Fellini extraordinary italian: artistic contaminations al cinema Santa Chiara di Rende

Cosa rende eterno un artista? Cosa trasforma un talento in un genio in grado di dialogare con ogni epoca, suscitando emozioni e interrogativi sempre attuali? Sono queste le domande al quale gli studenti delle Accademie di Belle Arti non statali afferenti al progetto GTA – Grand Tour Afam cercheranno di rispondere, nel corso di una due giorni di proiezioni di corti inediti presso il cinema Santa Chiara di Rende (Cs).
Martedì 21 aprile a partire dalle ore 16 e mercoledì 22 aprile dalle ore 10 sarà proprio il cinema Santa Chiara, uno dei più antichi d’Italia, ad accogliere ricerche e proiezioni dedicate a Federico Fellini. Il suo cinema, poetico, visionario, profondamente umano, ha saputo segnare un’epoca e al tempo stesso superarla, imponendosi come patrimonio immaginativo e simbolico condiviso.
Il progetto, avviato nel 2024 grazie allo stanziamento dei fondi previsti dall’avviso 124/2023 del Ministero dell’università e della ricerca istituzioni, ha consentito a 14 istituzioni Afam nazionali, all’Università di Roma Sapienza per tramite del centro di ricerca Digilab ed al CNR – Consiglio nazionale delle ricerche di interrogarsi su alcuni temi cari alla produzione artistica e, più nello specifico, a quella cinematografica. Registi di fama internazionale (come Daniele Ciprì, Alain Parroni e Mino Capuano) esperti e docenti (Veronica Citi, Giulio Pernice, Pietro Ciccotti, Alessandro Carpentieri), studenti ed ex studenti (Sabrina La Macchia, Laura Ettori, Marco e Aurelia Petrolini) hanno così rianalizzato il grande maestro ricollocandolo a loro modo nella contemporaneità. L’idea di fondo è che il linguaggio felliniano, pur radicato nel contesto culturale e storico del Novecento italiano, possieda una forza evocativa e una capacità di analisi del reale che si proiettano con sorprendente naturalezza nel presente. La sua attenzione per l’umanità nelle sue forme più contraddittorie, dagli emarginati agli intellettuali, dai folli ai santi, dalle figure grottesche a quelle più eteree, è oggi più che mai attuale. Per questo motivo, il progetto è stato concepito non come una semplice commemorazione, ma come un laboratorio di sperimentazione e di ricerca culturale e artistica, volto a innescare un dialogo diretto tra il linguaggio felliniano e le sensibilità contemporanee. In particolare, si è voluto dare voce alle nuove generazioni di creativi.
Il progetto si articola in due giornate di confronti e proiezioni. In tale contesto, dinamico e innovativo, verrà presentata la ricerca realizzata dal prof. Raffaele Simongini su Federico Fellini e verranno proiettati cortometraggi, documentari, animazioni e progetti audiovisivi sperimentali inserite nel progetto stesso. A moderare ed introdurre i lavori, la reporter Valeria Oppenheimer, volto noto di Rai 2, da sempre legata al mondo dell’arte e della cultura contemporanea. Presenza d’eccezione Daniele Ciprì: indiscusso protagonista del cinema contemporaneo
«Le opere selezionate – spiega l’architetto Fabio Mongelli, coordinatore scientifico del progetto Grand Tour Afam e direttore di RUFA – Rome University of Fine Arts – sono state prodotte nell’ambito di laboratori e percorsi formativi guidati da registi, docenti e professionisti del settore, con l’obiettivo di stimolare nei giovani autori un confronto creativo con l’immaginario felliniano, attraverso linguaggi che spaziano dal racconto filmico classico, fino alle tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale e la computer animation. Si vuole così promuovere non solo la conoscenza dell’opera di un maestro del cinema italiano, ma anche la capacità delle nuove generazioni di reinterpretarne lo spirito con strumenti propri, attualizzandolo senza tradirne la sostanza poetica».
«Il progetto – evidenzia Raffaele Simongini, storico del cinema e direttore artistico dell’esperienza dedicata a Federico Fellini – rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare le eccellenze formative italiane nel settore audiovisivo, e soprattutto per dimostrare che il cinema di Federico Fellini continua ad essere, oggi come ieri, uno spazio aperto all’interpretazione, alla scoperta e alla creazione. In tale contesto un sentito ringraziamento va rivolto al comune di Rende per aver sposato appieno l’iniziativa».
Martedì 21 aprile l’avvio dei lavori è fissato alle ore 16. Dopo i saluti del sindaco di Rende (Cs) Sandro Principe, del vice Fabio Liparoti e dell’assessore alle attività produttive Veronica Stellato, prenderanno la parola Fabio Mongelli e Domenico Cafasso, direttore Laba – Libera Accademia di Belle Arti di Firenze. A seguire la presentazione del volume “Federico Fellini e la sicurezza del sonnambulo” di Raffaele Simongini, con Veronica Citi. E poi spazio ai corti: “Essere presente scomparendo” di Mino Capuano, “AmarFellini” di Veronica Citi, “Quattro e un quarto” e “Blu” di Laura Ettori con il coordinamento di Alessandro Carpentieri. Le conclusioni della giornata sono affidate a Roberto Sottile, direttore del Polo culturale città di Rende.
Mercoledì 22 aprile la partenza è fissata alle ore 10. Ad introdurre i lavori Ernesto Pastore, responsabile organizzativo del progetto Grand Tour Afam. In rapida successione: “Dennis McNugget” di Alain Parroni, “Ico”, di Sabrina La Macchia, “Omaggio a F.” di Daniele Ciprì, “Rome” di Marco e Aurelia Petrolini. Il commento finale dell’esperienza è affidato a Fabio Mongelli coordinatore scientifico del progetto Grand Tour Afam.

Interviste e approfondimenti:
arch. Fabio Mongelli +39 3803751363
prof. Raffaele Simongini + 39 3382707366

Mostra su San Giuseppe a Commenda di Rende (chiesa di S. Antonio da Padova) – 24.03.2026

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N.B. La mostra (dal 14 al 25 marzo 2026 – poi ce ne saranno altre con altre tematiche) si compone di 16 teche contenenti centinaia di immaginette di San Giuseppe, venerato in Calabria e Sicilia.

A Rende paese in bici, 26.10.2025

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Alla salita che parte da Surdo (che cosa? Puoi ripetere?) ti scugli (🎶 scugli scugli, bane bane, tu miscugli le bananeee). Ahhh ok.
Ma poi una volta arrivati con Sally ci siamo fatti un bel giro nel centro storico.
Buone pedalate a tutti

Ennesimo taglio di alberi a Rende. Laghi: “Assumerò azioni formali contro queste criticabili iniziative”

Il Consigliere Regionale intende intraprendere azioni concrete affinché venga rispettata e applicata la legge regionale sul verde urbano, da lui proposta. Continuano le segnalazioni di capitozzature e tagli di alberi, in tutta la regione. Nel caso del Comune di Rende, solo pochi giorni fa sono stati tagliati, precisamente su Viale Leonardo da Vinci, numerosi pini presenti da molti decenni, tra le proteste di associazioni e cittadini, in particolare quelle di tutela ambientale. Fatto che è, tra l’altro, la replica di quanto già accaduto, sempre a Rende, nel recente passato.
Sul fenomeno interviene nuovamente il Consigliere regionale e Vicepresidente della Commissione Consiliare Ambiente, Ferdinando Laghi, che intende assumere concrete iniziative al riguardo. Questo anche alla luce del fatto che la Calabria è l’unica regione a godere di una legge “ad hoc” – la numero 7 del 2024, proposta proprio da Laghi – a difesa del verde urbano, che vieta, tra l’altro, anche la capitozzatura oltre che i tagli indiscriminati di alberi.
“Ho già inviato una richiesta di accesso agli atti al Comune di Rende – ha dichiarato il Consigliere – per conoscere le motivazioni per cui la legge regionale non sia stata applicata e coinvolgerò anche il Consiglio Regionale attraverso la presentazione di una specifica interrogazione”.
“La legge regionale di tutela del verde urbano, vigente ormai da oltre un anno, tutela un importante patrimonio comune, fondamentale non solo sotto l’aspetto estetico, ma anche della salute dei cittadini e del miglioramento delle condizioni ambientali. E’ perciò fondamentale che venga rispettata e messa in pratica – ha concluso Laghi – e non ci stancheremo di ribadirlo. Per questo è necessario fare chiarezza su quanto accaduto a Rende come in altri Comuni della Regione”.

Ufficio stampa

Laghi appoggia la protesta degli attivisti Auser di Rende contro il decentramento della sede

“L’associazione deve restare in centro città per poter continuare le tante, preziose attività a supporto dei cittadini”.

“Il trasferimento della sede Auser di Rende fuori dal centro della città farebbe venire meno, di fatto, uno spazio dedicato alle relazioni e alle attività culturali e sociali che si estende anche a tutta l’area urbana di Cosenza”.

Sono queste le parole del Consigliere regionale Ferdinando Laghi in relazione al paventato spostamento in contrada Dattoli della sede dell’Associazione Auser, che in questi anni ha migliorato la vita della comunità e, nello specifico, degli anziani di tutta l’estesa area urbana di Cosenza e Rende. Localizzazione contro la quale è in corso una “giusta e opportuna” mobilitazione.

“Conosco bene l’azione che in questi anni ha portato avanti questo sodalizio – dichiara Laghi -, che ha fornito agli anziani diversi ed importanti servizi. E’ per questo che supporto la mobilitazione dei volontari ed intendo impegnarmi in prima persona affinché la sede dell’associazione non sia dislocata lontano dal centro cittadino”.

Laghi, infatti, ha collaborato con l’associazione, anche nella veste di componente dell’ISDE – Medici per l’Ambiente, ed ha avuto modo di apprezzare questo importante presidio di partecipazione attiva alla vita della comunità: “Auspico che la soluzione a questa situazione possa avvenire in tempi rapidi, per consentire ai tanti volontari di continuare le molteplici attività dell’associazione. E’ necessario che i Commissari si attivino al più presto affinché sia individuata una sede funzionale che abbia caratteristiche simili a quella utilizzata sinora. L’Auser deve restare nel cuore del tessuto urbano – conclude Laghi – per continuare a svolgere in modo proficuo il volontario e meritorio impegno profuso al servizio dei cittadini”.

Ufficio stampa