Album Foto (telefoniche)
Per info: https://www.ilcamminodisanfrancesco.it/via_dei_monasteri.html
Tag: Trekking | Hiking
Cammino dei Monasteri di San Francesco di Paola, prima tappa a piedi da Pedace a Spezzano della Sila
Album foto (telefoniche)
Inaugurazione Cammino dei Monasteri di San Francesco di Paola (Paola, Paterno, Spezzano, Corigliano).
Tappe: Paola, Paterno, Cosenza, Pedace, Spezzano della Sila, San Pietro in Guarano, Rose, Acri, Luzzi, Corigliano.
Da giovedi 9 a domenica 12 marzo 2023.
Il video e le foto si riferiscono alla tappa a piedi da Pedace a Spezzano Sila.
Per info: https://www.ilcamminodisanfrancesco.it/via_dei_monasteri.html
Presentato al World Tourism Event di Verona il “Sentiero Calabria”
Altopiani suggestivi, vette scoscese, montagne aspre e selvagge, colori e profumi della macchia mediterranea: questo e molto altro è Sentiero Calabria, un nuovo cammino ecosostenibile presentato oggi a Verona al Salone Mondiale del Turismo nei Siti e Città UNESCO. In 34 tappe, che coinvolgono i parchi di Aspromonte, Sila, Pollino e riserva delle Serre, oltre alle meraviglie naturalistiche della “punta dello stivale” italiano si possono esplorare grotte preistoriche, necropoli, santuari, antichi monasteri, gustare prodotti di eccellenza e sperimentare l’accoglienza di un territorio così suggestivo e speciale da essere diventato protagonista anche di un documentario, firmato Doc Creativity, ispirato dal diario di Norman Douglas.

Verona, 15 settembre 2022 - È stato presentato questa mattina al Palazzo della Gran Guardia di Verona, durante la giornata inaugurale del Salone Mondiale del Turismo nei Siti e nelle Città Patrimonio UNESCO, l’itinerario del “Sentiero Calabria”, un nuovo percorso accessibile a tutti e dedicato a sportivi, amanti del trekking e della natura: 654 km divisi in 34 tappe, che per la prima volta nella storia uniscono ufficialmente i Parchi Nazionali dell’Aspromonte, della Sila, del Pollino e il Parco Regionale delle Serre. Il progetto, realizzato dalla Regione Calabria con gli Enti dei quattro Parchi Nazionali, punta alla promozione di una tipologia di turismo: ecosostenibile, rispettoso del territorio e accessibile a tutti. Il Sentiero Calabria, completato nel 50esimo anniversario della Convenzione per la Protezione del Patrimonio Mondiale Unesco, ha ispirato anche un omonimo documentario, Sentiero Calabria, prodotto da Doc Creativity, diretto dal regista reggino Antonio Melasi, e proiettato in anteprima durante la conferenza.
A moderare l’incontro Robert Piattelli, membro del Coordinamento Scientifico del World Tourism Event: “Il progetto Sentiero Calabria - ha dichiarato - è riuscito a spingere gli Enti Nazionali dei Parchi ad unire le forze, per cooperare e raggiungere importanti obiettivi comuni”. Per il Dirigente Settore Parchi e Aree Naturali Protette della Regione Calabria Giovanni Aramini il più importante è “dar visibilità e voce alla Calabria promuovendo un turismo sostenibile sempre più in crescita, perché oggi il turista non vuole più osservare il paesaggio, vuole farne parte conoscendone la bellezza”. “La nostra missione è custodirla”, ha aggiunto Giuseppe Putortì, Direttore Ente Parco Naturale dell’Aspromonte, “personalmente soffro quando sento parlare di tante Calabrie diverse. Siamo una terra ospitale, ricca, e la Regione ci ha dato l’occasione di poter lavorare insieme, insieme alle comunità locali e alle istituzioni”. Per Silvia Lottero, responsabile del servizio di promozione del Parco Naturale dell’Aspromonte “questo sentiero è un progetto importantissimo per valorizzare la nostra terra, che è al centro del Mediterraneo e vanta primati di geologia e biodiversità”. Una voce a cui si unisce l’Ing. Sabrina Scalera: “abbiamo fatto enormi sforzi per unire le punte estreme della Calabria, questo percorso è una vera e propria infrastruttura ideale e allo stesso tempo reale”. Il Consigliere Ente Parco Nazionale della Sila Gaetano Osso ha ribadito come l’iniziativa sia “un grandissimo trampolino di lancio per far conoscere paesaggi formati milioni di anni fa, quando un frammento delle Alpi si staccò dal Mediterraneo. Chi verrà a vivere di persona il Sentiero Calabria conoscerà tante Calabrie differenti”.
“Sentiero Calabria”:
tutta la regione, a piedi, in un unico cammino
Una nuova proposta che si aggiunge ai percorsi più importanti: con i suoi 654 km, il Sentiero Calabria attraversa tutto l’entroterra della regione, dalle alture di Reggio Calabria alla frazione di Lorica, inoltrandosi nei tre parchi (Aspromonte, Sila, Pollino) e nella riserva delle Serre. In un’unica soluzione si passa dal mare alle catene montuose, dagli altopiani alle foreste, dai monoliti rocciosi alle cascate. Si incontrano antichi monasteri, santuari, necropoli e grotte preistoriche, tra una merenda con i pastori e un pranzo in masseria. Questa mattina a Verona la presentazione ufficiale del progetto, nell’ambito del World Tourism Event.
Nasce il Sentiero Calabria, un cammino di 654 km che percorre tutta la dorsale della regione, e si candida ad essere “the next big thing” in termini di riscoperta dell’ecoturismo lento. Per la prima volta, un cammino unisce i Parchi Nazionali dell’Aspromonte, della Sila e del Pollino ed il Parco Regionale delle Serre in un’unica avventura da vivere a passo d’uomo, in 34 tappe ben strutturate.
Questa mattina a Verona il lancio ufficiale dell’itinerario, nell’ambito del Salone Mondiale del Turismo nei Siti e nelle Città Patrimonio UNESCO: il progetto, realizzato dalla Regione Calabria con Enti dei quattro Parchi Nazionali, è stato presentato dal Dirigente Settore Parchi e Aree Naturali Protette della Regione Calabria Giovanni Aramini, da Giuseppe Putortì, Direttore Ente Parco Naturale dell’Aspromonte, dal Consigliere Ente Parco Nazionale della Sila Gaetano Osso, dalla responsabile del servizio di promozione del Parco Naturale dell’Aspromonte Silvia Lottero, dall’Ing. Sabrina Scalera, insieme al membro del Coordinamento Scientifico del World Tourism Event Robert Piattelli. Il Sentiero, completato nel 50esimo anniversario della Convenzione per la Protezione del Patrimonio Mondiale Unesco, ha ispirato anche un omonimo documentario, Sentiero Calabria, prodotto da Doc Creativity, diretto dal regista reggino Antonio Melasi, e proiettato in anteprima durante la conferenza.
L’iniziativa rende merito a una regione che viene sempre più valorizzata sul piano turistico: la Calabria è stata “scoperta” anche oltreoceano, essendo l’unica meta italiana citata dal Time nella sua prestigiosa guida “The World’s Greatest Places Of 2022”, come destinazione ambita per gli appassionati di percorsi storici e naturalistici.
In nessun’altro luogo d’Italia si passa attraverso panorami tanto diversi: è come fare il giro del mondo e al tempo stesso viaggiare nel tempo. Un giorno si passeggia tra monoliti e “meteore” come quelle della Grecia e della Cappadocia, tra monasteri scavati nella roccia, e un altro si cammina tra gigantesche felci preistoriche e montagne aspre e selvagge che ricordano la Scozia. Si attraversa l’altopiano più esteso d’Europa, ci si inoltra nei canyon scavati dai torrenti come negli Usa, si sente il profumo della macchia mediterranea e si incontrano daini e pavoni in libertà. Si scopre una civiltà antichissima, passando dagli insediamenti neolitici agli edifici con influenze bizantine, si scopre la religiosità popolare nei santuari e ci si ferma nelle masserie per gustare i prodotti locali. Ovunque si viene accolti dall’ospitalità dei calabresi, che portano in tavola formaggi di montagna, selvaggina, pasta tradizionale, vini del territorio.
Diario di viaggio: 4 aree naturalistiche uniche
Il Sentiero Calabria è stato completato nel 50esimo anniversario della Convenzione per la Protezione del Patrimonio Mondiale Unesco – tra i quali, dall’anno scorso, si annoverano le antiche faggete dei parchi nazionali dell'Aspromonte e del Pollino. È come un’arteria che percorre la regione in senso longitudinale. Il punto di partenza è il tratto calabrese del Sentiero Italia, a cui si aggiungono percorsi e piste interne: collega l’intero territorio regionale in 34 tappe strutturate in modo da valorizzare borghi, mete e servizi di accoglienza.
• L’Aspromonte
Si parte dalla punta estrema della regione per attraversare l’Aspromonte, che si erge come un’isola tra lo Ionio e il Tirreno. Se il versante ionico appare aspro e selvaggio, quello tirrenico è un verdeggiante susseguirsi di piane, valli, forre e cascate. Alle sue falde sorge la Valle delle Grandi Pietre, monumenti naturali in arenaria, modellate dal clima. Dal punto di vista naturalistico si tratta di una terra antichissima, con gigantesche felci preistoriche e picchi sorvolati da aquile reali. Molto tipici sono i “monoliti” dalle forme suggestive e gli insediamenti rupestri che possono ricordare le Meteore della Cappadocia. L’Aspromonte custodisce monasteri, forti, masserie, insediamenti agricoli. Particolarmente affascinante e leggendario è il Santuario di Polsi, meta di migliaia di pellegrini ogni anno.
• Le Serre
Posizionate tra l’Aspromonte e la Sila, le Serre sono un gruppo montuoso ricco di paesaggi unici, con un ampio altipiano che digrada verso il Mar Ionio e vari tratti pianeggianti nella parte centrale. Abbonda di corsi d’acqua e sorgenti, che formano torrenti impetuosi, gole strette e cascate, come quella del Marmarico, con 90 metri di dislivello. Molto particolare l’area dei monti Mammicomito e Consolino, sede di antiche miniere. Nelle foreste, tra alberi monumentali si aggirano mufloni, daini, caprioli, istrici, rapaci notturni, ma anche pavoni selvatici. All’interno dell’area protetta troviamo anche la secolare Abbazia dei Monaci Certosini di Serra San Bruno, ancora in attività, aree archeologiche come le ferriere Borboniche di Mongiana. Nel parco vivono e lavorano gli ultimi carbonai d’Italia, eredi di una tradizione quasi scomparsa.
• La Sila
Ci troviamo nel più grande altopiano d’Europa, nel cuore della Calabria: 1.700 chilometri quadrati, un’altitudine media di 1300 metri. Coperta di alberi, soprannominata da sempre “Gran Bosco d’Italia”, la Sila è stata sfruttata per millenni per il legname. È la mitica dimora di Silvano, dio della foresta, a cui si consacrava la pece estratta dagli alberi locali usata per incatramare le navi che solcavano il Mediterraneo nell’antichità. Abitata dal neolitico, la Sila è stata un crocevia di popoli, e conserva traccia di una cultura sedimentata nei millenni. In epoca bizantina ha accolto molti monaci basiliani, che hanno lasciato molte testimonianze, come Santa Maria del Patire, vicino Rossano, e successivamente è stata abitata da normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi e Borboni. Tutte influenze che si ritrovano nella cultura locale.
• Il Pollino
Situato al confine tra Calabria e Lucania, il Pollino è costituito da vari massicci, e si caratterizza per il susseguirsi estremamente vario di pianori, strapiombi di rocce, massi erratici, grotte e gole. Il territorio del Parco mostra una notevole complessità geologica, e dal 2015 fa parte della rete Europea e Mondiale dei Geoparchi come Geoparco Globale UNESCO. Anche dal punto di vista della flora e della fauna il Pollino è un’area unica nel Mediterraneo. Qui si trova un sito preistorico tra i più importanti d’Europa, la Grotta del Romito: su una parete si trova l’incisione di un antico bovino, il bos primigenius, testimonianza eccezionale dell’arte rupestre. Il passato riemerge anche a Laino Borgo, dove sono stati trovati importanti resti di necropoli.
Il progetto
Il Sentiero Calabria è stato realizzato dalla Regione Calabria con gli Enti dei Parchi Nazionali del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte, insieme al Parco Naturale Regionale delle Serre. Questa proposta è sostenuta dai fondi del Programma Operativo della Regione 2014/2020 – Azione 6.6.1, e punta alla promozione di un turismo ecosostenibile, compatibile con il territorio e accessibile a tutti. Questo cammino rappresenta, idealmente, la prima tappa di un progetto ancora più ambizioso, che punta a identificare tutti i percorsi calabresi, anche minori, per unirli in una mappa sentieristica che raggiungerebbe i 1.600 km di sviluppo, da percorrere rigorosamente a piedi.
“Sentiero Calabria” diventa un documentario:
in viaggio sulle orme di Norman Douglas
Il nuovo cammino di 654 km che attraversa tutta la regione diventa protagonista di un cortometraggio promosso dagli Enti parco dell’Aspromonte, del Pollino, della Sila, e la riserva delle Serre, e prodotto da Doc Creativity. Un team di professionisti firma un’opera che si ispira a Old Calabria, diario dello scrittore inglese Norman Douglas: immagini, voci narranti, riprese fatte con i droni, musiche originali compongono un quadro suggestivo, che invita a perdersi tra altopiani verdi, vette scoscese, canyon scavati nella roccia, foreste monumentali, monasteri e antichi villaggi.
Tutto l’entroterra della Calabria in appena sette minuti: il documentario “Sentiero Calabria”, dedicato all’omonimo percorso di trekking appena inaugurato nel cuore della regione, è un’immersione in un territorio dove ad ogni passo si scoprono paesaggi – naturali e antropologici – unici. Prodotto da Doc Creativity, parte della Rete Doc, il maggiore network italiano di professionisti della cultura e della creatività, è stato proiettato in anteprima oggi, a Verona, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto Sentiero Calabria, nell’ambito del Salone Mondiale del Turismo nei Siti e nelle Città Patrimonio UNESCO.
Il progetto nasce per valorizzare questo cammino, tra i più affascinanti della penisola e composto da 34 tappe e 654 km, investendo nelle potenzialità della Calabria: gli enti che rappresentano le aree protette - i tre parchi e la riserva che costituiscono la dorsale della regione - hanno commissionato l’opera al regista di Reggio Calabria Antonio Melasi, che ha coinvolto un team di colleghi, Giuseppe Calabrò, per il coordinamento e le riprese, Demetrio Caracciolo, operatore drone Uas, direttore della fotografia e responsabile editing, e Mauro Giamboi, autore della colonna sonora.
“Non è un manuale di sentieristica per escursionisti, e non è certo esaustivo: impossibile, in pochi minuti, mostrare tutto l’incanto di questa terra” racconta Antonio Melasi. “Abbiamo scelto una via più poetica, sottile e allusiva, ispirandoci a Old Calabria, il diario di viaggio di Norman Douglas, un tormentato scrittore inglese che all’inizio Novecento si innamorò di questi luoghi fatti di forti contrasti, trovando pace e bellezza lontano da casa. Abbiamo ridato vita a questo personaggio grazie alla voce di un attore madrelingua inglese, che legge con il proprio accento alcuni brani scelti dal diario di Douglas. Questa voce si alterna a quella di un narratore di taglio più documentaristico, che ritma le immagini e le sequenze. Il nostro obiettivo: alimentare la curiosità e il desiderio di visitare questi luoghi con una piccola preview.
“Lo scorso aprile abbiamo potuto rivivere alcune tappe del viaggio di Douglas, le riprese sono durate una decina di giorni” aggiunge Giuseppe Calabrò. “Il documentario è scisso in quattro momenti, ognuno con la sua atmosfera, sottolineata dalla colonna sonora. Appena superato il confine con la Basilicata, il parco del Pollino alterna monti come il Dolcedorme, pini abbarbicati sui costoni, l’altipiano di Orsomarso, a luoghi speciali per la religiosità popolare come il Santuario della Madonna del Pettoruto e il Chiostro di San Bernardino. Nella Sila, che Douglas compara addirittura alla Scozia, abbiamo ammirato il lago di Arvo, l’arboreto di Sbanditi con i suoi alberi monumentali. Nella riserva delle Serre, ricca di sorgenti e miniere, ci siamo soffermati sulla Certosa di San Bruno e sulla fonderia borbonica, prima di riprendere la strada verso il più selvaggio Aspromonte: qui abbiamo esplorato la valle delle grandi pietre, con i suoi monoliti, e Montalto. Da questa vetta la statua del Redentore guarda verso Reggio Calabria”.





Lo stagno della morte. Conferenza itinerante sui luoghi della storia. Appuntamento il 30 agosto

Muoversi...Con Gusto II EDIZIONE Alla Scoperta DELLO "STAGNO DELLA MORTE": IL Turbule - Storie di Epidemie, Cronache e Bonifiche. Il programma in locandina Ricordiamo che è necessario prenotarsi entro il giorno prima (max ore 20), per attivare l'assicurazione. Per info e Prenotazioni: 3495767435 - 3339269858 - 3497273574 Evento Facebook
Escursione al Vivaio Tardo e anello di Monte Faeto

Descrizione L'area montana attorno al monte Faeto, che fa parte della Catena costiera paolana, si estende per circa 600 ettari ad una quota media di 900 metri s.l.m. (il picco più alto è a 1103 m.), ed è certamente un angolo di natura tra i più intatti ed incontaminati del patrimonio boschivo comunale. Peraltro sede, in località Tardo, di un vivaio forestale (Calabria Verde) in cui si coltiva una grande varietà di piante per il rimboschimento. La montagna, nel corso dell’800, era stata oggetto di disboscamento quasi totale dei faggi (da qui il toponimo Faeto), tanto da causare un forte dissesto idrogeologico, e frane su uno dei corsi d’acqua con la conseguente formazione di un lago, il cd Mariciello o Turbole, denominato anche stagno della morte per via della malaria che provocò. A fine ‘800, agli inizi e a metà del ‘900, con la contestuale bonifica dello stagno situato a valle, nel bacino del fiume Oliva, ci furono le opere di rimboschimento (ontani, castagni, e pini larici e abeti) e la montagna ritornò rigogliosa come un tempo. Programma Muoversi con gusto Punto di ritrovo in località Vivaio Tardo (da raggiungere in auto). Si comincia con la visita del Vivaio Tardo a cura del personale di Calabria Verde e dell’ esperto naturalista. Il vivaio "Tardo" è ubicato sulla Catena costiera e si affaccia sulla costa tirrenica calabrese; la notevole vicinanza al mare mitiga fortemente il clima, che risulta umido e non particolarmente freddo. Questo permette una produzione molto varia sia di piante forestali che ornamentali offerte a radice nuda ed in contenitore. Una volta terminata la visita, da qui, si percorre il tratto tra i boschi che sale verso il Casellone. passando per i resti appena visibili di un altro vivaio forestale degli anni ‘50 poi abbandonato, e da una sorgente di acqua ferrata di color ruggine. L’escursione continua, giunti al Casellone, lungo una stradina sterrata in mezzo ad abeti secolari, per le Serre da dove si potrà osservare monte S. Lucerna, la valle del Savuto e il mar Tirreno. Si tornerà indietro, quindi, per raggiungere nuovamente il Casellone, dove sono presenti anche alcune aree picnic - per consumare il pranzo a sacco – e poi ritornare al punto di partenza (vivaio Tardo). Per info e prenotazioni: (entro l'11 agosto ore 20 per attivazione assicurazione) 3339269858 3495767435, 3497273574. Evento Facebook Iniziativa del Comune di Aiello Calabro con il finanziamento della Regione Calabria (Legge 13 - 85) , nell’ambito del progetto “ Muoversi ... con gusto per il territorio del borgo di Aiello Calabro tra ambiente, natura, storia, cultura, tradizioni ed enogastronomia”
L’estate in cammino. Rigenerarsi nella natura della montagna. Tra gli itinerari di Montagne360 il Cammino di San Francesco di Paola

L'ESTATE IN CAMMINO, RIGENERARSI NELLA NATURA DELLA MONTAGNA Il focus del numero di Montagne360 di agosto è dedicato al camminare per scoprire, conoscere e conoscersi, con sette proposte di itinerari da nord a sud Su questo numero riflessioni sulla crisi climatica, approfondimenti sulle leggi razziali e il bilancio delle prime settimane di lavoro del Presidente generale del Cai Antonio Montani. Milano, 29 luglio 2022 Sostenibilità, lentezza e senso di comunità. Sono questi gli elementi che accomunano i sette itinerari protagonisti del focus del numero di agosto della rivista del Cai Montagne360, intitolato "L'estate in cammino". «Camminare per scoprire, camminare per conoscere e per conoscersi, camminare per riflettere e rigenerarci. Se tutto questo avviene con lentezza e rispetto dell’ambiente circostante, ecco che il contesto naturale si trasforma immediatamente nel paesaggio ideale in cui muoversi. Quello in cui s’incontrano storia, memoria e futuro», scrive il direttore della rivista Luca Calzolari nell'introduzione al focus. «Forti di questa consapevolezza desideriamo quindi condividere con voi queste proposte di escursioni, da nord a sud, dal Trentino-Alto Adige alla Calabria, isole comprese». I sette itinerari del focus Gli articoli accompagnano il lettore sul Cammino di San Rocco, cinque tappe per riscoprire il basso Trentino e l'escursionismo consapevole, per proseguire con le proposte di escursioni nel Parco Naturale Puez Odle (dall’altipiano del Puez alle strapiombanti pareti della Vallunga), ammirando le forme uniche delle rocce dolomitiche, e con la descrizione del Cammino di San Francesco di Paola, un centinaio di chilometri divisi in due tracciati tra la costa tirrenica calabrese e Cosenza. Il focus contiene anche il racconto dell'esperienza di quattro amiche in Valle Maira, in cammino per quattro giorni, e quello della Grande traversata elbana percorsa da due non vedenti. Primi bilanci, crisi climatica e leggi razziali Questo numero si apre con il bilancio delle prime settimane di lavoro del Presidente generale del Cai Antonio Montani, intervistato a Cortina durante i lavori del Consiglio centrale. Per sua scelta, l'organo di indirizzo e controllo del Cai è tornato sul territorio dopo diversi anni. «Vogliamo diventare leader per l'ambiente, perché noi siamo ambientalisti per frequentazione». Dal canto suo, nel suo Peak&Tip il direttore Luca Calzolari spiega i motivi per i quali "insiste tanto" nel parlare di crisi climatica, in un momento dove, con il crollo sulla Marmolada, gli effetti dell'aumento delle temperatura in montagna sono saliti all'attenzione nazionale. «Per incidere davvero nelle coscienze e per maturare la consapevolezza che può davvero generare il cambiamento, occorre lavorare soprattutto in tempo di pace. Prima che sia davvero troppo tardi». Da leggere gli approfondimenti sul Club alpino al tempo delle leggi razziali, che spiegano come la mutazione culturale in atto nel periodo a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta coinvolse tutti gli aspetti della società italiana, compresa, appunto, la vita associativa del Cai. Gli altri contributi di questo numero Gli appassionati di alpinismo troveranno il contributo sulla Via Ferrata del Marmol, vista come giusta conclusione dell’Alta Via n. 1 delle Dolomiti, l'omaggio a un pioniere dell’alpinismo e della speleologia come Fritz Mader, esploratore delle Alpi Liguri e Marittime e uomo di scienza, e un ricordo di Enzo Cozzolino, alpinista che ha lasciato il segno con la sua utopia del Settimo grado. Non mancano articoli sulla biodiversità forestale, sulla Settimana nazionale dell’escursionismo di Feltre e sulla biodiversità microbica dei ruscelli glaciali, studiata dal progetto Vanishing Glaciers. Il portfolio fotografico è dedicato al cinema di alpinismo e arrampicata, con le immagini della nuova mostra del Museomontagna "Ciak, si scala!", che ripercorre un arco di tempo di 120 anni. Scienza, curiosità, attualità, cronache di nuove ascensioni e notizie dal mondo Cai completano come sempre il numero di agosto, acquistabile in edicola a 3,90 euro e in arrivo nelle case dei Soci del Cai.
Santa Lucerna, piccola storia della montagna dei Grimaldesi
Riceviamo e postiamo un breve scritto di Pierluigi Pedretti su S. Lucerna (Grimaldi, Cs), a cura di Comitato Popolare Tutela del Savuto, Forum Ambientalista e Proloco di Grimaldi.
Toponimi, storia locale e turismo lento

Toponimi (circa un terzo del totale) trovati nella Mappa Schioppa dello Stato di Ajello in Calabria Citra, anno 1771.
Alcuni già sentiti nominare, altri no. Da 1 a 10 quanto conosci il tuo territorio?
La proposta già fatta in passato è sempre la stessa: "Caro Comune di Aiello Calabro, perché non fai pulizzare le vie pubbliche? Sarebbero molto utili per far rivivere i sentieri che percorrevano i nostri nonni, e nel contempo fare sport all'aria aperta, e conoscere i luoghi dove siamo nati e cresciuti.
Saluti e buon cammino"
Elenco parziale di toponimi
Bocca Lacone
Serra della Saitta
Pietra di Francischiello
Serra e fontana di Parrilloe
Montagna di Fajto
Monte delli Peratosi
Contrada de Triarj
Contrada detta Caliendola
Lo Tardo
Passo delle Giumente
Contrada detta Capo dell'Acquaro
Le Sciolle di Placido
Sciolle delle Grofichette (?)
Serra delli Caccioli
Pietra dello Gatto
Piano del Seggio
Contrada detta L'Auzunetti
Contrada detti di S. Martino
Cisterna
Sotto gli Orti
Campo
Copano
Convento Vecchio
Contrada detta Cuosco
Cava (o Casa) dell'Acqua
Contrada detta Piano della Fontana
Contrada detta lo Calmato
Tuoni
Li Castagniti
Vallone del Borrello
Bocca delli Cretarelli
Contrada detta delli Fargani
Passo (?) delli Cacciuoli
Contrada detta Cresta de' Caccioli
Aria della Fontanella
Corte Angilla
Contrada detta Bocca della Colla
Montagna di S. Ippolito
Contrada detta Li Cuoschi
Contrada detta la Stragolera
Monte del Monaco
Monte di S. Lorenzo
Tempa di S. Angelo
P.s. Per cominciare basterebbe rendere fruibile l'anello attorno al castello (S. Maria, Aricella, chiesa di S,. Giovanni, Curmato,, centro storico, S. Maria).
p.p.s. Poi la via del Canale - Valle Oscura, poi Bocca Ceraso - Aricella, poi Bocca Ceraso - Bocca di Colle, poi Patricello - Copano, poi, ecc. ecc.
Trekking, le attività del CAI Cosenza per il 2022

Postiamo il calendario escursionistico del CAI Cosenza per l’anno 2022, che prevede anche un appuntamento per domenica 27 novembre su Monte Faeto (A cura della sottosezione CAI di Mendicino, in collaborazione con il gruppo estemporaneo Jamu a Caminare e Sigea Calabria – Difficoltà E – G. Osso – B. Pino – S. Foglia).
Qui di seguito il saluto del presidente Mele.
Carissimi Soci, stiamo per lasciarci alle spalle un controverso 2021, un anno carico di difficoltà sia interne che esterne, ma anche carico di tante belle e grandi soddisfazioni. Le difficoltà interne sono da imputare alla nostra inesperienza, e quelle esterne al Covid 19, che ha condizionato tutte le nostre manifestazioni sia in sede sia all'aperto. Tuttavia, possiamo affermare in tutta tranquillità, che sono state risolte in maniera egregia. Voglio qui citare e ringraziare ufficialmente il nostro Consiglio Direttivo che con impegno ha cercato di affrontare tutte le difficoltà che si sono presentate. I nostri giovani segretari che, aiutati in maniera magistrale dal nostro Tesoriere, stanno mandando avanti la segreteria. Un plauso ai nostri titolati AE, per come hanno brillantemente superato il loro esame e per come stanno conducendo il primo corso ASE/AE svolto in Calabria. Il lavoro del gruppo Sentieri è stato come sempre eccellente, portando a compimento, quest'anno, la segnatura del sentiero 890. Menzione particolare va agli organizzatori del progetto "Montagna Terapia" (in collaborazione con l'associazione OncoRosa), "Giornata della Solidarietà" "Family Cai", per come hanno condotto le manifestazioni, facendo sì che la nostra Sezione possa essere annoverata fra le Sezioni con spirito solidale. In collaborazione con l'associazione "Erbanetta" è stata organizzata la giornata "pulizie di Primavera" che ci ha visti impegnati nella pulizia del sentiero "La via dell'Eremita" in Mendicino. Ringrazio la redazione del nostro trimestrale "il Sentiero", che insieme ai nostri soci ogni settimana ci allieta con i suoi scritti. In collaborazione con l'associazione "Mistery Hunters" il programma 2021 è stato caratterizzato, per la prima volta, dalle visite dei nostri Borghi montani e non. Un ringraziamento particolare va inoltre al “Gruppo Sci Escursionismo” per l’impegno profuso nella realizzazione di una guida on-line. Purtroppo, causa Covid, alcune nostre manifestazioni non le abbiamo potute realizzare penso alla XXVII GRANFONDOCAI, ai festeggiamenti per il nostro Trentennale, al Cai Click ed in parte alla rubrica 'Al Cai si parla di… ". Nell' ottica di cercare di migliorare sempre, fare tesoro degli errori fatti e andare sempre avanti, nel nuovo programma 2022 abbiamo incrementato le collaborazioni con altre associazioni che come noi cercano di valorizzare il nostro territorio. Con loro conosceremo i tanti e bellissimi borghi calabresi. Abbiamo aumentato le giornate dedicate al "Family Cai". Il progetto di "Montagnaterapia", che tanto benessere ha portato ai partecipanti, sarà riproposto ed avrà sempre più rilevanza tra le nostre attività. Sarà riproposta la Giornata della Solidarietà ". Continuerà la tradizione della montagna in festa con la Castagnata. Sarà dato il giusto spazio all'attività di manutenzione dei sentieri. Sarà sempre data la giusta attenzione ai momenti dell'Accoglienza che hanno dato la possibilità ai nuovi soci di conoscere la sezione e sentirsene parte integrante. Infine un grazie di cuore alla commissione escursionismo ed a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo programma. Le escursioni in montagna proposte, sono state calibrate per soddisfare tutte le esigenze escursionistiche. Nella speranza che tutte le nostre proposte trovino la vostra accoglienza, voglio augurarvi un Felicissimo 2022. "PER ASPERA AD ASTRA" Roberto Mele
La rosa canina

Questa nella foto è la #rosacanina. Il suo nome deriva molto probabilmente, come leggiamo dal web, dalla parola greca “kynos” che significa cane, in quanto un tempo la radice della pianta veniva usata contro la rabbia.
E’ una delle piante più ricche di vitamina C in natura. Si trova anche sulle nostre montagne (Monte S. Lucerna, Monte Faeto ecc.).