Il 18 marzo 1945, moriva a Mauthausen il partigiano Geniale Bruni

Oggi, 18 marzo 2025, ricorre l’anniversario della morte del partigiano Geniale Bruni, morto 80 anni fa nel campo di concentramento di Mauthausen.
Per ricordare il sacrificio di questo giovanissimo, nato ad Ajello il 5 febbraio 1923, è in cantiere una iniziativa di cui vi informeremo appena definita. Intanto, vi riproponiamo un suo profilo biografico pubblicato sul Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea dell’ICSAIC, curato da Francesca Rennis, e dei video che parlano di lui.

Liberazione e 25 aprile 1945. La Resistenza che parlava Aiellese

Geniale Americo Bruni (nella foto) nasce il 5 febbraio del 1923, da Giovanni e Maria Giuseppa Volpe, trascorre la sua giovinezza ad ‪‎Aiello Calabro‬ e poi ad ‪Acquappesa‬ dove si sposa. Presto però inizia la guerra e Geniale viene arruolato. Passerà nella fila partigiane della 143° Brigata Garibaldi dell’Emilia Romagna dal primo gennaio 1944 sino alla data della sua eroica morte.
Il Partigiano Bruni – di cui abbiamo trovato una lapide ricordo a ‪‎Parma‬ in via d’Azeglio, posta nel 1955 in occasione del decennale della ‪‎Resistenza‬ – si era reso protagonista di un atto coraggioso alla Salvo d’Acquisto. Per salvare il gruppo di compagni della Brigata a cui apparteneva, si accusò come esecutore solitario dello scoppio di una bomba contro i tedeschi in fuga. Il gesto gli costò la deportazione in Germania dove morirà nel Lager di Mauthausen il 18 marzo 1945.

Ecco un elenco probabilmente incompleto dei nostri Partigiani.
Alfredo Bossio, partigiano a Valmontone;
Carmine Mollame;
Rosario Belluno;
Raffaele Pucci, morto nell’ottobre 2007 (tesserino 001183, appartenente ai Corpi volontari della Libertà, Comando I zona Piemonte – Biellese, XII divisione d’assalto “Nodo”, grado Garibaldino, nome di battaglia “Monsone”). “Raffaele – scriveva Verduci nel suo libro – stava spesso con me e con Nando (Aloisio, fondatore del Pci e della Camera del Lavoro di Aiello, nda); ogni tanto, per dimostrarci la sua forte fede al Partito, saliva da Valleoscura portando in tasca il berrettino Partigiano, indossandolo poi nella sezione per mostrarci la falce ed il martello con la stella ricamata sulla visiera con filo argentato”.

Altri Aiellesi, che sono invece compresi nell’elenco dell’Icsaic di Cosenza, sono:
Giovanni Coccimiglio (Aiello, 17 ottobre 1923), Partigiano dal 9 settembre 1943 al 15 gennaio 1944, e dall’11 agosto 1944 al 30 novembre dello stesso anno, nella Divisione Gramsci – Albania;
Guglielmo Coccimiglio (Aiello, 22 febbraio 1917), soldato del 317° Fanteria Divisione Acqui, disperso in combattimento nel settembre 1943 in Grecia;
Fortunato Lepore (Aiello, 5 febbraio 1914), Partigiano dall’11 ottobre 1943 al 30 novembre 1944, nella Divisione Gramsci – Albania;
Francesco Vecchio (Aiello, 14 aprile 1919), Partigiano dal 9 settembre 1943 all’1 luglio 1944, nella Divisione Garibaldi – Jugoslavia. 
E forse tanti altri ancora sconosciuti.

Per altri contributi vedi:
http://www.icsaicstoria.it/bruni-geniale-amerigo/
http://www.icsaicstoria.it/storie-di-resistenza-calabrese-le-vicende-esemplari-di-angelo-de-fiore-e-geniale-bruni/

Aggiungiamo due scatti fatti in data 8.12.2025 delle tombe di Guzzo Foliaro Giovanni e di Guglielmo e Alberto Coccimiglio, dispersi in guerra.