Aiello. La villetta di via Aricella sarà intitolata agli Aiellesi nel Mondo

La villetta comunale di via Aricella (dal 2005 un tratto si chiama via Giovanni Solimena) sarà intitolata agli “Aiellesi nel Mondo”.

“L’amministrazione comunale – è scritto nella delibera di Consiglio Comunale n° 30 del 29 aprile 2024 – vuole fortemente che questo luogo di comune frequenza venga dedicato agli: “Aiellesi nel mondo”, a coloro che hanno subito nel corso degli anni il dramma dell’emigrazione. Tanta gente è sfuggita letteralmente alla fame prendendo la valigia per andare a trovare fortuna e miglior vita in posti economicamente più forti”.

Inoltre, a questa iniziativa si deve associare anche il fatto che il 2024 è l’anno dedicato alle Radici Italiane nel Mondo, così come disposto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie (DGIT), al fine di sostenere e promuove il progetto “Turismo delle Radici” quale opportunità per valorizzare le storie di emigrazione, sacrificio e successo degli avi degli italo-discendenti nel mondo e preservarne la memoria.

Il Comune di Aiello nei mesi scorsi aveva presentato un progetto chiamato “Scoprirsi Aiellesi” “che ha il fine – prendiamo le motivazioni sempre dalla delibera citata – di preservare e potenziare la cultura calabrese locale e di promuovere attività culturali partendo dalla valorizzazione del territorio e della comunità e che mira ad incentivare il ritorno degli aiellesi nel mondo attraverso attività volte alla riscoperta della terra natia al fine di riallacciare e rafforzare i legami tra questi e il nostro Paese, e che, infine gli aiellesi nel mondo con la loro costante e quotidiana opera hanno mantenuto alto il nome del nostro Paese nel mondo dandogli lustro e che è pertanto doveroso dedicare loro uno spazio del paese come riconoscenza per il contributo e per il legame che anche da lontano non hanno fatto mai mancare”.

Copiamo e incolliamo dal Blog degli Aiellesi nel Mondo, online da giugno 2007, qualche cenno su demografia ed emigrazione relativi ad Aiello Calabro.

A partire dal 1861, data in cui si realizza l’Unità italiana, il paesino conta 3.831 abitanti, come si evince dai dati del Censimento di quell’anno. Dieci anni dopo, scendono a 3.230 e nel 1881 si attestano sui 2.286. Dal 1901 sino al 1951, la popolazione cresce costantemente. Dai 3.515 dell’inizio del secolo passa ai 5.578 del 1951. Poi, la curva comincia a scendere nuovamente. Il 1961 segna 5.559; mentre nel 1971 arriva a 3.282. Scende ancora nel 1981 (2.852); per risalire di poco a 3.079 nel 1991. Nel 2001 gli abitanti erano 2.446.
Come tutti i piccoli e grandi centri soprattutto del Meridione, Aiello non è sfuggita alle grandi emigrazioni verso terre lontane in cerca di lavoro e miglior fortuna.
Tanto per dare una idea della consistenza dei flussi migratori, sappiamo che nella sola provincia di Cosenza, secondo i dati dell’Annuario statistico dell’emigrazione italiana dal 1876 al 1925, quelli che partirono per esempio nel 1905 furono circa 22 mila contro 4 mila rimpatri. Una cifra che rimane più o meno tale per tutti gli anni precedenti alla Prima Guerra Mondiale.
«Nel decennio prebellico oltre centodiecimila emigranti della provincia di Cosenza – scrive Vittorio Naccarato nel libro Le Scuole Rurali agli inizi del ‘900 (Edizioni Klipper) – non ritornano nei paesi di ori gine. Anche se non tutti si sono stabiliti definitivamente all’estero, negli Usa ed in Argentina mette radici una colonia di cosentini talmente ampia e solida, che permetterà nel dopoguerra, malgrado le drastiche restrizioni imposte dal governo statunitense, un flusso migratorio meno intenso, ma pur sempre significativo alimentato dagli atti di richiamo del capofamiglia “americano” ormai a tutti gli effetti. Diversamente l’ondata migratoria avrebbe assunto i ritmi degli anni precedenti il conflitto come dimostrano le quasi ventiduemila partenze del 1920».
Per il Circondario di Paola, citiamo ancora Naccarato, «emigra un numero di lavoratori superiore a quello della media provinciale: nel quinquennio 1901-05 partono 328 persone su 10 mila abitanti, contro i 270 dell’intera provincia. Tra i paesi di massima emigrazione nel biennio 1904-05 si trovano Amantea con 755 emigrati su 10 mila abitanti; S. Pietro con 880, Terrati con 750 e Serra con 620. Queste sono cifre da capogiro, perché sconvolgono nel volgere di pochissimi anni la vita, le abitudini e la mentalità di un buon terzo della popolazione di questi paesi, la quale stabilisce con gli USA e gli stati del Rio de la Plata rapporti molto più intensi e diretti – di natura economica, epistolari, di vivo interesse per gli avvenimenti politici – di quelli allacciati con lo Stato italiano in quaranta anni di vita unitaria».
Per quanto riguarda Aiello, facendo riferimento sempre ai dati riportati da Naccarato, registriamo un notevole flusso di emigrati. Le cifre si evincono dai dati dei diversi censimenti a partire da quello del 1861 ad arrivare a quello del 1951. Lo scarto tra la popolazione residente al momento del rilevamento e quella presente va dai meno 170 (4,4%) del 1861, a livelli più consistenti come quelli del 1911, anno in cui ben 474 Aiellesi (popolazione 4016), maschi adulti che partono da soli senza le famiglie, pari al 12% della popolazione, partono per gli Stati Uniti e l’Argentina. Non sono da meno le partenze del 1921 (313 emigrati su 4184 pari al 7,4); del 1931 (463 su 4943 pari al 9,3%); 1951 (545 su 5578 pari al 9,8%). In anni successivi, come è noto, l’emigrazione continua a spopolare il paese. Non saranno più principalmente le mete transoceaniche che gli emigrati scelgono per trovare lavoro, ma gli stati europei come Belgio, Francia e Germania; e poi le grandi città industriali del nord Italia.

Presentazione a Pisa per il Piccolo vocabolario del dialetto aiellese

Riceviamo da Celestino Pucci, vice presidente di “Esperia – Associazione Culturale Calabrese Pisa” e volentieri postiamo la locandina del XIX Festival della Cultura Calabrese che si svolgerà a Pisa dal 13 al 20 settembre 2023. Tra gli appuntamenti da segnalare c’è la presentazione de “Il Piccolo vocabolario del dialetto aiellese” di Gaetano Coccimiglio e Pietro Pucci che è in programma il 18 settembre alle 18 presso il giardino della Chiesa di San Frediano.

Vedi post della presentazione del Piccolo ad Aiello Calabro.

Per info e acquisti del volume Officine Editoriali da Cleto

Arriva a Lago l’astronauta Mario Runco Jr.

Dal 7 al 15 agosto verrà a Lago (CS) l’astronauta Mario Runco Jr. assieme a sua moglie Susan, i suoi figli Carl e Mary e la nuora Alyssa per partecipare alla “Festa dell’Emigrante Laghitano”, prevista per sabato 12 agosto (dalle ore 21), organizzata dalla “Associazione Laghitani nel Mondo”. Ce lo riferisce il dott. Francesco Gallo, presidente onorario dell’associazione attualmente presieduta da Giuseppe Cino.

Nato nel 1952 nel Bronx a New York, Mario, figlio del laghitano Mario Runco che era emigrato negli USA nel 1938 e della caroleana Filomena Ragusa che era emigrata negli USA nel 1937, è il primo astronauta italo-americano che ha partecipato dal 1991 al 1996 alle “Missioni Spaziali” STS 44, STS 54 e STS 77 alla NASA Johnson Space Center di Houston (Texas) USA.

Era già venuto il 15 luglio 1992 a Lago dove fu ufficialmente invitato a ricevere gli onori e la “Cittadinanza Onoraria” di Lago. Alla grande cerimonia, presentata da Luca Politano,  erano presenti  il Sindaco di Lago e quello di Carolei, il Prefetto di Cosenza, il Generale dell’Esercito Italiano Carraro e il Presidente della Provincia, assieme a molti giornalisti tra i quali Pino Nano e gli operatori di RAI RG 3 e TV Calabria. Mario ha conseguito un “Bachelor of Science” in “Earth e Planetary Science” (Scienze Planetarie e Terrestre) presso il “City College” di New York, un Master in “Meteorology” (Meterologia) presso la “Rutgers University” ed una “Laurea ad Honorem” in Scienze presso il “City College” di New York. Il figlio Carl di 32 anni, ha completato il Dottorato di Ricerca (“PhD”) in “Ingegneria Aerospaziale” presso la “Texas A&M University”e la moglie di Carl (Alyssa) è un medico che si sta specializzando in Neurologia Pediatrica presso il “Texas Children’s Hospital”.

Italian Fallen Workers Memorial 2023

Info: Italian Fallen Workers Memorial

Il centro di ricerca sulle migrazioni dell’ICSAIC compie dieci anni

Per questo anniversario del Centro Ricerche sulle Migrazioni, presentato a Cosenza l’otto maggio 2012, postiamo un video degli interventi.

Dagli Appennini alle Ande, storie di emigrazione in Sud America

Segnaliamo l’uscita, presso l’editore Rubbettino, dell’ultimo libro dello storico Vittorio Cappelli: Dagli Appennini alle Ande, al Caribe e all’Amazzonia. Percorsi e profili migratori verso le «altre Americhe».
Il volume è dedicato alla storia dell’emigrazione – principalmente calabrese, lucana e campana – in America del Sud. È il risultato, come scrive lo stesso autore, «di molti anni di ricerche, di viaggi e di incontri, dedicati ai nostri emigrati in America Latina», dove sono state scritte delle pagine importanti della storia dell’emigrazione italiana.

Maggiori info sul sito web dell’Editore

Aggiornamento

Presentazione del volume del prof. V. Cappelli
“Dagli Appennini alle Ande, al Caribe e all’Amazzonia”
Percorsi e profili migratori verso le “altre Americhe”
Rubbettino Editore 2022

Venerdì 10 giugno 2022
dalle ore 19
Presentazione del volume di Vittorio Cappelli
q.b. restaurant & lounge bar
Piazza Municipio Castrovillari CS
A cura dell’Associazione di promozione sociale MENODIUNTERZO

Interventi e letture
di Gianni Colaci, Francesco Gallo, Maria Francesca Piragine, Luigi Troccoli.

Musiche
del Duo Tocatango, Christian Gaudenti e Camillo Maffia.

Ferdinando Aloisio, due scritti per ricordarne la nascita avvenuta il 28 aprile 1923

Seguono: L’impegno di Nando Aloisio a favore dei lavoratori italiani in Argentina, pubblicato su La Calabria dei Migranti (2014); e la voce Aloisio Ferdinando del Dizionario biografico della Calabria Contemporanea, entrambi editi dall’ICSAIC.

Being Roberto, cortometraggio girato ad Aiello Calabro sul tema dell’emigrazione

Due anni fa, un giovane aspirante regista, Alessandro Rossi gira un cortometraggio dal titolo Being Roberto. E sceglie di raccontare, in pochi minuti, la storia dell’emigrazione di suo padre che era partito per il Nord dalla sua piccola cittadina, Aiello Calabro, per inseguire il suo sogno. (G.G.)

Nei titoli di coda, l’elenco di chi, come attore, comparsa o collaboratore, ha partecipato alla realizzazione del cortometraggio.

Naturalmente, non c’è bisogno di dire che il Nostro paese viene bene anche nei film, perché Ajiellu ìe Ajiellu!

Qui il link al profilo instagram dell’ideatore e produttore.

Primo raduno degli Aiellesi a Milano

Riceviamo e postiamo

Il raduno dei cittadini di Aiello Calabro si è tenuto a Sesto San Giovanni. Domenica scorsa quasi un centinaio di persone originarie del piccolo Comune (che fa 1600 abitanti) della provincia di Cosenza si sono dati appuntamento al ristorante sestese La Pentola D’Oro per un raduno d’eccezione. Gli aiellesi sono arrivati da tutto il Nord Italia e anche dall’estero per riunirsi al sindaco e presidente della Provincia Francesco Antonio Iacucci, giunto direttamente dalla Calabria insieme ai suoi assessori. Per tutti, un menù calabrese proposto dai titolari del ristorante (i calabresi Stefania Colosimo e Gennaro Lepore). 

(Fonte Il Giorno)

Emigrati Aiellesi negli States. Ugo Pagnotta ci lascia, ma rimangono i ricordi raccontati nel suo libro "Figure, Bozzetti di Vita Paesana sul Filo della Memoria"

Nel blog abbiamo più volte ospitato qualche scritto di Ugo Pagnotta, emigrato negli Stati Uniti nei primi anni ’50. Domenica scorsa se n’è andato a 95 anni. Ci lascia un prezioso libro di ricordi, di cui abbiamo già pubblicato brani.

Qui di seguito, il necrologio.

Ugo S. Pagnotta, 95, of Brick passed away peacefully on Sunday, December 9, 2018 at his home in Brick surrounded by his family. Mr. Pagnotta worked as a tailor for Brooks Brothers in New York City for many years before retiring. He was a communicant of St. Dominic’s RC Church in Brick. 

Born in Aiello Calibro, Italy, he immigrated to the United States in 1951, settled in Brooklyn and lived there until coming to Brick in 1998. 

Mr. Pagnotta was predeceased by his brothers, Aldo and Enrico Pagnotta. Surviving are his loving wife of 60 years, Gertrude (Incarnato) Pagnotta; son, George Pagnotta and his wife, Lynda of Brick; daughter, Lucille Pagnotta and Esther Weatherington of Staten Island; sister, Carmela Casella of Brick; 2 grandchildren, Nicole Bruno and her husband Joe of Lakewood, and Carissa Pagnotta of Brick; and great grandsons, Dominic and AJ Bruno; and many nieces and nephews. 

Visiting will be on Tuesday from 2-4 and 7-9pm at the O’Brien Funeral Home, 505 Burnt Tavern Road, Brick. A Mass of Christian Burial will be offered 10am on Wednesday at St. Dominic’s RC Church, Brick. Burial will follow at Resurrection Cemetery, Staten Island.