto, la nostra fantastica montagna. Da Casellone a Serra Saitta e Serra Chiaghi

Nona escursione di #JamuACamiare2017
Domenica 9 luglio 2017
Percorso: Casellone, Serra Saitta, Monte Faggeto (Altipiani), Serra Chiaghi, Casellone (con fuori programma verso S. Lucerna).
Note: 10 km circa, bella compagnia, giornata di sole, calda, vino buono e soppressate squisite..
Alla prossima.
JamuACaminare
Natura Socialità Trekking
La Mappa dell’escursione

EcoDay 2017, ripulita a cura dei giovani soci della Pro Loco di Aiello Calabro l'area picnic del Casellone. (E ora si vigili di più su chi sporca la Natura)

AIELLO CALABRO – L’area picnic del Casellone, che nei giorni scorsi il gruppo trekking “JamuACaminare” aveva segnalato essere sporca e vandalizzata (qui e qui), è stata ripulita dai volontari della Proloco di Aiello Calabro.
Nel corso dell’iniziativa ecologica, a cui hanno partecipato giovani del paese, sono stati raccolti una ventina di sacchi di pattume che ammorbavano una delle più pregevoli località di Monte Faeto, che d’estate, ma non solo, è meta di appassionati della montagna e anche, purtroppo, di chi l’ambiente non lo ama affatto e che è da additare tra i responsabili che hanno deturpato i vari chioschi di Casellone.
La giornata non è stata solo dedicata alla raccolta di rifiuti: i soci della pro loco infatti hanno piantumato un albero, come nella passata edizione. Quello di quest’anno è un castagno giapponese, mentre la volta scorsa era stato scelto un sorbo dell’uccellatore. Per la prossima iniziativa di “EcoDay”, invece, si è pensato di dotare l’area turistica di un faggio. Proprio perché il faggio, che ha dato il nome a monte Faeto, sino a metà ottocento – quando iniziò il disboscamento per fare spazio alla coltivazione della patata – era la specie arborea più diffusa.
Apprezzamenti un po’ da tutte le parti per la pulizia straordinaria sono giunti all’indirizzo dei volontari e della Proloco che ha organizzato. “Tenere pulito il nostro territorio – ha detto il presidente del sodalizio turistico, Marco Cino – è un gesto d’amore che valorizza ciò che abbiamo. La bellezza del nostro paese è frutto anche della cura che noi insieme riusciamo a dargli”.

EcoDay 2017, la Proloco raccoglie la segnalazione di #JamuaCaminare e organizza una pulizia del Casellone per il 25 giugno prossimo

PRO LOCO AIELLO CALABRO 
II EDIZIONE
ECODAY…
IL VERDE AL CASELLONE CHE VORREI

Cari cittadini di Aiello, in questi giorni sono pervenute diverse segnalazioni (leggi il nostro post) in merito all’inciviltà di chi si è recato all’Area Pic-nic al Casellone per pranzare e poi ha abbandonato li alcuni rifiuti. 

Questa è una mancanza di rispetto nei confronti non solo della natura che ci ha regalato questa splendida cornice, ma anche nei confronti di tutta la popolazione aiellese, che per godersi qualche ora tranquilla decide di recarsi li.

Proprio per preservare la bellezza di questo posto, ci ritroveremo all’ Area Picnic al Casellone

DOMENICA 25 GIUGNO alle h. 10,00 per trascorrere una giornata insieme e sensibilizzare tutti rispetto ai temi ambientali. Durante le ore insieme si svolgerà attività di raccolta dei rifiuti per ripristinare il decoro di questa area.

Una giornata per riconfermare il nostro amore e rispetto per il nostro territorio, diversamente da coloro che abbandonano i rifiuti. 

Un’azione altamente significativa per custodire le bellezze che la natura ha regalato ad Aiello Calabro, sia per noi sia per i prossimi turisti che decideranno di farci visita.

Alla fine dell’attività di pulizia verrà piantato un albero, simbolo non solo della II edizione della giornata ECODAY ad Aiello Calabro, ma soprattutto dell’amore per il nostro territorio.

Partecipate numerosi…. Tenere pulito il nostro territorio è un gesto d’amore che valorizza ciò che abbiamo. 

La bellezza del nostro paese è frutto anche della cura che noi insieme riusciamo a dargli.

Per aderire alla Giornata Ecologica contattare la Proloco di Aiello Calabro
Terminate queste operazioni, la giornata proseguirà con un Pic-nic all’aperto.

Per chi volesse condividere anche questo momento, la quota di partecipazione è di € 5

L’ambiente violentato e i trogloditi… Il Casellone, vrigogna ‘e juornu



AIELLO CALABRO – Non ci sono parole per descrivere chi lascia un luogo pubblico nelle condizioni che vedete nelle immagini a corredo di questo post. Non si addice nemmeno il termine “pùarco” che quando è abbuttu arruozzule llu scifu. Perché quello è animale, fa il suo mestiere. Non è uomo.
La scorsa domenica mattina, in montagna, facendo la nostra camminatella di JamuaCaminare2017 ci siamo beati sui sentieri di Madre Natura, da Faeto a Tenise (qui il post e l’album fotografico). Lungo il percorso, tra il Casellone e gli Altipiani, come saprete, ci sono alcuni esemplari di miei parenti, dei pini secolari (presumo, non sono certo, che siano stati piantumati nel rimboschimento di fine ottocento, e dunque sarà necessario fare ricerche per saperne di più). Alberi che abbiamo misurato con mezzi di fortuna (uno dei quali è risultato essere più di 5 metri di circonferenza). Lo scopo è quello di capire se possono essere censiti, misurati come si deve non solo in circonferenza ma anche in altezza, tutelati, e forniti di targhetta informativa con tutto quello che c’è da sapere su di essi.
Belli entusiasti di questa idea, a fine escursione (12 e più km), ci siamo rifocillati con un po’ di salame e qualche bicchiere di vino. Ce ne potevamo andare a casa, ma ci andava di fare un giretto tra i chioschi dell’area picnic, che una volta, diversi anni fa, erano sani e funzionali. Ora, la maggior parte è ridotta a rudere, per colpa, sia chiaro, dei tanti incivili che vi hanno bivaccato negli anni, senza averne alcun rispetto e cura. Come se questo non bastasse già per guastarsi il morale, c’è un chiosco proprio sopra a quello che fu il Casellone, che è una brutta mazzata tra capo e noce di collo. Un ditiperio. Un affronto, una ferita. C’è spazzatura ovunque. Una discarica a cielo aperto che le foto vergognosamente documentano (ma gli altri chioschetti non stanno molto meglio). C’è bisogno di invocare una subitanea pulizia straordinaria? O possiamo lasciare lì quella spazzatura a fare brutta mostra di se? Bene sarebbe che facessimo gruppo tutti, Cittadini e servizio di pulizia comunale. E bene sarebbe per il futuro un po’ di controllo in più per cercare di sgamare gli sporcatori seriali e ferirli nel portafogli.

Una questione che è d’uopo proporre qui in questa occasione, sulla quale riflettere – e mi rivolgo sia ai Cittadini aiellesi, e sia agli Amministratori pubblici – è se la montagna è ancora da considerare territorio da rispettare e nel contempo valorizzare. Penso alla percorribilità lenta del territorio, che ti fa scoprire luoghi sconosciuti e dimenticati, antichi luoghi di sosta, penso ai sentieri che molti amatori percorrono, che collegano da secoli le campagne, che andrebbero forniti di cartelli e quant’altro, per esempio di una mappatura (descrizione del percorso, dati tecnici, tracce gps, ecc.

Se la montagna è ancora considerata una nostra ricchezza, è lo è, non v’è dubbio, luogo privilegiato di turismo sostenibile, ne consegue che bisognerà intervenire. Come? Le strade sono due. O reinvestire risorse per restaurare i chioschi ormai fatiscenti e proseguire con altre cose ancora. Oppure ritornare all’antico. Togliere chioschi e baghetelle per non attirare in montagna chi la montagna non la ama, ma che ama solo il ciancunizzo fine a se stesso. Nel primo caso, il denaro necessario forse ci sarebbe pure: leggo sulla stampa che il comune è prossimo destinatario di 925 mila euro e sembra che la riqualificazione ambientale sia contemplata negli interventi possibili. Nel secondo caso, cioè fare tabula rasa di quello che c’è ora, sempre di riqualificazione ambientale si tratterebbe. Quale che sia la scelta più giusta per il bene del territorio e del paese, non lo sappiamo. Discutiamone. Ma nel frattempo, non lasciamo all’incuria il Casellone.

Faeto Acqua 'a Petra A/R

(PAGINA FB)

Ottava escursione di #JamuaCaminare2017

Domenica 11 giugno, eravamo tre amici al bar che volevano camminare il mondo… e così, con la bella giornata di fine primavera, non ci siamo fatti mancare la nostra camminatella di 12 e passa km. Avendo tutti e tre solo il foglio rosa, siamo rimasti sulla via maestra, e da Casellone abbiamo raggiunto il laghetto di Tenise che si trova subito dopo la cima di S. Lucerna, e quindi Acqua ‘a Petra dove ci attendeva una bella bevuta.

Durante il tragitto, abbiamo misurato alcuni giganti secolari (nell’ordine, la loro circonferenza è di 5 metri e 15, 4 e 65, e 4 e 5) che si trovano sulla strada … si è parlato anche dei progetti futuri che alla prossima occasione vi parteciperemo.
Come spesso capita, in montagna si fanno incontri: questa volta non trekkers come noi, ma una trentina di cavalieri che poi hanno partecipato ad un equo raduno pomeridiano a Grimaldi.
Non sono mancati il sole e neanche il vino e nemmeno un paio di stocchi di salsiccia nostrana.
Vi segnalo che domenica 18 giugno, poiché ad Aiello Calabro il Corpus Domini si svolgerà nel pomeriggio, se è bel tempo e se siete disponibili, possiamo organizzare una escursione (luogo da stabilire).
Alla prossima e buon cammino.



Rovettara (Lago) – Monte Cocuzzo

Ospite dell’associazione Laghitani Mondo, il gruppo #jamuaCaminare il 25 aprile ha partecipato alla sesta escursione del 2017. Venti km, tra andata e ritorno, dalla frazione Rovettara di Lago alla Cima di monte Cocuzzo e viceversa. Una camminata che – subito dopo quella di domenica 23 aprile da Cannavali a Savuto – ci ha molto impegnato fisicamente. Tuttavia, ne è valsa la pena: il panorama che offre la Natura dalla cima di Sua Maestà Monte Cocuzzo è impareggiabile.
Alla prossima e buon cammino.

Sopra e sotto le rocce di S. Caterina, passando dal Cozzo dei Ciclopi sino ad Onti


Santa Caterina è uno dei villaggi citati dagli storici, che si pensa siano stati fondati dopo l’invasione dei Saraceni nel 981. Ad Aiello, se ne contavano tredici o anche di più, tutti intitolati a santi. Domenica scorsa (26 marzo 2017), sebbene il tempo fosse incerto, si è invece rivelata una giornata fantastica (mi scuso per l’aggettivo che può sembrare esagerato). Eravamo in sette, e tutti e sette, siamo rimasti abbastanza colpiti dalla bellezza del percorso rurale, tra case sparse e aperta campagna: da S. Caterina, appunto, frazione di Aiello, ad Onti in comune di Lago, passando per il territorio di San Pietro in Amantea. Molto apprezzato il panorama che si gode dalla cresta delle colline: il mare, Amantea, la torre di avvistamento del castello nepetino, gli scogli di Isca, sulla sinistra; e la valle del fiume Olivo. Varbàra, Sant’Angelo, Aiello, Giani e Terrati, sulla destra. E poi ancora che dire delle rocce a strapiombo, da capogiro, molto più alte della famigerata Timpa d’a Calandia del nostro castello aiellese. Anche da sotto, le belle e singolari timpe modellate dal tempo, ci hanno un po’ rallentato il passo per via dei selfie che ognuno ha voluto abbondantemente scattarsi. Del pari interessanti le pietre che per scherzo chiamo “Cozzo dei Ciclopi” in località Arma, che da vicino, la più grande, sembra proprio come Pietra Cappa (a tal proposito, invito gli amici geologi a studiarlo questo grande monolito).

Nonostante un po’ tutti noi abbiamo regitrato passi e km, con app varie collegate al gps, i dati statistici sono un po’ discordanti. 
Qui sotto le gallerie fotografiche e la mappa della terza escursione 2017 (la numero 20 dall’inizio del cammino di #JamuaCaminare, nel lontano/vicino 2013).
Alla prossima, e buon cammino.
http://jamuacaminare.blogspot.it/

GALLERIA FOTO SU GOOGLE +
GALLERIA FOTO SU PAGINA FB DI JAMU A CAMINARE
GALLERIA FOTO SU FB DI GISA GUIDOCCIO
GALLERIA FOTO SU FB DI BRUNO CHIARELLO

26/mar/2017 09:06:58
Statistiche calcolate sui dati importati

domenica 26 marzo 2017 9.07 CEST
Distanza: 9,7 km
Durata: 4 ore, 11 minuti e 54 secondi
Velocità media: 2,3 km/h
Altezza minima: 307 m
Altezza massima: 688 m
Salita accumulata: 453 m
Discesa accumulata: 594 m

Da Casellone a Tenise, seconda escursione 2017 di #JamuaCaminare


Domenica 5 marzo, seconda escursione del 2017, sul crinale di #MonteFaeto, dal Casellone al laghetto di #Tenise. Eravamo in 12, ed il meteo è stato magnanino, ci ha permesso di finire in tranquillità la nostra bella camminata. Lungo il cammino abbiamo incontrato camminatori di Domanico (gruppo GTC Re Alarico) e un gruppo a cavallo provenienti da Jassa, e poi qualcuno in bici, un altro in cross. Incontri sempre qualcuno in montagna, E quando finisce la giornata, pensi subito alla prossima, per ritornare in mezzo alla natura, rilassarti, abbracciare gli alberi, ascoltare il canto degli uccelli. Peccato non aver visto il nostro scoiattolo nero, la zaccanella. Grazie a tutti i partecipanti all’escursione di Aiello, Grimaldi, Campora, e Parenti. Camminatori di tutta la Calabria, uniamoci!

GALLERIA FOTOGRAFICA
PAGINA GOOOGLE PLUS
PAGINA FACEBOOK

Le statistiche del percorso (per problemi di connessione, credo manchino un paio di km al totale)
05/mar/2017 09:08:22
Statistiche calcolate sui dati importati

domenica 5 marzo 2017 9.11 CET

Distanza: 9,8 km

Durata: 3 ore, 13 minuti e 0 secondi

Velocità media: 3,0 km/h

Altezza minima: 1040 m

Altezza massima: 1207 m

Salita accumulata: 385 m

Discesa accumulata: 291 m

  • 9,82 km

La mappa

#JamuaCaminare2017 sul Monte Reventino ospiti di Conflenti Trekking

Prima escursione del 2017 di #JamuaCaminare ospiti dell’associazione #ConflentiTrekking #12febbraio2017

CONFLENTI – Domenica 12 febbraio, #JamuaCaminare2017 ha ripreso l’attività, dopo la breve pausa invernale, ospiti dell’associazione sportiva Conflenti Trekking. La bella camminata – tra sole, nebbia e un po’ di neve lungo il cammino del viandante – si è svolta nel territorio di Conflenti, da località Acqua Spernuzzata (1000 m slm) alla anticima di Monte Reventino a 1460 m. Ci ha fatto da guida Emanuele, che ci ha raccontato, con passione, il proprio territorio dal punto di vista naturalistico e storico, ci ha parlato pure della leggenda delle fate del Reventino, e naturalmente della storia dell’apparizione della Madonna della Quercia che si venera a Conflenti. A lui e a tutti i partecipanti che abbiamo avuto il piacere di conoscere, un arriverderci alla prossima occasione. #JamuaCaminare2017