L’Archivio di Stato di Cosenza organizza una mostra documentaria dedicata alla figura della donna nell’Ottocento, intitolata “Donne dell’Ottocento: Voci e Volti di un’epoca“. Si tratta di un viaggio affascinante attraverso i documenti custoditi dall’Archivio, che raccontano le molteplici sfaccettature della vita femminile dell’epoca. Un’occasione unica per riscoprire il patrimonio archivistico dello Stato e riflettere sulle storie di donne forti, coraggiose e spesso invisibili, il cui contributo ha segnato la storia sociale e culturale dell’Italia ottocentesca. Il profilo di donna che si è voluto tracciare attraverso la mostra documentaria è quello di una donna coraggiosa, che non disdegna di conquistare campi a lei lontani. Una donna madre, moglie, sorella, che nel risorgimento ha lasciato un’impronta con il suo operato e la sua stessa vita, mettendo in campo competenze che si è abituati a vedere solo in campo maschile. Una donna combattente, che nelle bande ha lottato quotidianamente per reperire beni di prima necessità, ha curato e accudito feriti, confortato, sorvegliato, condiviso usi e costumi, una donna che ha amato. Attraverso la mostra si vuol far emergere la forza della donna, che ha sfidato i confini di una società maschilista e misogina per affermarsi e che ha saputo, con forza e resilienza, conquistare spazi in un mondo dominato da uomini. La società ottocentesca richiedeva alla donna un modo di vita improntato sulla famiglia e la casa, nonostante ciò, poche fortunate riuscirono comunque ad affermarsi e a scrivere il loro nome nella grande storia. Un cammino pieno di asperità, in un alternarsi di luci ed ombre, lento e incerto, poi più deciso ed impegnato, infine tumultuoso e vincente. La mostra è un omaggio alla forza e alla determinazione femminile che nell’800 ha saputo emergere e lasciare un segno indelebile. L’Archivio di Stato di Cosenza invita tutta la cittadinanza a partecipare a questo evento unico, che rivela la figura femminile nell’Italia ottocentesca, tra sfide, sogni e traguardi.
La mostra si terrà presso la Sala Convegni dell’Archivio e sarà visitabile dal 24 novembre, sino al 31 dicembre 2024 (dettagli orari in locandina).
Il 13 ottobre 2024 torna l’appuntamento annuale con “Domenica di Carta”, iniziativa promossa dal Ministero della Cultura per valorizzare l’immenso e prezioso patrimonio archivistico e librario custodito nelle Biblioteche e negli Archivi dello Stato. L’Archivio di Stato di Cosenza partecipa a questa importante iniziativa con la mostra documentaria e di fanzine dal titolo “Carta in festa: dall’Archivio alle Zines”. La mostra, allestita grazie alla collaborazione di Zinèe, un gruppo di liberi professionisti, che crede nella contaminazione delle arti e nella condivisione dei processi creativi, sarà visitabile in questa giornata speciale e gratuito. Si tratta di un’occasione imperdibile per riscoprire il patrimonio archivistico dello Stato e scoprire il mondo delle fanzine, una pubblicazione indipendente fatta e distribuita da persone entusiaste di un particolare argomento, come musica, letteratura o un fandom specifico. Concepite con passione e amore, le fanzine rappresentano uno straordinario esempio di come la creatività possa dar vita a forme espressive nuove e spontanee, lontane dai circuiti tradizionali della pubblicazione. Evento inaugurale. La mostra sarà inaugurata il 13 ottobre alle ore 17 presso l’Archivio di Stato di Cosenza. I saluti iniziali e la presentazione dell’evento saranno a cura della Direttrice dell’Archivio, la Dott.ssa Maria Spadafora, interverranno Claudio Valerio e altri rappresentanti di Zinée. L’evento prevede l’esposizione di antichi documenti dell’Archivio, affiancati da fanzine autoprodotte contemporanee, creando un parallelo tra le testimonianze storiche e le espressioni moderne. Un’occasione per riflettere sull’evoluzione della comunicazione e della creatività su carta, mettendo in risalto come tradizione e innovazione possano convivere e arricchirsi reciprocamente. L’Archivio di Stato di Cosenza invita tutta la cittadinanza a partecipare a questa importante occasione per partecipare a questo evento unico, che esplora il dialogo tra passato e presente attraverso la carta. La mostra documentaria e di fanzine sarà visitabile: Dal 13.10 dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 20:30 fino al 21.11.2024 con i seguenti orari: • Dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 • Lunedì e mercoledì dalle 15:00 alle 16:30
Tornano sabato 28 e domenica 29 settembre le Gep – Giornate Europee del Patrimonio, quest’anno con il tema “Patrimonio in cammino”, che riprende lo slogan europeo “Routes, Networks and Connections” scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dai Paesi aderenti. Nelle due giornate, con il coordinamento del Ministero della Cultura, tutti i luoghi della cultura pubblici e privati, gli enti, le istituzioni e le associazioni del territorio nazionale sono invitati a organizzare incontri, aperture straordinarie ed eventi volti a far conoscere e a promuovere il patrimonio culturale. Gli Archivi di Stato di tutta Italia partecipano con decine di iniziative e aperture straordinarie al pubblico. Tra gli eventi più significativi l’Archivio Centrale dello Stato organizza due pomeriggi di incontri, con visite guidate e presentazioni di libri ad ingresso libero e gratuito. Sempre a Roma, all’Archivio di Corso Rinascimento si terrà la mostra “Animali e figure fantastiche tra storia, arte e leggenda”. All’Archivio di Bari sarà allestita una mostra dedicata alla tradizione dei pellegrinaggi votivi (dal Cammino di Santiago alla Via Francigena) mentre all’Archivio di Forlì si terrà l’incontro “Patrimonio sott’acqua. Alluvioni in Romagna tra Ottocento e Novecento’, in cui gli episodi alluvionali saranno raccontati attraverso le carte d’archivio. A Torino andrà in scena l’esposizione “Immaginare il mondo. Storie di esplorazioni, scoperte e mostri marini”. L’Archivio di Padova, in occasione del centenario della morte del maestro Giacomo Puccini, presenterà materiale inedito, offrendo al pubblico la testimonianza della diffusione della musica strumentale nella città, dalle cantorie dei monasteri ai teatri. All’Archivio di Pisa una mostra ripercorrerà le tappe della genesi storica e della filologia de “Il Milione” di Marco Polo, mentre all’Archivio di Milano sarà ricostruita la storia criminale milanese del secondo dopoguerra: dalla strategia della tensione, gli anni di piombo, fatti di cronaca nera. “Gli Archivi di Stato custodiscono un patrimonio storico di inestimabile valore culturale che riflette, attraverso l’eterogeneità della documentazione conservata, le peculiarità della storia del nostro Paese. Le Giornate Europee del Patrimonio consentono di ampliare l’offerta culturale a un pubblico ben più vasto rispetto agli studiosi che normalmente affollano le sale studio. Sono certo che sarà l’occasione per riscoprire centinaia di storie dimenticate che appartengono alla nostra comunità e che aspettano di essere tramandate” dichiara Antonio Tarasco, Direttore generale Archivi.
A Cosenza, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2024, sabato 28 settembre, alle ore 17, l’Archivio di Stato inaugura la mostra documentaria “Lungo il tragitto”, che sarà visitabile in concomitanza dell’apertura straordinaria dell’Istituto nelle giornate di sabato (dalle 17 alle 20:30) e domenica (dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.30). La mostra è un invito a scoprire e riscoprire cammini, vie di comunicazione, connessioni e reti che hanno reso possibili relazioni e scambi fra i popoli e le culture, contribuendo alla formazione della nostra identità.
È online il percorso tematico nazionale SIUSA Archivi della Resistenza e della società contemporanea che consente di ricercare e di navigare fra la descrizioni di 1.329 fondi archivistici conservati da 48 istituti appartenenti alla Rete degli Istituti per la storia della Resistenza e della società contemporanea che fa capo all’Istituto nazionale “Ferruccio Parri” di Milano. Sono inoltre presenti le descrizioni di 939 strumenti di ricerca e di 1.393 soggetti produttori, di cui 580 sono gli enti, 11 le famiglie e 802 le persone. La realizzazione di questo importante punto di accesso unitario ad una consistente parte del patrimonio archivistico della Rete degli Istituto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea è stato possibile grazie ad un progetto promosso dall’Istituto centrale per gli archivi – ICAR e dall’Istituto nazionale “Ferruccio Parri” di Milano che, in applicazione della convenzione stipulata tra i due enti il 20 marzo 2022, ha consentito di portare a termine la migrazione nel Sistema Informativo Unificato delle Soprintendenze Archivistiche (SIUSA) delle descrizioni di fondi archivistici, soggetti produttori e soggetti conservatori presenti nelle banche dati dell’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri” ISIS-GUIDA, ISIS-FOTO e Archos. Il percorso tematico è destinato ad essere ulteriormente accresciuto e potenziato nel prossimo futuro, al fine di offrire, in un contesto unitario riconducibile all’Istituto Parri e agli istituti della Rete, l’accesso ad un numero sempre più ampio di fonti documentarie per la ricerca storica sull’antifascismo, la Resistenza e l’Italia contemporanea. Il percorso si affianca ad altri strumenti sviluppati dalla Direzione generale archivi del Ministero della cultura, dall’ICAR e dall’Istituto Parri. Tra questi il Portale Partigiani d’Italia, banca dati biografica costituita dalle informazioni tratte dallo schedario e dai fascicoli personali conservati nell’Archivio per il servizio riconoscimento qualifiche e per le ricompense ai partigiani (Fondo Ricompart) custodito presso l’Archivio Centrale dello Stato.
Roma-Milano, 2 luglio 2024
Istituto centrale per gli archivi La Direttrice Dott.ssa Chiara Veninata
Istituto Nazionale “Ferruccio Parri” Il Presidente Prof. Paolo Pezzino
Nota stampa del Sindaco Luca Lepore Grande è stata l’emozione nel consegnare alla comunità questo importante luogo di sapere e conoscenza che abbiamo arricchito con nuovi volumi, dispositivi informatici, spazi e testi per bambini, libri breil per ipovedenti, sala proiezione, archivio storico realizzando un luogo adatto a tutti. Un obiettivo amministrativo che abbiamo voluto con forza e realizzato con impegno affinché la comunità tutta avesse un luogo strategico e di aggregazione dove poter consultare e prendere in prestito testi ma anche utilizzare dispositivi di ultima generazione come gli ebook: un luogo che coniuga classicità con circa 5 mila volumi con innovatività. Sono fortemente convinto che sia proprio la cultura a salvare il mondo dalle terribili esperienze del passato ma sono ancora più convinto che la cultura sia la prima arma per sconfiggere la terribile piaga del malaffare che nuoce alla sana crescita dei territori e delle comunità che condanniamo senza se e senza ma. Nelle piccole realtà come la nostra le biblioteche vanno ancora di più nella direzione di rafforzare le occasioni di crescita culturale e potenziano i servizi e le opportunità offerte soprattutto a vantaggio dei giovani. Leggere porta a scoprire mondi nuovi e ad arricchire il bagaglio di conoscenze, ecco perché sfrutteremo questo luogo al massimo con presentazioni di libri, dibattiti, convegni per aumentare le occasioni di esaltazione della cultura. Ringrazio il mio Vice Sindaco per il lavoro che ha portato avanti, così come ringrazio l’intero gruppo di maggioranza, i volontari del Servizio Civile dello scorso anno che hanno lavorato alla sistemazione dei volumi e quelli di quest’anno che hanno proseguito tale lavoro. Non posso che provare un pizzico di orgoglio per le parole pronunciate da S.E. il Prefetto di Cosenza che ringrazio per aver accolto il mio invito e per averci onorato della Sua illustre e autorevole presenza e soprattutto per aver espresso apprezzamento per quanto trovato e appreso sul nostro Borgo che ha definito una comunità e un territorio sano e per gli apprezzamenti rivolti all’Amministrazione Comunale che mi onoro di guidare. Ringrazio gli espositori che hanno impreziosito la serata con i loro prodotti tipici eccellenza della nostra terra di Calabria, la GMusic Studio di Giuseppe Salfi per aver suonato l’inno d’Italia, i volontari del Servizio Civile, i dipendenti comunali e quanti hanno collaborato per la buona riuscita dell’iniziativa. Ringrazio, altresì, tutti per la partecipazione a questo bel momento che ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia di Aiello. Questa è solo la prima opera che restituiamo alla comunità ne seguiranno altre che sono in corso di definizione. Vi invitiamo a visitare la nostra Biblioteca. Il meglio deve ancora venire.
La storia della biblioteca | La biblioteca civica del comune di Aiello Calabro viene istituita con delibera di Giunta Municipale n° 110 del 29 agosto 2002. Successivamente, la Giunta di allora approva il regolamento di gestione e poi nel 2003 il Consiglio Comunale ratifica la delibera di istituzione e approva il regolamento. Nel frattempo, l’Amministrazione continua a lavorare al progetto culturale e chiede alle Case editrici di tutta Italia, a titolo gratuito, centinaia di volumi. Si aggiungeranno a questo primo nucleo di libri altre donazioni da parte di diversi amici della cultura. La sede originaria della biblioteca, a partire dai primi anni duemila, era stata ospitata nei locali appena restaurati dell’ex Convento degli Osservanti, il monumento storico artistico più importante del paese. Successivamente, la sede viene spostata nella ex Casa del fascio che in quegli anni si voleva trasformare in Casa delle Culture. Poi, a distanza di diversi anni, nel 2017, viene aggiornato il regolamento della biblioteca, e si registrano altre donazioni. In tempi recenti, tra settembre e novembre 2023, grazie al POR Calabria, la biblioteca si arricchisce di nuovi strumenti e di altre acquisizioni librarie. La stessa biblioteca realizza con la casa editrice Officine editoriali da Cleto e con i curatori Gisa Guidoccio e Bruno Pino una antologia di quasi 400 pagine. “Aiello ad litteram. Scritti, ricuordi e cartoline – è scritto nella quarta di copertina del volume – propone estratti di pagine di storia del paese e anche del circondario, poesie e brani di libri, autori, alcuni grandi e importanti, altri meno conosciuti ma non meno interessanti. Il volume è strutturato in sezioni, raccoglie testimonianze di donne e uomini, che per studio o diletto, hanno scritto pagine di libri che in tanti potrebbero già possedere, ma l’antologia – senza alcuna pretesa di essere esaustiva o enciclopedica – propone anche pagine dimenticate, inedite o mai conosciute”. Il 29 giugno 2024, grazie all’impegno dell’Amministrazione e di tutti coloro i quali hanno collaborato, viene inaugurata e aperta alla fruizione di studenti, amanti della cultura, della storia e della letteratura, di Aiello Calabro e del Circondario tutto.
L’Istituto Centrale per gli Archivi (Icar) sta dando vita a un importante progetto che realizzerà il nuovo sistema informativo unificato in cui confluiranno gli attuali sistemi dedicati agli Archivi di Stato e alle Soprintendenze di tutta Italia. Nel sistema è prevista una nuova piattaforma denominata ‘Sala Studio’ che consentirà agli istituti di gestire la movimentazione dei pezzi richiesti in consultazione e agli utenti la possibilità di effettuare online richieste di consultazione in sede, di fotoriproduzione, copia conforme, ricerca da remoto, prenotazione consulenza archivistica in sede. Dall’8 luglio il nuovo sistema gestirà le sale di studio degli Archivi di Stato di Firenze, Milano e Venezia. Come illustrato dalla Direttrice dell’Icar Chiara Veninata al Direttore generale Archivi Antonio Tarasco in occasione della sua visita all’Istituto, il progetto prevede anche la realizzazione del portale ‘Archivi Italiani’, che rappresenterà il punto di accesso unico per la ricerca e la consultazione di tutte le risorse descrittive attualmente presenti nei diversi sistemi e portali archivistici. Fonte Direzione Generale Archivi
Domenica 8 ottobre torna la Domenica di Carta, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura per valorizzare l’immenso e prezioso patrimonio archivistico italiano attraverso le iniziative degli Archivi di Stato e delle Soprintendenze Archivistiche e Bibliografiche.
Numerosi eventi animeranno questi luoghi della cultura che accoglieranno i visitatori con itinerari guidati, laboratori didattici e visite speciali per raccontare i più importanti documenti che conservano: registri, mappe geografiche, immagini fotografiche, partiture musicali, manifesti, disegni e stampe, ma anche dipinti e sculture.
In occasione della giornata Domenica di Carta, l’Archivio di Stato di Cosenza organizza una mostra documentaria dal titolo Patrimonio in Vita. Cosenza: Il Futuro nel Passato.
La mostra analizza i seguenti nuclei tematici, attraverso documenti storici dell’800: la nascita dell’economia solidale, lo sviluppo urbano sostenibile e la divisione tra centro e periferia. Il percorso storico permette infatti di individuare gli sviluppi urbani e socio-economici che già nel passato determinarono l’identità odierna della città di Cosenza. Molto rappresentativi sono i documenti appartenenti al fondo dell’Intendenza di Calabria Citra, dello Stato Civile, dell’Archivio Antico del Comune di Cosenza, che riguardano le statistiche, la demografia, le attività commerciali, la nascita degli orfanotrofi, le norme igienico sanitarie legate alla pietà per i defunti e le opere pubbliche comunali.
La mostra sarà visitabile fino al al 5 gennaio 2024, con il seguente orario: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13; martedì e giovedì dalle 15 alle 16.30.
Dalla Pagina FB dell’Archivio di Stato di Cosenza.
“Per le Giornate Europee del Patrimonio, abbiamo allestito una mostra documentaria dedicata al centro storico di Cosenza, facendo rivivere antichi mestieri e palazzi nobiliari. La collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria arricchisce la nostra ricerca archivistica con riflessioni sulla rigenerazione urbana, per guardare al futuro con la consapevolezza di quello che è stato il passato”. Appuntamenti: 21, 22, 23, 24 settembre presso l’Archivio di Stato di Cosenza.
In occasione del Festival “BuKurìa Arbëreshe, identità storica tra passato e presente” l’Archivio di Stato di Cosenza ha organizzato una mostra documentaria dal titolo: “Storia, arte e tradizione degli albanesi di Calabria”.
La mostra, con ingresso gratuito, ha l’obiettivo di mettere in luce aspetti poco noti della cultura albanese in Calabria poiché non si conosce ancora abbastanza l’importanza del ruolo attivo, produttivo ed economico, che in diverse epoche storiche le comunità albanesi presenti sul territorio hanno avuto nella società.
La mostra suddivisa per aree tematiche raccoglie una serie di testimonianze documentarie dal XVIII al XX sec. dalla storia dei primi insediamenti degli albanesi sul nostro territorio e del loro contributo chiave nei moti risorgimentali, fino alla tradizione artigiana con documenti relativi all’arte della tessitura e all’artigianato attraverso la figura dei “figoli” (piccoli artigiani della ceramica).
Due sezioni speciali, poichè fortemente identitarie del popolo albanese, sono dedicate agli abiti della festa, alla liturgia e rito cattolico-bizantino ampiamente documentati da processioni religiose e da documentazione che riguarda la nascita dell’ Eparchia di Lungro .
L’inaugurazione della mostra si terrà giorno 15 maggio 2023 alle ore 10.00 e rimarrà aperta al pubblico fino al 26 maggio 2023.
Orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 16.30.
Ingresso gratuito. Non è necessaria la prenotazione.
Archivio Di Stato di Cosenza, via G. V. Gravina n.12 | as-cs@cultura.gov.it
(È) Civica: il destino della Biblioteca Civica di Cosenza è un affare di tutti. La raccolta di fondi a sostegno della Biblioteca Civica di Cosenza è una iniziativa dell’associazione Civicamica con il sostegno di altre associazioni locali, per la continuità di una tra le più importanti biblioteche d’Italia, e per la totale accessibilità al suo straordinario patrimonio librario. Un luogo come la Biblioteca Civica di Cosenza è il genius loci che educa alla consapevolezza del passato, indicando innumerevoli percorsi nel futuro.
Sit finis libri non finis quaerendi
Chi Siamo Civicamica è una associazione costituita da centinaia di persone fisiche e decine di associazioni culturali, nata a Cosenza nel 2017 col precipuo scopo di mantenere alta l’attenzione sulle sorti della Biblioteca Civica di Cosenza e il suo imponente patrimonio librario: luogo depositario delle memorie storiche, iconografiche, letterarie e scientifiche non soltanto di carattere locale, ma dall’ampio respiro nazionale e internazionale, dal momento che l’istituto nasce da una delle più antiche istituzioni culturali italiane: l’Accademia Cosentina.
COSA FACCIAMO Civicamica sin dall’inizio ha promosso manifestazioni culturali ed eventi per sensibilizzare la cittadinanza sul ruolo delle biblioteche e sull’importanza della trasmissione culturale attraverso il libro e la lettura. Avendo promosso una rete di comunità, Civicamica favorisce sinergie tra molteplici esperienze locali intrecciando la partecipazione attiva a tematiche di carattere sociale all’interesse verso le funzioni della scrittura, della lettura e della loro continuità nella società contemporanea. Civicamica stima il libro nel suo tratto specifico, come strumento di conoscenza e consapevolezza, e riconosce il valore storico della Biblioteca Civica di Cosenza come luogo eletto da generazioni di studenti, docenti, ricercatori, amanti della lettura e della conoscenza che per anni hanno avuto il privilegio di “popolarla”. Oggi – e da ben due anni – la Biblioteca è chiusa al pubblico e alla sua gente per una intricata serie di motivi a cominciare da quelli di carattere infrastrutturale e di sicurezza determinati dalle ridotte capacità di spesa degli Enti Locali fondatori.
COSA CHIEDIAMO Il passaggio di proprietà del complesso di Santa Chiara dall’Agenzia del Demanio al Mibac, insieme al restauro dell’edificio previsto nei progetti finanziati con fondi CIPE volti a realizzare interventi di restauro e conservazione nel centro storico della città, sono senz’altro eventi di segno positivo. Tuttavia resta davvero grave una serie di altre inadempienze amministrative e la ormai insostenibile condizione debitoria complessiva, che grava anche sul trattamento riservato ai dipendenti (oggi rimasti soltanto in due). Tale situazione pregressa ostacola qualunque soluzione della sua futura gestione.
Nel 1996 lo storico direttore Giacinto Pisani stimava che il patrimonio librario della “Civica” si aggirasse intorno ai centocinquantamila volumi, duemila fra giornali e riviste d’epoca, cinquantatré incunaboli, millecinquecento edizioni del ‘500, alcune migliaia di libri del ‘600 e del ‘700 e più di cinquecento volumi manoscritti del fondo antico, oltre gli archivi privati, le pergamene (dal 13° al 18° secolo), le decine di codici liturgici membranacei e centinaia di fogli sciolti risalenti al 19° secolo.
Questo patrimonio culturale immenso stimola il nostro senso di responsabilità e ci spinge a portare all’attenzione di tutti i cittadini e le cittadine di Cosenza, come pure di chiunque sia interessato, il problema altrimenti irrisolvibile se non con un gesto che parta dal singolo e dalla comunità, come suggerisce la nostra stessa Costituzione, per dare dignità alla nostra città e non perdere tutto.
Con questo appello chiediamo ai “civici” cosentini, calabresi, italiani e oltre: DONIAMO PER LIBERARE LA BIBLIOTECA CIVICA DI COSENZA!
A cosa serviranno i soldi raccolti? – per rendere possibile il rilancio della biblioteca, la futura assunzione di nuovo personale e l’avvio di nuove funzioni, accanto a quelle tradizionali, secondo una tendenza che si sta affermando a livello internazionale.
– per colmare lacune di carattere amministrativo e finanziario in un momento particolarmente difficile per il Comune di Cosenza.
– per riattivare la fornitura di quei servizi che consentiranno alla Biblioteca di funzionare in seguito all’attuale ripristino strutturale dell’edificio.
– per ripianare la situazione debitoria, restituendo serenità alle famiglie dei dipendenti.
CHI CI SOSTIENE Supportano il cammino di questa raccolta fondi, oltre Banca Etica: Ars Enotria Auser Rende CASCo – Comitato Area Storica Cosenza Centro ascolto e accoglienza La Solidarietà Coessenza casa editrice CosSA – Cosenza Storica Antica Confluenze Cultura Ambiente e Società FIDAPA Valle Savuto Giuseppe Dossetti Per una nuova etica pubblica GAIA – Galleria Arte Indipendente Autogestita KAEP – Comitato Attività Economiche e Produttive La Via Popilia La Terra di Piero Maurizio Quintieri Associazione Musicale Prima che tutto crolli Riforma Rivocati Comitato Santa Lucia Associazione Volontariato Tecne Associazione Culturale E tante altre persone singole, attori e teatranti, attivisti sociali, docenti Università Calabria, esponenti politici e sindacali, studiosi e intellettuali.
LA NOSTRA BIBLIOTECA HA BISOGNO DEL CORAGGIO, DELL’IMPEGNO E DEL SOSTEGNO DI TUTTI! PERCHÉ È CIVICA!