Su Rai 1 a “Bar Centrale”, da Pentone (Cz), si è parlato di San Geniale, Patrono di Aiello Calabro (Cs)

Brani video tratti dalla trasmissione andata in onda sabato 4 ottobre 2025

Nel corso di “Bar Centrale” di Rai 1, condotta da Elisa Isoardi, tra gli argomenti affrontati anche il culto di San Geniale, Patrono di Aiello Calabro (Cs). A parlarne durante la trasmissione andata in onda nel pomeriggio di sabato 4 ottobre, in collegamento da Pentone (Cz), è stato Geniale Pugliese, che da un paio di anni è venuto a conoscenza, grazie ai social, da quale Santo proveniva il suo nome. E da allora, dopo circa 70 anni, Geniale Pugliese ha potuto festeggiare il proprio onomastico. Il Santo in questione è, naturalmente, il Protettore di Aiello Calabro (Cs). Il culto del Martire Geniale nasce nel 1667, quando le sue Sacre Reliquie arrivano in paese, ma per la storia completa del culto vi rimandiamo a fondo pagina. Grazie, dunque, a Geniale Pugliese per aver portato con la sua bella testimonianza il culto nelle case degli italiani, facendolo conoscere e raccontando il suo desiderio che è quello di vedere il Santo riportato sui calendari. Una vetrina molto seguita, tant’è che appena dopo la trasmissione, su questo blog, le statistiche hanno avuto una decisa impennata, poiché molti hanno googlato il nome di San Geniale che li ha indirizzati dritti dritti su queste pagine.
Dobbiamo, tuttavia, fare un piccolo appunto alla conduttrice e al giornalista collegato dal Vaticano perché hanno erroneamente capito che il Martire Geniale non fosse Santo. E invece, pur non essendo presente nel martirologio, Geniale è un martire del terzo secolo, le cui spoglie erano custodite nelle Catacombe di San Lorenzo in Roma, poi concesse da Papa Alessandro VII alla universitas Aiellese, per intercessione del Cardinale Alderano Cybo, fratello del feudatario di Ajello. Dall’anno successivo al suo arrivo, ovvero dal 1668, San Geniale è Patrono di Aiello e le feste a Lui dedicate sono la prima domenica di maggio e come ex voto il 5 di febbraio. A seguire quanto c’è da sapere. Grazie ancora a Geniale Pugliese e a tutta la Comunità di Pentone.

P.s. Molto verosimilmente, Geniale Pugliese porta il nome di San Geniale poiché il nonno di Pentone, in provincia di Catanzaro, si chiamava Geniale, e chissà forse anche il nonno del nonno, ecc., e secondo chi scrive si tratta di quel mastro ferraio – che aveva ricevuto un miracolo dal Nostro Protettore – che viene citato dal manoscritto di Geniale Maruca del 1783 (cfr. pag. 27).

Documentazione

Aiello Calabro, una Regione per girare. La puntata andata in onda su LacTv sabato 28 ottobre 2023

Clicca sull’immagine per vedere o rivedere la trasmissione

“Una Regione per girare” di Miseferi fa tappa ad Aiello Calabro. In onda su LacTv sabato 28 ottobre

Il carretto di “𝑼𝒏𝒂 𝑹𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒈𝒊𝒓𝒂𝒓𝒆” ha fatto arrivare Gigi Miseferi e Nino Stellittano ad Aiello Calabro, pease del cosentino in cui non si sono perse le tracce della sua storia. “𝑼𝒏𝒂 𝑹𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒈𝒊𝒓𝒂𝒓𝒆”, sabato alle 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭:𝟬𝟬 𝘀𝘂 𝗟𝗮𝗖 𝗧𝘃, 𝗰𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲 𝟭𝟭 𝗱𝗲𝗹 𝗗𝗧𝗧, 𝗰𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲 𝟰𝟭𝟭 𝗱𝗶 𝗧𝗶𝘃ù𝗦𝗮𝘁 𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝗰𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲 𝟴𝟮𝟬 𝗱𝗶 𝗦𝗸𝘆.

Qui il promo

Il Sacro in Calabria. Conclusa la seconda serie dei documentari ideati e condotti dallo storico dell’arte Gianfrancesco Solferino

Da poco si è conclusa la seconda serie dei pregevoli documentari ideati e condotti dallo storico dell’arte Gianfrancesco Solferino, andati in onda dagli inizi di maggio a giugno inoltrato su LaC. La prima puntata è stata dedicata al Martire Bambino, San Geniale, Patrono di Aiello Calabro (Cs). Grazie a Gianfrancesco per l’attenzione che ha voluto tributare al Nostro paese. Qui di seguito l’elenco completo delle puntate. Buona visione.

  • Prima puntata 5 maggio 2023 | Il Marire Bambino – Una tappa ad Aiello Calabro per visitare le reliquie di San Geniale ospitate nell’antico feudo dei duchi Cybo Malaspina dal 1667;
  • Seconda puntata 12 maggio 2023 | Ecco tua Madre – La storia del culto della Madonna Addolorata, dal monastero di Petrizzi alla città di Soverato;
  • Terza puntata 19 maggio 2023 | La gran Diva del bosco – A Taurianova per raccontare le origini del culto in onore della Madonna della Montagna. Una devozione strettamente legata alla storia del Santuario di Polsi;
  • Quarta puntata 26 maggio 2023 | La ruota, la spada, il fuoco – La figura di Caterina d’Alessandria e la splendida chiesa a lei dedicata nella cittadina che la onora, Santa Caterina dello Ionio;
  • Quinta puntata 2 giugno 2023 | L’Augusta regina delle vittorie – La storia del tempio in onore della Madonna del Rosario nel cuore di Cittanova;
  • Sesta puntata 9 giugno 2023 | Sant’Antuani de li prunari – Una tappa nella Padova delle Serre, così denominata per il culto di Sant’Antonio di Padova;
  • Settima puntata 16 giugno 2023 | I “zigni” della Madonna delle Grazie – Verbicaro e l’antica tradizione legata al culto della Madonna delle Grazie;
  • Ottava puntata 23 giugno 2023 | U territoriu ‘e Sant’Andria – Nella suggestiva cornice urbana e paesaggistica di Monasterace la processione triennale in onore di San’Andrea Avellino, Patrono del paese;
  • Nona puntata 23 giugno 2023 | Il dolce volto della Mamma – La storica vocazione marinara dei sidernesi per la Vergine di Portosalvo.

“Il Sacro in Calabria” dello storico dell’arte Gianfrancesco Solferino torna il 5 maggio su LaC Tv con un documentario su San Geniale

Promo lancio della nuova serie del Sacro in Calabria di G. Solferino (clicca per vedere il video).

Capolavori d’arte pittorica e scultorea, luoghi che conservano il fascino della sacralità, mete storiche di grandi personaggi, antichi simboli , tradizioni e costumi: riparte da qui il viaggio storico-religioso del “Sacro in Calabria” con il documentarista Gianfrancesco Solferino.

𝗜𝗹 𝗦𝗮𝗰𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝟱 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭 𝘀𝘂 𝗟𝗮𝗖 𝗧𝘃, canale 11 del DTT, canale 411 di TivùSat, 820 di Sky. Il programma si potrà vedere anche scaricando l’app di LaC Play o visitando il sito www.lacplay.it.

Il documentario, registrato nei mesi scorsi ad Aiello Calabro, avrà come argomento principale San Geniale Martire, Patrono degli Aiellesi, ma anche l’arte e la storia dell’antico paesino in provincia di Cosenza.

A breve, il promo specifico della prima puntata.

La Melevisione spegne 10 candeline. Un ricordo dell'attrice "ex aiellese" Tatiana Lepore

Fonte Il Quotidiano della Calabria del 21 febbraio ’09, pag. 43 (di Bruno Pino)

PER CHI ha figli piccoli – dall’altra parte dello schermo, qui nella “Città Laggiù” – è un appuntamento da non perdere. La Melevisione, ogni pomeriggio all’interno di Trebisonda, da lunedì a venerdì su RAI 3, con le sue storie e le fiabe incanta grandi e piccini. Quindici “pignuti” circa di levità spensierata, immersi nell’atmosfera magica del Fantabosco in compagnia di fate, principi e principesse, streghe, gnomi e folletti che parlano un po’ strano e che bevono “scivolizia”. Un mondo fatto di fiabe, e di personaggi che vanno e che arrivano.

La fortunata trasmissione ha appena compiuto il suo decimo compleanno. Era nata infatti nel gennaio 1999 negli studi di «quel labirintico sotterraneo della Rai di Torino». Nella sede Rai piemontese, dove si recava ogni mattina, per il “trucco ed il parrucco”, cominciò la sua avventura Tatiana Lepore.

Chi è Tatianaaaa? Direbbe col suo tormentone Gabriele Cirilli. Beh, Tatiana era Strega Rosarospa, la “cattiva” del gruppo, ora sostituita da Strega Varana. All’attrice – che qualche tempo fa per una breve parentesi era diventata calabrese d’adozione (per la precisione di Aiello Calabro, Cs) per una svista di Wikipedia, e che in realtà è una piemontese di origini pugliesi – abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza nella trasmissione più amata dai bambini che li intrattiene e li educa in maniera intelligente. Tatiana è una brava attrice con la passione per cinema, teatro e tv. Diverse le sue partecipazioni a fiction e film come l’ultimo Caos Calmo (2008) con Moretti, in cui interpreta la mamma di Matteo. Nel ’99, come già detto, approda alla Melevisione (regia di Pierluigi Pantini) accanto ai primi personaggi di Tonio Cartonio, Orco Bruno, Fata Gaia e gli gnomi.

«Era il 1999: esattamente dieci anni fa; e la Rai – ci racconta l’attrice – aveva investito molto su quel nuovo programma».

Cosa ricordi di quell’esperienza?

«La prima volta che recitai davanti a tre telecamere contemporaneamente puntate su di me. Ricordo la prima troupe televisiva così numerosa, tanta gente tutta coordinata, ognuno con il suo ruolo specifico, tutti convergenti verso l’unico grande risultato finale: la messa in onda. Una puntata ogni tre giorni si girava, allora. Alla fine dell’anno ne giravamo già tre al giorno… Chissà oggi a quante sono arrivati?»

Tu eri la cattiva del Fantabosco, la strega Rosarospa…

«Sì. E mi piaceva molto cercare una complicità col ‘bambino immaginario’ sulla base di qualche marachella o scherzetto ai danni del primo abitante del Fantabosco che passasse dalle mie parti».

Quale è secondo te il segreto del successo della Melevisone che dura ancora oggi?

«Una semplice ma efficacissima formula non troppo magica che però funziona sempre. E funzionerà ancora: come per quelli ormai cresciuti che ancora incontro ogni tanto in qualche negozio dove mi additano con un “ma quella è Rosarospaaa!!”».

Tra le novità del programma, in occasione del decennale, a partire dal 9 mascheraio (febbraio), sono iniziate le nuove avventure di Milo Cotogno, Lupo Lucio, Fata Lina, Strega Varana, Orco Manno, Principessa Odessa e company. A reggere le sorti del Fantabosco non c’è più Re Quercia, ufficialmente in missione ‘salvafiabe’, ma Principessa Odessa che, con i nuovi compiti e le nuove responsabilità, diventerà più saggia. E ci sono, come sempre, Milo e Fata Lina. E nuove canzoni, nuove scoperte che accompagneranno la crescita di piccoli e meno piccoli.