Storia, arte e tradizioni degli albanesi di Calabria. Dal 15 maggio 2023, una mostra all’Archivio di Stato di Cosenza

In occasione del Festival “BuKurìa Arbëreshe, identità storica tra passato e presente” l’Archivio di Stato di Cosenza ha organizzato una mostra documentaria dal titolo: “Storia, arte e tradizione degli albanesi di Calabria”.

La mostra, con ingresso gratuito, ha l’obiettivo di mettere in luce aspetti poco noti della cultura albanese in Calabria poiché non si conosce ancora abbastanza l’importanza del ruolo attivo, produttivo ed economico, che in diverse epoche storiche le comunità albanesi presenti sul territorio hanno avuto nella società.

La mostra suddivisa per aree tematiche raccoglie una serie di testimonianze documentarie dal XVIII al XX sec. dalla storia dei primi insediamenti degli albanesi sul nostro territorio e del loro contributo chiave nei moti risorgimentali, fino alla tradizione artigiana con documenti relativi all’arte della tessitura e all’artigianato attraverso la figura dei “figoli” (piccoli artigiani della ceramica).

Due sezioni speciali, poichè fortemente identitarie del popolo albanese, sono dedicate agli abiti della festa, alla liturgia e rito cattolico-bizantino ampiamente documentati da processioni religiose e da documentazione che riguarda la nascita dell’ Eparchia di Lungro .

L’inaugurazione della mostra si terrà giorno 15 maggio 2023 alle ore 10.00 e rimarrà aperta al pubblico fino al 26 maggio 2023.

Orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 16.30.

Ingresso gratuito. Non è necessaria la prenotazione.

Archivio Di Stato di Cosenza, via G. V. Gravina n.12 | as-cs@cultura.gov.it

Biblioteca Civica di Cosenza, il suo destino è un affare di tutti

Fonte Produzioni dal basso crowdfunding

(È) Civica: il destino della Biblioteca Civica di Cosenza è un affare di tutti.
La raccolta di fondi a sostegno della Biblioteca Civica di Cosenza è una iniziativa dell’associazione Civicamica con il sostegno di altre associazioni locali, per la continuità di una tra le più importanti biblioteche d’Italia, e per la totale accessibilità al suo straordinario patrimonio librario.
Un luogo come la Biblioteca Civica di Cosenza è il genius loci che educa alla consapevolezza del passato, indicando innumerevoli percorsi nel futuro.

Sit finis libri non finis quaerendi

Chi Siamo
Civicamica è una associazione costituita da centinaia di persone fisiche e decine di associazioni culturali, nata a Cosenza nel 2017 col precipuo scopo di mantenere alta l’attenzione sulle sorti della Biblioteca Civica di Cosenza e il suo imponente patrimonio librario: luogo depositario delle memorie storiche, iconografiche, letterarie e scientifiche non soltanto di carattere locale, ma dall’ampio respiro nazionale e internazionale, dal momento che l’istituto nasce da una delle più antiche istituzioni culturali italiane: l’Accademia Cosentina.

COSA FACCIAMO
Civicamica sin dall’inizio ha promosso manifestazioni culturali ed eventi per sensibilizzare la cittadinanza sul ruolo delle biblioteche e sull’importanza della trasmissione culturale attraverso il libro e la lettura. Avendo promosso una rete di comunità, Civicamica favorisce sinergie tra molteplici esperienze locali intrecciando la partecipazione attiva a tematiche di carattere sociale all’interesse verso le funzioni della scrittura, della lettura e della loro continuità nella società contemporanea. Civicamica stima il libro nel suo tratto specifico, come strumento di conoscenza e consapevolezza, e riconosce il valore storico della Biblioteca Civica di Cosenza come luogo eletto da generazioni di studenti, docenti, ricercatori, amanti della lettura e della conoscenza che per anni hanno avuto il privilegio di “popolarla”. Oggi – e da ben due anni – la Biblioteca è chiusa al pubblico e alla sua gente per una intricata serie di motivi a cominciare da quelli di carattere infrastrutturale e di sicurezza determinati dalle ridotte capacità di spesa degli Enti Locali fondatori.

COSA CHIEDIAMO
Il passaggio di proprietà del complesso di Santa Chiara dall’Agenzia del Demanio al Mibac, insieme al restauro dell’edificio previsto nei progetti finanziati con fondi CIPE volti a realizzare interventi di restauro e conservazione nel centro storico della città, sono senz’altro eventi di segno positivo. Tuttavia resta davvero grave una serie di altre inadempienze amministrative e la ormai insostenibile condizione debitoria complessiva, che grava anche sul trattamento riservato ai dipendenti (oggi rimasti soltanto in due). Tale situazione pregressa ostacola qualunque soluzione della sua futura gestione.

Nel 1996 lo storico direttore Giacinto Pisani stimava che il patrimonio librario della “Civica” si aggirasse intorno ai centocinquantamila volumi, duemila fra giornali e riviste d’epoca, cinquantatré incunaboli, millecinquecento edizioni del ‘500, alcune migliaia di libri del ‘600 e del ‘700 e più di cinquecento volumi manoscritti del fondo antico, oltre gli archivi privati, le pergamene (dal 13° al 18° secolo), le decine di codici liturgici membranacei e centinaia di fogli sciolti risalenti al 19° secolo.

Questo patrimonio culturale immenso stimola il nostro senso di responsabilità e ci spinge a portare all’attenzione di tutti i cittadini e le cittadine di Cosenza, come pure di chiunque sia interessato, il problema altrimenti irrisolvibile se non con un gesto che parta dal singolo e dalla comunità, come suggerisce la nostra stessa Costituzione, per dare dignità alla nostra città e non perdere tutto.

Con questo appello chiediamo ai “civici” cosentini, calabresi, italiani e oltre:
DONIAMO PER LIBERARE LA BIBLIOTECA CIVICA DI COSENZA!

A cosa serviranno i soldi raccolti?
– per rendere possibile il rilancio della biblioteca, la futura assunzione di nuovo personale e l’avvio di nuove funzioni, accanto a quelle tradizionali, secondo una tendenza che si sta affermando a livello internazionale.

– per colmare lacune di carattere amministrativo e finanziario in un momento particolarmente difficile per il Comune di Cosenza.

– per riattivare la fornitura di quei servizi che consentiranno alla Biblioteca di funzionare in seguito all’attuale ripristino strutturale dell’edificio.

– per ripianare la situazione debitoria, restituendo serenità alle famiglie dei dipendenti.

CHI CI SOSTIENE
Supportano il cammino di questa raccolta fondi, oltre Banca Etica:
Ars Enotria
Auser Rende
CASCo – Comitato Area Storica Cosenza
Centro ascolto e accoglienza La Solidarietà
Coessenza casa editrice
CosSA – Cosenza Storica Antica
Confluenze Cultura Ambiente e Società
FIDAPA Valle Savuto
Giuseppe Dossetti Per una nuova etica pubblica
GAIA – Galleria Arte Indipendente Autogestita
KAEP – Comitato Attività Economiche e Produttive
La Via Popilia
La Terra di Piero
Maurizio Quintieri Associazione Musicale
Prima che tutto crolli
Riforma Rivocati Comitato
Santa Lucia Associazione Volontariato
Tecne Associazione Culturale
E tante altre persone singole, attori e teatranti, attivisti sociali, docenti Università Calabria, esponenti politici e sindacali, studiosi e intellettuali.

LA NOSTRA BIBLIOTECA HA BISOGNO DEL CORAGGIO, DELL’IMPEGNO E DEL SOSTEGNO DI TUTTI! PERCHÉ È CIVICA!

Per donare ==> https://sostieni.link/32276

Pasqua nella tradizione cosentina. Una mostra all’Archivio di Stato di Cosenza dal 6 aprile 2023

L’Archivio di Stato di Cosenza in occasione delle celebrazioni della Santa Pasqua, ha organizzato una mostra documentaria dal titolo “Pasqua nella tradizione cosentina”. La documentazione esposta riguarda le manifestazioni religiose organizzate dalle congregazioni religiose della provincia di Cosenza dal XVIII al XX secolo, ed è arricchita da numerose cartoline di auguri pasquali tratte dal fondo della Prefettura di Cosenza.
La mostra documentaria sarà gratuita e aperta al pubblico dal 6 aprile al 14 aprile 2023, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00 e martedì e giovedì dalle 15.00 alle 16.30.

Il lavoro femminile nella provincia di Cosenza dal XIX sec al XX sec. Una mostra dell’Archivio di Stato di Cosenza per l’8 marzo 2023

In occasione della Giornata internazionale della donna, l’Archivio di Stato di Cosenza ha organizzato una mostra documentaria dal titolo “Il lavoro femminile nella provincia di Cosenza dal sec. XIX al XX sec.”.
La mostra, con ingresso gratuito, ha l’obiettivo di mettere in luce aspetti poco noti dell’attività lavorativa femminile, poiché non si conosce ancora abbastanza l’importanza del ruolo attivo, produttivo ed economico, che in questo periodo storico le donne hanno avuto nella società.
Il materiale documentario raccoglie una serie di testimonianze legate a corsi di formazione, aziende femminili, richieste di finanziamento, concorsi pubblici, rinnovi di licenza e proteste per difendere i propri diritti lavorativi che hanno come protagoniste donne di ogni estrazione sociale e provenienti da diverse realtà della provincia di Cosenza.
L’inaugurazione della mostra si terrà giorno 8 marzo alle ore 17.30, anticipata da un tavolo di confronto con imprenditrici del territorio che offriranno la loro testimonianza diretta su cosa significa lavorare oggi in Calabria.
Seguirà la lettura recitata di un documento storico curata dall’attrice Alma Pisciotta della Compagnia teatrale “Emergenti visioni”.
Chiuderà la giornata una performance musicale degli allievi del Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza.

Orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 16.30.
La mostra resterà aperta fino al 7 aprile 2023.
Ingresso gratuito. Non è necessaria la prenotazione.
Archivio Di Stato di Cosenza, via G. V. Gravina n.12
Tel. 0984-791790

“Mai più sottovoce. Voci di violenza contro le donne”, una mostra documentaria all’Archivio di Stato di Cosenza

Il 25 novembre 2022 l’Archivio di Stato di Cosenza partecipa alla “Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne” con la mostra documentaria  “Mai più sottovoce-Voci di violenza contro le donne”. Un’apertura straordinaria con la quale si è voluto ridare voce a quelle donne che non sono state ascoltate e che non hanno mai avuto giustizia. Donne vittime di violenze e abusi perpetrati da sconosciuti, amici e mariti violenti. Saranno esposti alcuni fascicoli processuali in cui le donne e i loro familiari tentano coraggiosamente di farsi giustizia e  di testimoniare contro i loro aguzzini, raccontando nel dettaglio il dolore della violenza subita. Purtroppo, in molti casi, i processi si   conclusero in un non luogo a procedere perché le donne, per motivi diversi, decidevano di ritirare la denuncia.

La mostra sarà visitabile dal 25 novembre fino al 16 dicembre, dalle ore 9.00 alle 13.00, da lunedì al venerdì e dalle 15.00 alle 17.00 martedì e giovedì.

La sostenibilità del territorio nella provincia di Cosenza dal XVIII sec. al XX sec., mostra documentaria all’Archivio di Stato di Cosenza

Sabato 24 e domenica 25 settembre, l’Archivio di Stato di Cosenza ha partecipato alle Giornate europee del patrimonio 2022  con la realizzazione della mostra documentaria “La sostenibilità del territorio nella provincia di Cosenza dal XVIII sec. al XX sec”. Nella mostra sono stati esposti documenti relativi ai provvedimenti di bonifica dei territori, salute pubblica, difesa e salvaguardia dei terreni boscosi,  per accrescere la sensibilità sullo sviluppo della sostenibilità territoriale in una regione che da sempre è ad alto rischio di dissesto idrogeologico.

La mostra rimarrà aperta fino al 30 settembre 2022 e sarà visitabile dalle ore 9.00 alle 13.00,

Abbiamo visitato la mostra e trovato anche alcuni documenti interessanti che riguardano il territorio di Aiello Calabro, Grimaldi, Lago, ecc.. Sarà il caso di approfondire e fare ricerche, a partire dalle questioni della bonifica dello stagno Turbole e del successivo rimboschimento di monte Faeto, meta di due escursioni guidate fatte ad agosto e settembre scorsi.
Intanto, eccovi il link all'album foto.
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Le preghiere per San Geniale

Di seguito, una coroncina di preghiere in onore di S. Geniale (Patrono di Aiello Calabro), scritte da Geniale Maruca nel 1783.

Coroncina da recitarsi in onore del glorioso Martire S. Geniale, fatta comporre dal Sig. Geniale Maruca e stampata in Napoli nel 1783.

In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.
V) Deus, in adiutorium meum intende.
R) Domine, ad adiuvandum me festina.
Gloria Patri etc.

PRIMA GRAZIA
O invitto Martire e glorioso nostro Protettore S. Geniale, per quella viva Fede colla quale credeste in Dio ed in Gesù Cristo unico suo Figliuolo sacrificato in Croce per noi, per cui spargeste il vostro sangue, umilmente vi preghiamo d’impetrarci dalla divina misericordia per i meriti del nostro divin Salvatore, di ciecamente credere e confessare la medesima fede non solamente con la voce, ma colle buone opere, che la rendono grata agli occhi di Dio, in tutto il tempo di nostra vita e nell’ora della nostra morte.
Pater, Ave, Gloria.

SECONDA GRAZIA
O invitto Martire e nostro glorioso Protettore S. Geniale, Voi che in tutto il corso di questa mortale vita non aveste altra Speranza che il godimento della eterna beatitudine fondata nella sola misericordia di Dio ed avvalorata dai meriti di Gesù Cristo, e con tal mira vinceste il mondo con tutt’i suoi allettamenti e la carne, umilmente preghiamo d’impetrarci, che nutrendo la nostra vita con una simile speranza, possa essa farci vincere tutte le lusinghe del secolo e condurci al possesso dell’eterna gloria del Paradiso.
Pater, Ave, Gloria.

TERZA GRAZIA
O invitto Martire e nostro glorioso Protettore S. Geniale, per quella fervida Carità, colla quale il vostro cuore avvampò sempre dell’amore di Dio, e per cui spregiaste non meno tutte le terrene cose ma la vita medesima, umilmente vi preghiamo d’impetrarci un vivo raggio della medesima carità, per amarlo sopra ogni cosa in questo mortale pellegrinaggio, e poi unirci con lui in carità perfetta nella gloria dei Beati.
Pater, Ave, Gloria.

QUARTA GRAZIA
O invitto Martire e nostro glorioso Protettore S. Geniale, per quella Scienza che otteneste da Dio di conoscere il vero dal falso, colla quale vincendo tutte le lusinghe del mondo non foste giammai commosso da menoma alterazione di spirito, ma sempre immobile lo conservaste e legato fermamente a Dio, umilmente vi preghiamo di impetrarci dalla di lui misericordia, per i meriti di Gesù Cristo, che, in mezzo alle vicende di questo corrotto secolo, ci dia la medesima scienza per conoscere l’errore e tenerci lontani da ogni colpa.
Pater, Ave, Gloria.

QUINTA GRAZIA
O invitto Martire e glorioso nostro Protettore S. Geniale, Voi che praticando in questo basso mondo tutt’i precetti Evangelici, vi rendeste l’esempio d’ogni cristiana virtù, e foste l’ornamento e il decoro della Chiesa di Gesù Cristo, umilmente vi preghiamo d’impetrarci da Dio che in tutt’i nostri pensieri, in tutte le nostre opere ed in tutte le nostre parole fossimo di edificazione al nostro prossimo e ci mostrassimo veri figli della Chiesa di Gesù Cristo.
Pater, Ave, Gloria.

SESTA GRAZIA
O invitto Martire e glorioso nostro Protettore S. Geniale, per quel fermo attacco che aveste sempre alla Croce di Gesù Cristo, pel cui amore crocifiggeste tutto Voi stesso al mondo ed il mondo a Voi, umilmente vi preghiamo di impetrarci da Dio di crocifiggere parimente tutt’i nostri sensi e le nostre passioni ad ogni profano sordido moto della concupiscenza, acciò morti al peccato vivessimo sempre con una vita tutta pura e grata agli occhi di Dio.
Pater, Ave, Gloria.

SETTIMA GRAZIA
O invitto Martire e glorioso nostro Protettore S. Geniale, per quella inespu[n]gnabile fortezza, colla quale superaste le lusinghe o le minacce dei tiranni e l’orribile apparato di tanti tormenti, per amore di Gesù Cristo umilmente vi preghiamo d’impetrarci da Dio la medesima fortezza, per vincere le suggestioni del nemico infernale, e diventati lui vincitori fare di noi stessi un intero olocausto a Dio nostro Signore.
Pater, Ave, Gloria

OTTAVA GRAZIA
O invitto Martire e nostro glorioso Protettore S. Geniale, per l’ineffabile pazienza colla quale lieto e giulivo soffriste per Gesù Cristo gli strazi crudeli di tanti spietati carnefici, che tiranneggiarono il vostro prezioso Corpo, umilmente vi preghiamo d’impetrarci da Dio il dono della pazienza, per sopportare coraggiosamente tutte le tribolazioni di questa valle di lacrime, e meritare colle doni mandatici da Lui in pena dei nostri peccati, e come mezzi opportuni per richiamarci dalla colpa alla via della giustizia.
Pater, Ave, Gloria.

NONA GRAZIA
O invitto Martire e nostro glorioso Protettore S. Geniale, Voi che perseveraste fino all’ultimo respiro in mezzo a tanti spietati tormenti, sempre stabile o fermo nella fede nell’amore di Gesù Cristo, per i cui meriti otteneste colla palma del Martirio il sospirato possesso della gloria dei Beati, umilmente preghiamo d’impetrarci da Dio il dono di una tale perseveranza nel bene, acciò possiamo ottenere la medesima felice sorte, di essere con Voi partecipi del Regno del Cielo, e godere con Voi e con tutti gli Spiriti celesti eternamente la beata visione di Dio.
Pater, Ave, Gloria

PREGHIERA
Da questa profonda valle di tribolazioni e di lacrime a Voi ricorriamo per aiuto, o glorioso Martire S. Geniale, giacché avendo in pegno il vostro sacro Corpo o il Sangue vostro prezioso, divotamente venerato in questo santo tempio, foste da noi eletto per Avvocato e Protettore presso la Misericordia di Dio. Degnatevi riceverci sotto la validissima vostra protezione; ed in tutte le via assisterci. Procurateci primieramente da Dio, per i meriti di Gesù Cristo, il perdono dei nostri molti e gravi peccati; la grazia di amarLo e servirLo di vero cuore in questa vita, e gli aiuti necessari per arrivare alla corona della eterna Beatitudine. Placato poi l’ira divina in qualunque grave flagello meritato per i nostri peccati. Per mezzo del vostro valevole patrocinio fate, o invitto Martire, che il nostro amabile Creatore e Redentore tenga da noi lontani e dalla nostra casa la discordia, le ambizioni, le carestie, il contagio di pestiferi morbi, il terremoto, i fulmini, le tempeste e ogni altro flagello, che possa giustamente Iddio mandarci dalle nostre colpe sdegnato. Fate che per mezzo vostro benedica l’Altissimo con la sua onnipotente destra, i nostri armenti, i nostri campi e le altre nostre possessioni ed industrie, ci diano il necessario sostegno di questa vita mortale, la quale, seguendo le orme delle vostre sante virtù, ci conduca ad una buona morte. Di tanto noi vostri servi, benché indegni, vivamente vi preghiamo; ed unendo al vostro sperimentato Patrocinio anche quello della nostra dolcissima Madre Maria, umilmente la supplichiamo, dicendo: Kyrie eleison, Christe eleison etc. (Litaniæ Laurent.)

HYMNUS

O vigil custos columenque nostrum,
Martyrum Christi decus atque jubar,
Auribus nostras humiles benignis
Accipe voces.

Tu Deum Patrem genitumque Prolem,
Spiritum Sanctum pariter precare,
Devitum ut nobis iter et reflexos
Dirigat actus.

Det probos mores docili juventæ,
Ac senectuti placidam quietem;
Sit fides et pax et honor pudorque
Pectore nostro.

Concidant venti fugiantque nimbi,
Ne ruant lætæ segetes per arva:
Sint procul nostris inimica semper
Fulmina tectis.

Semper a nobis per inhospitales
Corrant syrtes lacrimosus ignis,
Tremor et terræ furibundus urbes
Ruraque sternens.

Fertilis frugum pecorisque tellus
Rideat semper vigili colono:
Exultent dirum macies ad orcum,
Morbus et omnis.

Integros vitae scelerisque puros,
Nos dies tandem teneat supremus,
Scandere ut laeti mereamur omnes
Sidera Coeli.

Praestet hoc nobis Deitas beata
Patris ac Nati, pariterque Sancti
Spiritus, cuius resonat per omnem
Gloria mundum. Amen.

V) Ora pro nobis, Sancte Genialis.
R) Ut digni efficiamur promissionibus Christi.

OREMUS
Praesta, quaesumus, Omnipotens Deus, ut intercedente B. Geniali Martyte tuo, et a cunctis adversitatibus liberemur in corpore, et a pravis cogitationibus muntemur in mente. Per Christum Dominum nostrum — Amen.

IMPRIMATUR.
✠ D. EP. NICOTEREN ET TROPEN.

***

Traduzione dal latino

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.

INNO
O vigile custode e nostro sostegno,
onore e splendore dei martiri di Cristo,
accogli benigno alle tue orecchie
le nostre umili voci.
Tu prega Dio Padre e il Figlio da Lui generato,
e insieme lo Spirito Santo,
affinché guidi per noi la via smarrita
e diriga le nostre azioni sviate.
Conceda buoni costumi alla gioventù docile,
e alla vecchiaia una pace serena;
siano nel nostro cuore
la fede, la pace, l’onore e il pudore.
Cadano i venti e fuggano le nubi,
perché non vadano in rovina
le liete messi nei campi;
siano sempre lontani dalle nostre case
i fulmini nemici.
Sempre da noi, attraverso spiagge inospitali,
scorrano lontani il fuoco distruttore,
il tremore e il furore della terra
che abbatte città e campagne.
La terra, feconda di frutti e di greggi,
sorrida sempre al contadino vigile;
scompaiano verso l’abisso
la funesta carestia e ogni morbo.
Il giorno ultimo ci trovi integri nella vita
e puri da ogni colpa,
così che tutti, lieti, meritiamo di salire
alle stelle del Cielo.
Ce lo conceda la beata Divinità
del Padre e del Figlio e insieme dello Spirito Santo,
la cui gloria risuona
in tutto il mondo. Amen.

Prega per noi, san Geniale.
Affinché siamo resi degni delle promesse di Cristo.

ORAZIONE

Ti preghiamo, o Dio onnipotente,
fa’ che per l’intercessione del beato tuo martire Geniale
siamo liberati da ogni avversità nel corpo
e purificati nella mente dai pensieri perversi.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Per la giornata mondiale del libro 2022, qualche immagine degli scritti di Francesco della Valle, poeta aiellese del ‘600

https://brunopino.it/2012/09/07/amarcord-dieci-anni-fa-la-conferenza-sul-poeta-aiellese-francesco-della-valle-tenuta-il-7-settembre-2002-dal-compianto-prof-antonio-piromalli/

Ricordando Geniale Bruni, partigiano di Aiello, al quale fu intitolata la sezione del PCI

Il 18 marzo del 1945 moriva a Mauthausen Geniale Amerigo Bruni (per leggere la sua storia vedi la voce del Dizionario ICSAIC). Abbiamo scritto più volte che la sezione locale del P.C.I. era intitolata proprio al giovane partigiano Geniale che a soli 22 anni morì come un eroe. Il ricordo di questa intitolazione, però, e non ne conosciamo le ragioni, si è man mano cancellato. Per fortuna, tempo fa, scartabellando documenti d’epoca, ci è venuto sotto gli occhi il timbro del partito comunista con la scritta che commemora il Nostro.

La scarlattina ad Aiello nel maggio 1911

Documento dell’archivio diocesano di Tropea

Gli archivi storici sono una preziosissima fonte di sapere. Per esempio, leggendo un documento del maggio 1911, abbiamo appreso che in quel periodo nelle campagne di Ajello e nei comuni vicini era in corso una epidemia di scarlattina maligna che colpiva i bambini. In una prima lettera al vescovo di Tropea, diocesi alla quale il nostro paese appartaneva, datata 19 maggio, il sindaco di allora pregava di rinviare l’imminente visita pastorale; mentre a distanza di pochi giorni, era il 27 di maggio, l’Amministrazione comunale, terminata l’emergenza sanitaria, invitava il prelato a riprogrammare la visita, tanto attesa dalla popolazione.