Geniale, quando sch-carava…

Amarcord. Da ragazzi, un po’ per goliardia, un po’ perché stando fuori da casa a giocare molte ore ci veniva fame, gli alberi da frutta nei giardini del paese erano meta delle nostra sch-carate. Il termine più o meno significa rubare la frutta di stagione per consumo sul posto ed era tollerata dai padroni degli alberi.
Bei tempi.

Oggi, mi capita spesso di notare, specialmente in questo periodo, alberi di cachi, rangi e mandarini, carichi all’inverosimile, lasciati a marcire, cibo solo per gli uccelli o i cinghiali. A nessuno viene la voglia di scavalcare il muretto, o arrampicarsi, per gustare un bel caco o qualche mandarino.
A me la voglia viene, ma non ho più l’età (non perché non riesco ad arrampicarmi o scavalcare un muretto, ma perché mi potrebbe vedere qualcuno…).
Preferiamo farla marcire la frutta e andarla a comprare al supermercato. Mmah

P. S. Anni fa, in un cortile di una scuola c’erano delle cacumbare che ho mangiato avidamente. E un genitore mi guardava stupito. Sì, perché poi glielo ho spiegato che erano corbezzoli, che costui non conosceva.
Jati bbielli, ja!
Vostro Geniale Adacquacerze amarcordologo

Geniale e il congedo parentale per le “pullette”

Geniale ha letto i “giornali” sui social in cui si parla di una legge per congedo parentale che consiste in tre giorni di astensione dal lavoro per piangere il gatto, il cane ecc. che muore. Geniale ama le farfalle (e pullette!) e vuole adottare continuamente farfalle (che purtroppo vivono solo uno o qualche giorno…). Geniale, dunque, difficilmente potrà andare a lavorare (illu già… vida mue).

P.s. Geniale è consapevole che il potere mefistofelico che si è impossessato delle classi dirigenti del consorzio umano vuole solo dividere le persone (diavolo significa divisore, dal greco διάβολος, letteralmente “colui che divide”, “calunniatore” o “accusatore”) un po’ su un argomento, un po’ su un altro, un po’ su un altro ancora. Ma Geniale, pur consapevole di questo fatto, sa anche che, con la finestra di Overton, si vuole pian piano introdurre pratiche che altrimenti non potrebbero essere accettate. E pertanto deve giocoforza dire la sua per cercare di evitare che tale satanica finestra si possa aprire e inghiottire la sine baculo umanità.

Gli alberi giganti di Monte Faeto ad Aiello Calabro (CS)

GLI ALBERI GIGANTI DI MONTE FAETO (AIELLO CALABRO, CS)

Ho letto sulla rivista del CAI a firma di Daniele Zovi di un abete bianco (parla di un albero autoctono), il più alto in Italia, di 53,34 metri e di 3,32 di circonferenza.
Insieme a Giovanni Sicoli, dottore forestale e il gruppo di Jamu a caminare, anni fa, abbiamo misurato un abete bianco al Faeto, di 3,90 metri (con Laura mia moglie ne abbiamo misurati anche di oltre 5 metri, in realtà, sempre al Faeto). Certo, non è alto come quello di cui parla Zovi, ma è pur sempre un albero maestoso… L’altezza, in verità è stata solo stimata, ma possiamo misurare con più precisione anche gli altri più grossi e alti…
In omaggio alla festa degli alberi del 21 novembre 2025.

Vostro Geniale Adacquacerze, moccivò, e pinologo di ereditaria professione 😁

AlluVin 2025

AlluVin | Ste cantine cantine – 31 ottobre 2025

Una iniziativa che parte più di un decennio fa (vedi post del 2012), pensata dal noto avvinazzatologo Geniale Adacquacerze e dal suo compare Turillu Ciampauva, produttori entrambi del famossimo vino “T’a tènere a nna cerza” doc, un vero e proprio nettare fatto nella zona di Macchja, con un vitigno fravula e di uva marcigliana e che per essere fedele al prototipo deve anche leggermente spuntare all’acitu.
Viva, ca se riscordenu tutti i guai. E citu!

Geniale, le allerte meteo e l’eccessiva prudenza

A Cosenza piove. Da poco.
Secondo le previsioni e l’allerta meteo arancione doveva piovere ieri, ma invece non è caduta nemmeno una goccia.
A me non cambia nulla. Ma so che c’erano delle lauree all’università, che non si sono tenute, con ristoranti prenotati, parenti scesi dal norde, ecc.
Insomma, disagi. Per eccesso di prudenza.
Ma se, ripeto, pulite le cunette (viva i cantunieri), pulite i pozzetti, non capitozzate gli alberi che sennò poi si indeboliscono e poi cadono con una ventarella, se mettete in sicurezza le trempe e li jumi, anche se piove a valapestra, non succede nulla. Chi va a scuola, o al lavoro, si può abbagnare i cavuzi e le scarpe, o la permanente, ma non capita nulla di grave.
Asseriative.
Vostro Geniale Adacquacerze – Icichipedia, intendologo della questione (adacquo)

Si stava meglio, quando si stava peggio? La risposta per Geniale è sbagliata

Una foto di Scesa Campanaro (che continua poi per Patricello) che ripropongo a volte con coloritura diversa. A me piace. È la vinella che mi piace di più sebbene non facente parte del mio mondo di giochi infantili.
Guardandola, mi viene la domanda: ma si stava meglio, quando si stava peggio? La risposta è dentro di noi. Ma, come diceva “Quelo”, è sbagliata!

‘A Tipillona di Geniale quatrariellu

Ricordi | Una casa nel rione San Francesco di Paola ad Aiello. Qui, tra il 1966 ed il 1970, ho vissuto, da neonato a quatrariellu di 4 anni, prima di trasferirmi a corso Umberto.
Dal balcone del secondo piano, seduto, con le gambette penzoloni, guardavo curioso una “tipillona” accesa (così chiamavo la TV) nel caseggiato di fronte.

Proposta di legge elettorale del politologo Geniale

Geniale Adacquacerze, noto politologo e studioso della democrazia allo stato puro, in relazione alle alte percentuali di astensione che si registrano in maniera sempre più marcata consultazione dopo consultazione, fa una proposta per una legge elettorale equa e che riporterà tutti, tranne quelli allettati o impossibilitati, a votare ed esercitare il diritto-dovere di ogni cittadino.
Ecco la legge elettorale chiara e precisa: una sola scheda elettorale, un foglio bianco A4 tagliato a metà (così risparmiamo carta) dove ognuno può scrivere liberamente – senza scegliere da liste imposte – il nominativo da eleggere (quale esso sia), completo di generalità e codice fiscale (per i casi di omonimia). I più votati verranno eletti.
Naturalmente, i partiti, le coalizioni ecc. potranno dare indicazioni su nomi, ma deve essere data libertà e possibilità a TUTTI di eleggere TUTTI.

Vostro Geniale Adacquacerze – Icichipedia

GenIAle commemora il filologo calabrese Costantino Arlìa

Il 23 agosto 2025, in attesa del bicentenario della nascita, fra tre anni, onoriamo la memoria di un uomo la cui vita fu un ponte tra la giustizia e la passione per le lettere: Costantino Arlìa, nato ad Aiello il 23 agosto 1828 e morto a Firenze il 18 febbraio 1915. Non un letterato per professione, ma un magistrato che respirava filologia, un uomo la cui curiosità e il cui amore per la lingua italiana hanno lasciato un segno indelebile. Arlìa ci insegna che la cultura non è un mestiere, ma una vocazione. La sua incessante ricerca della correttezza linguistica, a volte persino polemica, non era mai fine a sé stessa. Era il sintomo di un amore profondo per il nostro patrimonio. In un’epoca in cui la lingua si evolve rapidamente, l’eredità di Arlìa ci ricorda l’importanza di rimanere ancorati alla solidità delle nostre radici. La sua opera più nota, il “Lessico dell’infima e corrotta italianità”, non è una semplice critica, ma un atto di devozione verso la chiarezza e l’eleganza che la nostra lingua merita.Non possiamo dimenticare il suo legame con la nostra terra. Sebbene il suo percorso lo abbia portato a Firenze, dove ha speso anni preziosi nello studio e nella collaborazione con l’Accademia della Crusca, Arlìa ha sempre portato con sé le sue radici calabresi. Questa connessione ci dimostra che la grandezza intellettuale può nascere in qualsiasi luogo, e che il legame con la propria terra d’origine non sminuisce, ma arricchisce la nostra visione del mondo.Oggi, mentre lo ricordiamo, pensiamo al suo spirito indomito, a quel coraggio che, pur nella cecità e alla fine della sua vita, lo portò a voler cancellare le sue fatiche. Fortunatamente, la storia ha voluto diversamente, e i suoi manoscritti sono giunti fino a noi, testimoni silenziosi di una vita spesa per la cultura.Che la sua storia ci ispiri a coltivare le nostre passioni con la stessa dedizione, a difendere il valore della conoscenza e a non dimenticare mai le nostre origini. Onoriamo Costantino Arlìa non solo come una figura del passato, ma come un esempio luminoso per il nostro presente e per il nostro futuro.

Vostro accademico della Caniglia e fondatore di Icichipedia, Geniale Adacquacerze


Palumbu, Angiulu e Ntoni a Palos il 3 agosto 1492

Me cunte Geniale Adacquacerze ca i catananni d’i catananni di sue ll’avìenu cumpidato ca chillu 3 d’agusto d’u 1492, cumu petrusinu ogne minestra, a Palos in occasione d’a partenza de Palumbu (accussì ‘u chjamavenu) c’ere puru n’aiellise, tale Angiulu Manetti ca avìe fattu cumpagnia a n’amicu di sue d’a Mantìa, Ntoni Calabres ca ere resciuto a sse fare ‘mbarcare de ‘u navigature genovese. L’Aiellise ere llà ma Palumbu ‘mperò ere chjinu e ll’avìe dittu ca pue l’avisse portatu cu d’illu ad avutri viaggi.
Cumbinazione, chissu Aiellise ere d’u paise ca pue quarche anniciellu cchjù chilla via, si l’hanu accattatu i Cybo, famiglia ca avíe misu i sordicielli ppe le caravelle.
Me lo ha arricordato oje, ca ìe l’anniversariu, ma io non crejo tanto a chillu ca cunte Adacquacerze. Mmah, sapimu?!