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Categoria: Religione
Dottrina sociale della Chiesa. Appuntamento a Cosenza il 15 maggio con la seconda festa calabrese

Il 15 maggio 1891 il papa Leone XIII promulgò l’enciclica sociale Rerum novarum che darà vita alla Dottrina Sociale della Chiesa; nei primi anni del Novecento la festa del lavoro per i cattolici era il Quindici Maggio, per ricordare che il “papa dei lavoratori” aveva dato grande dignità agli uomini del lavoro, approvando l’unione delle associazioni operaie.
Anche i contadini di don Carlo De Cardona a Cosenza e in Calabria festeggiavano la ricorrenza; nel maggio 1905 su “Il Lavoro” De Cardona scrive:
“Abbiamo oggi nel mondo i poderosi congegni della democrazia: sono le organizzazioni dei lavoratori che si diffondono di giorno in giorno, di paese in paese: è questo risveglio generale di uomini e di donne che si va rivelando un po’ anche nelle nostre borgate; è questo fermento di scuole, di giornali, di viaggi, di aspirazioni e di lotte politiche, di miglioramenti nei salarii, di gare nei partiti… è tutto insomma un mondo nuovo, una vita nuova che si agita intorno a noi, e in noi, nelle nostre stesse coscienze, nelle nostre famiglie, nei nostri amici. Questo mondo nuovo che si va formando è la democrazia. Noi vogliamo che l’anima, la forza interiore e invisibile di questo mondo nuovo, sia il cristianesimo“.
Quest’anno per solennizzare i 135 anni dalla pubblicazione della Rerum novarum, all’interno della seconda edizione della Festa calabrese della “Dottrina Sociale della Chiesa” a Cosenza è stata organizzata la lettura no stop dei 45 paragrafi dell’enciclica sociale di papa Leone XIII, venerdì 15 maggio 2026, iniziando alle ore 19.30 in piazza Parrasio, di fronte il medaglione bronzeo (opera dell’artista Cesare Baccelli) a Leone XIII; quella scultura voluta dalle ACLI cosentine fu inaugurata nel 1961, nel 70.mo anniversario della Rerum novarum.
La no stop sarà trasmessa in diretta Facebook, su Radio Jobel (fm 93,3) e sul canale youtube “La città del Crati”; l’iniziativa è coordinata dall’attore Carmelo Giordano; saranno 45, tra uomini e donne, che si alterneranno nella lettura; il primo dei 45 paragrafi sarà letto dall’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, mons.Giovanni Checchinato.
Tra i lettori: sindaci, docenti universitari, personalità della cultura e dell’imprenditoria e molti responsabili delle associazioni e movimenti partner della Festa: Universitas Vivariensis, BCC Mediocrati, Anteas Cosenza, Movimento Cristiano Lavoratori, PGS Spezzano Piccolo, Cisom Ordine di Malta gruppo Cosenza, Acli provinciali di Cosenza, Sguardi ecologici, Uciim sezione di Cosenza, Convegno di cultura “Maria Cristina di Savoia” della Pre Sila, Ars Enotria e il Club Giovani soci della BCC Mediocrati.
A margine dell’iniziativa si potrà gustare “insieme” un caffè per la pace e a tutti i presenti verrà dato in omaggio una copia del nono quaderno “Studi e ricerche su don Carlo De Cardona e il Movimento Cattolico in Calabria”, che contiene il testo completo della Rerum novarum.
Un grato ricordo alla memoria dell’on.le Rosario Chiriano, scomparso nei giorni scorsi, già presidente del Consiglio regionale della Calabria e parlamentare, testimone e studioso del pensiero e dell’azione dei cattolici democratici in Calabria.
Al Santuario di San Francesco a Paola, nel segno di Pietro Barbalonga | Il Video dell’incontro 11.05.2026

Lunedì 11 maggio il Santuario di San Francesco di Paola ha ospitato un importante momento di approfondimento storico-artistico, una tappa significativa delle celebrazioni in corso ad Aiello Calabro (Cs) per il quarto centenario della morte dell’artista Pietro Barbalonga.
La mattinata si è aperta con i saluti del rappresentante dei Minimi del Santuario di Paola e con l’introduzione di Gianfrancesco Solferino, storico dell’arte e curatore della mostra inaugurata ad Aiello lo scorso 2 maggio, ed è entrata nel vivo con la relazione scientifica della prof.ssa Francesca Paolino, già docente presso l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria.
L’incontro si è concluso con i saluti del sindaco di Paola, Roberto Perrotta, e del primo cittadino di Aiello Calabro, Luca Lepore.
Ad assistere, una classe del Liceo Classico di Paola, ed una rappresentanza della comunità di Aiello Calabro.
Al centro del dibattito, la Cappella Spinelli, nota anche come Cappella delle Reliquie di San Francesco, un capolavoro realizzato nel 1595 con pregiati marmi locali: una ricca profusione di serpentino — dalle sfumature nero-verdi maculate — accostato al candore del marmo di Carrara.
Profilo sintetico dell’artista | Pietro Barbalonga fu uno scalpellino e scultore di origine messinese, attivo tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento. Giunto ad Aiello nel 1596 su invito di Alfonso Cybo, insieme ai soci Giovan Battista Cioli e Andrea Matini, realizzò la cappella nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Stabilitosi definitivamente nel feudo calabrese, dove nel 1609 sposò Isabella Giannuzzi, divenne una figura di primo piano nella vita artistica locale. Nel corso degli anni ricevette prestigiose commissioni per cappelle, monumenti funebri e opere architettoniche, tra cui i rilievi scultorei di Palazzo Cybo Malaspina e la progettazione del convento di Santa Chiara ad Aiello. Barbalonga non si limitò all’attività manuale, ma assunse il ruolo di architetto, progettista e direttore di cantiere, fondando una propria bottega e formando numerosi apprendisti. Il suo stile segna la transizione tra Rinascimento e Barocco, fondendo influenze della scuola siciliana e romana. Morì ad Aiello il 23 aprile 1626 e fu tumulato nella Chiesa Matrice, segno del ragguardevole prestigio sociale conquistato nella sua comunità d’adozione.
Seconda Festa calabrese della Dottrina Sociale della Chiesa da domenica 10 a giovedì 28 maggio 2026

18 giorni di incontri per ricordare la Rerum novarum di Leone XIII attendendo il nuovo pronunciamento sociale di Leone XIV.
L’Universitas Vivariensis di Cosenza, organizza da domenica 10 a giovedì 28 maggio 2026 la seconda edizione della Festa calabrese della Dottrina Sociale della Chiesa, un’iniziativa per ricordare la promulgazione (15 maggio 1891) dell’enciclica sociale di papa Leone XIII Rerum novarum, che ha iniziato la serie dei documenti della Dottrina Sociale della Chiesa; si attende che il prossimo 15 maggio, il nuovo pontefice papa Leone XIV promulghi un nuovo documento sociale. Quest’anno la Festa calabrese avrà come titolo “Il Leone della Pace”, per l’incessante richiamo a una “pace disarmata e disarmante” come con insistenza sta richiamando i “potenti della terra” papa Prevost. Una festa con tanti eventi che vuole essere un sostegno agli sforzi “degli uomini di buona volontà” di non arrendersi alla spirale della guerra.
Oltre all’Universitas Vivariensis e al Centro studi calabrese “Cattolici socialità politica”, con il patrocinio della BCC “Mediocrati” (1906-2026: 120 anni di fiducia); sono numerosi i partener della festa: Club Giovani soci BCC “Mediocrati”, Convegno di cultura “Maria Cristina di Savoia della Pre Sila, ANTEAS Cosenza, Movimento Cristiano Lavoratori (MCL), ACLI Provinciali di Cosenza, Cisom gruppo di Cosenza (Ordine di Malta), La città del Crati, Ars Enotria, Sguardi ecologici, UCIIM sezione di Cosenza, Accademia Musicale della Calabria “Francesco Saverio Salfi”, Pro Loco Sanpietrese, UNPLI (Unione nazionale Pro loco d’Italia) Calabria, Associazione Pensionati “Santino Imbrogno” San Pietro in Guarano, Associazione d’arte “Il graffio”, Parola di vita, Radio Jobel, Biblioteca comunale Città di Bisignano, Caffè Arnone.
DOMENICA 10 MAGGIO 2026
Ore 10.30 ROSE. Passeggiata a piedi alla Centrale elettrica decardoniana sul fiume Arente. A Cosenza il ritrovo è alle ore 10 all’ingresso dell’A2; con auto proprie si raggiunge Rose; il punto di partenza è Sovarette Soprano, guidati da Luigi Fiorita e Pierluigi Serravalle. Pranzo al sacco sulle rive del fiume. Nel pomeriggio visita all’ex complesso monastico cistercense della Sambucina a Luzzi, guidati da Flavio Garritano, e a Timparello, per conoscere la storia di uno dei primi pentecostali calabresi.
Sul fiume Arente i contadini di don Carlo De Cardona, all’inizio del Novecento, realizzarono una centrale idroelettrica con la costruzione di un canale, tutto scavato a mano, per alimentare l’impianto; al termine dei lavori sulla sommità della centrale, posizionarono una croce in ferro (tutta di un pezzo). San Pietro in Guarano nel 1907 ebbe la luce liberando le famiglie dal giogo dei baroni; Cosenza avrà l’energia elettrica 7 anni dopo.
LUNEDI 11 MAGGIO 2026
Ore 18.30 COSENZA – Chiesa di Santa Teresa – davanti il portone in bronzo. Conversazione di Demetrio Guzzardi su Papa Leone XIII, tra santi e la grande devozione alla Madonna del Rosario. Introduce il parroco don Dario De Paola.
MARTEDI 12 MAGGIO 2026
Ore 19.00 COSENZA – piazza Duomo – Galleria “Il graffio”. Inaugurazione della mostra L’arte per la pace, rassegna a cura di Aurelio Morrone e Raffaella Piane. A seguire momento di convivialità (il pane multicolore) e musica. Espongono gli artisti: Raffaella Piane, Aurelio Morrone, Rosy Imbrogno, Francesca Campana, Assunta Mollo, Giuseppe Filosa, Carlo Furgiuele, Kevin Serafini, Luigi Greco, Giuseppe Vencia, Silvestro Todisco, Roberta Fortino, Gianni Generoso e Ivana Ruffolo.
MERCOLEDI 13 MAGGIO 2026
Ore 18.30 SAN PIETRO IN GUARANO – Sede Associazione pensionati. Presentazione del libro di don Sergio Ponzo Il Vangelo nella contemporaneità. Dottrina sociale della Chiesa dalla “Rerum novarum” di Leone XIII alla “Fratelli tutti” di Francesco. Introduce Vincenzo Settino.
GIOVEDI 14 MAGGIO 2026
Ore 19.00 COSENZA – Città dei ragazzi (entrata lato via Marconi, di fronte sede Rai). Visita guidata agli orti solidali dell’Anteas, con il presidente Benito Rocca. Al termine degustazione delle primizie… appena colte. Gli orti solidali (Jardins ouvriers – giardini operai) nascono in Francia per iniziativa di don Jules Auguste Lemire, seguendo l’insegnamento della Rerum novarum. Per il prete francese coltivare l’orto era una fonte di risorsa alimentare e un modo sano di trascorrere il tempo libero, al riparo dell’alcolismo e di altri vizi, allora molto diffusi.
VENERDI 15 MAGGIO 2026
Ore 10.00 CASTROVILLARI – via Umberto Caldora, 19. Inaugurazione sede cittadina MCL «don Carlo De Cardona», con Leonardo De Marco, presidente regionale MCL, Demetrio Guzzardi rettore Universitas Vivariensis e mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio.
Ore 19.30 COSENZA – piazza Parrasio, davanti il medaglione di papa Leone XIII. Lettura no stop dell’intera enciclica Rerum novarum; trasmessa in diretta su Facebook, sul canale “Le città del Crati” e su Radio Jobel (fm 93.3). Inizia la lettura dei 43 paragrafi, mons. Giovanni Checchinato, arcivescovo di Cosenza-Bisignano.
SABATO 16 MAGGIO 2026
CITTA’ DEL VATICANO – Consegna a papa Leone XIV, da parte del presidente della BCC “Mediocrati”, Nicola Paldino e di mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio e vice presidente della Conferenza episcopale italiana, del cofanetto con i primi 10 quaderni della collana “Studi e ricerche su don Carlo De Cardona e il Movimento cattolico in Calabria”, edito dalla casa editrice “Progetto 2000”.
DOMENICA 17 MAGGIO 2026
Ore 10.00 CITTA’ DEL VATICANO – Basilica di San Pietro, Santa Messa celebrata dal cardinale Mauro Gambetti, vicario generale del papa per la Città del Vaticano.
Ore 12.00, Angelus di papa Leone XIV, in cui saluterà gli oltre 500 soci della BCC “Mediocrati” in visita a Roma per i 120 anni dell’istituzione della Cassa rurale di Bisignano.
LUNEDI 18 MAGGIO 2026
Ore 18.00 COSENZA via Panebianco, 274, Accademia Musicale della Calabria “Francesco Saverio Salfi”. Concerto dei giovani allievi dell’Accademia: La musica per la pace. Introducono e coordinano il maestro Antonio Lavoratore e il maestro Saverio De Luca.
MARTEDI 19 MAGGIO 2026
Ore 19.00 SPEZZANO PICCOLO – Sede PGS – Riflessioni sulla Laudato si’, l’enciclica di papa Francesco sulla “casa comune”. Saluti istituzionali: Francesca Pisani sindaco Casali del Manco; don Antonello Gatto, parroco, Loredana Lamacchia presidente PGS. Interventi Aurelio Morrone ecologista, Demetrio Guzzardi editore.
Ore 20.00 i libri sono il nutrimento della mente; distribuzione gratuita di volumi editi da Progetto 2000 e non dimentichiamoci della… dolcezza. Una fetta di pane e Nutella, con frasi di pace…
MERCOLEDI 20 MAGGIO 2026
Ore 19.00 CASTIGLIONE COSENTINO – Slargo “Don Carlo De Cardona” – Musiche e parole: Il leone, il ranocchio e gli altri animali. Don Carlo De Cardona spiegava così ai suoi contadini la Rerum novarum. Letture di Demetrio Guzzardi e Vincenzo Settino, alla viola Anna Stella Cirigliano. Introduce il sindaco di Castiglione Cosentino, Salvatore Magarò. Don Carlo De Cardona sul periodico “Il Lavoro” scriveva articoli utilizzando il linguaggio dei contadini, operai e artigiani, facendo spesso riferimento agli animali.
GIOVEDI 21 MAGGIO 2026
Ore 19.00 CORIGLIANO CALABRO – Chiesa di San Francesco di Paola. «Amate il bene comune». San Francesco di Paola precursore della Dottrina Sociale della Chiesa. Conversazione di Demetrio Guzzardi con padre Giovanni Cozzolino.
VENERDI 22 MAGGIO 2026
Ore 19.00 MORANO CALABRO – Chiesa della Maddalena. Conosciamo il prete della Rerum novarum, a cura del Gruppo di preghiera “don Carlo De Cardona” della parrocchia Santa Maria Maddalena di Morano. Introduce don Emilio Mitidieri, con la presenza di Demetrio Guzzardi.
SABATO 23 MAGGIO 2026
Ore 17.30 COSENZA via Panebianco – Chiesa di Sant’Aniello. Recita del Rosario per la pace. (Nella cupola della Chiesa di Sant’Aniello, fa bella mostra di sè l’opera La visione di Pietro dell’artista americano Austing Young. I toni arcobaleno sono simboli di armonia, amore e rispetto di tutte le diversità; in primo piano un leone, che convive con tanti altri animali.)
Ore 18.30 COSENZA – Chiesa di San Giuseppe a Serraspiga, I papi, la condanna della guerra e la pace nel collezionismo cartaceo: francobolli, cartoline e santini, a cura di Ferdinando Morrone, proiezione di immagini e documenti. Al termine si potranno visionare molti degli oggetti proiettati.
DOMENICA 24 MAGGIO 2026
Ore 19.00 COSENZA – Chiesa San Giovanni Gerosolimitano. Incontro con testimonianze Prendersi cura degli ultimi: sia di chi ci abita accanto, che di chi “sbarca” a Lampedusa. A cura del CISOM Cosenza.
LUNEDI 25 MAGGIO 2026
Ore 18.30 COMMENDA di RENDE – Sede BCC Mediocrati – Sala “De Cardona”. Presentazione in anteprima nazionale del romanzo storico di Rita Fiordalisi, Paolina Ritacco. Il vento della speranza. Introduce Nicola Paldino, presidente BCC “Mediocrati”, interventi di Annamaria Ventura, docente e Maria Locanto, vice sindaco di Cosenza. Lettura brani Aurelia Brogno. La manifestazione si aprirà con l’intitolazione degli spazi della “Mutua Mediocrati Sant’Umile” a Paolina Ritacco al piano terra del Centro direzionale della BCC con la scopertura della targa “Saletta Paolina Ritacco”.
Paolina Ritacco (1881-1947) la voce femminile del movimento decardoniano. Paolina nel 1905 fu la prima a scrivere sul giornale “Il Lavoro” del voto alle donne; che poi verrà concesso solo nel 1946. A 80 anni da quella conquista, un volume racconta la storia di questa pioniera.
MARTEDI 26 MAGGIO 2026
Ore 11.00 BISIGNANO – Biblioteca Comunale. Visita guidata agli studenti alla Sezione “De Cardona” e consegna del libro su Paolina Ritacco. Proiezione del video, realizzato dagli allievi dell’Istituto di istruzione superiore “Enzo Siciliano”, al concorso del 2018: “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola”, indetto dal Ministero dell’Istruzione, Camera e Senato della Repubblica. La Biblioteca comunale di Bisignano ha recentemente inaugurato una sezione su: Don Carlo De Cardona, la religiosità calabrese e la storia e l’evoluzione delle Casse rurali.
MERCOLEDI 27 MAGGIO 2026
Ore 19.00 COSENZA piazza Duomo. Galleria “Il graffio”. Conclusione della mostra L’arte per la pace. Consegna degli attestati di partecipazione agli artisti presenti. A seguire momento di convivialità (penne aglio e olio) e musica.
GIOVEDI 28 MAGGIO 2026
Ore 18.30 SAN MARCO ARGENTANO – Pianette. L’impegno dei cattolici per lo sviluppo dei territori. Presentazione del volume Sviluppo economico e settore agricolo: tra regole euronazionali e il nuovo Codice dei contratti. Saluti iniziali: don Gianfranco Lombardi, parroco, Virginia Mariotti, sindaco di San Marco Argentano. Intervengono: gli autori Antonio e Salvatore Coscarelli, Franco Petramala, don Emilio Servidio e
don Ennio Stamile.
CHE COS’E’ LA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA
La Dottrina Sociale della Chiesa è l’insieme di insegnamenti, principi e direttive del magistero cattolico riguardanti le questioni sociali, economiche e politiche. Basata sulla dignità umana, il bene comune, la sussidiarietà e la solidarietà, mira a guidare i fedeli nel coniugare fede e vita. La Dottrina Sociale della Chiesa invita i cristiani a essere protagonisti nella costruzione di una società più giusta, incarnando i valori evangelici nelle strutture economiche e politiche.
Evoluzione storica: si inizia con la Rerum novarum (1891) di Leone XIII; poi si è sviluppata attraverso numerose encicliche, tra cui Quadragesimo anno (1931) di Pio XI; i radio messaggi di Pio XII; e poi Mater et magistra (1961) e Pacem in terris (1963) di Giovanni XIII; seguono Populorum progressio (1967) e Octagesima adveniens (1971) di Paolo VI. Giovanni Paolo II durante il suo lungo pontificato ha scritto: Laborem exercens (1981), Sollicitudo rei socialis (1987) e Centesimus annus (1991). Le ultime tre encicliche sociali sono: Caritas in veritate (2009) di Benedetto XVI e di papa Francesco Laudato si’ (2015) e Fratelli tutti (2020). Il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa è un volume che raccoglie in modo sistematico questi insegnamenti.
La seconda edizione della Festa calabrese della Dottrina Sociale della Chiesa è dedicata alla memoria dell’on.le Rosario Chiriano (1934-2026), giurista, dirigente dell’Azione cattolica, sindaco di Filadelfia, presidente del Consiglio regionale della Calabria, parlamentare. Studioso dell’impegno dei cattolici democratici in Calabria (De Cardona, Caporale, Nicoletti, Cozza, Scalise, Squillace e Guarasci) ha pubblicato i suoi studi con la casa editrice “Progetto 2000” di Cosenza.
Per ulteriori informazioni: Demetrio Guzzardi 347.4829232
Cosenza, San Francesco di Paola e Barbalonga, 4.05.2026

La mattinata di oggi ha avuto un sapore particolare, una di quelle date in cui il calendario sembra intrecciare i fili del tempo in modo perfetto. Il 4 maggio non è un giorno qualunque: è l’anniversario della canonizzazione di San Francesco di Paola, avvenuta nel lontano 1519.
Un omaggio al Nostro Protettore
Il mio percorso è iniziato con un doveroso saluto al Protettore della Calabria, visitando la Chiesa di San Francesco di Paola a Cosenza. Un momento di raccoglimento necessario per onorare una figura che rappresenta l’anima stessa della nostra terra.
Sulle tracce di Pietro Barbalonga
Subito dopo, la mattinata è proseguita nel contiguo Archivio di Stato di Cosenza. Ho avuto il privilegio di essere i primissimi visitatori della mostra documentaria allestita per celebrare i 400 anni della morte di Pietro Barbalonga.
L’iniziativa si lega idealmente a quanto sta accadendo ad Aiello Calabro, cittadina che accolse l’artista peloritano e dove egli scelse di vivere, lavorare e metter su famiglia, fino alla sua scomparsa il 23 aprile 1626.
Pietro Barbalonga è un nome cardine per l’arte calabrese: è lui l’autore, tra le tante opere, della splendida Cappella Spinelli nel Santuario di Paola, il luogo sacro che custodisce le Reliquie di San Francesco.
Processione del SS. Crocifisso della Riforma, Cosenza 3.05.2026
San Geniale 3 maggio 2026 | Una foto di repertorio

Oggi, prima domenica di maggio, ad Aiello Calabro si festeggia il Patrono, San Geniale Martire. Per impegni vari, non siamo andati in paese e pertanto non possiamo postare la consueta rassegna fotografica e/o video. Riproponiamo un’immagine del Martire, di qualche anno fa. Viva sempre San Geniale!
Aiello Calabro. San Geniale 2026, il programma della festa religiosa e civile

La comunità di Aiello Calabro si appresta a vivere il suo momento identitario più forte: la festa del Santo Patrono, San Geniale Martire, che culminerà domenica 3 maggio 2026. Un appuntamento che non è solo una ricorrenza religiosa, ma un vero e proprio “ritorno alle origini” per un paese che custodisce con orgoglio le spoglie di uno dei 24 “corpi santi” presenti in Calabria.
Una Storia che dura dal 1668
Come documentato nelle ricerche storiche, il culto di San Geniale ad Aiello ha radici profonde. Il martire, un giovane testimone della fede ucciso sotto le persecuzioni di Diocleziano (III secolo), giunse ad Aiello il 26 luglio 1667 grazie all’intercessione della famiglia Cybo. Tuttavia, fu la prima domenica di maggio del 1668 che il Vicario Generale di Tropea, verificati i sigilli della cassetta contenente le reliquie e l’ampolla del sangue, lo proclamò ufficialmente Patrono. Da allora, ogni prima domenica di maggio, Aiello rinnova questo legame indissolubile.
Il Programma Religioso: Il Rito del Cero e delle Chiavi
Le celebrazioni – secondo il programma reso noto dal parroco sac. don Jean Paul Mavungu – entreranno nel vivo con il Novenario (dal 24 aprile al 2 maggio) presso la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano. Il cuore della festa sarà domenica 3 maggio:
Ore 11:00 (Piazza Plebiscito): Solenne Celebrazione Eucaristica durante la quale il Sindaco, Luca Lepore, rinnoverà il rito dell’offerta del cero votivo e delle chiavi urbiche. Si tratta di un gesto che affonda le radici nel 1783, quando la comunità invocò la protezione del Santo contro il terribile terremoto che colpì la Calabria.
A seguire: La processione per le vie del paese. La pregevole statua lignea settecentesca, che custodisce alla base le reliquie del Santo, attraverserà i quartieri storici accompagnata dai fedeli e dalle note della Banda Musicale “M. Aloe” di Amantea.
Tradizioni e Folklore: I Damaschi e i “Palloni”
Il percorso processionale sarà impreziosito dall’esposizione dei Damaschi dai balconi, un omaggio visivo di rara bellezza che colora il centro storico. Ma l’attesa è tutta per il tradizionale volo dei palloni (piccole mongolfiere di carta realizzate artigianalmente), curato dalla Pro Loco, un gesto simbolico di devozione che si alza nel cielo limpido di maggio.
I Festeggiamenti Civili
Dopo la Messa di Ringraziamento delle ore 17:00, la festa si sposterà in Piazza Santa Maria (dalle ore 18:30) per il programma civile:
Gastronomia e Artigianato: Stand dedicati ai prodotti tipici locali e all’artigianato d’eccellenza.
Musica: Il concerto della Sway Band e il gran finale con lo spettacolo dei fuochi pirotecnici.
La festa di San Geniale rimane un punto di riferimento per l’intero comprensorio del Basso Tirreno Cosentino, una testimonianza di come la memoria storica, difesa e divulgata attraverso studi e documenti, possa ancora oggi unire una comunità sotto il segno della propria identità.
824° anniversario della morte di Gioacchino da Fiore. Ottava edizione dei Cammini da Pratopiano a Canale di Pietrafitta

Preghiere davanti al Crocifisso “miracoloso” delle Cappuccinelle di Cosenza

Quest’anno davanti al “miracoloso” Crocifisso delle Cappuccinelle saranno commentati brani dell’esortazione apostolica sull’amore verso i poveri di papa Leone XIV, Dilexi te: “Sul volto ferito dei poveri troviamo impresso la sofferenza degli innocenti e, perciò, la stessa sofferenza di Cristo”.
Nella chiesa cosentina dedicata alla Santa Croce in Gerusalemme – conosciuta anche come chiesa delle Cappuccinelle e curata dalle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza – vi sono conservate diverse opere legate a episodi della passione di Cristo. Nei pressi dell’altare la grande tela della Deposizione dalla croce, circondata da 18 riquadri:
Gesù entra in Gerusalemme, Complotto contro Gesù, Ultima cena, Preghiera nell’orto degli ulivi, Tradito da Giuda, A casa di Anna, Davanti a Caifa, Nel pretorio di Pilato, Presentato alla folla, Gesù viene flagellato, Insultato (Ecce homo), Condannato a morte, Veronica asciuga il volto di Cristo, Spogliato dalle sue vesti, Inchiodato sulla croce, Crocifisso, Deposto dalla croce, Avvolto in un lenzuolo, Nel sepolcro.
Ma nella chiesa non è l’unica opera d’arte a richiamare la passione di Cristo; lungo le pareti della chiesa alcuni degli affreschi raffigurano scene dei misteri dolorosi: Gesù prega nell’orto degli ulivi, mentre i discepoli si addormentano; Gesù viene catturato dopo il tradimento di Giuda con un bacio e la Crocifissione di Gesù sul Golgota.
Ulteriori testimonianze sono conservate nella Collezione delle Cappuccinelle: due seicentesche raffigurazioni dell’Ecce homo e una tela della Vergine Addolorata che piange il Cristo morto e il miracoloso Crocifisso ligneo attribuito allo scultore francescano fra’ Stefano di Piazza Armerina (1615-1685) seguace di fra’ Umile da Pietralia.
L’ultima suora cappuccinella che abitò il monastero fu suor Maria Teresa Vitari (9 marzo 1837-14 febbraio 1920), che il popolo cosentino venerò come un’anima santa, per la sua vita di preghiera e per la sua umiltà e semplicità, spesso raccontava del Crocifisso miracoloso che avrebbe parlato a due suore converse cappuccine, assicurando loro, che Dio, nella sua Provvidenza divina, non avrebbe fatto mai mancare il necessario alla vita. Una di loro, in particolare, incoraggiava a essere paziente e a sopportare la croce della sua lunga malattia, che presto avrebbe avuto fine e le assicurava il Paradiso. Quando a Cosenza nel 1919 arrivarono le suore Guanelliane, anche la superiora generale, suor Marcellina Bosatta (1847-1934), era al corrente di questo Crocifisso miracoloso, tant’è che il 25 settembre 1919, da Como scrivendo alla superiora di Cosenza, suor Caterina Dei Cas, dice: «State bene e scriveteci spesso. Vi saluto cordialmente, e vi prego di ricordarmi all’ottima suora cappuccinella (suor Maria Teresa Vitari) per una novena al suo miracoloso Crocifisso, secondo le nostre intenzioni».
Il Crocifisso miracoloso attualmente è custodito – e venerato – nella “Collezione Cappuccinelle” una sala espositiva con gli oggetti liturgici delle monache cappuccinelle, ereditati dalle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza.
Da tre anni l’Universitas Vivariensis, l’associazione Sguardi ecologici, Ars Enotria, il Convegno di cultura “Maria Cristina di Savoia” della PreSila cosentina e il Corpo italiano di soccorso (CISOM) dell’Ordine di Malta, organizzano una visita alla Chiesa e un momento di preghiera davanti al “miracoloso” Crocifisso delle Cappuccinelle. L’appuntamento è per venerdì 27 marzo 2026 alle ore 19 – Cosenza (centro storico) Chiesa delle Cappuccinelle – Casa Divina Provvidenza; dopo il saluto introduttivo della superiora suor Giustina Valicenti, ci sarà una conversazione tra Demetrio Guzzardi e don Giacomo Tuoto. Quest’anno le tradizionali preghiere davanti a Gesù in croce saranno commentate con brani dell’esortazione apostolica sull’amore verso i poveri di papa Leone XIV, Dilexi te: “Sul volto ferito dei poveri troviamo impresso la sofferenza degli innocenti e, perciò, la stessa sofferenza di Cristo”.