Deserto Calabria tra 25 anni? Un pensiero di Ginevra dell’Orso

Ecco comparire una nuova notizia bomba sulla Calabria.
Il titolo: “DESERTO CALABRIA, in 25 anni sparirà una città grande quanto Reggio, Catanzaro e la nuova Cosenza.”
Poi c’è il sottotitolo: “Le previsioni al 2050 parlano di 368 mila abitanti in meno. Un futuro insostenibile: la regione sarà spopolata, povera e vecchia.”
So che la mia parola non è attendibile quanto i dati ufficiali raccolti da chissà quale ente, ma io sono certa che nei prossimi 25 anni qui ci sarà tutto tranne che il deserto. Lo sento, lo capto ogni giorno che passa, lo vedo dall’afflusso di “gente” diversa che vede lungo… molto lungo, e capisce che la Calabria è uno dei pochi posti rimasti ancora immacolati sotto così tanti punti di vista che, elencarli, è persino imbarazzante.
Non smetterò mai di dirlo: questo è il posto più sconvolgente, incredibile, potente, mistico e straordinario che esista! E che nessuno mi venga a dire che non lo sapeva.. quando tra non molto questa terra verrà ricercata come l’oro.
Anche se a volte, lo confesso, mi viene da pensare.. meglio pochi ma buoni.
Ad ogni modo, chi vivrà, vedrà…
Ginevra dell’Orso (Facebook)

Il link della notizia

Calabria seconda regione d’Italia per numero di universitari che scelgono le telematiche (15,6%)

Università Telematiche: 64% degli iscritti sono donne e più della metà sono under 30. Roma la provincia con più iscritti, ma in Sicilia 1 universitario su 6 studia online.

• Secondo l’Osservatorio sulle Università Telematiche 2024 di AteneiOnline, quasi due terzi degli iscritti (64%) sono donne. Scende l’età media: gli iscritti under 30 nell’anno accademico 2023/24 rappresentavano il 52,6%.
• Roma (10,6%) è la provincia con più iscritti alle Università Telematiche, sul totale di universitari in Italia. In Sicilia 1 universitario su 6 è iscritto a una Telematica. La crescita maggiore è registrata dalla Provincia Autonoma di Trento, che in 5 anni registra un aumento del 270% di iscritti.
• Psicologia (17,1%), Nutrizione (11,4%), Ingegneria (11%) ed Economia (10,1%) sono le aree di studio più scelte nelle Università Telematiche, ma tra gli iscritti a Scienze Motorie in tutta Italia, quasi il 50% frequenta un’Università Telematica. Il 36% degli universitari di Scienze della Formazione è iscritto a una Telematica.

Con l’aumento dei costi degli affitti nelle principali città universitarie italiane e con la vita degli studenti fuori sede che nel complesso può arrivare a costare fino a 19.000 euro all’anno1, la scelta universitaria rischia di diventare sempre più proibitiva dal punto di vista economico per molti studenti e studentesse. In questo contesto, le Università Telematiche – sono 11 quelle riconosciute dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) – stanno acquisendo un ruolo sempre più centrale nel panorama formativo italiano. Emergono infatti come un’alternativa che, a fronte di una qualità sempre alta, risulta più flessibile e sostenibile, offrendo l’opportunità di seguire lezioni e sostenere esami in modalità asincrona, conciliando quindi studio, lavoro e vita personale.
A raccontare il successo di questa modalità sono i dati, con oltre 1 studente su 10 che sceglie un percorso formativo online: stando agli ultimi dati disponibili (aa. 2022/23) le Università Telematiche hanno registrato oltre 251.000 iscritti. Il numero è quintuplicato in 10 anni, salendo dal 2,6% al 13,1% del totale degli universitari in Italia, dimostrando come stia cambiando il paradigma verso l’istruzione a distanza. Di pari passo, è più che raddoppiata l’offerta formativa, con i corsi di studio passati dai 70 del 2011 ai 250 del 2024.
È quanto emerge dall’Osservatorio sulle Università Telematiche 2024 di AteneiOnline, il servizio di orientamento e immatricolazione che accompagna gli studenti nella costruzione del percorso formativo presso le Università Telematiche riconosciute dal MUR. Frutto dell’analisi di dati interni di AteneiOnline e dell’elaborazione degli ultimi dati disponibili condivisi da USTAT e Anvur, l’Osservatorio intende fornire una panoramica aggiornata sul ruolo che l’apprendimento online sta conquistando in Italia, rivelando inoltre cosa studiano gli studenti “telematici” e analizzando la distribuzione degli iscritti per regioni e province.
“Nell’ultimo decennio, il settore dell’istruzione a distanza ha registrato una notevole accelerazione, con le Università Telematiche che hanno realizzato un reale consolidamento dell’offerta formativa e un forte incremento degli studenti iscritti”, spiega Matteo Monari, Fondatore di AteneiOnline. “Dall’Osservatorio emerge chiaramente che gli Atenei online sono scelti da studenti provenienti da tutta Italia alla ricerca di qualità e flessibilità, elementi essenziali per chi deve bilanciare gli impegni della vita quotidiana con lo studio. Si nota inoltre come le Università Telematiche stiano diventando una scelta sempre più popolare, sia per i neodiplomati che per coloro che cercano flessibilità e opportunità di formazione avanzata, senza le restrizioni di tempo e spazio previste dall’istruzione tradizionale. Proprio per questo con AteneiOnline, in particolare attraverso il nostro Sportello Orientamento, ogni anno aiutiamo gratuitamente oltre 100.000 studenti a identificare il corso di studi online più adeguato alle loro esigenze”.

L’identikit degli studenti online: più donne e più giovani | I dati raccolti dall’Osservatorio sulle Università Telematiche 2024 consentono di tracciare un identikit degli studenti online, mostrando come stia evolvendo lo scenario complessivo. Mentre nell’anno accademico 2022/23 la distribuzione di genere risultava pressoché equilibrata, con la presenza maschile al 50,9% e la femminile al 49,1%, dati interni di AteneiOnline anticipano che nell’anno accademico 2023/2024 la componente femminile dei nuovi iscritti potrebbe salire a quasi due terzi (64%).

Secondo l’Osservatorio si sta modificando anche il profilo di iscritti e iscritte dal punto di vista dell’età. Si è infatti abbassata l’età media, con la percentuale di studenti under 23 passata nell’arco di 10 anni dal 12% al 23,9%. La tendenza si è consolidata negli ultimi anni, con gli iscritti under 30 che nel 2022/23 rappresentavano il 51,1% del totale e nel 2023/24 il 52,6% (dati AteneiOnline). Di fatto, attirando un numero sempre maggiore di giovani, le Università Online si stanno affermando come protagoniste nel panorama dell’istruzione terziaria, offrendo nuove prospettive formative sia per neodiplomati che per giovani professionisti.

Le regioni degli studenti telematici | La fotografia scattata dall’Osservatorio di AteneiOnline mostra come a livello geografico l’interesse per le Università Telematiche si concentri soprattutto al Sud, dove risiede il 35% degli iscritti; un quarto degli studenti è invece al Nord (26%), mentre uno su cinque (21%) al Centro. Il 17% infine si trova nelle Isole, dove l’interesse è trainato dalle difficoltà logistiche e dai costi associati al trasferimento o al pendolarismo verso le Università del continente.
Guardando nel dettaglio alle regioni, la percentuale più alta di iscritti alle Università Telematiche risiede in Campania, rappresentando il 16,4% del totale; seguono Sicilia (14,5%) e Lazio (14,1%). Subito fuori dal podio compaiono invece la Lombardia, con il 10,9% degli iscritti, e la Puglia con l’8,1%.
La Sicilia conquista però il primo posto considerando il grado di penetrazione delle Università Telematiche: è infatti la regione con la percentuale più alta di iscritti alle Telematiche rispetto al totale della popolazione universitaria, con 1 studente su 6 (16,1%). Al secondo posto c’è la Calabria, con il 15,6% di studenti della regione che sceglie un Ateneo online, mentre la Campania chiude il podio (13,9%). Interessante anche il quarto posto del Lazio, con uno studente su 10 che sceglie le Telematiche (11%)
La crescita più importante, invece, è della Provincia Autonoma di Trento che in 5 anni registra un aumento del 270% di iscritti alle Telematiche. Anche i valdostani puntano su corsi e lauree online (+262%), seguiti dai piemontesi (+218%). Più timida appare invece la crescita in regioni come Sardegna (+124%), Campania (+116%) e Lazio (+86%), dove però l’adesione alle Università Telematiche è storicamente più radicata.

Le province che studiano online | A livello provinciale, Roma – nonostante la presenza di numerose Università “tradizionali” – con il 10,8% è al primo posto per studenti iscritti alle Università Telematiche, rispetto al totale degli studenti universitari online. Segue Napoli con il 7,5%, sottolineando come l’istruzione telematica possa rappresentare una risorsa educativa importante per il Sud Italia. Al terzo posto compare invece Milano, con il 4,1% degli iscritti, mostrando come l’accesso agli atenei digitali sia ormai diffuso in tutta Italia.
Considerando la penetrazione delle Università Telematiche, spicca invece un podio tutto siciliano: con uno studente su 5 (21, 4%), Caltanissetta è la provincia con la percentuale più alta di iscritti alle Telematiche rispetto al totale degli iscritti a tutte le Università. Seguono Trapani (21,1%) e Agrigento (19%).
Milano e Torino mostrano invece le crescite in termini di iscrizioni più forti, con aumenti del 175% e del 197% nell’arco di 5 anni, segno dell’espansione dell’istruzione telematica nelle grandi città del Nord. Bari ha registrato una crescita del 174% nel numero di iscritti, mentre Caserta e Catania hanno visto aumenti del 132% e del 148%, consolidando il ruolo delle università telematiche nel fornire opportunità educative in aree meno centrali.

Psicologia e Nutrizione conquistano le telematiche | Psicologia, con il 17,1% degli studenti iscritti, è l’area di studio più scelta in assoluto nelle Università Telematiche, secondo quanto emerge dai dati di AteneiOnline relativi all’anno accademico 2023/24. Nutrizione – che rispetto all’anno precedente cresce del 2,5% – si posiziona al secondo posto con l’11,4% di iscritti sul totale, raccontando un importante interesse verso un settore che si sta espandendo in termini di offerta professionale. Medaglia di bronzo per Ingegneria, con l’11% di iscrizioni. Economia al quarto posto con il 10,1%.
Inoltre, analizzando la distribuzione degli iscritti nelle diverse aree di studio, emerge che quasi la metà degli studenti di Scienze Motorie (49,9%) opta per l’Università Telematica. Nel campo delle Scienze della Formazione, il 36,8% degli studenti sceglie questa modalità d’istruzione, mentre per Scienze della Nutrizione e Psicologia rispettivamente il 33,4% e il 32,6% degli studenti preferiscono l’apprendimento online.
“L’insegnamento online – sottolinea Monari – sembra essere particolarmente adatto per alcune discipline: la flessibilità e l’accessibilità delle Università Telematiche risultano essere fattori decisivi nella scelta degli studenti, specialmente nei campi di studio che necessitano di aggiornamenti continui, di specializzazioni e certificazioni per le graduatorie di ambito pubblico.”
Oltre 6 studenti delle Telematiche su 10 scelgono i corsi di laurea triennale
Chi si iscrive alle Università Telematiche lo fa, nell’85% dei casi gestiti da AteneiOnline, per conseguire un titolo di laurea: in particolare, il 61,9% degli studenti opta per un corso di laurea triennale e il 23,1% per una laurea magistrale o a ciclo unico. Un altro 10,6% degli studenti si dedica a corsi di specializzazione, alta formazione, abilitazione o certificazioni, percorsi fondamentali per rimanere aggiornati sulle novità del settore e acquisire punti per le graduatorie di concorsi pubblici, favorendo l’avanzamento professionale. Infine, il 4,4% si iscrive a Master di I o II livello, per approfondire competenze specifiche o ampliare le proprie abilità in ambiti lavorativi che richiedono specializzazioni avanzate. Proprio per i Master Online, il numero di iscritti risulta più che triplicato negli ultimi sette anni, arrivando a oltre 21.000 studenti (dati Anvur).
Dall’Osservatorio di AteneiOnline emerge un reale consolidamento dell’offerta formativa delle Università Telematiche, che si dimostrano una scelta sempre più apprezzata per la flessibilità e la possibilità di accedere a formazione avanzata senza vincoli di tempo e spazio. A dimostrarlo è anche il fatto che il 45,2% degli iscritti alle Telematiche provenga da atenei tradizionali. Inoltre, l’aumento degli iscritti ai corsi di laurea e ai master evidenzia la capacità delle Università Telematiche di adattarsi efficacemente alle esigenze del mercato del lavoro e alle aspettative degli studenti.

L’Osservatorio sulle Università Telematiche 2024 di AteneiOnline con tutti i dati è disponibile al seguente link: https://www.ateneionline.it/osservatorio-ateneionline-tendenze-iscritti-studenti/

La Calabria al Salone del Libro di Torino 2024

Salone Libro Torino, la vicepresidente inaugura lo stand Calabria: “Offriamo un’immagine nuova della nostra regione nel panorama nazionale e internazionale”

Fonte sito Regione Calabria
“Da oggi, e per altri quattro giorni, rappresenteremo la Calabria al Salone internazionale del libro. Racconteremo la cultura della nostra terra legata alla storia, all’arte, all’archeologia con un programma fittissimo di oltre 200 appuntamenti comprendenti 85 incontri e con la presenza di oltre 220 autori, editori, giornalisti, rappresentanti istituzionali. Con la nostra presenza a questo importantissimo appuntamento letterario, nel quale troveranno spazio 41 case editrici e 20 autori calabresi, vogliamo rappresentare e veicolare i valori della nostra terra anche alle nuove generazioni. Per questo oggi inauguriamo lo stand della Regione Calabria ospitando i bimbi dell’Istituto scolastico Gino Strada di Torino, che sono il nostro presente ma anche, e soprattutto, la nostra speranza. Consegniamo ai bambini di questo importante istituto comprensivo, diretto da Oscar Maroni, che rappresentano virtualmente tutti i bimbi calabresi, il presente e il futuro della nostra bellissima regione”.
Lo ha detto la vicepresidente della Regione Calabria, con delega all’istruzione e alla cultura, alla cerimonia di inaugurazione della XXXVI Edizione del Salone Internazionale del Libro, in programma a Torino fino al prossimo 13 maggio, che ha registrato grande partecipazione e forte curiosità allo stand della Regione Calabria. Il padiglione, con una capienza di oltre 200 metri quadri, ospiterà i corners di accoglienza del pubblico, un ampio spazio incontri, il bookshop in cui ogni casa editrice avrà un adeguato spazio personalizzato, l’angolo per l’ascolto degli audio libri, uno spazio relax, videowall su cui si potranno seguire gli incontri in diretta e visionare brevi video prodotti dalle case editrici.
Uno stand con un concept stilistico che lascia predominare il blu (colore istituzionale dell’ente Regione) alternato ad altri colori caldi e intensi rappresentativi della Calabria.
La kermesse si è aperta con la presentazione del libro di Pier Vincenzo Gigliotti “Aria d’estate” (La Rondine Edizioni).
“La Regione Calabria – ha evidenziato inoltre la vicepresidente – si candida ad essere ancora una volta protagonista del Salone, superando anche i numeri già lusinghieri della scorsa edizione. Esploriamo l’incanto della Calabria. La partecipazione della Regione al Salone di Torino è una presenza consolidata nel tempo che fa della Calabria una delle principali protagoniste tra le presenze istituzionali. Voglio ringraziare tutti quelli che, insieme a me e al presidente Roberto Occhiuto, hanno contribuito a realizzare tutto ciò con la convinzione che la Cultura riveste un ruolo fondamentale nel programma di governo della Giunta regionale e con l’obiettivo di contribuire tutti insieme ad offrire un’immagine nuova della Calabria nel panorama nazionale e internazionale”.


Linea Bianca Calabria – 24/02/2024

Per vedere o rivedere la puntata, clicca sull’immagine.

(Da sito Rai Play) | Da Camigliatello Silano a Lorica, a Croce di Magara: il viaggio di Linea Bianca prosegue in Calabria. Oltre 500 tappe, più di 7000 chilometri di percorsi: in vetta al Monte Botte Donato, la cima più elevata dell’altopiano della Sila, con Alessio Piccioli, la presentazione della nuova app con le mappe digitali del Sentiero Italia CAI. Tanti gli argomenti di questa puntata, a partire dal sos neve in montagna: presso gli impianti di risalita della ski area di Lorica, con Legambiente, gli impatti negativi della crisi climatica sul turismo invernale e la proposta di un modello alternativo sostenibile. A seguire, nella cornice del lago Arvo, per Ossini un’impegnativa sessione di allenamento con Andrea “Pelo” di Giorgio, atleta senza limiti per l’ambiente. Un punto di riferimento della pastorizia calabrese: in Contrada S. Maria Lagarò, l’eccellenza di un’azienda agricola a conduzione familiare che nasce dall’esperienza di quattro generazioni. A Croce di Magara, nel cuore del Parco Nazionale, il programma va alla scoperta della riserva naturale I Giganti della Sila, sito FAI tra i più visitati di tutta Italia. A Camigliatello Silano, nella stazione ferroviaria a scartamento ridotto più alta d’Europa, a bordo di una vecchia locomotiva a vapore dei primi del 900, l’emozione di Lino che impara a condurre il leggendario trenino della Sila. Spazio poi all’allevamento del suino nero calabrese, e dei progetti di ripopolamento dei torrenti con gli avannotti di trota fario. Infine, lo spettacolo della natura in tutte le stagioni: al rifugio Monte Curcio, nella zona degli impianti di Camigliatello Silano, il racconto di una terra che parla di bellezza e tradizioni.

Nominato il Garante regionale per le persone con disabilità. Laghi: «Legge da me proposta ora è pienamente operativa»

«Il Consiglio Regionale ha nominato il Garante delle persone con disabilità, si tratta dell’avvocato reggino Ernesto Siclari. La nomina del Garante è un gesto di civiltà e rispetto nei confronti di tutta la comunità calabrese. Un atto dovuto che apre le porte ad un dialogo serio e strutturato, finalizzato a offrire garanzie non solo alle persone con disabilità, ma anche alle loro famiglie». Così il capogruppo in consiglio regionale di “De Magistris Presidente”, Ferdinando Laghi, commenta la nomina che rende pienamente operativa la legge proposta proprio da Laghi e approvata dal Consiglio regionale. «In aggiunta alle garanzie che la figura del garante potrà offrire di fronte a tutta una serie di ingiustizie che quotidianamente si registrano nel delicatissimo ambito della disabilità -sottolinea Laghi-, la presenza di una persona fisica, cui direttamente rivolgersi, dà chiaramente la possibilità di discutere e affrontare de visu le problematiche, avendo un punto di riferimento certo e costante. Da oggi -conclude il Consigliere Laghi- la nostra Calabria è sicuramente una regione più civile e inclusiva».

Ufficio Stampa

Alberi monumentali e flora spontanea sono beni preziosi ed insostituibili per la Calabria

Approfondimenti | Legge regionale – Modifiche e integrazioni alla legge regionale 7
dicembre 2009, n. 47 (Tutela e valorizzazione degli alberi monumentali e della flora spontanea autoctona della Calabria).
Approvata il 27 novembre 2023

Le scuole italiane sul Sentiero Italia CAI

Dal 2 al 7 ottobre si svolgerà la “Settimana nazionale del Sentiero Italia Cai per la Scuola italiana”, durante la quale gli alunni coinvolti nei progetti formativi portati avanti da 21 scuole di ogni ordine e grado insieme a 20 Sezioni locali del Club alpino italiano di 11 regioni percorreranno le tappe dell’itinerario escursionistico che unisce tutto il PaeseMilano, 28 settembre 2023.

Sei giorni che vedranno centinaia di bambine e di bambini, di ragazze e di ragazzi, percorrere, insieme ai loro insegnanti, le tappe del Sentiero Italia Cai in 11 regioni, con la varietà di ambienti naturali, di ecosistemi, di panorami e di tracce storiche della presenza umana che le caratterizza.

Queste sono le caratteristiche della prima edizione della “Settimana nazionale del Sentiero Italia Cai per la Scuola italiana”, in programma dal 2 al 7 ottobre, che il Club alpino italiano organizza per veicolare tra gli alunni degli istituti di ogni ordine e grado la conoscenza dell’itinerario escursionistico che unisce tutte le regioni italiane.

Le escursioni in programma fanno parte di 21 progetti formativi che coinvolgono altrettante scuole di 11 regioni, insieme alle 20 Sezioni territoriali del Cai a loro più vicine, a supporto dei quali la Sede centrale del Club alpino italiano ha stanziato quest’anno 50mila euro grazie ai fondi straordinari del Ministero del Turismo.

Sono progetti che prevedono incontri in aula e uscite in ambiente incentrati sul valore naturale, culturale e sociale che caratterizza i luoghi attraversati dal Sentiero Italia Cai e sull’importanza di una loro frequentazione attenta alla natura, alla storia e alle tradizioni che questi ambienti custodiscono.

Le Sezioni che stanno portando avanti i progetti formativi sono quelle di Barge, Biella, Torre Pellice, Val Germanasca, Valle Vigezzo e Venaria Reale in Piemonte, Monfalcone, XXX Ottobre di Trieste e Val Natisone in Friuli Venezia Giulia, Genova Sampierdarena e La Spezia in Liguria, Brescia e Vittuone in Lombardia, Belluno in Veneto, Viareggio in Toscana, Fermo nelle Marche, Roma nel Lazio, Salerno in Campania, Castrovillari in Calabria e Sassari in Sardegna.

«Il Sentiero Italia Cai è depositario di un patrimonio di paesaggio culturale e ambientale da trasmettere alle nuove generazioni, che deve diventare per il mondo della Scuola elemento di riconoscimento e di esperienza», affermano Francesco Carrer (coordinatore del Gruppo di lavoro Cai-Scuola) ed Eugenio Iannelli (consigliere centrale Cai e componente del Gruppo di lavoro Cai-Scuola). «Tutte le classi partecipanti saranno accomunate nell’esperienza del camminare, autentica forma di educazione civica che permette di sviluppare socialità, solidarietà nei confronti dei compagni, accettazione di regole condivise, responsabilizzazione verso se stessi e gli altri».

Le classi coinvolte hanno ricevuto un kit informativo con materiale audiovisivo sul Sentiero Italia Cai e sono state assistite nella preparazione dell’escursione dagli esperti delle Sezioni Cai.

Il Consiglio Regionale approva la legge sui Campi elettromagnetici (CEM). Laghi: “Una legge all’avanguardia per una Calabria attenta alla salute e all’ambiente”

La legge è stata illustrata dal Consigliere Laghi e sottoscritta anche dalla Consigliera Straface.

Il Consiglio regionale ha approvato la legge sui campi elettromagnetici (CEM), illustrata in Aula dal consigliere regionale Ferdinando Laghi. Il provvedimento ha lo scopo fornire ai Comuni uno strumento di gestione del proprio territorio, che armonizzi la primaria necessità di tutela della salute dei cittadini con quelle dello sviluppo tecnologico, ma anche quello di fornire delle linee guida che evitino questioni legali tra aziende interessate alla installazione di infrastrutture per la telefonia mobile e Amministrazioni cittadine, che vedono queste ultime quasi sempre perdenti proprio per le difficoltà di procedere ad una pianificazione territoriale che non entri in collisione con l’attuale normativa nazionale sui CEM.

I rischi da esposizione ai CEM, riconosciuto a livello scientifico internazionale – l’Agenzia per la Ricerca sul Cancro (IARC) di Lione li classifica come “Potenzialmente cancerogeni” – è un argomento di dibattito a livello internazionale e Laghi è spesso chiamato – in tutta Italia – a relazionare sull’argomento, in qualità di esperto. D’altra parte, lo sviluppo tecnologico è una esigenza imprescindibile, alla base anche della Missione 1 del PNRR, per cui è necessario intervenire affinché ci sia un equilibrio tra i due aspetti, che necessariamente parta dall’attuale normativa nazionale. Ciò allo scopo di evitare il far west nelle installazioni dei tralicci per telefonia e ridurre, per quanto la legge nazionale consente, l’esposizione ai CEM della popolazione ed in particolare dei soggetti più sensibili (bambini, adolescenti, soggetti fragili, ecc.).

“È stato un percorso lungo – ha dichiarato Laghi a margine del voto favorevole dell’Aula – su cui abbiamo alacremente lavorato per conciliare al meglio possibile la primaria esigenza di salvaguardia della salute umana e dell’ambiente con lo sviluppo delle reti di comunicazione, nell’ambito dei vincoli previsti dalla normativa nazionale. La mia esperienza di medico e le mie tante battaglie, portate avanti negli anni come rappresentante di ISDE, Medici per l’ambiente, mi hanno fortemente incentivato a presentare la proposta che oggi è diventata legge e che contribuisce a rendere la Calabria una regione più informata e sicura, ma soprattutto attenta alla salute dei calabresi”.

Ufficio stampa

Su Rai Uno torna “Linea Verde Sentieri”. Le prime due puntate di sabato 1 luglio dedicate a Puglia e Calabria

Da sabato 1 luglio torna il programma, realizzato con la collaborazione del Cai, che vede Lino Zani, Margherita Granbassi e Gian Luca Gasca andare alla scoperta dei sentieri della nostra penisola. Per cinque settimane andranno in onda dieci puntate, due ogni sabato. Si inizia con Puglia e Calabria.

Milano, 30 giugno 2023
Da sabato 1 luglio torna su Rai 1 “Linea Verde Sentieri”, il programma che percorre alcuni tra gli itinerari più belli d’Italia, tra montagne, colline, mare e laghi, con l’intento di valorizzare paesaggi, storia e tradizioni all’insegna dell’escursionismo e del turismo outdoor.
Per cinque settimane andranno in onda dieci puntate, due ogni sabato (la prima alle ore 12:30 e la seconda alle 13), nel corso delle quali l’alpinista Lino Zani e l’olimpionica fiorettista Margherita Granbassi cammineranno lungo i sentieri tracciati dal Club alpino italiano, raccontandone passo dopo passo tutte le suggestioni. Con loro ci sarà Gian Luca Gasca, profondo conoscitore della montagna, che darà numerosi suggerimenti per affrontare tutti i sentieri attraversati.
I percorsi protagonisti delle dieci puntate sono adatti anche ai camminatori non esperti, per consentire al pubblico di entrare in contatto con gli angoli più belli e nascosti del nostro Paese.
Realizzato dalla Rai con la collaborazione del Club alpino italiano e delle Regioni che saranno attraversate, “Linea Verde Sentieri”, dunque, è un viaggio in Italia che si propone di essere di ispirazione a quanti sono alla ricerca di destinazioni dal grande fascino naturalistico e culturale.
Le prime due puntate di sabato 1 luglio accompagneranno i telespettatori prima in Puglia, da Otranto a Santa Maria di Leuca, e poi in Calabria, sulla Sila.
La prima puntata accompagnerà i telespettatori lungo il Sentiero delle Cipolliane e nell’ultimo tratto della Via Francigena del Sud fino a Santa Maria di Leuca. Non manca poi l’arrampicata, con la visita alla falesia di Sant’Emiliano, uno degli esempi che dimostrano come in tutta Italia esistano luoghi dove allenarsi e prepararsi per l’alpinismo, e le tradizioni locali, con la visita alla Fondazione Le Costantine.
La seconda puntata ha come teatro i grandi boschi e i percorsi escursionistici che costeggiano il Monte Botte Donato, all’interno del Parco Nazionale della Sila, con particolare riferimento al Sentiero Italia CAI. Anche qui spazio anche all’arrampicata, questa volta nella falesia di Mendicino, oltre ad attrazioni naturalistico-storico-culturali come la Nave della Sila – Museo Narrante dell’Emigrazione, i Giganti della Sila e l’Abbazia Florense.
La nuova edizione di “Linea Verde Sentieri”, inoltre, ospiterà in ogni puntata i componenti del “CAI Eagle Team”, una squadra di giovani alpinisti di età compresa tra i 18 e i 28 anni che, proprio in questi mesi, sono impegnati in un percorso di formazione che si concluderà con un’affascinante spedizione alpinistica in Patagonia. In Puglia interviene Lorenzo Toscani di Firenze, mentre in Calabria tocca a Marco Cordin di Trento.

Ospedale di Castrovillari: ridotta l’attività chirurgica urgente. Laghi: “È un gioco al massacro!”

Un’altra tegola, di quelle pesanti, è caduta sull’ospedale di Castrovillari. A seguito dei problemi di carenza di Medici anestesisti – il cui numero è stato di recente ulteriormente ridotto dalla malattia di uno dei pochi “superstiti” -, è stata sospesa ogni attività urgente pomeridiana e notturna del Reparto di Chirurgia generale che, pur tra mille difficoltà, continuava a essere operativo h24, almeno per i casi urgenti. I cosiddetti “interventi di elezione”, quelli cioè programmabili, erano stati già sospesi. Ora se un paziente si presentasse al Pronto Soccorso dell’Ospedale del Pollino, dopo le ore 14, per una malattia necessitante di intervento immediato, dovrebbe comunque essere trasferito in altro ospedale. «Non è semplicemente accettabile – ha dichiarato il Consigliere Regionale Ferdinando Laghi – che Reparti e Servizi di un Ospedale spoke, quello di Castrovillari, che dovrebbe servire adeguatamente tutto il centro-nord Calabria, non funzionino o funzionino a scartamento ridottissimo per pazienti che legano la loro possibilità di sopravvivenza all’adeguatezza, ma anche alla tempestività delle cure. Alla ridotta attività dell’emodinamica per i pazienti infartuati, solo 6 ore su 24 al giorno, si va ora ad aggiungere la sospensione, pur essa pomeridiana e notturna, di ogni attività chirurgica. È imperativo che si intervenga, da parte dei Vertici dell’ASP, a tamburo battente, anche perché la riduzione del numero dei Medici anestesisti rianimatori – ha continuato il Capogruppo alla Regione di “De Magistris Presidente” – rischia di innescare un “effetto domino”, con ulteriori gravissimi disagi. Non è possibile – ha concluso Laghi – assistere a questa progressiva debacle della sanità pubblica del territorio Esaro-Pollino-Sibaritide, vera e propria negazione del diritto alla salute dei cittadini».

Ufficio Stampa