Si sono concluse le due escursioni proposte mesi fa da Jamu a Caminare per il progetto Muoversi con Gusto del Comune di Aiello Calabro, sovvenzionato pure dalla Regione Calabria con la legge 13/85 e in collaborazione con associazioni del posto.
Ri-postiamo qui, in funzione di archivio, alcuni post di resoconto e di ringraziamenti sui social.
#MuoversiConGusto (Fonte) Escursione ex stagno #Turbole o della morte in località #Mariciellu #AielloCalabro #Lago #Terrati #30agosto2022
Grazie a Nino Osso e Francesco Mazzotta per le interessantissime relazioni sulle origini dello stagno, sulle lotte per la bonifica, sulla vicenda dell'epidemia di malaria che aveva piagato i paesi del circondario a metà Ottocento. Grazie alle guide Francesco La Carbonara e Michele Puntillo per il laboratorio che ha preso in esame le acque del fiume e i suoi piccoli abitanti, laboratorio che è piaciuto tanto ai più piccoli, ma anche ai grandi. Grazie ai partecipanti numerosi. Grazie all'Amministrazione comunale che ha organizzato e che è stata presente all'escursione. Grazie a Rossella per i buoni cullurielli che ha fatto, e al comune che li ha offerti agli escursionisti. Grazie anche al meteo che ci ha permesso di fare l'escursione.
Muoversi con gusto vi dà appuntamento a domenica 11 settembre per la seconda escursione al vivaio Tardo e nei boschi di Monte Faeto.
Nella foto i partecipanti (non tutti) di fianco alla cappella di S. Liberata nel Mariciellu e sullo sfondo Aiello Calabro.
ESCURSIONE A VIVAIO TARDO E CASELLONE DI MONTE FAETO DOMENICA 11 SETTEMBRE 2022 (FONTE)
Domenica 11 settembre, dopo il rinvio per maltempo del 12 agosto scorso, abbiamo fatto finalmente la bella escursione a #MonteFaeto di #MuoversiConGusto, iniziativa del Comune di Aiello Calabro in collaborazione con associazioni ed inserita tra gli appuntamenti sovvenzionati dalla legge regionale 13/85. La giornata, calda ma non troppo, si è svolta dapprima con la visita del Vivaio Tardo di Calabria Verde, un vivaio forestale che certamente (sebbene non abbiamo dati documentali) risale ai primi del ‘900, se non prima. La visita in questo luogo, per lo scrivente e per mia moglie Laura, assumeva anche un carattere affettivo poiché mio nonno e suo papà, in epoche diverse, ci hanno lavorato. Ringraziamo Calabria Verde per averci permesso la visita anche di domenica e soprattutto il responsabile Mario Bennardo per averci accolti, fornito informazioni e mostrato ai bambini presenti come si “alleva” una pianta. Potrebbe, il vivaio, ritornare ai fasti di una volta. Serve la volontà politica. Noi ce lo auguriamo.
Grazie al dottore forestale Giovanni Sicoli dell’Unical per l’interessante relazione sul valore dei vivai. E grazie al micologo Eugenio Porcella per la descrizione dei vari funghi che abbiamo visto strada facendo. Grazie al geologo Nino Osso per la presenza qui, come nel corso dell’escursione allo stagno Turbole che si era formato nel 1847 proprio a causa dell’azione di un piccolo corso d’acqua (u Majuzzu). Grazie alla guida Francesco La Carbonara e grazie anche al gruppo di Jamu a caminare e al gruppo I caminanti. Grazie al Comune di Aiello e agli amministratori che hanno camminato con noi. Grazie soprattutto ai bambini e pure ai grandi, agli amici tutti che ci hanno onorato con la loro presenza.
La passeggiata è proseguita poi sino al Casellone di Monte Faeto, ma per questioni di tempo, non abbiamo potuto andare, come previsto, anche sulle Serre. E così, anche 6/7 km vanno bene. Ci rifaremo alle prossime escursioni. In ogni caso, ci siamo scialati.
Al termine, la giornata di trekking non poteva finire che con un pranzo a base di tagliatelle e funghi (non per me che sono allergico) e buon vino alla Pineta, agriturismo a due passi dal Tardo. Del resto, l’iniziativa si chiama Muoversi con… gusto. Alle prossime iniziative e buoni passi! Jamu a Caminare
Giovedì 15 settembre alle ore 12 sarà presentato, nella Sala Caio Valerio Catullo di Palazzo della Gran Guardia di Verona, il Sentiero Calabria, un cammino di 654 km che si candida ad essere “the next big thing” in termini di riscoperta dell’ecoturismo lento.
Il percorso unisce i Parchi Nazionali dell’Aspromonte, della Sila e del Pollino ed il Parco Regionale delle Serre in un’unica avventura da vivere a passo d’uomo. È una nuova proposta che si aggiunge ai percorsi di trekking più blasonati, e percorre interamente l’entroterra della Calabria.
In 35 tappe ci si immerge in panorami molti differenti: si passeggia tra monoliti, “meteore” come quelle della Grecia e della Cappadocia, monasteri scavati nella roccia e montagne aspre e selvagge, si attraversa l’altopiano più esteso d’Europa, ci si inoltra nei canyon scavati dai torrenti, avvolti nel profumo della macchia mediterranea. Si viaggia anche nel tempo, scoprendo civiltà antichissime e passando dagli insediamenti neolitici agli edifici con influenze bizantine. E si entra in contatto con una comunità ospitale e ricca di tradizioni, facendo tappa nei santuari e nelle masserie, dove si gustano formaggi di montagna, selvaggina, pasta tradizionale e vini del territorio.
Escursione a #VivaioTardo e #MonteFaeto
Domenica 11 settembre 2022
Info Pagina Facebook Muoversi con Gusto
L'area montana attorno al monte Faeto, che fa parte della Catena costiera paolana, si estende per circa 600 ettari ad una quota media di 900 metri s.l.m. (il picco più alto è a 1103 m.), ed è certamente un angolo di natura tra i più intatti ed incontaminati del patrimonio boschivo comunale. Peraltro sede, in località Tardo, di un vivaio forestale
(Calabria Verde) in cui si coltiva una grande varietà di piante per il rimboschimento.
La montagna, nel corso dell’800, era stata oggetto di disboscamento quasi totale dei faggi (da qui il toponimo Faeto), tanto da causare un forte dissesto idrogeologico, e frane su uno dei corsi d’acqua con la conseguente formazione di un lago, il cd Mariciello o Turbole,
denominato anche stagno della morte per via della malaria che provocò.
A fine ‘800, agli inizi e a metà del ‘900, con la contestuale bonifica dello stagno situato a valle, nel bacino del fiume Oliva, ci furono le opere di rimboschimento (ontani, castagni, e pini larici e abeti) e la montagna ritornò rigogliosa come un tempo.
Programma
Punto di ritrovo in località Vivaio Tardo (da raggiungere in auto).
Si comincia con la visita del Vivaio Tardo a cura del personale di Calabria Verde e dell’ esperto naturalista.
Il vivaio "Tardo" è ubicato sulla Catena costiera e si affaccia sulla costa tirrenica calabrese; la notevole vicinanza al mare mitiga fortemente il clima, che risulta umido e non particolarmente freddo. Questo permette una produzione molto varia sia di piante forestali che ornamentali offerte a radice nuda ed in contenitore.
Una volta terminata la visita, da qui, si percorre il tratto tra i boschi che sale verso il Casellone. passando per i resti appena visibili di un altro vivaio forestale degli anni ‘50 poi abbandonato, e da una sorgente di acqua ferrata di color ruggine. L’escursione continua, giunti al Casellone, lungo una stradina sterrata in mezzo ad abeti secolari, per le Serre da dove si potrà osservare monte S. Lucerna, la valle del Savuto e il mar Tirreno. Si tornerà indietro, quindi, per raggiungere nuovamente il Casellone, dove sono presenti anche alcune aree picnic - per consumare il pranzo a sacco – e poi ritornare al punto di partenza (vivaio Tardo).
Per info e prenotazioni:
3339269858 3495767435, 3497273574
Iniziativa del Comune di Aiello Calabro con il finanziamento della Regione Calabria (Legge 13 - 85) , nell’ambito del progetto “ Muoversi ... con gusto per il territorio del borgo di Aiello Calabro tra ambiente, natura, storia, cultura, tradizioni ed enogastronomia”
Muoversi...Con Gusto II EDIZIONE
Alla Scoperta DELLO "STAGNO DELLA MORTE": IL Turbule - Storie di Epidemie, Cronache e Bonifiche.
Il programma in locandina
Ricordiamo che è necessario prenotarsi entro il giorno prima (max ore 20), per attivare l'assicurazione.
Per info e Prenotazioni: 3495767435 - 3339269858 - 3497273574
Evento Facebook
AGGIORNAMENTO 11 AGOSTO 2022 ORE 11 – A causa delle avverse condizioni metereologiche previste per domani, l’escursione a Vivaio Tardo e monte Faeto è stata rinviata a data da destinarsi.
Descrizione
L'area montana attorno al monte Faeto, che fa parte della Catena costiera paolana, si estende per circa 600 ettari ad una quota media di 900 metri s.l.m. (il picco più alto è a 1103 m.), ed è certamente un angolo di natura tra i più intatti ed incontaminati del patrimonio boschivo comunale. Peraltro sede, in località Tardo, di un vivaio forestale (Calabria Verde) in cui si coltiva una grande varietà di piante per il rimboschimento.
La montagna, nel corso dell’800, era stata oggetto di disboscamento quasi totale dei faggi (da qui il toponimo Faeto), tanto da causare un forte dissesto idrogeologico, e frane su uno dei corsi d’acqua con la conseguente formazione di un lago, il cd Mariciello o Turbole, denominato anche stagno della morte per via della malaria che provocò.
A fine ‘800, agli inizi e a metà del ‘900, con la contestuale bonifica dello stagno situato a valle, nel bacino del fiume Oliva, ci furono le opere di rimboschimento (ontani, castagni, e pini larici e abeti) e la montagna ritornò rigogliosa come un tempo.
ProgrammaMuoversi con gusto
Punto di ritrovo in località Vivaio Tardo (da raggiungere in auto).
Si comincia con la visita del Vivaio Tardo a cura del personale di Calabria Verde e dell’ esperto naturalista.
Il vivaio "Tardo" è ubicato sulla Catena costiera e si affaccia sulla costa tirrenica calabrese; la notevole vicinanza al mare mitiga fortemente il clima, che risulta umido e non particolarmente freddo. Questo permette una produzione molto varia sia di piante forestali che ornamentali offerte a radice nuda ed in contenitore.
Una volta terminata la visita, da qui, si percorre il tratto tra i boschi che sale verso il Casellone. passando per i resti appena visibili di un altro vivaio forestale degli anni ‘50 poi abbandonato, e da una sorgente di acqua ferrata di color ruggine. L’escursione continua, giunti al Casellone, lungo una stradina sterrata in mezzo ad abeti secolari, per le Serre da dove si potrà osservare monte S. Lucerna, la valle del Savuto e il mar Tirreno. Si tornerà indietro, quindi, per raggiungere nuovamente il Casellone, dove sono presenti anche alcune aree picnic - per consumare il pranzo a sacco – e poi ritornare al punto di partenza (vivaio Tardo).
Per info e prenotazioni: (entro l'11 agosto ore 20 per attivazione assicurazione)
3339269858 3495767435, 3497273574.
Evento Facebook
Iniziativa del Comune di Aiello Calabro con il finanziamento della Regione Calabria (Legge 13 - 85) , nell’ambito del progetto “ Muoversi ... con gusto per il territorio del borgo di Aiello Calabro tra ambiente, natura, storia, cultura, tradizioni ed enogastronomia”
AGGIORNAMENTO 8 AGOSTO 2022 ORE 16.45 – A causa delle condizione meteo avverse l’evento odierno è stato rinviato a data da destinarsi.
Programma Muoversi con Gusto
• ore 17:00 - Ritrovo nei pressi del Ponte di Onti (Tra i comuni di Aiello Calabro e Lago);
• trasferimento in auto in località Triscine da cui si potranno osservare i fenomeni di dissesto idrogeologico che nel 1844 causarono la formazione dello stagno della morte. Relazionano Nino Osso di Sigea Calabria e Francesco Mazzotta.
• Ritorno a Onti e breve passeggiata nell’area che sino ai primi del ‘900 era occupata dallo stagno, con la guida di Francesco La Carbonara, Nino Osso, Francesco Mazzotta e Bruno Pino.
• Seguirà un laboratorio didattico naturalistico condotto dalle Guide Aigae Francesco La Carbonara e Michele Puntillo rivolto soprattutto a bambini e ragazzi. Il laboratorio delle acque ha la funzione di far scoprire alle persone il microcosmo che vive in un torrente e tutti gli elementi che lo compongono.
Iniziativa del Comune di Aiello Calabro con il finanziamento della Regione Calabria (Legge 13-85).
Per info e prenotazioni (entro 7 agosto ore 20 - per attivazione assicurazione)
3339269858 - 3495767435 - 3497273574
Evento Facebook
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La montagna che sovrasta l’area del bacino del fiume Oliva e dell’area oggetto dell’escursione, nel corso dell’800, era stata oggetto di disboscamento quasi totale dei faggi (da qui il toponimo Faeto), tanto da causare un forte dissesto idrogeologico, e frane su uno dei corsi d’acqua con la conseguente formazione di un lago (1844), appunto il cd Mariciello o Turbole, denominato anche stagno della morte per via della malaria che provocò.
A fine ‘800, agli inizi e a metà del ‘900, con la contestuale bonifica dello stagno situato a valle, nel bacino del fiume Oliva, ci furono le opere di rimboschimento (ontani, castagni, e pini larici e abeti) e la montagna ritornò rigogliosa come un tempo.Si visiteranno le opere di bonifica che consistono in canali di scolo. Nel corso della visita, ci saranno momenti di approfondimento della storia della bonifica, della malaria e dell’ambiente geologico.
Nel contempo, i partecipanti giovani e giovanissimi parteciperanno ad un laboratorio naturalistico sull’ambiente fluviale, flora e fauna.
Segue un brano in cui si descrive la situazione dello stagno Turbole o della morte.
Relazione dell’Ingegnere Capo del Genio Civile datata 21 aprile 1863Il Lago di Aiello è un profondo fosso lungo metri 384 e largo metri 186, esistente nella parte a mezzogiorno del Monte Careto, alimentato quotidianamente dal Fiume Oliva e dalla simultanea concorrenza dei Torrenti Valle Oscura e Maiuzzi in tempo di alluvione. La formazione dello stesso e di altri due più piccoli, e di minore interesse, dipende dal continuato dissodamento delle montagne superiori, poichè pel fortissimo pendio dei detti due torrenti il primo dei quali è del 9.50 ed il secondo del 7.50 % convogliandosi nel tempo delle piene uno straordinario volume di materiale di terra e pietre, vien questo ad infrangersi contro la ... ...nel detto sito si rialza di anno in anno il letto del torrente con una progressione tanto maggiore per quanto il dissodamento viene in più ampia scala praticato ... ... Da ciò risulta che nella stagione estiva col pronto riscaldamento delle acque macerandosi tutte le erbe e piante che sono in giro e nel mezzo di detto stagno, e le pestifere esalazioni dilatandosi col favore dei venti nelle circostanti campagne hanno desolate orrendamente le popolazioni vicine e specialmente quelle di Terrati, S. Pietro, Lago e Laghitello.
Qui link utili:
http://www.arpacal.it/allegati/gda3_2018.pdf
Riceviamo e postiamo un breve scritto di Pierluigi Pedretti su S. Lucerna (Grimaldi, Cs), a cura di Comitato Popolare Tutela del Savuto, Forum Ambientalista e Proloco di Grimaldi.
Toponimi (circa un terzo del totale) trovati nella Mappa Schioppa dello Stato di Ajello in Calabria Citra, anno 1771.
Alcuni già sentiti nominare, altri no. Da 1 a 10 quanto conosci il tuo territorio?
La proposta già fatta in passato è sempre la stessa: "Caro Comune di Aiello Calabro, perché non fai pulizzare le vie pubbliche? Sarebbero molto utili per far rivivere i sentieri che percorrevano i nostri nonni, e nel contempo fare sport all'aria aperta, e conoscere i luoghi dove siamo nati e cresciuti. Saluti e buon cammino"
Elenco parziale di toponimi Bocca Lacone Serra della Saitta Pietra di Francischiello Serra e fontana di Parrilloe Montagna di Fajto Monte delli Peratosi Contrada de Triarj Contrada detta Caliendola Lo Tardo Passo delle Giumente Contrada detta Capo dell'Acquaro Le Sciolle di Placido Sciolle delle Grofichette (?) Serra delli Caccioli Pietra dello Gatto Piano del Seggio Contrada detta L'Auzunetti Contrada detti di S. Martino Cisterna Sotto gli Orti Campo Copano Convento Vecchio Contrada detta Cuosco Cava (o Casa) dell'Acqua Contrada detta Piano della Fontana Contrada detta lo Calmato Tuoni Li Castagniti Vallone del Borrello Bocca delli Cretarelli Contrada detta delli Fargani Passo (?) delli Cacciuoli Contrada detta Cresta de' Caccioli Aria della Fontanella Corte Angilla Contrada detta Bocca della Colla Montagna di S. Ippolito Contrada detta Li Cuoschi Contrada detta la Stragolera Monte del Monaco Monte di S. Lorenzo Tempa di S. Angelo
P.s. Per cominciare basterebbe rendere fruibile l'anello attorno al castello (S. Maria, Aricella, chiesa di S,. Giovanni, Curmato,, centro storico, S. Maria).
p.p.s. Poi la via del Canale - Valle Oscura, poi Bocca Ceraso - Aricella, poi Bocca Ceraso - Bocca di Colle, poi Patricello - Copano, poi, ecc. ecc.
La prima puntata andrà in onda su Rai1, sabato 18 giugno alle 12.00, con l'inedita coppia di conduttori composta dall'alpinista Lino Zani e dalla fiorettista campionessa olimpica Margherita GranbassiMilano, 16 giugno 2022
Il Sentiero Italia CAI è il protagonista di "Linea Verde Sentieri", il nuovo programma di Rai1 dedicato alla scoperta del percorso più lungo d'Europa e degli itinerari più belli della montagna italiana. La prima puntata andrà in onda sabato 18 giugno alle 12.00 con l'inedita coppia di conduttori composta dall'alpinista Lino Zani e dalla fiorettista campionessa olimpica Margherita Granbassi. "Linea Verde Sentieri" è un programma realizzato dalla Rai con la collaborazione del Club alpino italiano e con le varie Regioni che attraverserà. Si tratta di una trasmissione di Lino Zani, Domenico Nucera, Carmine Gazzanni e Flavia Piccinni.
"Attivare la collaborazione con RAI per Linea Verde Sentieri ci è sembrato un dovere verso le migliaia di volontari che si sono impegnati nel rilancio del progetto e a cui dobbiamo porgere i nostri più sentiti ringraziamenti. Allo stesso tempo il programma rappresenta un'occasione di promozione dei territori montani attraversati da questo magnifico itinerario", ha dichiarato Antonio Montani, Presidente generale del Cai.
I due conduttori cammineranno lungo il SICAI: il tracciato escursionistico del Club alpino italiano che attraversa tutte le regioni del nostro Paese per più di 7000 chilometri. Un percorso che inizia a Santa Teresa Gallura, in Sardegna, per terminare a Muggia, in provincia di Trieste, dopo aver risalito l'intera dorsale appenninica da sud a nord e attraversato l'arco alpino da ovest a est, toccando tutte le regioni italiane. Ideato nel 1983 da un gruppo di giornalisti escursionisti, nel 2018 il Cai ha annunciato l'intenzione di recuperare e rilanciare il tracciato rinominandolo Sentiero Italia CAI. Durante tutto il 2019 centinaia di volontari del Sodalizio si sono impegnati nella revisione e nel recupero del percorso.
Sul loro cammino, Lino e Margherita incontreranno una serie di ospiti che li aiuteranno a conoscere e raccontare le bellezze dei territori attraversati. Oltre agli esperti e ai titolati del Cai e del Soccorso Alpino, Gian Luca Gasca, un profondo conoscitore della montagna, darà numerosi suggerimenti per vivere questi luoghi nella massima sicurezza.
Dopo l'Umbria, il viaggio dei due camminatori continuerà in Basilicata il 25 giugno, il 2 luglio in Valle d'Aosta e il 9 luglio in Lombardia.
La prima puntata
Lino e Margherita saranno in Umbria per percorrere il Sentiero Italia che da Norcia porta a Castelluccio, attraversando i territori incontaminati del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Inizieranno il cammino da piazza San Benedetto, al centro di Norcia, per poi immergersi nella natura del Parco dei Monti Sibillini, con cime che sfiorano i 2500 metri di quota. Lino andrà alla scoperta della Val Patino e della Val Canatra, in compagnia di Pier Giorgio Oliveti del Cai di Orvieto e di Roberto Canali, guida escursionistica che propone esperienze di trekking someggiato in compagnia degli asini. Margherita punterà invece a conoscere la piccola comunità di monache benedettine di Norcia e percorrerà un tratto del Cammino di San Benedetto assieme a Don Davide Tononi, il parroco "influencer" della città nursina.