Pronto soccorso di Castrovillari, Laghi: «Cantiere infinito e quattro mesi di silenzi dall’Asp sull’accesso agli atti. Presentata un’interrogazione e un esposto ad Anac e Corte dei Conti»

Il consigliere regionale e segretario questore denuncia: «Lavori che si prolungano senza alcuna previsione certa, il tutto con gravi disagi per i cittadini dell’area del Pollino. Se l’azienda, più volte interrogata, non risponde, lo faranno le autorità competenti».

«Il Pronto Soccorso dell’ospedale di Castrovillari è un cantiere aperto da troppo tempo. Ad oggi non è dato sapere quale sia nel dettaglio lo stato di completamento delle opere progettate, mancano gli arredi, mancano attrezzature fondamentali e, soprattutto, non si hanno notizie di adeguamento dell’organico sanitario. A tutto questo fa da contraltare il silenzio ingiustificabile dell’Asp di Cosenza ad ogni richiesta di chiarimenti». È quanto dichiara il consigliere regionale e segretario questore, Ferdinando Laghi.
«Questa situazione va ad aggravare una situazione non certo confortante per i cittadini che necessitino di cure urgenti. Il presidio di Castrovillari, peraltro, soffre da anni di una cronica carenza di personale a tutti i livelli, dai primari ai dirigenti medici, dagli infermieri agli operatori socio sanitari (OSS), al personale amministrativo, cosa che mette a dura prova l’efficienza di diversi reparti e servizi. Eppure il “Ferrari” – spiega il consigliere regionale – è l’unico punto di riferimento sanitario, come spoke, per l’intera area del Pollino. In questo scenario non possiamo permetterci un Pronto soccorso ricollocato da troppo tempo in spazi angusti e disagevoli, per via di un cantiere di cui nessuno conosce i tempi».
«Per questi motivi ho presentato la prima richiesta di accesso agli atti il 28 gennaio 2026, nell’esercizio delle funzioni ispettive di consigliere regionale. Ho chiesto di sapere – spiega Ferdinando Laghi – quali siano i termini del cronoprogramma dei lavori, notizie su eventuali differimenti e la data di conclusione. L’Asp non mi ha risposto. Ho sollecitato il 12 febbraio. Poi il 24 marzo. Il 20 aprile ho reiterato la richiesta, invocando espressamente la norma che obbliga le pubbliche amministrazioni a rispondere entro i termini di legge. In tutta risposta ho ricevuto quattro mesi di silenzi su una questione vitale per la salute di migliaia di persone».
«Sono stato, quindi, costretto – specifica Ferdinando Laghi – a formalizzare un esposto alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, all’Autorità Nazionale Anticorruzione e alla Procura regionale della Corte dei Conti, mettendo in conoscenza il presidente della Regione. Ho anche depositato un’interrogazione alla Giunta per sapere quali provvedimenti, anche urgenti, intenda assumere su un cantiere dalla tempistica misteriosa e su un pronto soccorso provvisorio da oltre un anno».
«Se l’Asp di Cosenza non è in grado di rispondere a un consigliere regionale che chiede atti nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali – conclude il segretario questore del Consiglio regionale della Calabria – impedisce di fatto l’esercizio del mandato che i cittadini mi hanno conferito. Saranno le autorità competenti ad accertare quello che l’azienda non ha voluto dire».

Ambiente, Laghi: «Una Riserva Naturale Regionale per Castrovillari: proteggiamo uno scrigno unico di biodiversità e rilanciamo il territorio»

Il consigliere regionale, segretario questore spiega che «non sarà un “museo chiuso” ma un “cantiere” a cielo aperto per tutelare la biodiversità, salvaguardare la salute, favorire lo sviluppo economico di tutta l’area e bloccare lo scempio ambientale che si sta perpetrando».

«Ho nuovamente presentato in Consiglio Regionale la proposta di legge per l’istituzione della “Riserva naturale regionale Fascia pedemontana – Lande parasteppiche di Castrovillari”. Proposta che dopo essere stata approvata – all’unanimità – dalla Commissione di merito, nella precedente legislatura, era stata “bloccata”, per circa un anno e mezzo, nel suo iter naturale, a poche settimane dall’approvazione definitiva in aula di consiglio. Alle iniziali motivazioni che avevano portato alla prima proposta, oggi se ne aggiunge un’altra, importantissima: la riserva naturale, come i fatti hanno purtroppo dimostrato, è l’unico strumento che possa bloccare lo scempio paesaggistico e ambientale a cui stiamo assistendo, cioè quello dell’invasione di un mare di pannelli fotovoltaici. Trentaquattro ettari già perduti, oltre sessanta in via di assegnazione, quasi altri trecento a rischio! Rimangono invece, seppur penalizzati, tutti quegli elementi che avevano suggerito la presentazione della proposta. Cioè la tutela di un territorio di eccezionale valore naturalistico e paesaggistico, situato ai piedi del Monte Pollino, che rappresenta uno dei siti più importanti dell’intera Italia meridionale. Ma anche la possibilità di bonificare alcune aree che mettono a rischio la salute dei cittadini e sviluppare tutte quelle attività – turistiche, di studio, ricreative, imprenditoriali – da cui l’intera Comunità trarrebbe grande vantaggio». È quanto dichiara il consigliere regionale e segretario questore, Ferdinando Laghi, nell’illustrare la sua proposta di legge appena presentata.
«Bisogna fare in fretta, però – continua Laghi – ogni giorno che passa fa aumentare le possibilità che ulteriori, grandi aree si aggiungano a quella già aggredita dai pannelli solari. Che, tra l’altro, non hanno portato, né porteranno, nulla di positivo alla cittadinanza: né occupazione, né riduzioni di tariffe elettriche, mentre direttamente collegati alla istituzione delle riserve naturali, ci sono importantissimi finanziamenti regionali ed europei. Con buona pace di chi sosteneva di essere “contro la Riserva e contro i pannelli!”. Il risultato è sotto gli occhi – e le orecchie – di tutti. È stata bloccata la riserva, lasciando invece via libera alla devastazione di un intero territorio. Adesso vedremo se, rispetto alla nuova proposta, modificata e con una estensione sensibilmente ridotta – per eliminare ogni possibile strumentale critica – l’interesse di una intera Comunità avrà la meglio, seppur con colpevole ritardo, oppure se a prevalere saranno interessi affaristico-clientelari».
«L’istituzione della Riserva – conclude il consigliere regionale e segretario questore – è una scelta di campo: significa utilizzare la “qualità ambientale” come volano economico, promuovendo filiere produttive locali d’eccellenza e un’accoglienza turistica consapevole e di qualità, come già accaduto per diverse altre riserve naturali della nostra Regione. Un’opportunità di sviluppo che non possiamo permetterci di perdere, in linea con le più avanzate strategie europee sulla biodiversità».

Aggressione all’Ospedale di Castrovillari

Ferdinando Laghi: «Trasferire personale dalla Cardiologia di Castrovillari è un’aggressione. Chi vuole smantellare il nostro ospedale deve assumersene la responsabilità»

Quanto sta accadendo all’Ospedale di Castrovillari è di una gravità inaudita. Con una comunicazione improvvisa, senza alcun preavviso, a firma del Direttore Generale Antonello Graziano, si dispone che dal 1° dicembre una infermiera dell’Emodinamica -articolazione fondamentale della Cardiologia e servizio salvavita per i pazienti colpiti fa infarto- venga trasferita e così un medico cubano, cardiologo clinico, “transitoriamente” presso la Cardiologia di Rossano.
Una formula abusata: scrivono “temporaneo”, ma sappiamo bene come finiscono questi trasferimenti, come, per altro, è sempre successo in passato. Sono in realtà definitivi!
Il consigliere regionale Ferdinando Laghi denuncia con fermezza ciò che definisce «l’ennesima, violentissima aggressione all’Ospedale di Castrovillari e, soprattutto, alle popolazioni e ai pazienti dell’intera fascia centro-settentrionale della provincia di Cosenza».
«Stiamo parlando –afferma Laghi– del fiore all’occhiello dell’ospedale di Castrovillari, di un reparto che per anni ha salvato vite e rappresentato un punto di riferimento insostituibile, anche per la sua baricentricità nell’ambito della provincia di Cosenza. E mentre l’ASP decide di trasferire personale chiave, corre anche, insistentemente, voce che il 31 dicembre si voglia addirittura chiudere e spostare l’Emodinamica. Una scelta che, se confermata, equivarrebbe a un colpo mortale per il diritto alla salute delle nostre comunità».
La situazione è resa ancora più grave dal fatto che il reparto ha già subito la perdita di un medico andato in pensione poche settimane fa e ne perderà un altro a breve, per identico motivo. «Invece di assumere, potenziare, stabilizzare –continua Laghi– si procede allo svuotamento, attuato con scientifica premeditazione, di un servizio essenziale. Tutto questo nel silenzio assordante di chi dovrebbe difendere l’ospedale».
E su queste note, Laghi chiama alle proprie responsabilità tutti gli attori istituzionali coinvolti: «Il primario della Cardiologia non può accettare che vengano spazzati via decenni di lavoro, sacrifici e risultati eccellenti, la Direzione sanitaria di presidio deve difendere le strutture interne e non restare a guardare. Il sindaco, primo garante della salute pubblica, non può a tacere. Ma anche -sottolinea il Segretario Questore del Consiglio Regionale- i colleghi Consiglieri regionali Riccardo Rosa e Gianluca Gallo, che a Castrovillari abitano e con i voti di Castrovillari e del suo comprensorio sono stati eletti, devono prendere posizione e intervenire fattivamente: non si può far finta di nulla mentre alla città viene tolto un servizio vitale».
Laghi annuncia iniziative politiche, istituzionali e di mobilitazione pubblica immediate: «Non permetteremo che il pernicioso depotenziamento della sanità pubblica del territorio venga mascherato da riorganizzazione. Non accetteremo altri scippi, non accetteremo altre bugie. Lo spoke di Castrovillari non sarà smantellato nel silenzio. Difenderemo l’ospedale con ogni democratica iniziativa a nostra disposizione».

Ufficio Stampa

Ancora proposte di legge di Riserve Naturali Regionali. Laghi: “Solo Castrovillari deve rimanere al palo?”

Continua ad aumentare il numero di proposte di legge per l’istituzione di nuove Riserve Naturali Regionali. Oggi è stata la volta di ben altre due, a firma entrambe di esponenti del centro-destra, una delle quali a prima firma del Presidente del Consiglio Regionale.
“Queste proposte di nuove Riserve Naturali Regionali, quasi tutte presentate da Consiglieri dei partiti di maggioranza – esordisce il Capogruppo di “De Magistris Presidente”, Ferdinando Laghi – mi vedono del tutto d’accordo. Il mio parere favorevole sarà ribadito in Aula di Consiglio.
Certo – continua Laghi – è del tutto evidente che i Consiglieri proponenti non sono spinti solo da spirito ambientalista, seppure la biodiversità della Calabria ne avrà indubbi vantaggi. Infatti è ormai ben chiaro a tutti lo sviluppo economico e occupazionale, nonché i vantaggi sociali e di riqualificazione territoriale che le aree protette comportano, grazie agli ingenti finanziamenti previsti, sia a livello regionale che comunitario.
Voglio sperare – argomenta ancora Laghi – che chi si oppone alla Riserva naturale di Castrovillari, già per altro approvata all’unanimità in Commissione Ambiente, si renda finalmente conto delle imperdibili opportunità che essa offre: bonifica di siti come la Ricigom – con le sue 20.000 tonnellate di pneumatici esausti – e come la vecchia discarica comunale – entrambi da troppo tempo a minacciare e danneggiare la salute di tutti i Castrovillaresi.
Ma anche opportunità di sviluppo agricolo e turistico, anche grazie ai siti archeologici e alle rarità floro-faunistiche presenti nell’area e, infine, ma non certo da ultimo, la promozione sociale per le persone con disabilità che in un’area facilmente raggiungibile potrebbero svolgere tutta una serie di attività, anche ludiche, compatibili con le loro condizioni di salute.
All’opposto, l’approvazione, ormai definitiva, nella stessa area, di un insediamento agri-fotovoltaico – conclude il Consigliere Laghi -, rischia di aprire la strada ad altri insediamenti speculativi di produzione energetica, per centinaia di ettari che determinerebbero effetti irreversibilmente negativi per tutta la Comunità, compresi per coloro i quali si oppongono oggi alla Riserva”.

Ufficio stampa

224 candeline per Rafele

Ecce Homo, Raffaele Aloisio, 1870, Castrovillari
“Il Cristo, a mezzo busto, è incoronato di spine ed ha le mani legate, mentre alle sue spalle uno sgherro lo percuote assistito da un personaggio in turbante”.
Da Catalogo generale Beni Culturali

Oggi, 29 maggio, è il 224esimo compleanno dell’artista di Aiello Calabro, nato nel 1800. Auguri Rafè!

Castrovillari, visita alla città e un po’ di Cammino per la Francia, 19 maggio 2024

Domenica 19 maggio, per escursioni tra moglie e marito serie “trekking”, siamo stati ospiti (un privilegio) della terza tappa inaugurativa del Il Cammino di San Francesco di Paola “La Via per la Francia. In realtà ne abbiamo fatto un pezzetto da Castrovillari a monte S. Angelo e ritorno (8 km totali). Ma prima di seguire il Sole ed unirci al gruppo degli Escursionisti Paolani, che proveniva da Cassano, abbiamo visitato in mattinata le chiese aperte, il castello aragonese da fuori, ecc. Abbiamo assai scarpinato (almeno altri 8 km).
Buoni passi a tutti e viva San Francesco di Paola!

Percorso Wikiloc

Album foto visita di Castrovillari

Album foto escursione da Castrovillari a Monte S. Angelo e ritorno

Il saluto alla Calabria da Monte S. Angelo
Ormai disposto ad accettare la volontà di Dio, frate Francesco insieme ad altri tre confratelli partirono diretti al Castello di Plessis-lèz-Tours, dove risiedeva il Re moribondo. Prima di partire, Francesco impiegò un po’ di tempo per definire l’organizzazione della famiglia religiosa e per congedarsi dai tantissimi amici che aveva. Le fonti storiche non dicono nulla in merito alle modalità di viaggio fino a Napoli. La tradizione, invece, concorda nel ritenere che questo tratto sia stato compiuto a piedi, in compagnia di un asinello e che ovunque passasse la santa comitiva avvenivano grandi prodigi. Arrivato nei pressi del massiccio del Pollino, secondo alcuni su Monte Sant’Angelo, Francesco, consapevole che non avrebbe più rivisto la sua terra, si raccolse in preghiera e si voltò verso la Calabria, benedicendola per l’ultima volta. Sulla pietra dove si erano posati i suoi piedi rimasero miracolosamente incise le sue ‘pidicate’. Le pietre con l’impronta, successivamente asportate dalla montagna, sono oggi conservate una nella chiesa della Maddalena a Morano e l’altra (vedo foto sotto) nel Convento di Paterno.

La Riserva Pedemontana di Castrovillari promuove economia e lavoro e blocca solo la speculazione

La proposta di legge 219/XIIa, a firma del Consigliere regionale Ferdinando Laghi e del Presidente della Commissione Ambiente, Pietro Raso, riguardante l’istituzione di una Riserva naturale regionale a Castrovillari, in zona pedemontana, è stata oggetto, nell’ultimo periodo, di critiche da parte di qualche esponente politico locale che ha espresso il timore di un blocco di ogni attività produttiva, compresa quella di un progetto per un impianto fotovoltaico in località “Petrosa”.
“Una Riserva naturale nella nostra Regione significa attivare un flusso importante e continuativo di finanziamenti nazionali e comunitari con ricadute lavorative ed occupazionali durature e non solo tutelare la biodiversità –esordisce il Consigliere Laghi. Nessun blocco delle attività, dunque, ma, al contrario, grande sviluppo.
A venire bloccati sono solo i tentativi di speculazione, come quello che stiamo subendo nella Petrosa, a danno delle popolazioni che vivono sui territori e con vantaggi economici solo per un pugno di persone – faccendieri e prenditori -, a tutto danno della Comunità – continua il capogruppo di “De Magistris Presidente” a Palazzo Campanella.
E risulta assai strano che quelli che oggi si scoprono sostenitori dello speculativo progetto del fotovoltaico, che si estenderebbe addirittura per 34 ettari del nostro territorio, ieri abbiano votato contro questo progetto, in Consiglio Comunale.
Anche quelli che cercano di ostacolare, con ogni mezzo, la PL di istituzione della Riserva di Castrovillari (che comporterebbe il blocco del folle progetto fotovoltaico), sono rappresentati in Regione da Consiglieri Regionali che invece hanno votato favorevolmente la proposta che, infatti, è stata approvata all’unanimità al termine dell’iter in Commissione Ambiente.
Questa proposta di area protetta – conclude Laghi- fa parte delle 12 finora depositate in Consiglio Regionale -diverse delle quali già approvate-, da Consiglieri di maggioranza e opposizione, nel corso di questo solo primo scorcio di legislatura. Per una Calabria più bella e più ricca e per vantaggi concreti e importanti non soltanto riservati a pochi ma per tutti i Calabresi.

La Via per la Francia di San Francesco di Paola, dal 16 al 19 maggio 2024

Tombatura discarica di Campolescio. Laghi: “Dopo 20 anni, finalmente si vede la fine”

Il Commissario di ARRICAL ha inviato anche al Consigliere Laghi una nota di riscontro per tombare la discarica con una riduzione dei costi del 50%.

Dopo l’invio alla Regione, da parte dell’Amministrazione comunale di Castrovillari, del progetto di tombatura della discarica di Campolescio, il Commissario dell’ARRICAL, ing. Bruno Gualtieri, ha inviato una nota di riscontro al Comune e ad altri soggetti, tra cui il Consigliere regionale Ferdinando Laghi, in cui dà la disponibilità dell’Ente a contribuire alla tombatura tramite la fornitura di materiale che permetterebbe di ridurre i costi di chiusura di circa il 50%.

“Può essere, finalmente, la conclusione definitiva di una vertenza durata 20 anni – ha dichiarato il Consigliere Laghi. Gli sforzi congiunti esercitati in tutti questi anni da parte della popolazione di tutta l’area per chiudere una ferita aperta nel tessuto del Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari (DAQ) sembrano aver raggiunto i risultati sperati”.

“L’azione congiunta di Regione e Comune consentirebbe, ove la proposta fosse accolta dall’Amministrazione di Castrovillari, un risparmio di circa un milione di euro sul costo dell’opera e un ulteriore risparmio derivante dalla riduzione dei costi di smaltimento del percolato prodotto dalla discarica. Fin dall’inizio del mio mandato da Consigliere regionale- ha aggiunto Laghi- mi sono adoperato per riportare in primo piano un problema che sembrava dimenticato e che, invece, dormiva come il fuoco sotto la cenere”.

“Mi pare che adesso – ha concluso il Consigliere regionale – ci siano le condizioni per mettere davvero una pietra “tombale” su una vicenda che ha visto, per lunghissimi anni, mobilitazioni e proteste da parte di associazioni, comitati, mondo agricolo del DAQ, semplici cittadini, a tutela di ambiente, salute e lavoro, messi a rischio da una discarica che mai avrebbe dovuto essere situata nel cuore delle attività agricole dell’intero comprensorio.”

Ufficio stampa

Ricomincia dall’emodinamica di Castrovillari il lavoro di Laghi a tutela del diritto alla Salute dei cittadini del Pollino

Ospedale di Castrovillari. L’unica emodinamica dell’ASP funziona h6. Laghi: L’infarto non ha orari! Venerdì 23 giugno alle 10, il sit-in del Comitato delle Associazioni supportato anche dal consigliere regionale e dai cittadini.

Venerdì 23 giugno, alle ore 10, presso l’ospedale di Castrovillari ricomincia dall’emodinamica di Castrovillari l’attività di tutela del diritto alla salute del Comitato delle associazioni (Amici del Cuore; Associazione Famiglie Disabili; Medici Cattolici; Solidarietà e Partecipazione; AVIS; AVO) che da anni si battono per riportare lo spoke del Pollino ai livelli assistenziali adeguati e necessari. Con loro il Consigliere regionale Ferdinando Laghi che continua con il suo consueto impegno a tutela della sanità pubblica calabrese.  

L’appuntamento di Castrovillari, venerdì 23 giugno, alle ore 10, prevede un sit-in nello spazio antistante l’ospedale, per denunciare l’incresciosa situazione dell’emodinamica – afferente al Reparto di Cardiologia e UTIC- che funziona, per carenza di personale sanitario, soltanto 6 ore su 24 al giorno.

Ad aggravare la situazione vi è anche il fatto che, quella del nosocomio castrovillarese, sia l’unica emodinamica pubblica in tutta l’Asp di Cosenza -con i suoi 150 Comuni- dal momento che le altre due presenti in provincia sono, una privata e l’altra di pertinenza dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza. É quindi impensabile che l’unico presidio pubblico di emodinamica dell’ASP garantisca la copertura solo di un quarto della giornata, considerato anche che l’intervento nel paziente infartuato, per avere la maggiore efficacia possibile, ed evitare la morte o danni permanenti al cuore del paziente, deve essere effettuato entro un’ora dall’inizio dei sintomi.

L’emodinamica di Castrovillari era già entrata “nell’occhio del ciclone” quando si passò da h 24 –unica situazione organizzativa accettabile- ad h 12. Ed ecco che, invece di ritornare alla normalità, si è passati ad una ulteriore e drastica riduzione dell’attività.

“Non si tratta di cercare colpevoli – afferma il consigliere regionale e capogruppo di De Magistris Presidente, Ferdinando Laghi- ma, chi ha la responsabilità del governo della sanità provinciale deve risolvere, al più presto, questo gravissimo problema. Come? Incentivi ai sanitari, collaborazioni con altri Centri, arrivo di medici cubani, che già hanno risolto situazioni gravi e delicate, come nello spoke di Polistena ed in altre strutture sanitarie. Difficoltà certamente ce ne sono, ma compito di chi è alla guida delle Aziende sanitarie è quello, appunto, di risolvere queste difficoltà – conclude Laghi – con una programmazione da realizzare a tamburo battente, per restituire al Personale sanitario la possibilità di operare al meglio e ai cittadini di ricevere le cure necessarie.

Ufficio stampa