Castiglione Marittimo e Falerna, 21 dicembre 2024

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Entro i 45/50 minuti da Cosenza, tra i paesi non visitati, ci sono per esempio, Malvito a nord e Falerna a sud. Decidiamo per il Sud e scegliamo il sole per questa escursione tra moglie e marito di sabato 21 dicembre, solstizio di inverno.
Facciamo tappa a Castiglione Marittimo, dove una volta c’era un castello normanno, che oltre a qualche muro si conserva anche nella toponomastica. Su uno scalino, fuori a prendere na spera e sule c’è il signor Valerio che ha piacere a chiacchierare e di farci vedere una cisterna del vecchio maniero dove peraltro c’è un camminamento sotto terra, ci racconta, che sbocca nei pressi della marina. Notiamo anche i preparativi per una Natività all’interno del fu castello e ci godiamo anche una bella affacciata a mare, che oggi è abbastanza agitato. Prima di spostarci a Falerna paese, è d’uopo salire alla chiesa intitolata a S. Antonio Abate (il Santo Patrono di Castiglione è però San Foca) che troviamo aperta e dove c’è in corso un incontro di catechismo per i bambini.
Falerna paese è più animata. C’è il mercato dove acquistiamo dei fichi secchi. Poi visita alle due chiese, aperte, di S. Tommaso d’Aquino Patrono del paese e della Madonna del Rosario.
Beh, è mezzogiorno passato ed è il momento di appagare stomaco e palato, si dicono LaVuretta e Geniale. E così vanno nella bottega di Pepè e si fanno preparare due paninazzi con provola e melanzane sott’olio che mangeranno sulla via del ritorno nello spazio dedicato al monumento dedicato ai morti falernesi sul lavoro. Ricorda Geniale mentre osserva la scultura le molte vittime tra gli emigrati del luogo nella tragedia di Monongah nel west Virginia, avvenuta il 6 dicembre del 1907. Per ndùcere i panini, non più le classiche birricelle, per via del demenziale nuovo codice stradale, ma acqua, gassata per Geniale e liscia per LaVuretta.
Prima di tornare a Cosenza, si fermano a salutare San Francesco nella chiesa omonima della Marina.

Per ora è tutto. Buone cose a tutti e alla prossima.
LaVuretta e Geniale

Conflenti e i presepi nel borgo, 15.12.2024

Quando è possibile c’è anche la versione domenicale di escursioni tra moglie e marito. Questa volta… piove non piove? Decidiamo di andare lo stesso a salutare la Madonna di Visora o della Quercia, che se vogliamo è anche la protettrice degli Adacquacerze e poi per Conflenti, da Cosenza, ci vuole solo mezz’ora.
Eccoli, LaVuretta e Geniale nel paese del Savuto che guarda le colline di Aiello (dal paese, a fine agosto si viene ancora a piedi per la festa della Madonna della Quercia). Qui si sentono a casa.
Prima tappa, il saluto alla Madonna all’interno della basilica-santuario. Poi, siccome guarda caso c’è in programma l’inaugurazione di Presepi nel borgo (sesta o settima edizione…), si trattengono e sfidando il freddo che si incanala dalla vallata, aspettano insieme a tanti convenuti l’avvio della sfilata che da piazza Visora sarà diretta alla chiesa di Loreto o du Ritu. Ma dove sarà mai questa chiesetta? Che nella altre peregrinazioni non l’abbiamo mai vista? È d’uopo confessare l’ignoranza dell’esistenza di Conflenti superiore!!! Vabbè, ci perdonerete. Tuttavia, Conflenti superiore è una sorpresa. Un altro paese, caratterizzato da vicoli e vicoli dove, all’entrata di case, o di magazzini, sono stati collocati i molti presepi esposti.
La sfilata, musicata da un gruppo molto bravo, ci ha condotti per tutto Conflenti verso il taglio del nastro avvenuto sotto la chiesa du Ritu, da dove inizia il percorso presepiale.
Nelle foto vedrete solo qualche presepe (abbiamo scelto quelli di Pasquale Floro, davvero un artista) e qualche immagini del paese di Butera, della chiesa di Visora e di Loreto.
Nemmeno questa escursione si è chiusa con paninA e birricella. Ma meglio… con deliziose grispelle a piazza Chjianiettu, offerteci dall’accogliente vice sindaco Gallo.
Buone cose da LaVuretta e Geniale
E giriamo/girate la Calabria che c’è sempre da imparare.

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Ad Aiello per la fiera di S. Lucia 2024

Potevamo, questo sabato 14 dicembre, per escursioni tra moglie e marito, non andare nella Patria di LaVuretta e Geniale, dove peraltro c’era la fiera di antiche origini dedicata a Santa Lucia?
La domanda è retorica ed altrettanto lo è la risposta.
E dunque, eccoli i due girandulieri, nell’Aiello caput mundi, dove oltre ai saluti alla Santa Martire esposta in chiesa, e ai familiari, hanno fatto provviste di miele comprato da un apicoltore locale (Geniale non vede l’ora di assaggiare quello di erica), e di fichi (crocette e ricoperte di cioccolato). Ma anche provviste di torroncini, dolci di mandorle e al pistacchio, acquistati alle bancarelle della fiera di S. Maria.
Oggi, non il classico panino, ma monacelle alla nduja e arancini al pistacchio, mangiati a tiempu a tiempu prima che arrivasse di nuovo la pioggia e via rientro a Cosenza.
Per ora è tutto dalla città dei Bruzi.
Buone cose e alla prossima
LaVuretta e Geniale

Cerzeto e S. Martino di Finita, 30 novembre 2024

La Chiesa Madre di S. Giacomo Apostolo di Cerzeto, intitolata anche ai SS. Pietro e Paolo

Album foto 30.11.2024
Album foto 13.04.2024

Questo sabato, 30 novembre 2024, per escursioni tra moglie e marito, i due raminghi LaVuretta e Geniale, dapprima dicono: “Andiamo a Sant’Andrea Apostolo! No no, è fuori mano. Scegliamo un paese più vicino”. “Andiamo a nord” si dicono. E a mezz’ora, tre quarti d’ora da Cosenza, tra le mete non ancora toccate, c’è Cerzeto. Giunti nel paese arbreshe, visitano la chiesa di San Giacomo apostolo, intitolata anche ai Santi Pietro e Paolo (e dunque Apostoli accontentati), sebbene il Patrono sia San Nicola (molto venerata anche la Madonna del Carmine). Arraggiunata con una signora che in chiesa sta allestendo per la prima domenica di Avvento, giretto, caffè al bar, qualche foto. E poi toccata breve a San Giacomo e panino a San Martino di Finita dove erano già stati.
Sulla strada del ritorno, tappa al panificio di Torano dove fanno il pane con doppia lievitazione, la cd scorza, ma non mancano di comprare qualche turdillo e qualche altro dolce natalizio.
Buone cose e alla prossima
LaVuretta & Geniale

Bisignano, 26 novembre 2024

Album foto 26 novembre 2024
Album foto 8 febbraio 2024
Album foto 20 maggio 2023
Album foto 29 ottobre 2017

Longobardi, per i 10 anni della canonizzazione di S. Nicola Saggio, 23 novembre 2024

Album foto (23.11.2024)
Album foto (26.12.2023)

Questo sabato, 23 novembre, i girandulieri LaVuretta e Geniale, per escursioni tra moglie e marito, avendo saputo che ricorrono i dieci anni della canonizzazione di San Nicola Saggio da Longobardi, potevano esimersi dal raggiungere il paese del basso Tirreno cosentino? No, che non potevano. Sicché, partiti da Cosenza e raggiunto Longobardi, che questo pomeriggio si appresta a celebrare con due Sante Messe, una in paese e l’altra alla marina, il Santo Nicola, si avviano verso la casa natale del Santo che però trovano chiusa… Ma ecco che i nostri due consorti incontrano due signore che chiedono:
– “Ma voi volete per caso visitare la casa di San Nicola?”
– “Ci avete letto nel pensiero!”, prontamente rispondono i due.
Entrati nella chiesetta e scattate le foto degli interni, delle statue e dei dipinti, fatta una piacevole arraggiunata con le due cortesi signore, i due si dirigono alla bella chiesa dell’Assunta detta di San Francesco di Paola (S. Domenica, la parrocchiale, invece era chiusa ma l’avevano già vista a dicembre scorso).
Segue il consueto giretto nel centro storico. Dopo di che, scesi alla marina, e fattasi una certa, la panza comincia ad arruocculare. E’ quindi d’uopo fermarsi al Caseificio Cavalcavia per fare rifornimento di formaggi e all’Antico Forno Cicerelli dove si pappano una sorta di pitta farcita con broccoli di rapa e salame ed un arancino alla nduja, in compagnia dell’immancabile birricella.
È tutto da Longobardi a voi studio e alla prossima.
LaVuretta e Geniale

Belsito, Aiello & Grimaldi, 16 novembre 2024

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Tornano le escursioni tra moglie e marito, corredate da paninA e birricella. Questo sabato, tappa a Belsito nella nostra Valle del Savuto. Solito giretto tra i vicoli e un bel paninazzo con formaggio piccante, melanzane arrostite (e per me in aggiunta schiacciata) che LaVuretta e Geniale hanno mangiato al sole.
Buone cose a tutti

Aggiunta
Oggi in movimento tra Cosenza, Belsito, Aiello e tappa serale a Grimaldi per la festa d’autunno organizzata dalla proloco in piazza Bruno Amantea. Non potevano, LaVuretta e Geniale, andare a letto ‘ncamati e dunque è stato d’uopo mangiare un ottimo paninazzo con salsiccia, un coppo di ruselle e bere anche un paio di bicchieri di vino rosso, prima di ritornare a Cosenza.
Buona notte e viva la bella, bellissima Calabria!

San Demetrio Corone, 26 ottobre 2024

Oggi, sabato 26 ottobre, per escursioni tra moglie e marito, dato che è festa in onore di San Demetrio, e siccome non c’eravamo ancora stati, abbiamo fatto tappa nella cittadina arbëreshë.
Visita alla chiesa parrocchiale dove era in corso la solenne celebrazione del Protettore, e puntata anche al collegio di Sant’Adriano.
Non ci siamo sottratti all’assaggio di ottimi bucconotti di Mani in pasta e dei cullurielli che friggevano in piazza.
Ritorniamo a Cosenza per il pranzo, ma sarebbe stato interessante assistere alla processione pomeridiana.
Alla prossima puntata e buoni passi a tutti

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Castrolibero 19 ottobre 2024

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Zumpano & Lappano 12 ottobre 2024

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All’alba del 3 agosto… No, no, … Stamattina 12 ottobre, verso le dieci, con le tre Caravelle, LaVuretta e Geniale Adacquacerze… hmmm nemmeno. Ricominciamo l’incipit.
Stamattina, come ogni sabato, LaVuretta e Geniale Adacquacerze, per escursioni tra moglie e marito, inforcano la macchina e inizialmente ipotizzano di raggiungere S. Caterina Albanese, che siccome LaVuretta domani alla S. Caterina d’Ajello non ci potrà essere. Ma forse è tardi per il paese albanese e allora virata verso Zumpano, e poi Lappano.
A Zumpano, che trovano deserta, c’è un piccolo centro storico, ma molto caruccio: come molto interessanti sono il palazzo del Comune e la chiesa di San Giorgio (vista solo dall’esterno poiché chiusa).
Tappa successiva Lappano, in passato casale di Cosenza fondato dopo le incursioni saracene. Dopo una foto alla chiesa della Madonna delle Grazie, parcheggiano la macchina nei pressi del Comune, e prima di addentrarsi nel centro storico, fanno una pausa caffè all’unico bar, dove il titolare (Salvatore De Vita) racconta loro che i Patroni del paese sono San Giovanni Battista (al quale è intitolata la chiesa) e Santa Gemma Galgani, taumaturga di Lucca. Dice che proprio a Lappano, negli anni ‘30 avvengono due miracoli, che spianano la strada alla beatificazione e poi alla santificazione, avvenuta nel 1940, della Compatrona del paese presilano. Una bella storia che LaVuretta e Geniale non conoscevano affatto. Subito dopo, la prof. Luciana Vita, moglie del titolare del bar, si offre di aprire la chiesa e di accompagnarli. Notevole il luogo di culto monumentale e le opere d’arte in esso custodite e gradito è l’omaggio delle immaginette di Santa Gemma.
È tempo di rientrare a Cosenza. Salutano e dal silenzio dei piccoli paesini, tornano al caos cittadino.
Alla prossima e buone cose a tutti da LaVuretta e Geniale

Per la cronaca, oggi pomeriggio, alle 18, concerto della banda musicale dei congedati della Folgore per ricordare il parà lappanese Eugenio Nigro deceduto nel 2007 per domare un incendio.