Inaugurato il Sentiero di terapia forestale della “Foresta incantata”

Nel cuore del Parco Nazionale della Sila, oggi 5 maggio 2026, è stato inaugurato il percorso di Terapia Forestale lungo il sentiero CAI 421, denominato “Foresta Incantata”, un progetto che coniuga ricerca scientifica, tutela ambientale e promozione del benessere.
A dare voce al significato più profondo dell’iniziativa è stata la Presidente del CAI di Cosenza, Maria Talarico, che nel suo intervento ha sottolineato il valore collettivo del progetto:
“Il Sentiero di Terapia Forestale della Foresta Incantata che oggi viene inaugurato è uno dei più importanti progetti di questi ultimi anni”, evidenziando come esso sia nato grazie a una rete di collaborazioni tra istituzioni, enti di ricerca e associazioni.
Un passaggio centrale ha riguardato proprio la valenza scientifica e terapeutica dell’iniziativa: “Il progetto nasce dal connubio tra il CAI ed il CNR per una terapeutica frequentazione delle montagne e dei loro boschi che diventano anche agenti naturali benefici nella prevenzione medica e nella cura di specifiche patologie”.
Per la Presidente, l’inaugurazione rappresenta anche un traguardo umano e associativo:
“Per la Sezione CAI di Cosenza l’odierna cerimonia di inaugurazione è motivo di profondo orgoglio e grande soddisfazione”, segno concreto di un impegno condiviso e duraturo.
Ampio spazio è stato dedicato ai ringraziamenti. In particolare, Maria Talarico ha voluto riconoscere il contributo determinante dei soci del CAI e di quanti hanno lavorato alla realizzazione del percorso, citando il dottor Francesco Romano, pneumologo ed ex Presidente della Commissione Medica del Gruppo Regionale CAI Calabria, “che ha portato avanti il progetto sin dai suoi esordi, contribuendo alla ricerca del sito idoneo, al rilevamento, alla tracciatura ed alla tabellazione del sentiero”.
Un ringraziamento sentito è stato rivolto anche al gruppo Struttura Operativa Sentieri e Cartografia (SOSEC) del CAI Cosenza, impegnato nella definizione di standard, indirizzi e linee guida per la gestione e la valorizzazione della rete sentieristica, elemento fondamentale per garantire qualità, sicurezza e fruibilità del percorso.
La Presidente ha inoltre evidenziato il ruolo dei partner del progetto, sottolineando la sinergia tra il Club Alpino Italiano, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (in particolare gli istituti ISAFOM e IBE), il Parco Nazionale della Sila, il Comune di Celico, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e il Distaccamento Aeronautico di Montescuro, il cui supporto logistico e operativo è stato determinante per la realizzazione del sentiero.
Guardando al futuro, la nostra Presidente ha ribadito come questo rappresenti solo l’inizio:
“È solo il primo passo di un lungo cammino affinché la collaborazione possa continuare per salvaguardare e valorizzare le reti escursionistiche esistenti e realizzarne altre in futuro”.
Il sentiero CAI 421 si configura oggi come un vero laboratorio naturale a cielo aperto: un percorso attrezzato, accessibile e studiato per favorire benefici psico-fisici grazie alle peculiari caratteristiche ambientali, tra aria pura e presenza di sostanze bioattive rilasciate dalla vegetazione. Un’iniziativa che apre nuove prospettive per un turismo sostenibile e destagionalizzato, capace di coniugare salute e territorio.
La manifestazione è proseguita con una passeggiata lungo il tracciato, offrendo ai partecipanti l’opportunità di vivere direttamente l’esperienza della terapia forestale. Successivamente, la delegazione ha visitato l’Aerostello dell’Aeronautica Militare di Montescuro, dove è stata accolta dal Comandante del Distaccamento, Tenente Colonnello Fabio D’Alessandro. Dopo un momento conviviale, gli ospiti hanno potuto conoscere una struttura in fase di rinnovamento, destinata a diventare un ulteriore punto di riferimento per l’accoglienza nell’area.
La giornata si è conclusa con una visione condivisa: rafforzare una rete di collaborazione stabile tra istituzioni, ricerca scientifica e territorio. L’auspicio è che il modello della Foresta Incantata possa consolidarsi e crescere nel tempo, generando nuove opportunità e contribuendo a rendere la Sila un punto di riferimento nazionale per il benessere, la sostenibilità e la consapevolezza ambientale.

Sila, 21 giugno 2025

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Oggi, sabato 21 giugno, primo giorno d’estate, per escursioni tra moglie e marito, LaVuretta e Geniale hanno optato per un po’ di Sila: Cupone e il parco geologico, il lago Cecita (dove parte dell’elefante antiquus aspetta di essere tirato fuori), villaggio Zagaria a trovare San Charbel e vedere un piccolo parco della lavanda.
Poi tappa da Scrivano per acquistare qualche yogurt, formaggi e gustare un gelato ai mirtilli e ricotta.
È tempo di scendere verso Cosenza ed è fatta a giacca. Ma c’è ancora tempo per un vassoio di “ciambrielli” a Spezzano.
Buone cose a tutti, vostri LaVuretta e Geniale

Monte Scuro, Sila, 3 maggio 2025

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Escursioni tra moglie e marito a Monte Scuro Sila, 3 maggio 2025.
Sulle note di “alle porte del sole ai confini del mare” (e che importa se siamo diretti ai monti), su radio Italia anni ’60 abbiamo scalato la montagna. Non prima di aver fatto le panine a Spezzano. E meno male perché il rifugio era chiuso e l’attività in vendita. Peccato. Rifornimento d’acqua alla fontana sulla destra prima di scollinare. Segue giretto tra gli alberi, anche a piedi scalzi per connetterci con madre Natura, e poi spazio panini che erano davvero superlativi (pane casereccio, tuma e pomodori secchi sott’olio).
Scendendo, all’altra fontana lavaggio vetri dell’auto e via verso Cosenza.
Ma c’è tempo ancora per qualche prelibatezza di un altro fornaio spezzanese che però mangeremo a casa anche accompagnate dalle birricelle o vino. Teh.
Buoni passi e alla prossima.
Vostri LaVuretta e Geniale

A Monte Scuro senza limbergini, 18 maggio 2024

Oggi per escursioni tra moglie e marito niente paesi e città ma un po’ di bosco.
Dopo che abbiamo approfittato di una fontana sotto monte Scuro per dare una sciacquata alla macchina sabbiosa, una breve camminatella e poi non paninA ma pizzetta e calzone, due birricelle e due splendidi cannoli alla ricotta (ci siamo riforniti al panificio di Casole).
Buone cose a tutti da LaVuretta e Geniale

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Terapia forestale. La Sila fa bene alla salute!

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Linea Bianca Calabria – 24/02/2024

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(Da sito Rai Play) | Da Camigliatello Silano a Lorica, a Croce di Magara: il viaggio di Linea Bianca prosegue in Calabria. Oltre 500 tappe, più di 7000 chilometri di percorsi: in vetta al Monte Botte Donato, la cima più elevata dell’altopiano della Sila, con Alessio Piccioli, la presentazione della nuova app con le mappe digitali del Sentiero Italia CAI. Tanti gli argomenti di questa puntata, a partire dal sos neve in montagna: presso gli impianti di risalita della ski area di Lorica, con Legambiente, gli impatti negativi della crisi climatica sul turismo invernale e la proposta di un modello alternativo sostenibile. A seguire, nella cornice del lago Arvo, per Ossini un’impegnativa sessione di allenamento con Andrea “Pelo” di Giorgio, atleta senza limiti per l’ambiente. Un punto di riferimento della pastorizia calabrese: in Contrada S. Maria Lagarò, l’eccellenza di un’azienda agricola a conduzione familiare che nasce dall’esperienza di quattro generazioni. A Croce di Magara, nel cuore del Parco Nazionale, il programma va alla scoperta della riserva naturale I Giganti della Sila, sito FAI tra i più visitati di tutta Italia. A Camigliatello Silano, nella stazione ferroviaria a scartamento ridotto più alta d’Europa, a bordo di una vecchia locomotiva a vapore dei primi del 900, l’emozione di Lino che impara a condurre il leggendario trenino della Sila. Spazio poi all’allevamento del suino nero calabrese, e dei progetti di ripopolamento dei torrenti con gli avannotti di trota fario. Infine, lo spettacolo della natura in tutte le stagioni: al rifugio Monte Curcio, nella zona degli impianti di Camigliatello Silano, il racconto di una terra che parla di bellezza e tradizioni.

Su Rai Uno torna “Linea Verde Sentieri”. Le prime due puntate di sabato 1 luglio dedicate a Puglia e Calabria

Da sabato 1 luglio torna il programma, realizzato con la collaborazione del Cai, che vede Lino Zani, Margherita Granbassi e Gian Luca Gasca andare alla scoperta dei sentieri della nostra penisola. Per cinque settimane andranno in onda dieci puntate, due ogni sabato. Si inizia con Puglia e Calabria.

Milano, 30 giugno 2023
Da sabato 1 luglio torna su Rai 1 “Linea Verde Sentieri”, il programma che percorre alcuni tra gli itinerari più belli d’Italia, tra montagne, colline, mare e laghi, con l’intento di valorizzare paesaggi, storia e tradizioni all’insegna dell’escursionismo e del turismo outdoor.
Per cinque settimane andranno in onda dieci puntate, due ogni sabato (la prima alle ore 12:30 e la seconda alle 13), nel corso delle quali l’alpinista Lino Zani e l’olimpionica fiorettista Margherita Granbassi cammineranno lungo i sentieri tracciati dal Club alpino italiano, raccontandone passo dopo passo tutte le suggestioni. Con loro ci sarà Gian Luca Gasca, profondo conoscitore della montagna, che darà numerosi suggerimenti per affrontare tutti i sentieri attraversati.
I percorsi protagonisti delle dieci puntate sono adatti anche ai camminatori non esperti, per consentire al pubblico di entrare in contatto con gli angoli più belli e nascosti del nostro Paese.
Realizzato dalla Rai con la collaborazione del Club alpino italiano e delle Regioni che saranno attraversate, “Linea Verde Sentieri”, dunque, è un viaggio in Italia che si propone di essere di ispirazione a quanti sono alla ricerca di destinazioni dal grande fascino naturalistico e culturale.
Le prime due puntate di sabato 1 luglio accompagneranno i telespettatori prima in Puglia, da Otranto a Santa Maria di Leuca, e poi in Calabria, sulla Sila.
La prima puntata accompagnerà i telespettatori lungo il Sentiero delle Cipolliane e nell’ultimo tratto della Via Francigena del Sud fino a Santa Maria di Leuca. Non manca poi l’arrampicata, con la visita alla falesia di Sant’Emiliano, uno degli esempi che dimostrano come in tutta Italia esistano luoghi dove allenarsi e prepararsi per l’alpinismo, e le tradizioni locali, con la visita alla Fondazione Le Costantine.
La seconda puntata ha come teatro i grandi boschi e i percorsi escursionistici che costeggiano il Monte Botte Donato, all’interno del Parco Nazionale della Sila, con particolare riferimento al Sentiero Italia CAI. Anche qui spazio anche all’arrampicata, questa volta nella falesia di Mendicino, oltre ad attrazioni naturalistico-storico-culturali come la Nave della Sila – Museo Narrante dell’Emigrazione, i Giganti della Sila e l’Abbazia Florense.
La nuova edizione di “Linea Verde Sentieri”, inoltre, ospiterà in ogni puntata i componenti del “CAI Eagle Team”, una squadra di giovani alpinisti di età compresa tra i 18 e i 28 anni che, proprio in questi mesi, sono impegnati in un percorso di formazione che si concluderà con un’affascinante spedizione alpinistica in Patagonia. In Puglia interviene Lorenzo Toscani di Firenze, mentre in Calabria tocca a Marco Cordin di Trento.

Laghi Savuto e Ampollino, 16 giugno 2023

Cosa fare in un pomeriggio di venerdì senza impegni: ciomare e capizziare? Oppure farsi un giro? La seconda che hai detto! E dunque, Geniale e mugliera, anticipando le escursioni tra moglie e marito del sabato, sono andati sul laghetto del Savuto, a Bocca di Piazza dove nasce il fiume che poi dà il nome alla vallata omonima. A Cosenza non era male il tempo, ma in Sila, appena arrivati ha cominciato a piovere e così il Savuto lo abbiamo visto poco e niente. Ci ritorneremo. Ma già che c’eravamo, abbiamo proseguito per il lago Ampollino che viene alimentato anche dal Savuto per far funzionare a dovere la centrale idroelettrica. Il pomeriggio è fatto. Una bevuta d’acqua alla fontana in foto, e ritorno a casa via San Giovanni in Fiore.

Alla prossima e buoni passi a tutti.


Tratto dal sito web Centro Sociale Saliano

Il lago Savuto si trova a pochi km da Saliano, vicino al borgo di Poverella, è stato costruito tra il 1921 e il 1923, e benché non sia molto grande ha ridotto notevolmente la portata originaria delle acque del fiume Savuto dal momento che, una volta invasate, vengono pompate verso il lago Ampollino e quindi, dopo essere sfruttate dalle centrali idroelettriche, vengono scaricate nel mar Jonio. La centrale, costruita nel 1939 (…).
Nell’area della centrale Savuto è presente un complesso abitativo, oramai in stato di abbandono (…)

Sila e Presila, 4 giugno 2023

Il Cristo di Montescuro dell’amico, compianto, artista, Pino Miniaci

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Venite in Sila, non come turisti. Come ospiti!

Un vecchio video del 2015, che vi riproponiamo.