Dal 2 al 7 ottobre si svolgerà la“Settimana nazionale del Sentiero Italia Cai per la Scuola italiana”,durante la quale gli alunni coinvolti nei progetti formativiportati avanti da 21 scuole di ogni ordine e grado insiemea 20 Sezioni locali del Club alpino italiano di 11 regionipercorreranno le tappe dell’itinerario escursionisticoche unisce tutto il PaeseMilano, 28 settembre 2023.
Sei giorni che vedranno centinaia di bambine e di bambini, di ragazze e di ragazzi, percorrere, insieme ai loro insegnanti, le tappe del Sentiero Italia Cai in 11 regioni, con la varietà di ambienti naturali, di ecosistemi, di panorami e di tracce storiche della presenza umana che le caratterizza.
Queste sono le caratteristiche della prima edizione della “Settimana nazionale del Sentiero Italia Cai per la Scuola italiana”, in programma dal 2 al 7 ottobre, che il Club alpino italiano organizza per veicolare tra gli alunni degli istituti di ogni ordine e grado la conoscenza dell’itinerario escursionistico che unisce tutte le regioni italiane.
Le escursioni in programma fanno parte di 21 progetti formativi che coinvolgono altrettante scuole di 11 regioni, insieme alle 20 Sezioni territoriali del Cai a loro più vicine, a supporto dei quali la Sede centrale del Club alpino italiano ha stanziato quest’anno 50mila euro grazie ai fondi straordinari del Ministero del Turismo.
Sono progetti che prevedono incontri in aula e uscite in ambiente incentrati sul valore naturale, culturale e sociale che caratterizza i luoghi attraversati dal Sentiero Italia Cai e sull’importanza di una loro frequentazione attenta alla natura, alla storia e alle tradizioni che questi ambienti custodiscono.
Le Sezioni che stanno portando avanti i progetti formativi sono quelle di Barge, Biella, Torre Pellice, Val Germanasca, Valle Vigezzo e Venaria Reale in Piemonte, Monfalcone, XXX Ottobre di Trieste e Val Natisone in Friuli Venezia Giulia, Genova Sampierdarena e La Spezia in Liguria, Brescia e Vittuone in Lombardia, Belluno in Veneto, Viareggio in Toscana, Fermo nelle Marche, Roma nel Lazio, Salerno in Campania, Castrovillari in Calabria e Sassari in Sardegna.
«Il Sentiero Italia Cai è depositario di un patrimonio di paesaggio culturale e ambientale da trasmettere alle nuove generazioni, che deve diventare per il mondo della Scuola elemento di riconoscimento e di esperienza», affermano Francesco Carrer (coordinatore del Gruppo di lavoro Cai-Scuola) ed Eugenio Iannelli (consigliere centrale Cai e componente del Gruppo di lavoro Cai-Scuola). «Tutte le classi partecipanti saranno accomunate nell’esperienza del camminare, autentica forma di educazione civica che permette di sviluppare socialità, solidarietà nei confronti dei compagni, accettazione di regole condivise, responsabilizzazione verso se stessi e gli altri».
Le classi coinvolte hanno ricevuto un kit informativo con materiale audiovisivo sul Sentiero Italia Cai e sono state assistite nella preparazione dell’escursione dagli esperti delle Sezioni Cai.
Sabato 30 settembre la Commissione centrale medicaorganizza un convegno nazionale a Nicolosi (CT),per sviluppare sotto diversi punti di vista il tema del camminare in montagna,con un’attenzione particolare alle escursioni di più giorni. Previsti oltre 120 partecipanti.
Milano, 25 settembre 2023
Si intitola “Il trekking” il convegno nazionale che la Commissione centrale medica del Club alpino italiano, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina di Montagna e della Società Italiana di Montagnaterapia, organizza sabato 30 settembre ai piedi dell’Etna, presso il Centro congressi comunale di Nicolosi, in provincia di Catania (inizio lavori ore 9). Un tema, quello del camminare sui sentieri montani, che sarà sviluppato sotto diversi punti di vista, iniziando dalla preparazione fisica e psicologica per affrontare un’escursione di più giorni, come quelle che si possono intraprendere lungo le tappe del Sentiero Italia CAI (al quale sarà dedicato uno specifico intervento).
Con gli oltre 120 partecipanti previsti, saranno approfonditi gli effetti positivi per la salute dell’escursionismo, la corretta alimentazione e la tipologia di attrezzatura da avere con sé ai fini della prevenzione. Ampio spazio sarà dedicato al trekking per i portatori di alcune patologie, disabilità o fragilità, con le modalità secondo cui questa attività può rappresentare uno strumento riabilitativo, terapeutico e di supporto alla prevenzione e al disagio.
«Appuntamenti come quelli di Nicolosi hanno l’obiettivo di confrontarsi per ottenere indicazioni, linee guida e consigli che, se seguiti, possono permettere a una fascia sempre più ampia di persone di frequentare i sentieri in ragionevole sicurezza, con benefici per la salute di ognuno», afferma la Vicepresidente generale del Club alpino italiano Laura Colombo. «Come Cai intendiamo mettere tutti nelle condizioni di poter godere dei benefici fisici, fisiologici e psicologici assicurati dal camminare immersi nella natura degli ambienti montani».
«La pratica del trekking, che permette di coniugare l’attività fisica con la frequentazione degli ambienti naturali, è sempre più diffusa per la necessità crescente delle persone di ritornare a una vita semplice, di ritrovare un dialogo con se stessi, di consolidare o creare nuove amicizie ma anche solo per “sentirsi in forma”», afferma la presidente della Commissione centrale medica del Cai Carla D’Angelo. «Da queste premesse vogliamo confrontarci, all’interno e all’esterno del Cai, per condividere le potenzialità dell’attività del trekking rispetto alla prevenzione e promozione della salute e indicare le regole fondamentali per affrontare in sicurezza un’esperienza di escursionismo di più giorni su lunghi percorsi. Siamo convinti che l’andare a piedi su sentieri di montagna migliori il benessere psicofisico delle persone».
Il convegno di Nicolosi, rivolto principalmente ai soci del Cai ma aperto a tutti (partecipazione gratuita previa iscrizione) intende rappresentare dunque un’occasione per acquisire utili informazioni grazie ai numerosi interventi del programma, da parte dei componenti della Commissione centrale medica e di quelle periferiche del Cai e da componenti della Società Italiana di Medicina di Montagna e della Società Italiana di Montagnaterapia, con le quali è condivisa una sezione della giornata.
Si è concluso oggi, con le due escursioni sul Colle del Telegrafo,il terzo Raduno nazionale di escursionismo adattato del Club alpino italiano “A ruota libera”. Quasi 400 partecipanti, tra cui oltre 60 persone con disabilità.
La Spezia, 10 settembre 2023
Quasi 400 persone hanno partecipato alla terza edizione del Raduno nazionale di escursionismo adattato del Club alpino italiano “A ruota libera”, organizzata nelle giornate di ieri e di oggi a La Spezia. Una vera festa della montagna inclusiva, che ha dimostrato come il Club alpino italiano nelle sue attività non intenda lasciare indietro nessuno.
Stamane si sono svolte le due escursioni in programma sul Colle del Telegrafo, nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, alle quali hanno partecipato 62 persone con disabilità insieme ai loro accompagnatori e a persone interessate al tema dell’accessibilità nell’ambiente montano.
21 di loro, con mobilità ridotta, sono state accompagnate sulle Joëlette (carrozzine monoruota pensate per persone con disabilità motoria, in grado di percorrere i sentieri grazie all’aiuto di almeno due accompagnatori), 4 hanno partecipato con i tandem Mtb e 5 con le handbike Mtb. Le altre, con altre tipologie di disabilità, non necessitavano di ausili con i quali essere accompagnate.
Il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli ha inviato un messaggio di saluto ai partecipanti, evidenziando l’importanza di momenti di partecipazione e inclusione come il 3° Raduno nazionale di escursionismo adattato del Cai. «Oggi la sfida che abbiamo davanti a noi è esattamente questa: mettere in campo azioni concrete per garantire a ogni persona la possibilità di vivere una vita piena, dignitosa e partecipata, come ci chiede la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Momenti di incontro e di festa come questo sono, quindi, fondamentali per assicurare tale diritto a tutte e a tutti», ha scritto il ministro nella lettera. «Vi sono, quindi profondamente grata e mi complimento per l’iniziativa che avete promosso e che saprà regalare momenti di gioia e spensieratezza ai partecipanti e agli accompagnatori, ma soprattutto per l’impegno e la passione che vi guidano».
Il lungo serpentone colorato degli escursionisti stamattina si è immerso nella vegetazione di pino marittimo, leccio, corbezzoli ed erica arborea, con panorami che spaziavano dal Golfo de La Spezia e il litorale aspro delle Cinque Terre.
«Ringrazio i nostri volontari che, con il proprio impegno e la propria passione, rendono possibile un’attività meravigliosa come l’accompagnamento sui sentieri delle persone con disabilità, rendendo la montagna sempre più inclusiva», ha affermato il Presidente generale del Cai Antonio Montani. «La Montagnaterapia è un nostro fiore all’occhiello, che continuerà a crescere insegnandoci che ognuno di noi, nessuno escluso, deve cercare di raggiungere e magari superare il proprio limite. Dove si collochi questo limite non è importante».
Il Raduno si è aperto nella giornata di sabato con i partecipanti che sono stati coinvolti in un tour in battello nel golfo de La Spezia e in un tour guidato del centro storico della città.
Nel corso della due giorni sono intervenuti portando il proprio saluto l’on Maria Grazia Frija, Deputato e vicesindaco de La Spezia, il sindaco Pierluigi Peracchini, l’assessore comunale allo Sport Marco Frascatore, l’assessore comunale alle Politiche Sociali Lorenzo Brogi, il direttore del Parco Nazionale delle Cinque Terre Patrizio Scarpellini e l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Raul Giampedrone.
Per il Club alpino italiano erano presenti il presidente generale Antonio Montani, la vicepresidente generale Laura Colombo, la referente per la Montagnaterapia della Commissione centrale escursionismo Ornella Giordana, il coordinatore del Gruppo giovani Stefano Morcelli, il presidente del Cai Liguria Roberto Manfredi e il presidente della Sezione de La Spezia Alessandro Bacchioni.
La terza edizione di “A ruota libera” è stata organizzata dal Cai La Spezia, insieme alla Commissione centrale escursionismo e al Gruppo regionale Liguria del Club alpino italiano, con il supporto del Parco Nazionale delle Cinque Terre, della Regione Liguria e del Comune de La Spezia.
Escursione partecipata quella di domenica 20 agosto, da Casellone di monte Faeto a laghetto Tenise e ritorno, organizzata dal comune di Aiello Calabro per “Muoversi con gusto”, iniziativa arrivata alla terza edizione e finanziata dalla Regione Calabria con la legge 13/85. Quaranta i camminatori che si sono ritrovati nell’area picnic di Casellone per percorrere i 12 km, tra andata e ritorno, di questa passeggiata che si è snodata tra i comuni di Aiello Calabro e Grimaldi. Oltre all’aspetto naturalistico e sportivo, erano previsti dei momenti di approfondimento culturale sul patrimonio boschivo a cura di Giovanni Sicoli, esperto dell’Università della Calabria, e sulle caratteristiche geologiche del territorio a cura di Nino Osso, di Sigea Calabria e Arpacal. A guidare il gruppo Francesco La Carbonara, di Aigae, con il modesto supporto di Jamu a Caminare che quando si tratta di collaborare per organizzare escursioni in natura non si tira mai indietro. Tempi ben calcolati per evitare il previsto temporale che è iniziato intorno alle 15, giusto dopo la pausa pranzo effettuata a Casellone. Soddisfatto chi c’era e apprezzamenti per questo angolo di natura.
Riceviamo pure e postiamo una riflessione del giornalista Francesco Garofalo, tra i partecipanti all’escursione di domenica 20 agosto.
Candelabro di Natura: La Maestosità Rinvenuta tra gli Alberi di Aiello Calabro
Mi trovo dinanzi a un Abete bianco di straordinaria bellezza, eretto lungo il sentiero scelto con cura dagli organizzatori per l’escursione tra i monti di Aiello Calabro. Questo antico borgo ci accoglie, avvolgendoci nella sua storia, mentre ci immergiamo nei sentieri che si dipanano tra il bosco Faeto e il Monte Santa Lucerna. L’area boschiva che ci circonda è un caleidoscopio di forme e colori, una sinfonia di vita vegetale che, grazie al microclima peculiare di questo luogo, ha osato sfidare le avversità e si è adattata con sorprendente abilità. Queste piante, a prima vista fuori contesto in questo ambiente considerato inospitale, sono un vivido esempio dei miracoli che la natura è in grado di compiere. Qui, la fede nella vitalità della natura è palese: semi destinati all’oblio hanno invece germogliato in splendidi esemplari, un tributo alla sua incrollabile forza. E in questo scenario, lì di fronte a noi, emerge il protagonista incontestato: il Candelabro. Questo albero, che deve il suo nome alla sua sagoma che ricorda, appunto, un candelabro, evoca il fascino di tempi passati, quando la luce antica possedeva un incanto tutto suo e il progresso non aveva ancora varcato la soglia delle nostre case moderne. Dopo mezz’ora di cammino, lo incontriamo ai margini di una strada sterrata. Qui, fiero e maestoso, ci si offre in tutta la sua imponenza. Il suo tronco possente si ramifica in arti vigorosi che si frappongono tra gli altri alberi circostanti. Questi ultimi, rispettosi e modesti, sembrano quasi inchinarsi in riverenza di fronte alla magnificenza di questo albero straordinario. Le emozioni scaturite dall’incontro con il Sovrano del bosco di Aiello sono indescrivibili: esso si apre davanti a noi come un antico manoscritto, mentre il vento che danza tra i suoi rami rivela le sue pagine verdi, che il tempo non ha ancora sgualcito o imbiancate, come se volesse sfidare persino la sua denominazione di “abete bianco”. Gli occhi del gruppo si alzano verso l’alto, cercando di percepire l’apice, mentre il cielo azzurro, appena visibile tra le fronde, sembra un mare che ha concesso le sue onde di luce e calore a questa creatura che ci abbraccia. Le sue diramazioni si aprono come lezioni di vita scolpite nell’aria: ognuna rappresenta la forza, la determinazione e il coraggio di un essere vivente che ha sfidato le aspettative in un ambiente originariamente ritenuto ostile. Eppure, qui, in tutta la sua splendida realtà, ci regala un’’insegnamento prezioso: non esistono ambienti intrinsecamente ostili. E la sua storia diventa un esempio tangibile, una testimonianza di vita che risuona nel nostro spirito. Con un dolce saluto, lasciamo il Principe degli abeti, grati per la sua breve comparsa nella nostra avventura. Silenziosamente, proseguiamo il nostro cammino, accordando il nostro passo con la sinfonia silente che abbraccia ogni forma di vita in questo luogo magico.
Grazie ai fondi straordinari che il Ministero del Turismo ha stanziato a favore del Club Alpino Italiano, l’app GeoResQ da oggiè scaricabile e utilizzabile da tutti senza alcun costo.
Milano, 10 luglio 2023 | Il Club Alpino Italiano (CAI) e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), congiuntamente al Ministero del Turismo, annunciano importanti novità per GeoResQ (www.georesq.it), applicazione dedicata alle attività in montagna in grado di inviare una richiesta di aiuto quando ci si trova in pericolo e si ha bisogno di soccorso: grazie ai fondi straordinari che il MITUR ha stanziato a favore del Cai, da oggi, 10 luglio, l’applicazione è totalmente gratuita e completamente rinnovata per migliorare l’esperienza degli utenti. «Rendere l’app GeoResQ gratuita significa mettere la sicurezza al primo posto per garantire a tutti la possibilità di godersi le attività in montagna con la piena consapevolezza di avere un filo diretto con i soccorritori in caso di bisogno», dichiara il Ministro del Turismo Daniela Santanchè. «Investire in sicurezza è una prerogativa irrinunciabile, che abbiamo inserito anche tra le colonne portanti del Piano strategico del Turismo 2023-2027, così come è indubbio l’impegno del Mitur nell’investire sul turismo di montagna, un segmento di grande attrattività del comparto, soprattutto in termini di sviluppo sostenibile e destagionalizzazione». L’app GeoResQ negli anni | L’app, lanciata dal CAI e dal CNSAS nel 2013, ad oggi conta oltre 220.000 download e 82.000 utenti attivi ogni anno e un totale di 1322 chiamate di soccorso, 578 interventi del Soccorso Alpino e 740.000 tracce salvate dagli utenti durante le proprie escursioni. L’app è utilizzata abitualmente da escursionisti e amanti delle attività all’aria aperta durante tutto l’anno. Le centrali operative di GeoResQ | Le centrali operative di GeoResQ sono dislocate a Sassari, in Sardegna (centrale storica), e a Cassano Irpino (AV), in Campania. Nelle centrali operative, attive 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, turnano gli operatori del CNSAS con formazione specifica. L’allarme che giunge alla centrale viene preso in carico e inoltrato al Soccorso Alpino e Speleologico locale e attraverso il NUE112, dove attivo, o le centrali dell’Emergenza Urgenza Sanitaria, viene avviata la gestione dell’emergenza. È in fase di studio l’integrazione con i sistemi NUE112 regionali e presto ci saranno novità sulla comunicazione satellitare. Il rinnovamento dell’app e del portale web | L’app GeoResQ vede inoltre il rinnovamento della propria identità visiva e del portale web, per permetterne un più semplice utilizzo da parte degli utenti, rendendola così più efficiente sia durante il rilevamento della propria traccia sia in caso di emergenza, per lanciare l’allarme e mettersi direttamente in contatto con il Soccorso Alpino e Speleologico. «Fino ad ora l’utilizzo di GeoResQ era gratuito solamente per i Soci del CAI», afferma il Presidente generale del Club Alpino Italiano Antonio Montani. «Grazie ai fondi del MITUR, oggi siamo in grado di offrire un vero servizio pubblico a tutti coloro che frequentano i territori montani. Sui sentieri e sulle pareti, però, la sicurezza totale non esiste, questa app deve dunque affiancare la formazione e le necessarie valutazioni delle proprie capacità e dei pericoli insiti in un ambiente non addomesticato dall’uomo». Sulla stessa lunghezza d’onda Maurizio Dellantonio, Presidente del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico: «In 10 anni di utilizzo, l’app GeoResQ ha fatto la differenza su oltre 550 interventi di soccorso e si è affermata come uno strumento importante per tutti i frequentatori dell’ambiente montano. Queste importanti novità la rendono sempre più un’app indispensabile per chiunque decida di frequentare le nostre montagne. Come sempre, la tecnologia non potrà mai sostituirsi alle competenze tecniche e alla prudenza che ciascuno di noi deve avere per vivere in tranquillità le proprie escursioni, ma GeoResQ è indubbiamente un valido aiuto sia durante il periodo estivo che in quello invernale». Alessandro Molinu, Vicepresidente del CNSAS e responsabile del progetto GeoResQ, evidenzia come quest’ultimo aggiornamento permetta all’applicazione «di fare un salto di qualità concreto e tangibile per i nostri utenti, continuando comunque a preservare la semplicità d’uso e l’affidabilità nella gestione delle richieste di soccorso».
Da sabato 1 luglio torna il programma, realizzato con la collaborazione del Cai,che vede Lino Zani, Margherita Granbassi e Gian Luca Gascaandare alla scoperta dei sentieri della nostra penisola. Per cinque settimane andranno in onda dieci puntate, due ogni sabato. Si inizia con Puglia e Calabria.
Milano, 30 giugno 2023 Da sabato 1 luglio torna su Rai 1 “Linea Verde Sentieri”, il programma che percorre alcuni tra gli itinerari più belli d’Italia, tra montagne, colline, mare e laghi, con l’intento di valorizzare paesaggi, storia e tradizioni all’insegna dell’escursionismo e del turismo outdoor. Per cinque settimane andranno in onda dieci puntate, due ogni sabato (la prima alle ore 12:30 e la seconda alle 13), nel corso delle quali l’alpinista Lino Zani e l’olimpionica fiorettista Margherita Granbassi cammineranno lungo i sentieri tracciati dal Club alpino italiano, raccontandone passo dopo passo tutte le suggestioni. Con loro ci sarà Gian Luca Gasca, profondo conoscitore della montagna, che darà numerosi suggerimenti per affrontare tutti i sentieri attraversati. I percorsi protagonisti delle dieci puntate sono adatti anche ai camminatori non esperti, per consentire al pubblico di entrare in contatto con gli angoli più belli e nascosti del nostro Paese. Realizzato dalla Rai con la collaborazione del Club alpino italiano e delle Regioni che saranno attraversate, “Linea Verde Sentieri”, dunque, è un viaggio in Italia che si propone di essere di ispirazione a quanti sono alla ricerca di destinazioni dal grande fascino naturalistico e culturale. Le prime due puntate di sabato 1 luglio accompagneranno i telespettatori prima in Puglia, da Otranto a Santa Maria di Leuca, e poi in Calabria, sulla Sila. La prima puntata accompagnerà i telespettatori lungo il Sentiero delle Cipolliane e nell’ultimo tratto della Via Francigena del Sud fino a Santa Maria di Leuca. Non manca poi l’arrampicata, con la visita alla falesia di Sant’Emiliano, uno degli esempi che dimostrano come in tutta Italia esistano luoghi dove allenarsi e prepararsi per l’alpinismo, e le tradizioni locali, con la visita alla Fondazione Le Costantine. La seconda puntata ha come teatro i grandi boschi e i percorsi escursionistici che costeggiano il Monte Botte Donato, all’interno del Parco Nazionale della Sila, con particolare riferimento al Sentiero Italia CAI. Anche qui spazio anche all’arrampicata, questa volta nella falesia di Mendicino, oltre ad attrazioni naturalistico-storico-culturali come la Nave della Sila – Museo Narrante dell’Emigrazione, i Giganti della Sila e l’Abbazia Florense. La nuova edizione di “Linea Verde Sentieri”, inoltre, ospiterà in ogni puntata i componenti del “CAI Eagle Team”, una squadra di giovani alpinisti di età compresa tra i 18 e i 28 anni che, proprio in questi mesi, sono impegnati in un percorso di formazione che si concluderà con un’affascinante spedizione alpinistica in Patagonia. In Puglia interviene Lorenzo Toscani di Firenze, mentre in Calabria tocca a Marco Cordin di Trento.
Domenica 25 giugno il Club alpino italiano organizza escursioni in 18 regionilungo le tappe del grande percorso escursionistico,per promuovere le ricadute positive che una forma di turismo responsabilee attento all’ambiente può lasciare nei singoli territori montani.
Le iniziative in Calabria per domenica 25 giugno 2023
Milano, 22 giugno 2023 | Un programma di escursioni diffuso in 18 regioni per promuovere la conoscenza del Sentiero Italia CAI nei singoli territori, con le ricadute positive che un turismo responsabile, di scoperta e attento all’ambiente è in grado di lasciare in aree montane non sempre interessate da grandi flussi di visitatori, ma non per questo meno meritevoli di essere frequentate. Domenica 25 giugno è in programma la seconda edizione della “Giornata nazionale Sentiero Italia CAI”, organizzata dal Club alpino italiano lungo le tappe e i borghi toccati dai quasi 8000 km dell’itinerario escursionistico che tocca tutte le regioni italiane. Le escursioni, curate dai Gruppi regionali e dalle Sezioni del Cai, saranno caratterizzate da sviluppi, dislivelli e durate accessibili anche ai camminatori non esperti. In diversi casi, la giornata prevederà visite ai borghi montani toccati dall’itinerario, per scoprire tradizioni e produzioni enogastronomiche locali. Il Sentiero Italia CAI | Il Sentiero Italia CAI (SiCAI) parte da Santa Teresa Gallura, in Sardegna, e termina a Muggia, in provincia di Trieste, unendo tutte le regioni italiane attraverso la percorrenza a passo lento dei territori montani alpini e appenninici, con la loro varietà ambientale e culturale. L’itinerario, oggetto di una continua attività di manutenzione da parte di centinaia di volontari del Cai in tutta Italia, è oggi suddiviso in 527 tappe, per una lunghezza compressiva di 7949 km. I punti di accoglienza nei pressi del percorso sono attualmente 261, mentre il punto più alto dell’itinerario è la Bocchetta dei Tre Signori, in Lombardia (3098 m). «Il Club alpino italiano intende rilanciare ulteriormente il progetto del Sentiero Italia quale spina dorsale dell’immensa rete sentieristica che rappresenta l’infrastruttura green indispensabile allo sviluppo del turismo montano sostenibile», afferma il Presidente generale Antonio Montani. «Il Cai, con tutti i suoi volontari, è chiamato ancora una volta ad essere protagonista per rendere evidente alla società tutta che uno sviluppo della montagna responsabile ed ecologico è possibile». La tavola rotonda di Bergamo | Oltre alle escursioni, sabato 24 giugno al Palamonti di Bergamo (ore 15.30), si terrà la tavola rotonda “Sentiero Italia CAI: l’emozione di scoprire insieme territori e paesi”, organizzata dal Gruppo di Lavoro “Sentiero Italia CAI” del Club alpino italiano. L’appuntamento, inserito nel programma della 24 esima Settimana Nazionale dell’Escursionismo del Sodalizio, si incentrerà sulla potenzialità del Sentiero di diventare un potente sistema e un patrimonio di azioni e informazioni in grado di generare significative ricadute territoriali dal valore sociale ed economico. Si parlerà di escursionismo, sentieri e cartografia, da trattare in modo sinergico per garantire percorribilità e accompagnamento. «Tra i più importanti per estensione e complessità, il Sentiero Italia CAI può diventare concretamente uno strumento e un laboratorio nazionale per sperimentare ed attuare strategie ed azioni di valorizzazione territoriale», afferma il Vicepresidente generale del Club alpino italiano Giacomo Benedetti. «È una vera e propria “infrastruttura verde”, che non impatta sull’ambiente, la cui valorizzazione può contribuire al monitoraggio del territorio individuando le criticità e le possibili azioni da intraprendere per mitigare la crisi climatica, lo spopolamento dei paesi e per stimolare un corretto progresso socio-economico dei territori montani». Le escursioni sono aperte anche ai non Soci Cai, previa sottoscrizione della copertura assicurativa e autorizzazione alla partecipazione delle Sezioni organizzatrici. Tutti i dettagli dei singoli appuntamenti sono disponibile su www.cai.it
Domenica 18 giugno si terrà l’edizione 2023 della giornata nazionaleche Club Alpino Italiano e Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologicodedicano a tutti i frequentatori della montagna durante la bella stagione. Appuntamenti lungo sentieri, vie ferrate e falesie di 13 regioni.
Milano, 15 giugno 2023 Promuovere, nei confronti di tutti i frequentatori della montagna durante la bella stagione, il giusto mix tra passione e prudenza, sottolineando che la sicurezza assoluta non esiste, ma l’incolumità deve essere ricercata attraverso la responsabilità personale. Questi gli obiettivi della giornata nazionale “Sicuri sul Sentiero”, che il Club Alpino Italiano (CAI) e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) dedicano ogni anno alla prevenzione degli incidenti più frequenti durante la stagione estiva.
Appuntamenti in 13 regioni L’edizione 2023 è in programma domenica 18 giugno e prevede decine di appuntamenti in 13 regioni. All’inizio dei sentieri, nei pressi delle vie ferrate e nelle falesie saranno allestiti punti informativi dove gli interessati, oltre a poter assistere a dimostrazioni di soccorso di infortunati, potranno ricevere utili consigli sugli accorgimenti da prendere per ridurre il rischio di incidenti. Una corretta informazione è infatti irrinunciabile per accrescere negli amanti dei territori montani la consapevolezza dei limiti personali e dei rischi insiti nella sua frequentazione. «In questo periodo dell’anno si concentra la maggioranza degli interventi di soccorso, molti dei quali mettono in evidenza la difficile percezione dei rischi soprattutto da parte di chi ha poca esperienza, anche su terreno facile», spiega il responsabile di “Sicuri sul Sentiero” Elio Guastalli. «I dati statistici portano l’attenzione verso le conseguenze della crisi climatica che, senza dubbio, stanno alla base di molti incidenti o perlomeno della difficoltà di percepire le condizioni ambientali ad alto rischio. Da sottolineare inoltre l’aumento degli incidenti in alcune discipline come quelle che prevedono l’utilizzo della mountain bike, favorito anche dalla diffusione massiccia della bicicletta a pedalata assistita».
Prudenza, preparazione ed equipaggiamento Nel 2022 il 50% dei 10.367 interventi effettuati dal Soccorso Alpino e Speleologico si è concentrato nei mesi di giugno (9,5%), luglio (14,6%), agosto (16%) e settembre (10,1%). L’attività maggiormente praticata dagli infortunati è stata l’escursionismo (50,2% dei casi), a cui segue proprio la mountain bike (9,0%, con un trend in forte crescita di anno in anno negli ultimi 5 anni). Guastalli sottolinea come le regole per diminuire il pericolo di essere coinvolti in incidenti durante la frequentazione della montagna siano sempre le stesse: «prudenza, preparazione dell’escursione, abbigliamento e attrezzature adeguate, una sana rinuncia alle prime avvisaglie di difficoltà o problemi non previsti e al di sopra delle proprie capacità. Poche regole, ma importanti, per far si che la montagna sia e resti solo un piacere». “Sicuri sul Sentiero” fa parte del progetto di CAI e CNSAS “Sicuri in Montagna”, un laboratorio permanente per far conoscere meglio e apprezzare l’ambiente montano frequentandolo in ragionevole sicurezza.
Sabato 10 e domenica 11 giugno torna la giornata nazionale cheClub alpino italiano e Federparchi organizzano per evidenziarela funzione di tutela e di volano per un’economia sostenibile rivestita dai Parchi. In programma decine di escursioni in tutta Italia.
Milano, 7 giugno 2023.
Testimoniare sul territorio i valori che caratterizzano e accomunano il Club alpino italiano e Federparchi, cogliendo, lungo i percorsi escursionistici, il valore del sistema delle Aree protette non solo come funzione di protezione dei territori di particolare pregio naturalistico, ma anche come possibile volano di un’economia diffusa e sostenibile strettamente connessa con le zone attraversate.
Questi gli obiettivi dell’11esima edizione di “In cammino nei Parchi”, giornata nazionale di Cai e Federparchi che sabato 10 e domenica 11 giugno prevede oltre 60 appuntamenti escursionistici sui sentieri delle Aree protette di 17 regioni.
Organizzate dalle Sezioni, dai Gruppi regionali e dagli Organi tecnici territoriali del Club alpino italiano, le escursioni si rivolgono a turisti, visitatori e camminatori interessati alla conoscenza del territorio, alla cura e al rispetto per la natura e alla manutenzione dei sentieri, dalle Alpi agli Appennini. Per i dettagli delle singole escursioni: www.cai.it.
«Le strategie europee di tutela e sviluppo economico territoriale per gli anni a venire hanno fra gli obiettivi principali sia l’incremento ulteriore delle Aree sottoposte a tutela e protezione, sia l’incremento di quella economia diffusa sul territorio che meglio può declinare gli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile», affermano il presidente della Commissione centrale Tutela ambiente montano del Cai Raffaele Marini e la Rappresentante del Cai nel Consiglio direttivo e nella Giunta di Federparchi Carmela Vaccaro. La Commissione centrale Tutela ambiente montano per questa edizione 2023 ha deciso di individuare un tema prioritario che facesse da filo conduttore e potesse mettere in connessione analitica e propositiva tutte le strutture del Cai impegnate nell’organizzazione di questa edizione. «Stiamo parlando della ricerca di criticità all’interno dei Parchi, con particolare riferimento alla previsione di massicci interventi infrastrutturali finanziati tramite il PNRR», aggiungono Marini e Vaccaro. «Un tema particolarmente significativo anche alla luce dei contenuti del documento di posizionamento “Il Cai e il Sistema delle Aree Protette”, assunto dal Consiglio centrale lo scorso anno». Il Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Parchi e Aree protette” del Cai Filippo Di Donato evidenzia come, anche in questa edizione, lo slogan della manifestazione sia “Sentieri per conoscere“. «Si attiva così il circuito virtuoso di camminare per conoscere, conoscere per amare, amare per tutelare. Il Cai ha sottoscritto protocolli di collaborazione con 16 Parchi nazionali e tanti regionali che il Gruppo di Lavoro “Parchi e Aree protette” del Cai ha il compito di riprendere e rilanciare nei campi di attività. La giornata “In cammino nei Parchi” sviluppa le finalità del cammino ripercorrendo anche vicende e futuro delle Aree protette. Nei territori del nostro Paese il Cai intende evidenziare la storia dell’alpinismo e dell’escursionismo animato dal Sentiero Italia Cai, la conoscenza di capolavori della natura e della cultura, il presidio del territorio con l’insediamento storico di paesi e rifugi, fino alla necessaria frequentazione consapevole e la tutela attiva». Le escursioni sono aperte anche ai non Soci Cai, previa sottoscrizione della copertura assicurativa e autorizzazione alla partecipazione delle Sezioni organizzatrici.