Locride e Reggino

Gerace (25)

Bocca Ceraso di Aiello – Cleto

Escursione Jamu a caminare
domenica 3 novembre 2019

Escursione Bocca Ceraso di Aiello - Cleto

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Tarsia, S. Marco Argentano e Fagnano Castello

Una domenica tra Tarsia, S. Marco Argentano e Fagnano

Salviamo Cozzo Cervello. All'escursione partecipata da centinaia di appassionati di trekking, anche Jamu a Caminare

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Domenica mattina, per l’iniziativa “Salviamo Cozzo Cervello” volta a scongiurare un taglio di faggi di uno dei boschi più belli della Catena Costiera, c’era anche una rappresentanza di Jamu a Caminare di Aiello Calabro e Grimaldi e della Proloco di Grimaldi. Eravamo, tra trekkers e bikers circa 200, una marea di persone che hanno a cuore la natura, provenienti da diverse località calabresi. L’escursione, che per buona parte ha percorso un tratto del Cammino di San Francesco di Paola, è stata seguita anche dalla Rai Tre Calabria. 
Nel corso della giornata, dai media, abbiamo appreso che il Comune di Paola ha intenzione di fermare l’iter del taglio di Cozzo Cervello. Una bella notizia!
A presto e buon cammino a tutti.
Jamu a Caminare

Al castello di Aiello Calabro (Cs)

Una domenica al castello di Aiello Calabro (Cs)

Risalita del fiume Veri a Belmonte Calabro con l'Associazione Living Nature

Foto di gruppo
Escursione del 18 agosto 2019


Splendida escursione in acqua, quella del 18 agosto scorso. E non esageriamo. Del gruppo Jamu a Caminare eravamo in 9 e per esempio, per Cetta è stata la seconda più bella escursione della sua vita (la prima non si scorda mai, confessa). 
Guidati dagli entusiasti, innamorati della propria terra, bravi e competenti Daniele e Roberto Veltri dell’associazione Living Nature di Belmonte Calabro, abbiamo risalito il fiume Veri, un piccolo corso d’acqua che nasce dalle pendici di Monte Cocuzzo, l’imperatore della Catena Costiera, e che si butta a mare davanti agli scogli di Isca. Dei sette km dell’intera asta fluviale abbiamo percorso solo il tratto che porta dal punto in cui abbiamo parcheggiato le auto al ponte di Vadi (600 metri) e da qui alla cascata del Veri nei pressi del mulino di Pulibio (un altro km). Un percorso fatto con gli stivaloni (tranne lo scrivente ed un altro ragazzo), di acque cristalline, salti, cascate e gole spettacolari come quella del Gambero, protetti dal sole estivo dalla folta vegetazione fatta principalmente di ontani.
La prima parte della camminata si chiude con un bel bagno sotto la freschissima cascatella, e a seguire con i nostri panini farciti di salame calabrese e con qualche buon bicchiere di vino rosso, per terminare con i famosi fichi del luogo.
Seconda parte, in discesa, inebriati dal vino e dall’incanto della natura.
Una esperienza – che abbiamo condiviso con altre simpaticissime persone (eravamo venti e più) che vi consigliamo certamente di fare. Perché la Calabria non è solo mare, ma tanto altro.
Buon Cammino a tutti.

Grimaldi Antica, tra natura e storia del territorio

 

Jamu a caminare.
Io chi signu penzionatu,da natura appassionatu 

vogliu jire a caminare ca me sentu ntrunzunatu
Vaju cu l’associazione, primu jurnu aru perrupu 
si te scivula nu pede, caru amicu si’ futtutu.

Peppe jones cu ra machete, certu nu ce và de finu ;

apripista tagliafrasche capadertu e de penninu
E na cosa però è certa, ca tu nun te po’ perdire 
chira capu milunata de Giuanni ha de seguire.

E l’amicu sempre arreti, fa’ de riganu nu mazzu 

tutti cu ‘n’attrezzatura cu l’ha mancu paparazzu. 
Cumu na processionaria, tile e ragnu ogni bucu
io paru nu sparveri duve u vula mancu u scutu .

U botannicu ‘n’espertu,puru tipu palestratu 

aru sule nu fa’ umbra, ca nu lampu s’ha sucatu 
si tu vo’ sapi’ na cosa, scatta na fotografia
de scentificu te dice, patennostri e vemmarie.

E c’è u gentile sessu, in materia fa’ progressu ;

vatticuli scivulata, scotulannu a purverata.
e pua io ccu ru borsellu chi ricogliu fisserie 
versi giranu ‘ntra capu e ce fazzu poesie .

Ara fine du caminu, na stanchizza chi ne jette ,

aru friscu de na cerza,quadarata de purpette .
E cu tutti chiri amici,dda seduti a tavulinu 
n’hamu fattu ‘n’abbuffata, durci taradduzzi e vinu.


M.C 

Un saluto a tutti gli amici di 
Jamu a caminare.

"I Sentieri del Dono", Jamu a Caminare insieme all'Avis Calabria su Monte Cocuzzo

Il Quotidiano del Sud 9 luglio 2019, pag. 12
Il Quotidiano del Sud 9.07.2019 pag. 12
I sentieri del dono dell’AVIS Calabria su Monte Cocuzzo per sensibilizzare sulla donazione di sangue
MONTE COCUZZO, MENDICINO, CS – “I Sentieri del Dono”, iniziativa di sensibilizzazione alla cultura della donazione di sangue dell’Avis regionale calabrese, e nel contempo di promozione turistica del territorio, ha portato oltre un centinaio di volontari, amanti del trekking e della natura, sulla cima di Monte Cocuzzo, una delle più belle vette di tutta la Calabria. La scorsa domenica mattina, tutti i partecipanti richiamati dall’appello dell’associazione donatori di sangue si sono ritrovati al Casellone forestale di Cocuzzo, accolti dal dirigente Avis Pino Muto, dal sindaco di Mendicino, Antonio Palermo e dal consigliere delegato alla montagna Roberto Caputo.
La giornata è cominciata con l’escursione verso i 1541 metri del monte più alto della Catena Costiera, guidati da Francesco La Carbonara, guida Aigae esperta dei luoghi. Dopo il pranzo conviviale, ci sono stati diversi momenti di approfondimento sulla morfologia del territorio (a cura di La Carbonara), sulle piante spontanee officinali (a cura di Nello Serra della comunità Don Milani di Acri) e sulle tecniche di Nordic Walking (Rosario Pedretti) e Yoga (prof. Aloe). Inoltre, tra le storie apprese legate a Cocuzzo, c’è quella della “Farchinoria”, un rito dionisiaco registrato in questi luoghi sino alla fine dell’Ottocento e riferito nel libro dell’antropologo Giovanni De Giacomo, scritto nel 1914 e pubblicato postumo nel 1972. Si tratta, come leggiamo da Domenico Canino al quale vi rimandiamo per approfondimenti, di “Canti erotici, formule magiche e rituali di una Calabria primitiva: testimonianze di pratiche sessuali e di modi di comportamento arcaici dei pastori di Montagna nella Mendicino del 1800”.
A parte lo scopo solidale dell’appuntamento, ovvero incentivare le donazioni di sangue, soprattutto nel periodo estivo, non è mancata una riflessione sull’impatto ambientale delle strutture sulla cima adibite a ripetitori, in parte non più funzionanti, appartenenti a diversi enti statali. Una battaglia per il miglioramento dell’area Sic iniziata diversi anni fa e che ancora purtroppo non ha portato a nessun risultato. Eppure, una bonifica di questo luogo meraviglioso, sito di interesse comunitario, non è più rinviabile. 
Intanto, segnaliamo pure che la strada di accesso che da Potame porta al Casellone forestale, che è di competenza dell’Ente Provincia, necessita di manutenzione poiché presenta buche abbastanza profonde.
La prima tappa de “I sentieri del dono” – che prevede altre tappe il 27 luglio a Gerace (RC), il 4 agosto a Sersale, il 30 settembre ad Arena e Girifalco (CZ) – è stata curata dai Gruppi di lavoro regionali Giovani, Sport, Servizio Civile Nazionale, Ambiente e Comunicazione, Promozione, Fidelizzazione e Terzo Settore, con il patrocinio di Avis Provinciale Cosenza, di Arpacal, Sigea (Società Italiana di Geologia e Ambiente), e dei comuni di Mendicino, Lago e Longobardi, in collaborazione con l’Avis comunale Lago, “I Caminanti” e Pro Loco di Lago, “Jamu a Caminare” di Aiello Calabro e Grimaldi, Nordic Walking di Grimaldi, Associazione “Erbanetta” di Mendicino, l’Associazione “Don Milani” di Acri e la Consulta Avis Giovani Provinciale Cosenza.

Il ponte sul Savuto

Ponte romano di Scigliano

#PonteRomano o #PonteDiAnnibale o #PonteDiSantAngelo o ancora #PonteDelDiavolo sul #FiumeSavuto a #Scigliano Cs – #10Maggio2019 

Ph. Bruno Pino – www.brunopino.it

Foto scattate in occasione di una iniziativa promozionale del Ponte e della Via Popilia, con rievocazione storica con Bretti e Romani.

Sul cammino di Gioacchino da Fiore da Borgo Partenope a Pietrafitta

Chiesa di San Martino di Giove Canale di Pietrafitta

Un paese di Calabria al mese: Borgo Partenope (Cs) e Sant’Ippolito e i paesi della Presila, con la chiesetta di San Martino di Giove. Foto scattate durante Il Cammino di Gioacchino da Fiore, da Borgo Partenope a Canale di Pietrafitta in data 31 marzo 2019