Sul Monte Cucuzzo: dal Tramonto… alla Scienza! Appuntamento domenica 28 giugno 2026

Domenica 28 giugno 2026, a partire dalle ore 16, Monte Cucuzzo sarà protagonista di un’escursione unica nel suo genere: un evento che unisce la bellezza del paesaggio calabrese al rigore della divulgazione scientifica, sotto il motto “Vivi la Natura, Scopri la Scienza, Respira Benessere”.

L’iniziativa è promossa da Associazione Biologi Nutrizionisti Calabresi (ABNC), AIGAE – Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, il Gruppo “Jamu a Caminare”, l’Ordine dei Biologi della Calabria e SIGEA – Società Italiana di Geologia Ambientale.

Il Programma

Il ritrovo è fissato alle ore 16 in Località Casellone di Monte Cocuzzo, con partenza dell’escursione alle ore 16:30. Il percorso si svolge al tramonto, offrendo scenari panoramici di straordinaria bellezza e un’atmosfera ideale per approfondimenti naturalistici e scientifici.

Durante l’escursione, guide naturalistiche, nutrizionisti, geologi e pneumologi condurranno approfondimenti tematici su:

  • Ambiente e biodiversità
  • Benefici dell’attività fisica in montagna
  • Salute respiratoria e aria di montagna
  • Corretta alimentazione per il benessere
  • Geologia della montagna e patrimonio geologico locale

L’evento si avvarrà della partecipazione di professionisti di alto profilo:

  • Francesco La Carbonara – Guida Ambientale Escursionistica
  • Dott. Francesco Romano – Pneumologo
  • Dott. Saverio Bruni – Biologo Nutrizionista, Coordinatore Commissione Alimentazione e Nutrizione
  • Dott. Andrea Castagnello – Biologo Nutrizionista
  • Dott. Alberto De Donato – Biologo Nutrizionista
  • Dott. Gaetano Osso – Geologo, Presidente Sez. Calabria SIGEA
  • Dott. Domenico Laurendi – Presidente Ordine dei Biologi Calabresi

Informazioni Pratiche

Il contributo di partecipazione è di € 10,00. I partecipanti sono invitati a presentarsi con scarpe da trekking, giacca antivento, acqua e torcia. L’evento si svolge nel pieno rispetto dell’ambiente: è richiesto l’utilizzo di borracce personali, evitando bottiglie di plastica (Plastic Free).

Per informazioni e prenotazioni: 333.9269858 / 349.7273574 / 349.5767435

Seconda perlustrazione del Cammino di Tarquinia – Da Amantea ad Aiello

Jamu a caminare con Linea Verde Illumina. Un sopralluogo ad Aiello per una trasmissione su sport, bici, trekking e natura

Sopralluogo “Cammino di Tarquinia”, da Amantea ad Aiello, via Cannavina, domenica 22 febbraio 2026

Muoversi con gusto IV edizione 2024. Escursione da Petrone a Timpone delle Vurghe

Per “Muoversi con gusto” IV edizione 2024 (progetto del Comune di Aiello Calabro finanziato dalla L.R. 13/85 della Regione Calabria), domenica 13 ottobre, si è svolta l’escursione da Petrone a S. Caterina e Timpone delle Vurghe (come viene chiamato Cozzo Pellegrino nella mappa del regio Tavolario Nicola Schioppa del 1771).
Una camminata bella tosta di più di 11 km, 600 metri di dislivello in salita e quasi 6 ore di cammino, incluse le soste programmate che erano finalizzate ad ammirare il paesaggio e ad ascoltare le spiegazioni delle guide (Francesco La Carbonara, Aigae, Gaetano Osso, Sigea Calabria, Bruno Pino, cultore di storia locale e Bruno Chiarello conoscitore dei luoghi).
Presente l’assessore Olga Terranova che ha promosso l’iniziativa e il sindaco Luca Lepore che ha accolto i partecipanti alla conclusione della camminata.
Dal luogo di ritrovo, nei pressi de Il Bianchetto, gli escursionisti si sono inerpicati sulla collina del Petrone, dove è presente un antico casino di campagna, adibito negli anni scorsi a struttura ricettiva dell’agriturismo stesso. Tra alberi di sugheri, filari di viti e alberi da frutta (particolarmente graditi i corbezzoli o cacumbare, come si chiamano in dialetto), si è costeggiata Timpa Finuocchju per dirigersi verso S. Caterina, antica frazione di Aiello, probabilmente sorta dopo le incursioni saracene, come altre località del territorio intitolate a Santi.
Dall’alto delle colline, i tanti trekker hanno potuto godere dello splendido panorama della costa tirrenica. Arrivati nei pressi di Timpone delle Vurghe, caratterizzato da rocce di arenaria rossa (uno dei toponimi del luogo è Petramune), il punto di osservazione mozzafiato ha offerto, da un lato la vista degli Scogli di Isca, parco marino regionale tra Amantea e Belmonte Calabro, e dall’altro, Monte Cocuzzo, Santa Lucerna, monte Faeto, la vallata dell’Oliva, e in alto posta su una collina, l’antica cittadina di Aiello Calabro con il castello da poco restaurato, e monte Sant’Angelo.
Lungo il percorso, gli appassionati delle camminate e della natura, hanno incontrato tanti vecchi casolari ormai abbandonati e, nella discesa a valle, vicino al fiume Oliva, anche alcune antiche fornaci, le cosiddette “carcàre”, che servivano per cuocere la calce.
Il territorio oggetto dell’escursione (che fa parte del comune di Aiello Calabro, ai confini con San Pietro in Amantea), a fine ‘700 era un fondo indicato come “Valle della castagna”, compreso più o meno tra l’attuale Cozzo Pellegrino e il Petrone. Nel 1870, il fondo, il cui proprietario era don Carlo Sesti di Amantea, venne venduto a diversi compratori, i cui cognomi sono quelli che popolano ora la frazione.
In questo periodo, nella zona vicino al fiume Oliva verranno costruite delle carcare per la produzione della calce. La prima, come ci ricorda Turillo Guzzo Bonifacio, fu quella di contrada “Spinoso”, realizzata a fine ‘800. In tutta l’area ne esistevano diverse, alcune ancora ben conservate, altre ormai distrutte.
Nel corso della passeggiata è stata ricordata anche la scuola rurale di S. Caterina, che assieme ad altre nelle frazioni più popolose del comune, accoglieva gli studenti del luogo. Quella di S. Caterina, voluta dall’Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia di Giuseppe Isnardi, iniziò la sua attività nell’autunno del 1923, con il maestro Rosario Naccarato che insegnò ai ragazzi della frazione di Giani e di Santa Caterina.
Terminata l’escursione ad anello, il “muoversi” si è coniugato con il “gusto” e così, i camminatori (una trentina circa, provenienti non solo da Aiello ma anche da altri paesi vicini) hanno potuto degustare le tipicità culinarie della zona preparati dall’agriturismo Il Bianchetto.

Statistiche
Distanza 11,63 km
Dislivello positivo 611 m
Difficoltà tecnica Medio
Dislivello negativo 611 m
Altitudine massima 594 m
Altitudine minima 128 m
Tipo di percorso Anello
Tempo in movimento 3 ore 30 minuti
Tempo totale 5 ore 41 minuti

Album foto

Percorso Wikiloc

Muoversi con gusto IV edizione 2024. Ad Aiello Calabro, escursione da Petrone a S. Caterina e Timpa delle Vurghe, in programma per domenica 13 ottobre

Petrone – S. Caterina – Timpa delle Vurghe (Cozzo Pellegrino) -Petrone (Aiello Calabro) – Domenica 13 ottobre 2024

Domenica 13 ottobre 2024 andremo in escursione sulle colline di Petrone e S. Caterina. Una camminata impegnativa (11 km metà dei quali in salita) in un territorio comunale forse poco conosciuto.
Vi aspettiamo oltre che per camminare insieme anche per parlare di Aiello; per socializzare, e anche (alla fine dell’escursione) per mangiare e bere.
Jaaa che ci scialiamo!

Dati tecnici
• Escursione ad anello km 11
• Durata con soste 5.30 circa
• Altitudine di partenza 178 m. slm
• Altitudine massima 686 m. slm
• Dislivello positivo 630 m.
• Dislivello negativo 630 m.
Difficoltà escursionistica

RADUNO ORE 8.30 (OTTO E TRENTA) PRESSO AGRITURISMO IL BIANCHETTO.
SI RACCOMANDA LA PUNTUALITÀ.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO LE ORE 12 DI SABATO 12 OTTOBRE 2024 PER ATTIVARE LA COPERTURA ASSICURATIVA.
LA PARTECIPAZIONE ALL’ESCURSIONE È SENZA COSTI POICHÈ NELL’AMBITO DEL PROGETTO DEL COMUNE DI AIELLO CALABRO FINANZIATO DALLA L.R. 13/85 DELLA REGIONE CALABRIA .

FARE RIFERIMENTO AI NUMERI IN LOCANDINA.
LEGGERE BENE LE INFORMAZIONI.

RACCOMANDAZIONI
• PORTARE ALMENO 1 LITRO O MEGLIO UN LITRO E MEZZO DI ACQUA;
• SONO PREFERIBILI ANZI RACCOMANDATE LE SCARPE DA TREKKING!

IN CASO DI MALTEMPO L’ESCURSIONE VERRÀ RINVIATA.

• PER LA PRENOTAZIONE DEL PRANZO (FACOLTATIVO) PRESSO L’AGRITURISMO IL BIANCHETTO SI COMUNICA CHE IL COSTO È DI EURO 25 A PERSONA. LA QUOTA COMPRENDE: ANTIPASTO DELLA CASA CON RUSTICI E AFFETTATI E FORMAGGI; PRIMO PIATTO DI LASAGNE CON ZUCCA SALAMINO E PROVOLA AFFUMICATA; DOLCE DELLA CASA, AMARO E CAFFÈ, BIBITE ACQUA NATURIZZATA E VINO DELLA CASA.

L’ESCURSIONE È DI LIVELLO ESCURSIONISTICO OVVERO IMPEGNATIVA!

BUONI PASSI A TUTTI
MUOVERSI CON GUSTO IV EDIZIONE 2024

Descrizione
Il luogo di ritrovo è al parcheggio dell’agriturismo Il Bianchetto.
Da qui, si sale su Petrone, dove c’è un antico casino, adibito a struttura ricettiva dell’agriturismo. Tra sugheri e filari di viti e alberi da frutta, si costeggia Timpa Finuocchju e ci si incammina verso Moschicella e quindi S. Caterina, quest’ultima antica frazione di Aiello, probabilmente sorta dopo le incursioni saracene, una delle diverse località del territorio intitolate a Santi.
Dall’alto delle colline si gode uno splendido panorama della costa tirrenica, Campora S. Giovanni, ma anche Serra Aiello, oltre che Aiello con la sua rocca del castello che domina tutta la vallata dell’Olivo. Arrivati su Timpa delle Vurghe (toponimo che leggiamo sulla mappa settecentesca del regio tavolario Nicola Schioppa), che ora si chiama Cozzo Pellegrino, il punto di osservazione mozzafiato ci offre da un lato la vista degli Scogli di Isca, parco marino regionale tra Amantea e Belmonte Calabro, e dall’altro, Monte Cocuzzo, Santa Lucerna, monte Faeto e S. Angelo.
Il sito di Timpa delle Vurghe presenta delle rocce particolari a strapiombo.
Lungo il percorso si incontrano vecchi casolari e, nella discesa a valle, nelle vicinanze del fiume Olivo, anche antiche fornaci, in dialetto “carcàre”, che servivano per cuocere la calce, o cuocere “ceramili”, “pignate” e “ cucume”.
L’escursione si snoda tra natura e testimonianze della civiltà contadina e artigianale.
In ultimo, dal momento che il cammino parte e arriva all’agriturismo Il Bianchetto, il premio di tanti passi sarà la degustazione di sapori locali annaffiati da buon vino casereccio.
Partecipano all’escursione, guidata da Francesco La Carbonara, guida AIGAE, il geologo Gaetano Osso, Presidente di Sigea Calabria e Bruno Pino, cultore di storia locale.

Anello Potame, Tenise, Marmorino, Potame, 17.12.2023

Anello Virzi, Chiane, Cozzo Mancuso, Lago 9.12.2023

Il Cammino di Tarquinia

Cari amici del Cammino di Tarquinia, come avete avuto modo di apprendere, vorremmo percorrere, appena sarà possibile, una sorta di ideale itinerario da Amantea ad Aiello Calabro, per rievocare i passi che fecero gli Aiellesi e Tarquinia Ferrise, la donna che, come si racconta, prese sulla sua testa la cassa contenente le Sacre Reliquie del Martire San Geniale giunta al porto di Amantea.
Non sappiamo quale fu questa strada percorsa quel 26 luglio 1667. Abbiamo provato però ad immaginare che fosse quella più breve. Ora, guardando la mappa del territorio, ci sono alcune alternative. E vorremmo raccogliere i vostri pareri su quale di queste sia la più plausibile (fermo restando che volendo si possono a rotazione percorrere tutte).
• Prima alternativa – Amantea, via fiumara (parte dell’attuale strada provinciale 247), attuale strada per S. Pietro, attuale strada per Terrati, Onti, e salita verso Aiello dalla vecchia strada (Fontanelle), oppure lungo quella del Fondo Valle Olivo; 
• Seconda alternativa – Amantea, via Cannavina, vecchia strada (da anni interrotta da frane) per S. Pietro, attuale strada per Terrati, Onti, e salita verso Aiello dalla vecchia strada (Fontanelle), oppure lungo quella del Fondo Valle Olivo; 
• Terza alternativa – Amantea, via Colongi, San Pietro in Amantea, attuale strada per Terrati, Onti, e salita verso Aiello dalla vecchia strada (Fontanelle), oppure lungo quella del Fondo Valle Olivo; 
• Quarta alternativa – Amantea, via Colongi, chiesa di S. Elia, Giardini, S. Caterina, strada fiume Olivo, Aiello.
La storia in breve
“I resti mortali del martire cristiano erano stati estratti dalle Catacombe di S. Lorenzo, per ordine di Papa Alessandro VII, il 4 di maggio del 1656 e consegnati in custodia al cardinale Alderano Cybo, sino a quando non vennero concesse (atto notarile del 10 giugno 1656) alla “terra di Aiello”, dove giunsero il 26 luglio del 1667. La “capsula quadrata”, contenente le reliquie e la boccia con il sangue del martire, era partita da Roma per Napoli e consegnate a Padre Francesco da Pietramala del Monastero dei Padri Zoccolanti di Santa Maria delle Grazie a cui era destinata. Da Napoli, via mare, arrivarono ad Amantea. Depositata sulla spiaggia, fu oggetto di contesa tra alcuni amanteani che volevano appropriarsene, ed una eroica donna aiellese a nome Tarquinia Ferrise. Lì avvennero i primi miracoli: la cassa, durante il tentativo degli amanteani di sollevarla, divenne tanto pesante che solo Tarquinia riuscì a sollevare e portare ad Aiello, liberandosi, nel medesimo tempo, anche dal demonio da cui era posseduta. Qui giunta, la cassa viene portata nella Chiesa del Monastero di Santa Chiara”.

Per approfondimenti qui:
https://brunopino.it/la-storia-di-san-geniale/
Vedi anche la Pagina Facebook dedicata all’iniziativa.

Lanciamo una idea di pellegrinaggio-trekking. Il sentiero che Tarquinia Ferrise percorse per portare ad Ajello le Sacre Reliquie di San Geniale Patrono della Città

“I resti mortali del martire cristiano erano stati estratti dalle Catacombe di S. Lorenzo, per ordine di Papa Alessandro VII, il 4 di maggio del 1656 e consegnati in custodia al cardinale Alderano Cybo, sino a quando non vennero concesse (atto notarile del 10 giugno 1656) alla “terra di Aiello”, dove giunsero il 26 luglio del 1667. La “capsula quadrata”, contenente le reliquie e la boccia con il sangue del martire, era partita da Roma per Napoli e consegnate a Padre Francesco da Pietramala del Monastero dei Padri Zoccolanti di Santa Maria delle Grazie a cui era destinata. Da Napoli, via mare, arrivarono ad Amantea. Depositata sulla spiaggia, fu oggetto di contesa tra alcuni amanteani che volevano appropriarsene, ed una eroica donna aiellese a nome Tarquinia Ferrise. Lì avvennero i primi miracoli: la cassa, durante il tentativo degli amanteani di sollevarla, divenne tanto pesante che solo Tarquinia riuscì a sollevare e portare ad Aiello, liberandosi, nel medesimo tempo, anche dal demonio da cui era posseduta. Qui giunta, la cassa viene portata nella Chiesa del Monastero di Santa Chiara…”.

Il brano richiama l’arrivo delle Sacre Reliquie di San Geniale Martire, Patrono di Aiello, avvenuto il 26 luglio 1667, giorno dedicato ai Santi Anna e Gioacchino. In passato avremo voluto fare una rievocazione storica dell’avvenimento, ma non ci furono le condizioni per realizzarla. Proprio stamattina però mi è venuta un’altra idea. Dal momento che come hobby insieme ad un gruppo estemporaneo di amici coltiviamo il trekking, perché non fare una sorta di pellegrinaggio lungo il sentiero che forse, immaginiamo, hanno percorso gli ajellesi nel portare i Resti del Patrono ad Ajello da Amantea, lì giunti con una nave partita da Napoli?

La data in cui svolgere questa sorta di flash mob (non organizzato da nessuno, ma ciononostante se si dovesse fare, raccomandiamo di seguire tutte le regole e gli accorgimenti anticovid) è imminente ed è quella di domenica 26 luglio. Naturalmente, se sarà possibile. Diversamente, si potrà fare in futuro.
Ecco un possibile tracciato del Cammino di Tarquinia
Da Amantea ad Aiello Calabro a piedi (o anche MTB)

PARTENZA – Grotta Comunale di Amantea (o spiaggia antistante) – distribuzione immaginette o ciondoli in legno con effige di San Geniale
salita verso il centro storico nei pressi del Convento dei Gesuiti
Convento San Bernardino
Cimitero Comunale
Cannavina
San Pietro in Amantea
Terrati – Fontanelle
Campo
Via Pignatari
Chiesa di S. Maria ad Aiello e preghiera davanti alla statua di S. Geniale – FINE TREKKING-PELLEGRINAGGIO

Km in totale? Da verificare (forse intorno ai 16-18).
Partenza ipotetica: 5 di mattina
Arrivo ipotetico: 10 di mattina

L’idea è lanciata. Ora chi vuole, la può mettere in atto.

Per approfondimenti sul Culto di San Geniale, leggi qui ==>
https://brunopino.it/la-storia-di-san-geniale/