Fuori campo, il cinema come dimora | Aiello Calabro 30.11.2025

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๐‹๐ž ๐ฌ๐ญ๐š๐ง๐ณ๐ž ๐๐ž๐ฅ ๐ญ๐ž๐ฆ๐ฉ๐จ, il video realizzato per la tappa di Palazzo Cybo Malaspina, realizzato da Cristiano Videographer, all’anagrafe Francesco Cristiano.
Un ritratto intimo di Aiello Calabro costruito attorno a tre soggetti. Due figure che raccontano la storia e la memoria, con i proprietari del Palazzo che invece raccontano i loro ricordi.
Il corto documentaristico, intreccia ricerca, testimonianze orali e immagini del paese per restituire storia, bellezza e la tenace continuitร  tra passato e presente.
Intimo, contemplativo, sensoriale.

Album foto

Fuori Campo 5 chiude ad Aiello Calabro unโ€™edizione dedicata al legame tra cinema e dimore storiche

Con lโ€™appuntamento ad Aiello Calabro si รจ conclusa la quinta edizione di Fuori Campo, il progetto itinerante ideato da Rete Cinema Calabria e dedicato alla valorizzazione del cinema italiano dโ€™autore e delle dimore storiche regionali. Tema di questโ€™anno, โ€œIl Cinema come Dimoraโ€, ha inteso esplorare il legame profondo fra gli spazi filmici e la narrazione cinematografica, offrendo un percorso di riscoperta delle principali Dimore Storiche della Calabria riconosciute dal Ministero nei percorsi nazionali del patrimonio italiano.
Un itinerario iniziato il 7 novembre a Cosenza, a Palazzo Grisolia, proseguito il 22 novembre ad Acconia di Curinga, nella splendida Villa Cefaly Pandolphi, e conclusosi il 30 novembre ad Aiello Calabro, presso il suggestivo Palazzo Cybo Malaspina. Qui, la giornata finale si รจ aperta con una visita guidata del borgo condotta dal giornalista Bruno Pino, seguita dallโ€™accoglienza della vice sindaca Olga Terranova e di Anna Tasselli, rappresentante della famiglia proprietaria della dimora, che hanno sottolineato il valore culturale e sociale di questi luoghi come depositi di memoria collettiva.
Tra architettura, arte e riflessioni cinematografiche
Durante lโ€™incontro รจ stato proiettato in anteprima il video-racconto โ€œLe Stanze del tempoโ€ di Francesco Cristiano, un cortometraggio che intreccia ricerca, testimonianze e immagini per restituire il ritratto di un borgo che vive sospeso tra passato e presente. Lโ€™opera ha rappresentato una sintesi poetica della filosofia del progetto: dare voce ai luoghi e alle persone che custodiscono la memoria viva del territorio.
A seguire, lโ€™intervento della storica dellโ€™arte Giuseppina De Marco, docente allโ€™Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, ha offerto un originale parallelismo tra architettura e cinema, con la relazione โ€œTrame diegetiche tra Architettura e Cinemaโ€, in cui ha messo in luce la bellezza e la genialitร  che accomunano due linguaggi artistici differenti ma complementari.
Con la stessa intensitร , Carlo Fanelli, docente di Discipline dello Spettacolo allโ€™Universitร  della Calabria, ha presentato il volume โ€œPasolini e la Calabriaโ€, raccogliendo episodi, riflessioni e testimonianze sul rapporto del poeta con la regione: dalla sua partecipazione al Premio Crotone negli anni โ€™50 alle descrizioni del territorio nel reportage โ€œLa lunga strada di sabbiaโ€, fino ai ricordi legati alle riprese de โ€œIl Vangelo secondo Matteoโ€.
Cinema al femminile e nuove narrazioni calabresi
La tappa conclusiva ha ospitato anche la giornalista Paola Abenavoli e lโ€™attrice Agnese Ricchi, interprete e produttrice del documentario โ€œKalavrรฌaโ€ (2024), diretto da Cristina Mantis, vincitore del Vesuvio Award โ€“ Nuovo Cinema Italia al Napoli Film Festival. Girato interamente in Calabria, il film racconta un viaggio tra mito e realtร , attraverso lo sguardo di un moderno Ulisse โ€“ interpretato da Ivan Franek โ€“ che riscopre una terra sospesa tra leggenda e quotidianitร .
La regista, intervenuta in collegamento video dallโ€™estero, ha spiegato di aver voluto rappresentare โ€œlโ€™altra Calabria, quella del mito, della storia e delle radici profondeโ€, ispirandosi agli studi di Armin Wolf sul legame tra Ulisse e il territorio calabrese.
La sala, gremita e partecipe, ha seguito con attenzione lโ€™intero evento moderato da Ernesto Orrico, con il supporto tecnico di Antonio Giocondo e Antonio Cuda, e la presenza di Ivana Russo, presidente di Rete Cinema Calabria.
Nel suo intervento finale, Russo ha espresso gratitudine verso i proprietari delle dimore storiche e lo staff, sottolineando come โ€œogni tappa abbia permesso di scoprire luoghi straordinari e rafforzare il legame con la nostra regioneโ€.
Sostenuta dalla Calabria Film Commission, dalla Fondazione Carical e da BCC Mediocrati, la rassegna โ€œFuori Campo 5โ€ si conferma cosรฌ un appuntamento di rilievo per il cinema dโ€™autore e per la promozione del patrimonio culturale e paesaggistico della Calabria.


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