A breve, il restauro del castello di Aiello Calabro sarà terminato e così, ci sentiamo di proporre (altre idee verranno magari anche dopo), l’installazione di un pannello da collocare nei pressi della Timpa della Calandia, in occasione della futura riapertura. Come i più “anziani” sapranno, dalla Calandia molti anni fa (non so nemmeno quando) cadde un uomo – mio lontano parente – per recuperare una pecorella. U zu ‘Ntoni ‘u Picciune (il soprannome è dovuto al fatto che volò da sopra la rocca del castello nella sottostante Aricella, morendo). Peppe Verduci ne aveva dipinto le figure di marito e moglie, ‘u zu ‘Ntoni e lla za Rusaria ‘a Bombara, nella poesia che segue.
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