Pietro Barbalonga, scultore. Finanziato il progetto del comune di Aiello per iniziative turistico-culturali

Apprediamo dal post del sindaco di Aiello Calabro, Luca Lepore, dell’avvenuto finanziamento del progetto “Sentieri d’Arte: Pietro Barbalonga architetto e scultore michelangiolesco, da Messina alla Calabria“, iniziativa che si prefigge di valorizzare la figura e le opere dello scultore Pietro Barbalonga. Proprio il prossimo 23 aprile 2026 saranno esattamente i 400 anni della morte dello scultore siculo-aiellese, autore, per esempio, della Cappella Cybo in Aiello, di quella dedicata a San Francesco di Paola (cappella Spinelli) presso il Santuario a Paola. E ancora: sue opere sono a Tropea, Amantea, ecc. Ad Aiello, inoltre, ha firmato, oltre alla Cappella Cybo, gli apparati decorativi scultorei del palazzo cd Cybo, di quelli della cappella del Carmine in San Giuliano (sarebbe d’uopo che le istituzioni sovracomunali, regionali e nazionali, finanziassero il restauro della chiesa, chiusa da oltre un ventennio)… Pensate che le teste barbute sui portali di Aiello sono sue creature o della sua scuola.
Dunque, ottima notizia! E buon prossimo compleanno Petrù!

Dal profilo Facebook del sindaco di Aiello Calabro (22.11.2025)
OTTENUTO UN FINANZIAMENTO DI 23.915,56 € PER INIZIATIVE DI SOSTEGNO E PROMOZIONE TURISTICA E CULTURALE
La proposta progettuale presentata dal nostro comune, a valere sull’avviso pubblico della Regione Calabria “SOSTEGNO E PROMOZIONE TURISTICA E CULTURALE”, è stata ammessa a finanziamento con un contributo pari ad Euro 23.915,56.
Le risorse ottenute consentiranno di realizzare il progetto: “Sentieri d’Arte: Pietro Barbalonga architetto e scultore michelangiolesco, da Messina alla Calabria”. Il progetto permetterà di far scoprire, conoscere e valorizzare un frammento importante della nostra storia, del quale permangono ampie e visibili testimonianze.
Questo rappresenta un altro obiettivo raggiunto che ci permette di rafforzare il percorso di crescita e arricchimento culturale che da tempo abbiamo intrapreso e stiamo portando avanti, fortemente convinti che la valorizzazione della cultura locale sia una risorsa fondamentale in chiave di sviluppo e crescita del territorio e del suo tessuto sociale.

Openstreetmap alla scoperta della Calabria

Riceviamo e postiamo
Con una forte anima mediterranea che trova espressione nella sua cultura e tradizione, la Calabria raccoglie l’eredità della Magna Grecia e di tutti quei popoli che ha ospitato. La punta dello stivale custodisce una forte identità locale nei numerosi borghi che la animano, tre dei quali sono stati mappati da OpenStreetMap, la “Wikipedia delle mappe”, nell’ultimo progetto che ha portato alla mappatura di 30 paesini italiani con meno di 1.000 abitanti: Pedivigliano, Motta Santa Lucia e Serrata.

Dallo scorso aprile i volontari di OpenStreetMap promuovono iniziative per arricchire e rendere più complete le mappe digitali, l’ultima delle quali è stata dedicata alla mappatura di 30 piccoli centri italiani, con una popolazione compresa tra i 700 e 1.000 abitanti, distribuiti su 25 province di 10 regioni. La comunità ha aggiornato la cartografia libera e aggiunto oltre 39.000 dettagli utili, di cui 22.600 edifici, di borghi e paesi che spesso non trovano spazio nelle mappe commerciali.


OPENSTREETMAP ALLA SCOPERTA DEI BORGHI NASCOSTI DELLA CALABRIA

LA COMUNITÀ DI OPENSTREETMAP, LA “WIKIPEDIA DELLE MAPPE”, HA DEDICATO IL SUO ULTIMO PROGETTO A MAPPARE I PICCOLI PAESI D’ITALIA. IN CALABRIA PEDIVIGLIANO (CS), MOTTA SANTA LUCIA (CZ) E SERRATA (RC)


Milano, 30 ottobre 2025 – Con una forte anima mediterranea che trova espressione nella sua cultura e tradizione, la Calabria raccoglie l’eredità della Magna Grecia e di tutti quei popoli che ha ospitato. La punta dello stivale custodisce una forte identità locale nei numerosi borghi che la animano, tre dei quali sono stati mappati da OpenStreetMap, la “Wikipedia delle mappe”, nell’ultimo progetto che ha portato alla mappatura di 30 paesini italiani con meno di 1.000 abitanti: Pedivigliano, Motta Santa Lucia e Serrata.

Dallo scorso aprile i volontari di OpenStreetMap promuovono iniziative per arricchire e rendere più complete le mappe digitali, l’ultima delle quali è stata dedicata alla mappatura di 30 piccoli centri italiani, con una popolazione compresa tra i 700 e 1.000 abitanti, distribuiti su 25 province di 10 regioni. La comunità ha aggiornato la cartografia libera e aggiunto oltre 39.000 dettagli utili, di cui 22.600 edifici, di borghi e paesi che spesso non trovano spazio nelle mappe commerciali.

Strade, piazze, aree verdi e punti di interesse: le informazioni raccolte sono ora disponibili e accessibili a cittadini, turisti, enti locali, associazioni e servizi di emergenza. Pedivigliano, Motta Santa Lucia e Serrata sono così rappresentati con maggiore dettaglio e diventano parte di uno strumento aperto a tutti, gratuito e consultabile liberamente. Oltre a rendere più accessibili questi luoghi, l’iniziativa mira a valorizzare l’intrinseca frammentazione del nostro territorio e diffondere il patrimonio diffuso dell’Italia “minore”.

OpenStreetMap è una mappa libera e collaborativa usata in tutto il mondo da app e servizi digitali. In Italia, è supportata da Wikimedia Italia, il capitolo nazionale della Wikimedia Foundation Inc. che gestisce questo e altri progetti di conoscenza libera, tra cui Wikipedia. Grazie all’instancabile lavoro dei volontari, vengono raccolti e condivisi online dati geospaziali aperti, riutilizzabili da tutti per qualsiasi scopo: dagli sviluppatori di app alla pubblica amministrazione, fino ai servizi di pronto soccorso. Le mappe di OpenStreetMap sono infatti alla base di numerose app di navigazioni e siti georeferenziati, nonché in uso presso molte centrali di emergenza.

“Da anni cerchiamo di dare la giusta risonanza a tutta l’Italia, dai grandi centri urbani ai piccoli borghi. L’Italia è un Paese unico, dal territorio frammentato e dalle mille identità, e crediamo fortemente che ognuna di queste meriti la giusta visibilità.” – ha dichiarato Ivan Ruggiero, volontario di OpenStreetMap e tra i principali promotori del progetto.

“Panchine, fontanelle, piccole piazze: dettagli come questi possono sembrare banali ma sono fondamentali per la vita quotidiana dei suoi cittadini e rendono quel luogo unico al mondo. Con questo progetto cerchiamo di sostenere le comunità, di rendere quei luoghi più accessibili e di valorizzare la forte identità locale.” – ha così concluso Ruggiero.

Presepe Vivente di Aiello Calabro. Appuntamenti il 27 dicembre ’25 ed il 5 gennaio ’26

V edizione del Presepe Vivente di Aiello Calabro, un evento natalizio tradizionale con rappresentazioni viventi nel centro storico del borgo calabrese, in programma il 27 dicembre 2025 e il 5 gennaio 2026.
L’iniziativa, organizzata dall’associazione ANSPI Insieme Si Vince, con la collaborazione di Comune e Proloco, richiama tantissimi visitatori grazie alla sua atmosfera autentica e alle scenografie tra vicoli e palazzi antichi, come dimostrato dal successo delle edizioni precedenti con oltre 400 partecipanti.

La trasmissione di RAI 3 Calabria “Buongiorno Regione” ad Aiello Calabro 16.10.2025

Per rivedere la puntata => LINK

“Buongiorno Regione” su Rai 3 Calabria, giovedì 16 ottobre 2025 ha fatto tappa ad Aiello Calabro con dirette dalla Casa Comunale.
Durante la trasmissione, condotta dalla giornalista Ilaria Raffaele, sono intervenuti il sindaco Luca Lepore, la vice sindaca Olga Terranova e il direttore dei lavori del restaurato castello, arch. Giuseppe Massara. Si è parlato di rinascita del paese e di spopolamento, focalizzandosi su progetti come gli interventi sull’antico castello (che dovranno essere completati), su attività culturali della biblioteca comunale e sulla promozione del turismo sostenibile.
Una opportunità di visibilità nazionale per Aiello Calabro (Cs), piccolo centro dell’entroterra cosentino

RINVIATO PER MALTEMPO | Saperi e Sapori d’Autunno. Aiello Calabro 8 novembre 2025

Aiello DiVino, 24 e 25 ottobre 2025

Aiello in Bici. Il 21 ottobre 2025, la presentazione del progetto finanziato

Le Giornate FAI d’Autunno a Scigliano (Cs), 11 e 12 ottobre 2025

Dalla Delegazione FAI di Cosenza | In occasione delle Giornate FAI d’Autunno, che si svolgeranno l’11 e il 12 ottobre prossimi, vi accompagneremo alla scoperta di Scigliano, nella Valle del Savuto: un paese che, in epoca medievale, vantava il titolo di “Università” del Regno di Napoli e che, per ben tre volte, si riscattò dal dominio feudale, diventando Città Regia.
Il territorio di Scigliano è vasto e articolato, suddiviso in 9 frazioni (Quartieri) e ricco di storia, con circa 20 chiese e numerosi palazzi antichi.
Saremo guidati dall’Associazione culturale “La via Popilia” e dalla Pro Loco di Scigliano lungo i seguenti itinerari:
1. Ponte di Annibale (o “di Sant’Angelo”)
Inizieremo con la visita di questo ponte romano risalente al 130 a.C., un manufatto di rara bellezza architettonica e paesaggistica. Si raggiunge a piedi attraverso un sentiero piuttosto impervio: consigliamo questa tappa solo a persone abituate al trekking e in buona forma fisica, poiché il percorso, seppur breve, è in forte discesa all’andata e in salita al ritorno.
2. Centro di Scigliano (frazione Calvise)
Una volta giunti a Calvise, vi invitiamo a lasciare l’auto nel parcheggio pubblico adiacente alla piazza principale. Da lì potrete usufruire delle navette messe cortesemente a disposizione dall’Amministrazione Comunale. Con l’accompagnamento dei volontari FAI, visiteremo:
La Chiesa di San Nicola
Il Santuario di Monserrato, con la guida dello studioso Gabriele Emilio Chiodo
3. Quartiere di Diano
Sempre a bordo della navetta, attraverseremo l’antico quartiere di Diano e faremo tappa al Palazzo Talarico Serena, aperto grazie alla gentile disponibilità della famiglia Talarico.
Proseguiremo poi a piedi tra i vicoli storici fino alla Chiesa di San Giuseppe o dell’Assunzione, principale edificio di culto del paese.
Qui saremo guidati dal Prof. Dott. Gianfrancesco Solferino, e, grazie alla collaborazione del Sindaco e del parroco Don Giuseppe, sarà possibile ammirare preziosi paramenti sacri di epoche diverse e, eccezionalmente, un ostensorio d’argento del ’700, capolavoro napoletano di proprietà della Curia di Scigliano, solitamente custodito nel Museo Diocesano di Cosenza.
4. Convento delle Clarisse
Concluderemo la visita presso il convento di clausura delle Sorelle Povere, dove, in via del tutto straordinaria, ci sarà concesso l’accesso alla piccola Chiesa di Santa Maria delle Grazie, annessa al convento.

Informazioni utili:
Luoghi e orari delle visite:
– Ponte di Annibale: Sabato e domenica in 3 turni: ore 10–11, 11–12, 12–13
– Chiesa di S. Maria delle Grazie: Sabato e domenica ore 15–17
– Palazzo Talarico Serena: Sabato e domenica ore 10–13 e 15–17
– Tutti gli altri luoghi: Tranne che per il Ponte di Annibale, le visite saranno continue ed a rotazione dalle ore 10 alle ore 17 (ultimo turno), partendo dalla piazza principale con gruppi organizzati a bordo delle navette
Pausa pranzo:
Sabato e domenica, dalle 13:30 alle 15:00, sarà possibile degustare un menù a base di prodotti tipici locali, offerto dai produttori del territorio, al costo di €10. Il punto ristoro si troverà nella piazza principale.

Consigli utili:
La visita sarà ricca e articolata: vi suggeriamo di dedicarle l’intera giornata, di indossare scarpe comode, abbigliamento a strati e adatto a muoversi tra i vicoli acciottolati.
Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno non è solo un’occasione per conoscere e valorizzare il patrimonio culturale che ci circonda, ma anche un modo concreto per contribuire alla sua tutela.
Vi invitiamo a sostenere attivamente queste iniziative con un contributo volontario consigliato di almeno € 3.
Le GFA sono aperte a tutti, iscritti e non iscritti FAI. Sarà possibile iscriversi in loco e rinnovare le iscrizioni scadute. Chi si iscriverà per la prima volta godrà della riduzione di €10 su ogni tipologia di quota indicata sul sito www.fondoambiente.it

Inaugurazione del castello di Aiello Calabro (Cs) | Video & foto

Album foto (telefono e reflex)

“I Love Aiello Calabro”, un progetto per portare il borgo nel cuore… e in valigia

Riceviamo e postiamo
La Pro Loco Aiello Calabro lancia una nuova iniziativa pensata per tutti gli amanti del nostro borgo: si chiama “I Love Aiello Calabro” ed è un progetto che unisce identità, memoria e appartenenza.
Attraverso la realizzazione di gadget personalizzati — t-shirt, cappellini, braccialetti e portachiavi — l’iniziativa vuole offrire a cittadini, visitatori e soprattutto a coloro che vivono lontano ma portano Aiello nel cuore, un modo semplice e affettivo per testimoniare il proprio legame con il paese.
«È un gesto simbolico – dichiara il presidente della Pro Loco Marco Cino – ma ricco di significato. Un modo per dire “io ci sono, io amo questo borgo”, anche quando si è lontani. Il progetto nasce dal desiderio di rafforzare il senso di comunità e di far sentire tutti parte attiva della vita del paese, anche da lontano.»
I gadget saranno disponibili presso i punti informativi della Pro Loco e in occasione degli eventi estivi. Il ricavato sarà destinato a sostenere le attività dell’associazione, sempre impegnata nella promozione culturale e turistica del territorio.
“I Love Aiello Calabro” è più di un semplice slogan: è un invito a portare con sé un pezzetto del borgo, ovunque si vada. Un simbolo da indossare, da regalare, da custodire.

Per informazioni e prenotazioni:
prolocoaiellocalabro@gmail.com