Le escursioni tra moglie e marito, ovvero LaVuretta e Geniale, sono delle toccate e fughe, generalmente la mattina di sabato, per andare a conoscere, seppur sommariamente, i paesi di Calabria. Si fa visita alle chiese, al centro storico, se c’è qualche museo, si parla con le persone del luogo, si beve un caffè, e soprattutto, prima di tornare a casa, non deve mancare un bel paninazzo accompagnato da una birricella. Buoni passi a tutti e viva la bella Calabria!
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Tappa a Luzzi (già stati in passato), per escursioni tra moglie e marito di oggi, sabato 31 maggio 2025. Eravamo andati per ammirare la Visitazione di Maria ad Elisabetta del nostro pittore Raffaele Aloisio ma anche probabilmente del nipote Antonio Del Corchio, ma la chiesa dell’Immacolata è in restauro. Ci siamo deliziati però lo stesso con la visita a S. Maria e S. Francesco da Paola, aperte, e San Giuseppe e San Michele (chiuse). Scarpinata anche a S. Antonio da Padova (oggi inizia la tredicina). Da Luzzi non si può tornare senza la grupariata che poi abbiamo mangiato a casa a Cosenza.
P.s. Panini mangiati, com’è d’uopo… si consiglia anche e soprattutto la visita alla Sambucina che i due girandulieri hanno già visitato un paio di volte.
Oggi, sabato 24 maggio 2025, per escursioni tra moglie e marito, tappa alla via di mezzo, tra Panettieri (Cs) e Carlopoli (CZ). Due paesi attaccati, due province diverse, divisi solo da una viuzza sterrata sulla quale c’è la fontana di mezzo (ma ora muta, ossia senza acqua), proprio a confine dei due territori, dove decenni e decenni fa gli abitanti dei due paesi, per le consuete rivalità tra paesi viciniori, si prendevano a petrate… Arrivati a Panettieri da Cosenza, con fermata di servizio a Piano Lago, cominciamo a girare per il più piccolo paesino della provincia di Cosenza, 300 abitanti circa, ma famoso per il più che ventennale presepe vivente. Parcata l’auto, un cartellone ci invita a visitare il museo del pane ed il museo del brigante Giosafatte Talarico, che però troviamo chiusi. Ma ecco che ci viene in soccorso la gentile signora Antonella che ha le chiavi e che ci apre il museo del pane facendoci da cicerone. Per il museo del brigante bisognerà attendere un’altra occasione perché al momento è interessato da lavori. Come capita spesso, si è fatta una certa e il panino comincia a popolare i pensieri di LaVuretta e Geniale. Così si incamminano per la breve viuzza di mezzo, passando dalla muta fontana e arrivando in pochi minuti alla dirimpettaia Carlopoli, dove in un negozio si fanno preparare i panini con formaggio caprino del luogo e mulingiane sott’olio. E siccome sta iniziando a schicciuliare se ne ritornando a Panettieri per recuperare la macchina… LaVuretta – ripassando dalla via di mezzo, non si fa sfuggire l’occasione di raccogliere vitaRbe che poi mangeranno a casa o a frittata o con la pasta. E’ ora di mangiarseli i panini, davanti alla chiesa di San Carlo Borromeo (aperta e visitabile). Non resta che ritornare a Carlopoli per un breve giro alla chiesa matrice della Madonna del Carmelo (chiusa) e di Maria SS. Addolorata (aperta). C’è tempo anche per un gelato al bar di fronte. Cicala è vicina e sarebbe da visitare, come anche Gimigliano, ma i due devono assolutamente passare dalla fontana di Jugale a Panettieri, dove l’attende proprio Jugale in persona per la firma di uno storico protocollo d’intesa (ne vedremo delle belle) con Geniale Adacquacerze. Si torna a Cosenza soddisfatti. Stop per una foto a S. Maria di Corazzo (già visitata anni fa), e fermata a Soveria Mannelli (in parte visitata pure in passato) per un dolce e un caffè alla pasticceria della piazza principale. Alla prossima e buoni passi a tutti. Vostri LaVuretta e Geniale
Oggi, sabato 10 maggio 2025, per escursioni tra moglie e marito, e per la giornata nazionale dei castelli edizione calabrese, LaVuretta e Geniale hanno fatto giornata pienissima (de stamatina ne simu ricuoti ant’ura). Sono stati a PiovaOriolo! Ovvero Piovarolo, la Rocca Imperiale come è chiamata nel film di Totò (destinazione Piovarolo) e Oriolo. Due castelli e centri storici magnifici! Che giornata! Buoni passi a tutti. Vostri girandulieri LaVuretta e Geniale – p.s. Poi se la ‘ncriscienza non prevale, seguirà testo più articolato.
Escursioni tra moglie e marito a Monte Scuro Sila, 3 maggio 2025. Sulle note di “alle porte del sole ai confini del mare” (e che importa se siamo diretti ai monti), su radio Italia anni ’60 abbiamo scalato la montagna. Non prima di aver fatto le panine a Spezzano. E meno male perché il rifugio era chiuso e l’attività in vendita. Peccato. Rifornimento d’acqua alla fontana sulla destra prima di scollinare. Segue giretto tra gli alberi, anche a piedi scalzi per connetterci con madre Natura, e poi spazio panini che erano davvero superlativi (pane casereccio, tuma e pomodori secchi sott’olio). Scendendo, all’altra fontana lavaggio vetri dell’auto e via verso Cosenza. Ma c’è tempo ancora per qualche prelibatezza di un altro fornaio spezzanese che però mangeremo a casa anche accompagnate dalle birricelle o vino. Teh. Buoni passi e alla prossima. Vostri LaVuretta e Geniale
Tutte le strade, oggi, Primo Maggio 2025, almeno quelle della geografia mentale di Adacquacerze e mugliera, convergevano a Lungro. Un paesone ai piedi del Pollino dove sino a circa 50 anni fa era in funzione una salina. Lungro, dove Geniale e LaVuretta non erano ancora stati – ecco una curiosità – per 10 anni, a cavallo degli anni ’60, fu amministrata da un “Aiellese”, il compagno Peppe Verduci (esperienza sulla quale scrisse anche il libro “I miei dieci anni a Lungro”). Partiti da Cosenza, percorrendo le stradine che una voce proveniente dal cellulare consiglia loro, a volte anche un po’ cuozzi e valluni, si dirigono al paese dove ha sede l’Eparchia di Lungro. Caffè al bar della piazza (offerto da un ospitale signore) e poi tappa alla Cattedrale di San Nicola da Mira, Patrono del luogo, ma purtroppo arrivano tardi perché c’è stata già poco prima una S. Messa e ora la trovano chiusa. Sarebbe stato interessante visitarla perché molto ricca. Si rifanno subito, intercettando un gruppo di visitatori al museo diocesano e si imbucano come “portoghesi”, ma a dir la verità nemmeno tanto, poiché trovano l’amico storico Giuseppe Pisano che ha organizzato una gita da Soverato, che ha scritto di un Aiellese tra i più famosi, Angelo Manetti, imbarcato sulle navi con Vasco da Gama e poi Cristoforo Colombo. A Manetti – lo sosteniamo insieme a Pisano ormai da quando presentammo ad Aiello il libro del colombista Ruggero Marino nell’agosto 2011 – dovrebbe essere intitolata almeno una via, sia nella sua Aiello che in altri luoghi di Calabria. Comunque, questo è un altro argomento. Tornando a Lungro, guida d’eccezione del museo, nientepopodimeno che il vescovo Oliverio che ha mostrato e spiegato le ricchezze lì conservate, tra le altre, anche le Reliquie dei 12 Apostoli! Seconda tappa d’obbligo e nel contempo piacevole, proprio oggi che era la Festa dei Lavoratori, al museo della salina di Lungro, dove due guide hanno spiegato agli oltre 50 partecipanti, per filo e per segno, il lavoro dei minatori e tante altre curiosità legate alla salina. Giunta l’ora di pranzo, non essendoci nei pressi un ristorante aperto, i due girandulieri si siedono ad una pasticceria e gustano un bel gelato. Prima di mettersi sulla strada del ritorno, incontrano un altro amico che era colà per una iniziativa celebrativa del Primo Maggio e via, secondo caffè offerto. Ora, Cosenza li attende, ma prima, a cagione di un persistente arruoccuolamento di stomaco, non possono, i nostri, non fermarsi sulla via di Tarsia, all’autogrill, per mangiare un “caro” panino alla calabrese. Buoni passi a tutti e alla prossima Vostri LaVuretta e Geniale
Saluti da Malvito (Cs) da LaVuretta & Geniale per l’escursione tra moglie e marito di oggi, sabato 12 aprile 2025. Me ‘ncrisce a scrivere… Comunque bel paese… Peccato per il castello chiuso, ma ci hanno detto che ci sono lavori in corso… Pazienza. Ah, panini buoni con primo sale e olive per muglierma e primo sale e pomodori siccati sott’olio per me (naturalmente senza… birricella). Ai prossimi passi. Buone cose Vostri LaVuretta e Geniale
P.s. ad Aiello si dice: ‘un canusci mancu a marba. Ecco, ora la conosciamo perché siamo andati proprio sul posto. Sì, perché Malvito significa luogo dove nasce la malva, nota pianta medicinale usata per infusi. Cià 🤣