“La scelta di Basilio”. Il 30 giugno 2026, presentazione del libro di Pedretti alla Ubik di Cosenza

Martedì 30 giugno alle 18.00 alla libreria Ubik presentazione del libro di Pierluigi PedrettiLa scelta di Basilio. Storia di un partigiano calabrese“. All’incontro partecipano, oltre all’autore, Anna Petrungaro e Roberta Corbo.

A seguire, una recensione del libro.

La scelta di Basilio. A Cleto la presentazione del libro di Pierluigi Pedretti che parla del giovane partigiano di Grimaldi

Venerdì 19 giugno, alle ore 18.30, al Castello Angioino di Savuto di Cleto, per “Un Borgo di Libri – Rassegna di libri a intermittenza”, organizzato da ilfilorosso, casa editrice che lo ha pubblicato, e La Piazza, in collaborazione con il Comune di Cleto, il Cleto Festival e il Borgo Pietramala, si parlerà del libro “La scelta di Basilio. Storia di un partigiano calabrese” di Pierluigi Pedretti.

L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco di Cleto, Armando Bossio. A dialogare e ad approfondire le tematiche del testo e i risvolti storici legati alle figure dei partigiani interverranno: Angelica Artemisia Pedatella e Francesco Saccomanno.

Per notizie su Basilio Bianchi:
Fino all’ultimo proiettile. Storia di un giovane partigiano calabrese.
ICSAIC

“La scelta di Basilio”, presentazione del libro di Pierluigi Pedretti a Cosenza, 19.04.2026

Un momento della presentazione

Stamattina, alla Libreria Mondadori di Cosenza, è stato presentato il nuovo libro di Pierluigi Pedretti, La scelta di Basilio, edito da ilfilorosso di Rogliano. Basilio Bianchi è un partigiano di Grimaldi (Cs), morto fucilato a Biella nel ‘43. Per notizie su di lui, si può cercare in rete (su ICSAIC, ANPI, ecc.), ma è anche opportuno comprare e leggere il volume.
Tra i tanti aspetti affrontati nella discussione tra Pedretti e Angela Potente dell’ANPI Cosenza, si è parlato della “scelta”. Perché molti sbandati dopo l’8 settembre hanno deciso di salire sui monti come partigiani? La risposta non è sempre scontata. Soprattutto quando si è giovanissimi (Basilio aveva 19 anni quando è morto fucilato), quando non si fa parte di partiti politici, quando non si è ideologizzati, ecc.
Ho voluto evidenziare, nel mio brevissimo intervento, una questione emblematica e drammatica. Geniale Bruni, partigiano di Aiello Calabro (Cs), morto nel campo di Mauthausen a marzo del 1945, a poche settimane dalla fine della guerra, aveva fatto la scelta, dopo l’armistizio, di aderire al partigianato parmense. Poi, venne catturato, incarcerato, trasferito nel campo di transito di Bolzano e poi, a febbraio del ‘45, nel lager di Mauthausen, dove morirà.
Diciamo che scelse la parte giusta della storia. Ma fu un caso? Perché diventa partigiano? Non lo possiamo sapere. Sappiamo però che nella stessa famiglia, il fratello più piccolo, Francesco, faceva parte delle camicie nere e morì il 10 luglio del ‘43 in Sicilia, a Gela, in una battaglia contro gli alleati appena sbarcati. Due fratelli, scelte diverse, contrapposte. Perché? Forse perché le scelte di ogni persona, sono influenzate, più o meno consapevolmente o forzatamente, da quel particolare momento storico che si sta vivendo, dall’ambiente sociale e politico. Insomma, le piccole storie si perdono nel flusso della grande storia. Non tutti hanno la forza di nuotare controcorrente.

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