Mostra su San Giuseppe a Commenda di Rende (chiesa di S. Antonio da Padova) – 24.03.2026

Album foto

N.B. La mostra (dal 14 al 25 marzo 2026 – poi ce ne saranno altre con altre tematiche) si compone di 16 teche contenenti centinaia di immaginette di San Giuseppe, venerato in Calabria e Sicilia.

Iconografia di San Giuseppe. Conversazione a Serra Spiga, Cosenza, il 18 marzo 2025

Martedì 18 marzo 2025 con inizio alle ore 20 Conversazione sull’iconografia di San Giuseppe nella chiesa di Serra Spiga a Cosenza.

La parrocchia di San Giuseppe sposo di Maria vergine, nel quartiere di Serra Spiga a Cosenza, annualmente organizza la festa del suo santo patrono, con una serie di iniziative culturali e religiose. Quest’anno, martedì 18 marzo 2025, con inizio alle ore 20, nella sala “don Mauro” della chiesa di San Giuseppe a serra Spiga, tra l’altro si terrà una conversazione sull’iconografia di San Giuseppe, curata da Demetrio Guzzardi, che con una serie di immagini farà conoscere i vari simboli iconografici del “padre putativo di Gesù”. Nell’ultima parte dell’incontro verranno proiettate le immagini di San Giuseppe conservate nella chiesa parrocchiale e anche le raffigurazioni che si trovano nelle altre chiese cosentine. Non mancherà un riferimento alla gastronomia devozionale con le tipiche zeppole di San Giuseppe.

San Giuseppe 2023, in giro per Cosenza

Cosenza, Centro storico.
In visita a San Giuseppe, chiesa di S. Gaetano, 19 marzo 2023.

I San Giuseppe di Raffaele Aloisio e Francesco Antonio Lupi

In occasione del 19 marzo, data in cui si ricorda San Giuseppe, ci piace postare tre opere che ritraggono il padre putativo di Gesù.
La prima è il San Giuseppe dell’aiellese Raffaele Aloisio, del 1864, e si trova nel Santuario della Madonna della Catena a Laurignano. La seconda è una pala d’altare di Francesco Antonio Lupi, datata 1859 e si trova nella chiesa della Madonna delle Grazie a San Pietro in Amantea; mentre la terza è la statua del santo custodita nella chiesa di S. Maria Maggiore in Aiello Calabro, pure attribuibile a Lupi.
Seguono informazioni più dettagliate.


1 – “San Giuseppe con Gesù e S. Giovannino“.
Olio su tela, misura 150 x 90, sagomato in alto (per la probabile destinazione ad un altare), con cornice barocca probabilmente coeva. Si trova nel Santuario della Madonna della Catena, in Laurignano (Cosenza).
La tela reca, a sinistra in basso, sul gradino, la classica firma di Raffaele Aloisio [monogramma “A” e “R” intrecciate, P. (cioè pinse o pinxit) 1864], e proviene, come le altre, dal vecchio Santuario.
È un’opera della maturità dell’artista e presenta una interessante ricchezza coloristica e compositiva — anche se da quest’ultimo punto di vista soffre di qualche lieve disarmonia.
San Giuseppe è rappresentato seduto, reggente Gesù Bambino con la destra mentre nella mano sinistra tiene la verga fiorita.
In basso a destra — per chi guarda — appare San Giovannino, che leva e congiunge le mani in preghiera, inginocchiato ai piedi di Gesù, che con la mano destra benedice.
Dall’alto si affacciano alcuni putti alati. (Testo di Raffaele Borretti)

2 e 3 – La statua di San Giuseppe, secondo lo storico dell’arte Gianfrancesco Solferino, è da attribuire a Francesco Antonio Lupi, pittore e scultore di San Pietro in Amantea, vissuto dal 1810 al 1894. Nella nota biografica curata dallo storico Ferruccio Policicchio, apprendiamo che Lupi studia a Napoli, “grazie ad una “borsa di studio” concessa dal re Ferdinando II, nell’Istituto delle Belle Arti”. Fu artista talentuoso – sebbene sconosciuto sino al 1997, anno in cui fu oggetto di una tesi di laurea all’Unical -, dal bel tratto, dalle “armoniose tinte che riescono a far vedere ed imitare l’antico, l’espressione dell’ideale umanistico, della bellezza, l’eleganza e le proporzioni dei modelli…”. Le sue opere si trovano in molte chiese calabresi. 

Come si potrà notare confrontando la seconda e la terza immagine, c’è una straordinaria rassomiglianza e la mano non può che essere dello stesso artista sanpietrese.

Auguri a chi porta questo nome e auguri a tutti i papà!