La montagna inclusiva in festa a La Spezia

Si è concluso oggi, con le due escursioni sul Colle del Telegrafo, il terzo Raduno nazionale di escursionismo adattato del Club alpino italiano “A ruota libera”. Quasi 400 partecipanti, tra cui oltre 60 persone con disabilità.

La Spezia, 10 settembre 2023

Quasi 400 persone hanno partecipato alla terza edizione del Raduno nazionale di escursionismo adattato del Club alpino italiano “A ruota libera”, organizzata nelle giornate di ieri e di oggi a La Spezia. Una vera festa della montagna inclusiva, che ha dimostrato come il Club alpino italiano nelle sue attività non intenda lasciare indietro nessuno.

Stamane si sono svolte le due escursioni in programma sul Colle del Telegrafo, nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, alle quali hanno partecipato 62 persone con disabilità insieme ai loro accompagnatori e a persone interessate al tema dell’accessibilità nell’ambiente montano.

21 di loro, con mobilità ridotta, sono state accompagnate sulle Joëlette (carrozzine monoruota pensate per persone con disabilità motoria, in grado di percorrere i sentieri grazie all’aiuto di almeno due accompagnatori), 4 hanno partecipato con i tandem Mtb e 5 con le handbike Mtb. Le altre, con altre tipologie di disabilità, non necessitavano di ausili con i quali essere accompagnate.

Il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli ha inviato un messaggio di saluto ai partecipanti, evidenziando l’importanza di momenti di partecipazione e inclusione come il 3° Raduno nazionale di escursionismo adattato del Cai. «Oggi la sfida che abbiamo davanti a noi è esattamente questa: mettere in campo azioni concrete per garantire a ogni persona la possibilità di vivere una vita piena, dignitosa e partecipata, come ci chiede la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Momenti di incontro e di festa come questo sono, quindi, fondamentali per assicurare tale diritto a tutte e a tutti», ha scritto il ministro nella lettera. «Vi sono, quindi profondamente grata e mi complimento per l’iniziativa che avete promosso e che saprà regalare momenti di gioia e spensieratezza ai partecipanti e agli accompagnatori, ma soprattutto per l’impegno e la passione che vi guidano».

Il lungo serpentone colorato degli escursionisti stamattina si è immerso nella vegetazione di pino marittimo, leccio, corbezzoli ed erica arborea, con panorami che spaziavano dal Golfo de La Spezia e il litorale aspro delle Cinque Terre.

«Ringrazio i nostri volontari che, con il proprio impegno e la propria passione, rendono possibile un’attività meravigliosa come l’accompagnamento sui sentieri delle persone con disabilità, rendendo la montagna sempre più inclusiva», ha affermato il Presidente generale del Cai Antonio Montani. «La Montagnaterapia è un nostro fiore all’occhiello, che continuerà a crescere insegnandoci che ognuno di noi, nessuno escluso, deve cercare di raggiungere e magari superare il proprio limite. Dove si collochi questo limite non è importante».

Il Raduno si è aperto nella giornata di sabato con i partecipanti che sono stati coinvolti in un tour in battello nel golfo de La Spezia e in un tour guidato del centro storico della città.

Nel corso della due giorni sono intervenuti portando il proprio saluto l’on Maria Grazia Frija, Deputato e vicesindaco de La Spezia, il sindaco Pierluigi Peracchini, l’assessore comunale allo Sport Marco Frascatore, l’assessore comunale alle Politiche Sociali Lorenzo Brogi, il direttore del Parco Nazionale delle Cinque Terre Patrizio Scarpellini e l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Raul Giampedrone.

Per il Club alpino italiano erano presenti il presidente generale Antonio Montani, la vicepresidente generale Laura Colombo, la referente per la Montagnaterapia della Commissione centrale escursionismo Ornella Giordana, il coordinatore del Gruppo giovani Stefano Morcelli, il presidente del Cai Liguria Roberto Manfredi e il presidente della Sezione de La Spezia Alessandro Bacchioni.

La terza edizione di “A ruota libera” è stata organizzata dal Cai La Spezia, insieme alla Commissione centrale escursionismo e al Gruppo regionale Liguria del Club alpino italiano, con il supporto del Parco Nazionale delle Cinque Terre, della Regione Liguria e del Comune de La Spezia.

Prevenzione degli incidenti in montagna. Torna “Sicuri sul sentiero”

Domenica 18 giugno si terrà l’edizione 2023 della giornata nazionale che Club Alpino Italiano e Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico dedicano a tutti i frequentatori della montagna durante la bella stagione. Appuntamenti lungo sentieri, vie ferrate e falesie di 13 regioni.

Milano, 15 giugno 2023
Promuovere, nei confronti di tutti i frequentatori della montagna durante la bella stagione, il giusto mix tra passione e prudenza, sottolineando che la sicurezza assoluta non esiste, ma l’incolumità deve essere ricercata attraverso la responsabilità personale.
Questi gli obiettivi della giornata nazionale “Sicuri sul Sentiero”, che il Club Alpino Italiano (CAI) e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) dedicano ogni anno alla prevenzione degli incidenti più frequenti durante la stagione estiva.

Appuntamenti in 13 regioni
L’edizione 2023 è in programma domenica 18 giugno e prevede decine di appuntamenti in 13 regioni. All’inizio dei sentieri, nei pressi delle vie ferrate e nelle falesie saranno allestiti punti informativi dove gli interessati, oltre a poter assistere a dimostrazioni di soccorso di infortunati, potranno ricevere utili consigli sugli accorgimenti da prendere per ridurre il rischio di incidenti.
Una corretta informazione è infatti irrinunciabile per accrescere negli amanti dei territori montani la consapevolezza dei limiti personali e dei rischi insiti nella sua frequentazione.
«In questo periodo dell’anno si concentra la maggioranza degli interventi di soccorso, molti dei quali mettono in evidenza la difficile percezione dei rischi soprattutto da parte di chi ha poca esperienza, anche su terreno facile», spiega il responsabile di “Sicuri sul Sentiero” Elio Guastalli. «I dati statistici portano l’attenzione verso le conseguenze della crisi climatica che, senza dubbio, stanno alla base di molti incidenti o perlomeno della difficoltà di percepire le condizioni ambientali ad alto rischio. Da sottolineare inoltre l’aumento degli incidenti in alcune discipline come quelle che prevedono l’utilizzo della mountain bike, favorito anche dalla diffusione massiccia della bicicletta a pedalata assistita».

Prudenza, preparazione ed equipaggiamento
Nel 2022 il 50% dei 10.367 interventi effettuati dal Soccorso Alpino e Speleologico si è concentrato nei mesi di giugno (9,5%), luglio (14,6%), agosto (16%) e settembre (10,1%). L’attività maggiormente praticata dagli infortunati è stata l’escursionismo (50,2% dei casi), a cui segue proprio la mountain bike (9,0%, con un trend in forte crescita di anno in anno negli ultimi 5 anni).
Guastalli sottolinea come le regole per diminuire il pericolo di essere coinvolti in incidenti durante la frequentazione della montagna siano sempre le stesse: «prudenza, preparazione dell’escursione, abbigliamento e attrezzature adeguate, una sana rinuncia alle prime avvisaglie di difficoltà o problemi non previsti e al di sopra delle proprie capacità. Poche regole, ma importanti, per far si che la montagna sia e resti solo un piacere».
“Sicuri sul Sentiero” fa parte del progetto di CAI e CNSAS “Sicuri in Montagna”, un laboratorio permanente per far conoscere meglio e apprezzare l’ambiente montano frequentandolo in ragionevole sicurezza.

L’elenco dettagliato degli eventi è consultabile su www.sicurinmontagna.it

“In cammino nei Parchi” lungo i sentieri per cogliere il valore delle aree protette

Sabato 10 e domenica 11 giugno torna la giornata nazionale che Club alpino italiano e Federparchi organizzano per evidenziare la funzione di tutela e di volano per un’economia sostenibile rivestita dai Parchi. In programma decine di escursioni in tutta Italia.

Milano, 7 giugno 2023.

Testimoniare sul territorio i valori che caratterizzano e accomunano il Club alpino italiano e Federparchi, cogliendo, lungo i percorsi escursionistici, il valore del sistema delle Aree protette non solo come funzione di protezione dei territori di particolare pregio naturalistico, ma anche come possibile volano di un’economia diffusa e sostenibile strettamente connessa con le zone attraversate.

Questi gli obiettivi dell’11esima edizione di “In cammino nei Parchi”, giornata nazionale di Cai e Federparchi che sabato 10 e domenica 11 giugno prevede oltre 60 appuntamenti escursionistici sui sentieri delle Aree protette di 17 regioni.

Organizzate dalle Sezioni, dai Gruppi regionali e dagli Organi tecnici territoriali del Club alpino italiano, le escursioni si rivolgono a turisti, visitatori e camminatori interessati alla conoscenza del territorio, alla cura e al rispetto per la natura e alla manutenzione dei sentieri, dalle Alpi agli Appennini. Per i dettagli delle singole escursioni: www.cai.it.

«Le strategie europee di tutela e sviluppo economico territoriale per gli anni a venire hanno fra gli obiettivi principali sia l’incremento ulteriore delle Aree sottoposte a tutela e protezione, sia l’incremento di quella economia diffusa sul territorio che meglio può declinare gli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile», affermano il presidente della Commissione centrale Tutela ambiente montano del Cai Raffaele Marini e la Rappresentante del Cai nel Consiglio direttivo e nella Giunta di Federparchi Carmela Vaccaro.
La Commissione centrale Tutela ambiente montano per questa edizione 2023 ha deciso di individuare un tema prioritario che facesse da filo conduttore e potesse mettere in connessione analitica e propositiva tutte le strutture del Cai impegnate nell’organizzazione di questa edizione. «Stiamo parlando della ricerca di criticità all’interno dei Parchi, con particolare riferimento alla previsione di massicci interventi infrastrutturali finanziati tramite il PNRR», aggiungono Marini e Vaccaro. «Un tema particolarmente significativo anche alla luce dei contenuti del documento di posizionamento “Il Cai e il Sistema delle Aree Protette”, assunto dal Consiglio centrale lo scorso anno».
Il Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Parchi e Aree protette” del Cai Filippo Di Donato evidenzia come, anche in questa edizione, lo slogan della manifestazione sia “Sentieri per conoscere“. «Si attiva così il circuito virtuoso di camminare per conoscere, conoscere per amare, amare per tutelare. Il Cai ha sottoscritto protocolli di collaborazione con 16 Parchi nazionali e tanti regionali che il Gruppo di Lavoro “Parchi e Aree protette” del Cai ha il compito di riprendere e rilanciare nei campi di attività. La giornata “In cammino nei Parchi” sviluppa le finalità del cammino ripercorrendo anche vicende e futuro delle Aree protette. Nei territori del nostro Paese il Cai intende evidenziare la storia dell’alpinismo e dell’escursionismo animato dal Sentiero Italia Cai, la conoscenza di capolavori della natura e della cultura, il presidio del territorio con l’insediamento storico di paesi e rifugi, fino alla necessaria frequentazione consapevole e la tutela attiva».
Le escursioni sono aperte anche ai non Soci Cai, previa sottoscrizione della copertura assicurativa e autorizzazione alla partecipazione delle Sezioni organizzatrici.

Le iniziative in Calabria del CAI Catanzaro

Il portale che racconta la montagna. Ecco il nuovo “Lo Scarpone”

Rappresenta la forma più contemporanea dell’utilizzo della rete, con articoli giornalistici che cavalcano l’attualità, passando per la WebTV, i podcast, i diari di viaggio, le rubriche e le curiosità.

Milano, 30 maggio 2023

Dopo il rilancio del periodico cartaceo, il bimestrale “La Rivista del Club Alpino Italiano”, è il momento de “Lo Scarpone“, che diventa un vero e proprio portale online dedicato alla montagna. La “Rivista” punta sull’approfondimento con l’obiettivo di diventare un oggetto da collezione, “Lo Scarpone” rappresenta la forma più contemporanea dell’utilizzo della rete, con articoli giornalistici che cavalcano l’attualità, passando per la WebTV, i podcast, i diari di viaggio, le rubriche e le curiosità.
Il direttore responsabile è Andrea Greci. Il curatore del portale delle pagine social correlate è Pietro Lacasella. La WebTv è curata da Nicoletta Favaron, i podcast sono a cura di Sofia Farina e gli itinerari di Luigi Dodi. Il progetto editoriale è di Marco Albino Ferrari, con Pietro Lacasella e Andrea Greci.
“Si tratta di due mondi che comunicano con voci diverse, eppure nascono e si alimentano dalla stessa matrice culturale dello storico Sodalizio, come ci ricorda l’unità grafica che li contraddistingue, e che risulta evidente accostando le due testate”, commenta il Direttore editoriale e responsabile editoriale del Club alpino italiano Marco Albino Ferrari

Nel dettaglio
Oltre agli articoli giornalistici, la home page offre una serie di contenuti multimediali: A partire dai podcast. La loro presenza segna un passaggio importante, perché il Cai sta diventando produttore di serie inedite, come quella ideata con il MuSe di Trento sugli animali delle montagne italiane (in arrivo tra breve); e poi il Diario di viaggio, attraverso il quale verranno seguite giorno per giorno alcune spedizioni, dalle Alpi ai luoghi più lontani (c’è allo studio persino una “gita” al Polo).
Anche la continua proposta di itinerari escursionistici e alpinistici caratterizzerà il nuovo corso del portale, che nasce con l’obiettivo di diventare anche un grande deposito di suggerimenti e vademecum con descrizioni targate Cai-Infomont.
Senza dimenticare la pagina dedicata a “Conoscere la montagna”, un vero e proprio motore di ricerca (basato su tag potenziati) dedicato agli articoli arretrati, alla biblioteca e all’emeroteca, e al database degli Itinerari del Cai, realizzati anch’essi in collaborazione con Infomont (ogni settimana vengono proposti cinque itinerari, che andranno ad arricchire l’archivio).
Infine, c’è la pagina dedicata al “Mondo Cai”, una grande bacheca che dà accesso alle iniziative del Sodalizio, dalle singole sezioni ai lavori della Sede Centrale. Ogni socio si potrà così sentire calato nell’universo multiforme del Club, rimanendo costantemente informato.

Giornata Europea dei Parchi, ‘Costruire sulle nostre radici’

Questo lo slogan della Giornata Europea dei Parchi 2023, che si celebra oggi, mercoledì 24 maggio. Con il Gruppo di Lavoro Parchi e Aree protette e la costante sinergia con Federparchi, il Cai è costantemente impegnato nella tutela e nella promozione della frequentazione consapevole, attraverso eventi, esperienze e buone pratiche.

Milano, 24 maggio 2023.

Costruire sulle nostre radici” è lo slogan della Giornata Europea dei Parchi 2023, che si celebra oggi, mercoledì 24 maggio. Il Club alpino italiano ha solide radici espresse dal 1863 nell’art.1 fondativo: “ha per iscopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale”.
Studio e attenzione per le montagne delle quali prendersi cura, a difesa dell’ambiente naturale e umano, così come articolato nel lontano 1981 con l’adozione del Bidecalogo, che, con regole e autoregole rappresenta il documento archetipo Cai di tutela attiva delle Terre alte.

Il Cai per le Aree protette | Per il Gruppo di Lavoro Parchi e Aree protette del Cai, ripercorrere il passato è determinante per vivere il presente. Cai e Federparchi sono dunque insieme per confermare il valore dei capolavori di natura e cultura presenti in montagna. La capillare presenza delle Sezioni Cai si traduce in esperienze, competenze e buone pratiche messe a disposizione per tutela e iniziative a misura delle Terre alte.
La Costituzione ha ribadito necessità e bontà della conservazione del nostro meraviglioso patrimonio naturale e culturale come irrinunciabile risorsa per le generazioni future. Tornando indietro al 1909, si ritrova la data di istituzione in Svezia del primo Parco nazionale d’Europa, avvenuta il 24 maggio.
L’occasione è buona per ricordare i 100 anni dell’allora Parco Nazionale d’Abruzzo, divenuto poi Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise e del Parco Nazionale del Gran Paradiso, gemellati come Parchi storici dalle preziose testimonianze. In questo 2023 ci sono poi i 30 anni del Parco Nazionale della Val Grande, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e del Parco Nazionale del Pollino, nello straordinario percorso che unisce Alpi e Appennino.
Con questi 5 Parchi nazionali e con ben altri 11 il Cai ha sottoscritto Protocolli di collaborazione per dare corpo ad azioni che si vedono, si toccano, si sentono. Concretizzate da Gruppi regionali, Sezioni, Commissioni e dal recente Gruppo di Lavoro Cai Parchi e Aree Protette.

In cammino nei Parchi e Sentiero Italia CAI | Prossimi appuntamenti nazionali in montagna sono la giornata dell’11 giugno “In cammino nei Parchi”, voluta da Cai e Federparchi e giunta all’11 edizione, e la 2^ Giornata nazionale “Sentiero Italia CAI” del prossimo 25 giugno.
Date che, in ogni regione, diventano laboratorio di incontri, di confronti, di idee, di condivisioni, di comunicazione, che sia fresca, convincente e appassionante. Appuntamenti per dedicare ai giovani attività nei Parchi pensate per favorire l’educazione alla frequentazione dei sentieri, alla sosta nei paesi e nei rifugi, promuovere tematiche legate alla reale sostenibilità, alla tutela dell’ambiente e all’educazione alla cittadinanza attiva. Esperienze che resteranno ben radicate nello zaino dei comportamenti quotidiani.
«Cai e Federparchi insieme per confermare il valore dei capolavori di natura e cultura presenti in montagna e per invitare ad una riflessione sulla responsabilità che i parchi hanno per la conservazione di questo meraviglioso patrimonio naturale e culturale per le generazioni future e come, a partire dalla tutela degli ecosistemi, si possa costruire un percorso di sostenibilità per tutti. La data del 24 maggio si dilata su più giorni durante i quali sarà offerto un ricco programma di incontri, escursioni, iniziative e attività ambientali», afferma la rappresentante Cai nel Consiglio e nella Giunta di Federparchi Carmela Vaccaro.
«Il rapporto e la frequentazione dei Parchi e di tutte le Aree protette, compresi i Siti Natura 2000, relazioni che passano con gli Enti di Gestione, sono diventati strategici per il Club alpino italiano», dichiara il delegato del Presidente generale Cai alle Attività ambientali e ai Parchi Mario Vaccarella. «Infatti è dal modo di come si costruiscono i rapporti, che può essere fatta una buona tutela e conservazione, oltre a una fruizione consapevole, intercettando risorse utili alle attività».

Giacomo Benedetti rieletto alla vice presidenza generale del CAI

Le votazioni si sono tenute nelle giornate di ieri e oggi a Biella, nel corso dell’Assemblea nazionale dei Delegati 2023 del CAI. Nel corso dei lavori il nome di Benito Mussolini è stato cancellato dall’Albo dei Soci onorari del Sodalizio.

Biella, 21 maggio 2023
Giacomo Benedetti (58 anni, iscritto al Cai Uget Valpellice) è stato rieletto alla Vicepresidenza generale del Club alpino italiano. Le elezioni si sono tenute nelle giornate di ieri e di oggi a Biella, nel corso dell’Assemblea nazionale dei Delegati 2023 del Cai.
All’assemblea hanno partecipato 444 delegati con 306 deleghe, in rappresentanza di 305 Sezioni Cai di tutta Italia, per un totale di 750 voti. A Benedetti ne sono andati 376, ad Angelo Ennio De Simoi (iscritto alla Sezione di Feltre) 280 e a Carlo Alberto Garzonio (iscritto alla Sezione di Firenze) 85.
Il Comitato Direttivo Centrale del Cai è quindi composto dal Presidente generale Antonio Montani, dai Vicepresidenti generali Giacomo Benedetti, Laura Colombo e Manlio Pellizon e dal Componente aggiunto Angelo Schena.
«Sono commosso dalla rinnovata fiducia manifestatami dalle Delegate e dai Delegati», ha affermato Benedetti. «Porterò avanti il lavoro iniziato in questi mesi, continuando i progetti che riguardano i rifugi, i sentieri, in particolare il Sentiero Italia CAI, e le scuole do ogni ordine e grado. Garantirò il massimo impegno per ottenere i risultati migliori per il Sodalizio».

Benito Mussolini cancellato dall’Albo dei Soci onorari del Cai
Nel corso dell’assemblea il Cai, impegnato dallo scorso anno in un percorso di recupero della memoria, autocritica e rielaborazione etica per riconoscere la propria responsabilità nel dare continuità alla politica razziale fascista, ha rimosso il nome di Benito Mussolini dall‘Albo dei Soci onorari. Mussolini divenne Socio onorario nel 1926, negli anni che videro il Cai alle dirette dipendenze del Partito Nazionale Fascista.
«Questo è un atto di coerenza», ha sottolineato il Presidente generale del Cai Antonio Montani. «Personalmente non so perché nel 2023 quel nome fosse ancora nell’elenco, a fianco di grandi nomi della storia dell’alpinismo, ma da domani non ci sarà più. I principi fondanti del Club alpino italiano sono incompatibili con ogni forma di regime totalitario. La recuperata memoria sia ora affidata alle generazioni future».
In questo senso il Cai ha emesso un Bando per la conservazione e catalogazione degli archivi storici delle proprie Sezioni, con la finalità della ricerca di documenti e di altre fonti utili alla ricostruzione storica, a testimonianza dell’epurazione dei soci per effetto delle leggi razziali del 1938. Il bando è stato emesso a gennaio 2023 e copre tutte le spese inerenti da maggio 2022 al 30 settembre 2023.

Relazione sullo stato del Club alpino italiano
Il Presidente generale Antonio Montani ha illustrato la Relazione generale annuale sullo stato del Club alpino italiano, evidenziando i tanti progetti e iniziative messi in campo grazie ai fondi ministeriali. Si è soffermato poi sul rilancio del comparto culturale e dell’alpinismo e dell’arrampicata a tutti i livelli del Sodalizio, sul coinvolgimento dei giovani nella governance dell’associazione, sui rapporti con la politica e sulla crisi climatica.
Per quanto riguarda l’alpinismo, «con il progetto del Cai Eagle Team abbiamo dimostrato di essere ancora in grado di portare avanti una proposta alpinistica di alto livello. Ora dobbiamo impegnarci nella formazione a tutti i livelli, per soddisfare la crescente richiesta di alpinismo nella società».
Relativamente ai giovani dirigenti sezionali, Montani ha notato in loro «una straordinaria voglia di partecipare alla nostra vita associativa, con motivazione e competenza. Dobbiamo dar loro una fiducia sempre maggiore».
Sui rapporti con la politica, il Presidente generale ha evidenziato come «il Cai oggi sia riconosciuto dalle istituzioni come il più autorevole interlocutore per tutte le istanze che riguardano la montagna. In questo senso ci stiamo impegnando affinché i rifugi e i sentieri abbiano una chiara definizione nella normativa nazionale, che tutt’ora manca. È un passo necessario in vista di leggi che, riconoscendo la loro specificità, prevedano deroghe su una serie di regolamentazioni».
Montani ha concluso la sua relazione soffermandosi sulla necessità di affrontare come Cai le conseguenze della crisi climatica. «Lo faremo con il Congresso che organizzeremo a Roma il prossimo novembre, nel corso del quale discuteremo su come debba cambiare il nostro approccio alla montagna, come visione e non solo come frequentazione. Ne parleremo nella Capitale perché vogliamo rivolgerci alla politica, mostrando la direzione da seguire per lo sviluppo sostenibile delle Terre alte».

Rapporti internazionali
In apertura di giornata, ha portato il proprio saluto Lode Becker, Segretario Generale dell’Uiaa, l’Unione internazionale delle associazioni alpinistiche, che ha espresso la propria soddisfazione per il recente reingresso del Cai tra i suoi membri. «Il Club alpino italiano può dare un valido contributo nella promozione della frequentazione sostenibile delle Terre alte e nei progetti per contrastare la crisi climatica, tutelare gli ecosistemi montani e la loro biodiversità».
Insieme a lui, Arianit Nikqi, Presidente della Kosovo Mountaineering and sport climbing federation, con cui il Cai collabora per il rilancio della frequentazione escursionistica della Via Dinarica e la promozione turistica dell’area.

La Montagna a 360 gradi, il CAI al Salone del Libro di Torino

Da giovedì 18 a lunedì 22 maggio, presentazioni e incontri con l’obiettivo di promuovere le novità editoriali del Sodalizio. Occhio di riguardo anche a “La Rivista del Club Alpino Italiano”.


Milano, 16 maggio 2023

Da giovedì 18 a lunedì 22 maggio, il Club alpino italiano torna al Salone Internazionale del libro di Torino. Uno stand di 24 metri quadrati dedicato alle novità editoriali del Sodalizio, con le presentazioni delle opere uscite negli ultimi mesi e un corner riservato al Sentiero Italia CAI. Senza dimenticare la presenza di un catalogo composto da opere e saggi che guardano, a 360 gradi, alla cultura della montagna e delle Terre alte. Lo stand è inserito all’interno della “Sala della montagna” (padiglione Oval, stand Trentino, W38), la cui programmazione è stata affidata a MontagnaLibri | Trento Film Festival, in collaborazione con il Premio ITAS del Libro di Montagna.
Oltre alla cultura delle Terre alte, spazio anche all’attenzione per l’impatto ambientale. Si tratta di uno stand votato alla sostenibilità: tutti i suoi arredi sono riutilizzabili nel tempo.
Il programma delle presentazioni
In primo piano, “La Rivista del Club Alpino Italiano”. Il nuovo progetto editoriale, con reportage, riflessioni, immagini e notizie dedicate alle Terre alte, verrà presentato dal direttore Andrea Greci, giovedì 18 maggio alle ore 14.30.
Gli appassionati e i visitatori potranno immergersi nella produzione editoriale, ascoltando gli autori e le presentazioni dei libri Cai. Si comincia venerdì 19 maggio alle 10.45 con “La montagna si scrive stampatello”. All’incontro parteciperà l’autore Davide Longo. Edita in collaborazione con Salani, l’opera racconta il viaggio del piccolo Davide e della sua mamma sulle Dolomiti, alla scoperta della natura per ritrovarsi.
Sabato 20 maggio alle 14.30 è prevista la presentazione de “Il grande cielo. Educazione sentimentale di un escursionista”. L’autore, Alberto Rollo, dialogherà con lo scrittore Alessandro Mari. Il libro, edito in collaborazione con Ponte alle Grazie, racconta la storia di un uomo di pianura e di metropoli (come si definisce lo stesso Rollo), che ha sempre guardato alla montagna come valico, come salita, come percorso verso il cielo. 
Domenica 21 maggio alle 11.45, invece, è il giorno della presentazione dedicata a un personaggio capace di esprimere al meglio la cultura e la storia delle Terre alte. Giovanna Zangrandi è una scrittrice, giornalista e partigiana italiana, da riscoprire attraverso due libri pubblicati da poco: “I giorni veri” e “Il campo rosso”. Nel primo, la Zangrandi racconta la svolta improvvisa che la sua vita ebbe dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, che la portò a diventare staffetta partigiana. Nel secondo, l’autrice narra la costruzione del rifugio Antelao, il progetto di vita immaginato per il dopoguerra insieme all’uomo che amava, il comandante partigiano Severino Rizzardi, purtroppo ucciso prima di potervisi dedicare. Edite in collaborazione con Ponte alle Grazie, entrambe le opere sono oggetto di un dialogo tra la giornalista Camilla Valletti, la professoressa Francesca Sensini e lo scrittore Giuseppe Mendicino. 
“Quest’anno saremo presenti con uno stand innovativo, realizzato all’insegna del minor spreco possibile, completamente riutilizzabile, con l’obiettivo di rendere la presenza del Club alpino italiano il più ecosostenibile possibile. Per quanto riguarda il patrimonio culturale espresso dalle nostre presentazioni e proposte editoriali, si tratta di opere che rientrano nella cultura di montagna in senso più vasto. Allo stesso tempo, la presenza del Cai è rafforzata del suo catalogo, con le guide e i saggi, parte fondamentale dello scaffale ideale del Sodalizio”, ha dichiarato il Direttore editoriale e responsabile delle attività culturali del Club alpino italiano Marco Albino Ferrari.
“Ci fa piacere intervenire nello spazio del Trento Film Festival, che al Salone cura gli incontri sulla montagna. Un’occasione che dimostra ancora una volta la forza di una cordata sempre più stretta tra il Cai e il Festival di Trento”, conclude Ferrari.

Biella ospita l’Assembea nazionale dei delegati 2023 del CAI

Sabato 20 e domenica 21 maggio circa 600 Delegati interverranno nella città che diede i natali al fondatore del Cai Quintino Sella. All’ordine del giorno l’elezione di un Vicepresidente generale e la premiazione dei vincitori del concorso fotografico “Le donne muovono le montagne” e del Riconoscimento Paolo Consiglio. Porterà il proprio saluto il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.

Milano, 15 maggio 2023
Si svolgerà a Biella sabato 20 e domenica 21 maggio nella cornice di “Cittadellarte – Fondazione Pistoletto”, l’Assemblea nazionale dei Delegati 2023 del Club alpino italiano.
I lavori della mattina di sabato (inizio ore 9) prevedono l’intervento del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che porterà il proprio saluto ai circa 600 Delegati previsti.

Elezione di un Vicepresidente generale
All’ordine del giorno dell’assemblea l’elezione di uno dei tre Vicepresidenti generali che compongono il Comitato direttivo centrale. Il Vicepresidente Giacomo Benedetti (iscritto alla Sezione Uget Val Pellice) è in scadenza di mandato ed è rieleggibile per il prossimo triennio. Oltre a lui, sono candidati Angelo Ennio De Simoi (iscritto alla Sezione di Feltre) e Carlo Alberto Garzonio (iscritto alla Sezione di Firenze).

Sguardo rivolto al futuro
I lavori toccheranno tutti i progetti e le tematiche che vedono impegnato il Club alpino italiano in questo particolare momento storico, tra crisi climatica, rilancio dell’alpinismo, coinvolgimento dei giovani nella governance dell’associazione, rifugi e rete sentieristica.
«Biella è la città natale di Quintino Sella, che quasi 160 anni fa, il 23 ottobre1863, fondò il nostro Club», afferma il Presidente generale del Cai Antonio Montani. «Avremo quindi modo di immergerci nella nostra storia e nei nostri valori fondanti, con lo sguardo però rivolto al futuro. Sono tante le questioni sulle quali il Cai intende impegnarsi e dare il proprio contributo, per rendere da un lato la propria proposta sempre più attuale e attrattiva, dall’altro per posizionarsi come valido interlocutore della politica e della società civile, promuovendo una nuova etica della frequentazione della montagna e mostrando la direzione da seguire per lo sviluppo turistico sostenibile delle Terre alte».

Premiazioni e onorificenze
Nel corso dell’assemblea saranno premiati i vincitori della prima edizione del concorso fotografico “Le donne muovono le montagne”, dedicato al ruolo delle donne nello sviluppo delle comunità montane e nella tutela delle risorse naturali, e dell’edizione 2023 del Riconoscimento alpinistico “Paolo Consiglio”, rivolto a spedizioni di carattere esplorativo o di elevato contenuto tecnico, organizzate da piccoli gruppi di alpinisti a prevalente composizione giovanile nell’anno precedente.

I Delegati saranno poi chiamati a votare la proposta di nomina a Socio onorario di Pierluigi Airoldi e di Gabriele Arrigoni.

L’Assemblea dei Delegati 2023 è organizzata dalla Sezione di Biella, che quest’anno celebra il 150esimo anniversario della fondazione. Per onorare la ricorrenza, la Sezione ha programmato un “Fuori Assemblea”, denominato “La montagna entra in città. La città inventa la montagna”, aperto all’intera cittadinanza: il calendario di eventi, che si terranno da venerdì 19 a domenica 21 maggio, trasformeranno Piazza Duomo in una vera “cittadella della montagna”.

Il programma di “La montagna entra in città. La città inventa la montagna” è disponibile sul sito cai.it

Giovanna Zangrandi, la nuova edizione de “I giorni veri. Diario della Resistenza”

Scrittrice, alpinista, sciatrice e partigiana, Giovanna Zangrandi è una donna sui sentieri della storia, la cui vita è stata spesa per la libertà. Nel libro, ripubblicato da Ponte alle Grazie e Cai, il racconto intimo e profondo in cui rielabora le annotazioni e i ricordi del periodo tra il 1943 e il 1945.

Milano, 4 maggio 2023
Una testimonianza partigiana da recuperare per ricordare le grandi figure femminili della Resistenza: questo è il cuore de I giorni veri. Diario della Resistenza di Giovanna Zangrandi, pubblicato per la prima volta nel 1963, la cui nuova edizione è appena uscita per la collana di narrativa “Passi” di Ponte alle Grazie e Club alpino italiano.

Le vicende raccontate
Cresciuta a Bologna ma fuggita giovanissima in Cadore, dove arrampica e scia con audacia, Giovanna Zangrandi da insegnante di scienze naturali diventa staffetta partigiana nel giro di pochi giorni. La sua vita ha infatti una svolta improvvisa con l’armistizio dell’8 settembre del 1943. Colta dall’urgenza di partecipare alla lotta di Liberazione, si unisce alla brigata Pietro Calvi e diventa un tassello fondamentale nel trasporto di informazioni, armi e documenti nella zona di Cortina. Vive per quasi due anni nascosta nei boschi e tra le rocce, nelle cucine amiche e nei fienili.
Quasi vent’anni dopo, cimentandosi nella stesura de I Giorni veri, traccia un diario intimo e profondo in cui rielabora le annotazioni e i ricordi del periodo tra il 1943 e il 1945. È una Resistenza vista nella sua dimensione quotidiana, tra spericolate discese con gli sci e lunghe corse in bicicletta. La montagna è un luogo conosciuto, che Giovanna attraversa senza enfasi, ma con la stessa riconoscenza che si riserva a una famiglia amata. Pur restando fedele ai fatti, la sua scrittura ha slanci nel fantastico, e rivela una capacità quasi espressionistica nel descrivere quello che ha definito “povero Risorgimento”, dove la povertà, il nulla e la solitudine si affiancano a un coraggio fisico e spirituale di rara fattura.
«Vorrei che dalla crudezza pulita della realtà uscisse una testimonianza e una moralità che molti miei contemporanei oggi o rinnegano o soffocano nell’adipe dei vari miracoli economici, e che molti giovani non sanno», sono le parole di Giovanna Zangrandi riportate nella quarta di copertina del libro.

Il saggio introduttivo di Benedetta Tobagi
Questa nuova edizione de I giorni veri si apre con un saggio introduttivo di Benedetta Tobagi, che presenta la vita di Giovanna Zangrandi come una continua ricerca interiore di sé stessa, anche tramite l’assunzione di uno pseudonimo, Anna, nome di dell’autrice durante la Resistenza.
E mentre Anna fa la sua parte, Giovanna scrive, riempiendo quaderni che a un certo punto dovrà sotterrare a 1700 metri, sotto le cime delle Marmarole, nelle Dolomiti orientali, e che recupererà solo a guerra finita. Quei quaderni saranno la materia prima a partire dalla quale Zangrandi ricostruirà la storia di Anna e dei suoi “giorni veri”. Veri non solo perché veramente vissuti, ma anche perché della Resistenza l’autrice restituisce un’immagine viva, diretta, tutt’altro che retorica, espressa in una scrittura di grande modernità.

I giorni veri. Diario della Resistenza (162 pagine) è acquistabile in libreria a un prezzo di 16 euro. I soci del Cai lo potranno trovare a un prezzo scontato su store.cai.it

Giovanna Zangrandi
Giovanna Zangrandi, pseudonimo di Alma Bevilacqua, nasce a Galliera, in provincia di Bologna, e dopo la laurea in Chimica si trasferisce a Cortina, dove insegna, scrive sui giornali locali, arrampica e fa la maestra di sci. In seguito agli eventi dell’8 settembre entra nella brigata Pietro Calvi. Dopo l’impegno nella Resistenza, si dedica maggiormente alla scrittura. Negli anni Cinquanta collabora con L’Unità, Gioia, Epoca, Amica, La Nazione, Noi donne. Nel 1954 pubblica con Mondadori I Brusaz, che vince il premio Grazia Deledda, nel 1959 Il campo rosso (Premio Bagutta) e nel 1963 I giorni veri (Premio Resistenza-Venezia). Nel 1946 costruisce il Rifugio Antelao, che diventa in seguito proprietà del Cai. Scomparsa nel 1988, l’autrice è sepolta a Galliera, il suo piccolo paese natale in provincia di Bologna.

‘Montagna si scrive stampatello’, un romanzo per ragazzi di Davide Longo

Milano, 2 maggio 2023
A Davide piacciono i documentari, Costanza della 3a B e le parole che brillano. Detesta arrivare in ritardo, le cabinovie, ma soprattutto le aquile, che in montagna possono gettarsi in picchiata dall’alto e strapparti i capelli – così dice. Davide si fa mille domande e ce la mette tutta per capire gli adulti, ma a volte proprio non ci riesce. Papà si è fatto una nuova famiglia, i nonni litigano come cane e gatto e la mamma… be’, lei è mitica, ma ha sempredelle idee un po’ strampalate. Come questa gita in montagna, un trekking musicale di cinque giorni, sulle Dolomiti.

Un viaggio emozionante alla scoperta della natura
Davide e la sua mamma sono i protagonisti di Montagna si scrive stampatello, l’esordio nella letteratura per ragazzi di Davide Longo, appena uscito per la collana “I caprioli” di Salani Editore e Club alpino italiano.

Il romanzo, arricchito dalle illustrazioni di Isabella Grott, racconta un viaggio emozionante alla scoperta della natura per ritrovarsi, uno di quei viaggi che cambiano la vita. Immersi nei mutevoli paesaggi di alcune delle montagne più belle della terra, mamma e figlio impareranno a cogliere sfide apparentemente impossibili: quelle grandi che cambiano il modo di vedere il mondo e quelle piccole che cambiano noi e chi ci sta intorno.

«È il cielo più grande che ho visto, questo che abbiamo sulla testa. Quello sopra il balcone di casa nostra in confronto è un tovagliolo e quello sopra casa dei nonni appena un foglietto», sono le parole del piccolo Davide riportate nella quarta di copertina del libro. «Fa freddo, anche se c’è il sole, ma questo è naturale: come si fa a riscaldare un cielo così grande? È una questione di metratura. Sono cose geometriche e di calore che la mamma mi ha spiegato».

Da una delle voci più interessanti del nostro panorama letterario, un racconto sul tempo che ci concediamo, per imparare come si affrontano le salite e come mollare il freno in discesa, assaporando la leggerezza del lasciarsi andare. Un dialogo profondo e divertente tra genitore e figlio che mette in luce tutte le complesse sfumature che colorano la crescita.

Montagna si scrive stampatello (144 pagine) è acquistabile in libreria a un prezzo di 14,90 euro. Per i soci Cai sarà disponibile a un prezzo scontato su store.cai.it

Davide Longo nasce a Carmagnola nel 1971. Nel 2001 pubblica il suo primo romanzo. Nel 2014 ha inizio la serie detective di successo che ha come protagonisti Arcadipane e Bramard, pubblicata da Einaudi. Del 2017 è la sceneggiatura per il film Il Mangiatore di Pietre interpretato da Luigi Lo Cascio. Vive a Torino e, quando può, nella sua casa di montagna in Valle Varaita. Da tempo insegna scrittura alla Scuola Holden. I suoi libri sono tradotti e pubblicati in molti paesi.