I frutti scientifici del Centenario barbalonghiano: conferme, scoperte, riflessioni critiche. Appuntamento ad Aiello il 31 luglio

Aiello Calabro (CS) – Le celebrazioni dedicate a Pietro Barbalonga — scalpellino, architetto e artista siciliano che tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento operò in Calabria lasciando ad Aiello Calabro (da poco entrato nei “I Borghi più belli d’Italia”) un’impronta ancora oggi visibile nel patrimonio monumentale — ritornano ad Aiello per tracciare un primo consuntivo, dopo i diversi appuntamenti tenutisi in altri luoghi della regione (Paola, Cosenza, Scigliano).

L’appuntamento è in programma per venerdì 31 luglio 2026, alle ore 22.00, in Piazza Plebiscito, con l’incontro pubblico dal titolo “I frutti scientifici del Centenario barbalonghiano: conferme, scoperte, riflessioni critiche”. Dopo i saluti del Sindaco Luca Lepore e dell’Assessore alla Cultura Olga Terranova, interverranno il Can. Don Salvatore Fuscaldo, Direttore del Museo Diocesano di Cosenza, e Gianfrancesco Solferino, storico dell’arte e curatore scientifico delle Giornate di studio e della mostra su Pietro Barbalonga, per tracciare un bilancio dei risultati scientifici e delle scoperte emerse nel corso delle iniziative.

Le celebrazioni per il quarto centenario della morte di Pietro Barbalonga (1626-2026) si inseriscono nel più ampio progetto culturale “Sentieri d’Arte”, dedicato alla storia dell’arte rinascimentale in Calabria e finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito dell’avviso “Attività Culturali – Annualità 2025”, con risorse POC 2014/2020 – Az. 6.8.3.

Il programma si era aperto il 23 aprile 2026 — data simbolica dell’anniversario della morte dell’artista — con una conferenza di apertura presso la Biblioteca Civica di Aiello Calabro. All’incontro, introdotto dal Sindaco Luca Lepore, hanno preso parte studiosi ed esperti chiamati ad approfondire il profilo umano e professionale di Barbalonga e il suo ruolo nella tradizione artistica locale. Nella stessa giornata è stato inoltre proiettato il documentario “Pietro Barbalonga da Messina ad Aiello Calabro”.

Il percorso è poi proseguito il 2 e 3 maggio 2026 con l’inaugurazione, presso Palazzo Giannuzzi (meglio conosciuto come Palazzo Cybo Malaspina) ad Aiello Calabro, della mostra fotografica “Bizzarre invenzioni tra architettura e scultura: Pietro Barbalonga artista della Tarda Maniera ad Aiello Calabro”. Dal 5 giugno al 22 luglio, l’esposizione si è trasferita a Cosenza presso l’Archivio di Stato, a testimonianza della sinergia tra il Comune di Aiello Calabro e le istituzioni culturali del territorio.

L’incontro del 31 luglio rappresenta un fondamentale momento di sintesi, offrendo l’occasione per fare il punto sulle conferme storiografiche, sulle nuove scoperte documentarie e sulle riflessioni critiche maturate grazie al lavoro degli studiosi e delle istituzioni coinvolte.

L’iniziativa gode del patrocinio e della collaborazione di numerosi enti e istituzioni: l’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, l’Archivio Storico Diocesano, il Museo Diocesano di Cosenza, la Concattedrale Maria SS. di Romania di Tropea, il Ministero della Cultura, l’Archivio di Stato di Cosenza, la Basilica Santuario di San Francesco di Paola, il Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”, l’Istituto Italiano dei Castelli (sez. Calabria) e l’Istituto Comprensivo Amantea-Campora-Aiello Calabro.

Ulteriori iniziative in programma per l’anno barbalonghiano si svolgeranno nelle prossime settimane.

Profilo sintetico dell’artista Pietro Barbalonga | Pietro Barbalonga fu uno scalpellino e scultore di origine messinese, attivo tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento. Giunto per la prima volta ad Aiello nel 1596 su invito di Alfonso Cybo insieme ai soci Giovan Battista Cioli e Andrea Matini, realizzò la Cappella nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Stabilitosi definitivamente nel feudo calabrese, nel 1609 sposò Isabella Giannuzzi, divenendo una figura di primo piano nella vita artistica locale.
Nel corso degli anni ricevette numerose commissioni per cappelle, sepolcri e opere architettoniche, tra cui i rilievi scultorei di Palazzo Cybo Malaspina e la progettazione del Convento di Santa Chiara ad Aiello. Oltre all’attività scultorea, rivestì un ruolo centrale come architetto, progettista e direttore di cantiere, fondando una vera e propria bottega per formare numerosi apprendisti nell’arte dello scalpello e del disegno. Il suo stile si colloca nella transizione tra Rinascimento e Barocco, con influenze della scuola messinese e romana. Morì ad Aiello il 23 aprile 1626 e fu tumulato nella chiesa Matrice, a testimonianza del prestigio sociale raggiunto nella comunità d’adozione.

Contatti
Ufficio stampa & social media | tillesino@gmail.com | 349 5767435
Per maggiori informazioni: https://pietrobarbalonga2026.wordpress.com/


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Pubblicato da

Bruno Pino

Bruno Pino è giornalista, blogger, appassionato di storia locale, fotografo - Cosenza & Aiello Calabro (Cs) - Contatti brunopino66@gmail.com | +39.3495767435

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