Incontro a Morano su De Cardona

Appena qualche giorno fa, a Morano Calabro si è tenuta l’inaugurazione della sala di Palazzo Marinella (via Nazionale 12) dedicata a don Carlo De Cardona, e subito partono le iniziative per far conoscere questo “gigante” del cattolicesimo sociale.
L’associazione “Mariella Bruno” in collaborazione dell’Universitas Vivariensis e del Centro studi calabrese “Cattolici Socialità Politica” hanno indetto per venerdì 21 febbraio 2025 alle ore 18 un incontro dal titolo: “Morano Calabro e San Pietro in Guarano due comunità uniti nel nome di don Carlo De Cardona“; il sacerdote originario di Morano Calabro, operò intensamente a San Pietro in Guarano, dove la Lega del lavoro e la locale Cassa rurale cattolica impiantarono una centrale elettrica che diede la luce a San Pietro in Guarano e a località limitrofe nel 1907, Cosenza sarà raggiunta dall’energia elettrica dopo sette anni. Per l’occasione verrà presentato l’ottavo quaderno della collana “Studi e ricerche su don Carlo De Cardona e il Movimento cattolico in Calabria” iniziativa editoriale voluta dalla Diocesi di Cassano all’Jonio e dalla Banca di Credito Cooperativo “Mediocrati”.
L’ottavo numero riguarda l’opera decardoniana a San Pietro in Guarano in occasione dei 120 anni della presenza di De Cardona nel centro presilano, che vide un epico scontro tra il barone Collice e i contadini, che riuscirono a portare in Consiglio provinciale il prete che attuò le idee della Rerum novarum di Leone XIII.
Per parlare di questo numero dopo i saliti del sindaco di Morano Calabro Mario Donadio e del presidente dell’associazione “Marinella Bruno” Giuseppe Bruno, interverrano due ex sindaci; Marioalbino Gagliardi di Saracena e Vincenzo Settino di San Pietro in Guarano in Guarano. Tra i relatori anche il rettore dell’Universitas Vivariensis Demetrio Guzzardi, che a nome del Centro studi calabrese “Cattolici Socialità politica” donerà all’associazione “Marinella Bruno” una copia della mostra su De Cardona esposta alla Settimana sociale dei cattolici a Trieste.
Nell’occasione Vincenzo Settino presenterà il logo del De Cardona Day, che annualmente il 17 novembre ricorderà l’opera che i contadini guidati da De Cardona riuscirono a realizzare: per un autentico sviluppo sociale dei piccoli comuni della Calabria.

Calabria, il 6 ottobre torna la Caccia ai Tesori Arancioni del Touring Club Italiano

In Calabria appuntamento a Morano Calabro (CS) e a Gerace (RC), dove andrà in scena una caccia al tesoro in costume d’epoca.

La data da segnare in calendario per poter far parte della più grande caccia al tesoro in contemporanea mai vista in Italia è domenica 6 ottobre, quando andrà in scena la Caccia ai Tesori Arancioni, l’iniziativa del Touring Club Italiano che invita a scoprire le piccole eccellenze dell’entroterra del nostro Paese, attraverso percorsi unici che si snodano nel cuore dei borghi certificati con la Bandiera Arancione.
Arrivato alla sua quinta edizione, l’evento coinvolge 100 comuni in tutta Italia – da nord a sud – pronti ad accogliere migliaia di visitatori in un percorso a sei tappe che svela la più profonda e autentica identità del territorio e delle comunità che lo abitano. Un viaggio unico, ispirato dalla visione che contraddistingue il Touring da 130 anni: riscoperta e valorizzazione dell’inestimabile patrimonio italiano, da tutelare e promuovere.
In Calabria saranno due i borghi coinvolti: Morano Calabro (CS) e Gerace (CS). Qui, nello specifico, andrà in scena una caccia al tesoro in costume d’epoca che permetterà a tutti di immergersi in modo inedito nella cultura locale.
Quest’anno, inoltre, l’esperienza sarà ancor più immersiva: in alcune località sarà possibile ascoltare le storie di vita del paese, di personaggi che vi hanno vissuto e di curiosi aneddoti, raccontati dagli stessi abitanti.
Partecipare è semplice: basta iscrivere la propria squadra su tesori.bandierearancioni.it.
La Caccia è aperta a tutti, bambini e adulti, ed è richiesta una donazione che andrà a sostenere i progetti del Touring Club Italiano, così da permettere alla Fondazione di continuare a prendersi cura dei piccoli centri delle aree interne del nostro Paese, valorizzandole e accompagnandole nel loro processo di rigenerazione.
Al momento dell’iscrizione, inoltre, sarà possibile anche scaricare gratuitamente, dall’APP “Touring in Viaggio”, la nuovissima edizione della guida Borghi da vivere 2024 in formato e-book.

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Per maggiori informazioni: tesori.bandierearancioni.it

A Morano la quarta Giornata Decardoniana

Tutto pronto a Morano Calabro per la quarta Giornata Decardoniana, organizzata dall’Ufficio dello Sviluppo integrale (Lavoro e Sviluppo, Pace e Giustizia, Dignità e Salvaguardia del creato) della Diocesi di Cassano all’Jonio.
L’appuntamento è per le ore 16 di sabato 23 marzo 20234, nel Centro Teatrale Comunale “Massimo Troisi” di Morano Calabro.
Sul manifesto d’invito una frase di don Carlo De Cardona che dice: «I cattolici devono smetterla di accontentarsi delle feste religiose e delle pratiche di culto per dedicarsi invece, con ardore all’azione popolare cristiana»; il sacerdote originario di Morano Calabro fu l’interprete più significativo dell’attuazione del programma sociale della Rerum novarum voluta da Leone XIII.
La quarta Giornata Decardoniana è un’iniziativa fortemente voluta dal vescovo di Cassano all’Jonio mons. Francesco Savino, che è anche vicepresidente dei vescovi italiani, la manifestazione sarà aperta da un saluto introduttivo del direttore dell’Ufficio diocesano dello Sviluppo integrale, Domenico Graziano; seguiranno 4 relazioni: Antonio Costabile già docente di Sociologia politica all’Unical, di Vincenzo Linarello fondatore delle cooperative Gooel della Locride, di Vincenzo La Regina esperto di problematiche sanitarie e i don Giacomo Panizza, fondatore della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme. Le conclusioni saranno tratte dal vescovo mons. Savino.
Nelle mattinata di sabato (ore 11) nella Chiesa della Maddalena, sempre a Morano Calabro, dove è tumulato il servo di Dio don Carlo De Cardona, verrà inaugurata la mostra “Don Carlo De Cardona pioniere dell’apostolato sociale dei contadini e artigiani calabresi”; all’inaugurazione presiede il vicario generale della Diocesi, mons. Francesco De Chiara, dopo il saluto di Domenico Graziani, ci sarà il curatore della mostra, Demetrio Guzzardi, che farà una visita guidata tra i trenta pannelli che compongono la mostra.

Morano Calabro e Grotta del Romito di Papasidero

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