CASTELLO DI CORIGLIANO – ROSSANO (CS) PROGRAMMA –Sabato 16 maggio 10,00 e 15,00: Visite guidate al Castello, gratuite e aperte a tutti. 15,00: Visita guidata al Castello riservata ai soci dell’IIC – sezione Calabria 16,30: Presentazione del volume: “In Calabria. Studi, Restauri e Valorizzazione: quale futuro?” Atti del convegno tenuto in occasione del 60° anniversario dell’Istituto a Vibo Valentia l’11 maggio 2024 A cura di Francesca MARTORANO – Edizioni Corab Saluti: Ing. Flavio STASI, Sindaco di Corigliano-Rossano Dott.ssa Agata FEBBRARO, Direttrice Castello ducale di Corigliano-Rossano Dott. Domenico ZERBI, Presidente onorario dell’IIC, Sezione Calabria Notaio Vittorio PASQUALE, Presidente dell’IIC, Sezione Calabria Relazione con proiezioni: Prof.ssa arch. Francesca MARTORANO Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, consigliere scientifico nazionale dell’Istituto Italiano dei Castelli, curatrice del volume
INFORMAZIONI: Castello Ducale di Corigliano: Via Francesco Compagna n. 1 – 87064 Corigliano-Rossano Tel. 0983 81635 – e-mail: info@castellodicoriglianocalabro.it.
Il 15 maggio 1891 il papa Leone XIII promulgò l’enciclica sociale Rerum novarum che darà vita alla Dottrina Sociale della Chiesa; nei primi anni del Novecento la festa del lavoro per i cattolici era il Quindici Maggio, per ricordare che il “papa dei lavoratori” aveva dato grande dignità agli uomini del lavoro, approvando l’unione delle associazioni operaie.
Anche i contadini di don Carlo De Cardona a Cosenza e in Calabria festeggiavano la ricorrenza; nel maggio 1905 su “Il Lavoro” De Cardona scrive:
“Abbiamo oggi nel mondo i poderosi congegni della democrazia: sono le organizzazioni dei lavoratori che si diffondono di giorno in giorno, di paese in paese: è questo risveglio generale di uomini e di donne che si va rivelando un po’ anche nelle nostre borgate; è questo fermento di scuole, di giornali, di viaggi, di aspirazioni e di lotte politiche, di miglioramenti nei salarii, di gare nei partiti… è tutto insomma un mondo nuovo, una vita nuova che si agita intorno a noi, e in noi, nelle nostre stesse coscienze, nelle nostre famiglie, nei nostri amici. Questo mondo nuovo che si va formando è la democrazia. Noi vogliamo che l’anima, la forza interiore e invisibile di questo mondo nuovo, sia il cristianesimo“.
Quest’anno per solennizzare i 135 anni dalla pubblicazione della Rerum novarum, all’interno della seconda edizione della Festa calabrese della “Dottrina Sociale della Chiesa” a Cosenza è stata organizzata la lettura no stop dei 45 paragrafi dell’enciclica sociale di papa Leone XIII, venerdì 15 maggio 2026, iniziando alle ore 19.30 in piazza Parrasio, di fronte il medaglione bronzeo (opera dell’artista Cesare Baccelli) a Leone XIII; quella scultura voluta dalle ACLI cosentine fu inaugurata nel 1961, nel 70.mo anniversario della Rerum novarum.
La no stop sarà trasmessa in diretta Facebook, su Radio Jobel (fm 93,3) e sul canale youtube “La città del Crati”; l’iniziativa è coordinata dall’attore Carmelo Giordano; saranno 45, tra uomini e donne, che si alterneranno nella lettura; il primo dei 45 paragrafi sarà letto dall’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, mons.Giovanni Checchinato.
Tra i lettori: sindaci, docenti universitari, personalità della cultura e dell’imprenditoria e molti responsabili delle associazioni e movimenti partner della Festa: Universitas Vivariensis, BCC Mediocrati, Anteas Cosenza, Movimento Cristiano Lavoratori, PGS Spezzano Piccolo, Cisom Ordine di Malta gruppo Cosenza, Acli provinciali di Cosenza, Sguardi ecologici, Uciim sezione di Cosenza, Convegno di cultura “Maria Cristina di Savoia” della Pre Sila, Ars Enotria e il Club Giovani soci della BCC Mediocrati.
A margine dell’iniziativa si potrà gustare “insieme” un caffè per la pace e a tutti i presenti verrà dato in omaggio una copia del nono quaderno “Studi e ricerche su don Carlo De Cardona e il Movimento Cattolico in Calabria”, che contiene il testo completo della Rerum novarum.
Un grato ricordo alla memoria dell’on.le Rosario Chiriano, scomparso nei giorni scorsi, già presidente del Consiglio regionale della Calabria e parlamentare, testimone e studioso del pensiero e dell’azione dei cattolici democratici in Calabria.
18 giorni di incontri per ricordare la Rerum novarum di Leone XIII attendendo il nuovo pronunciamento sociale di Leone XIV.
L’Universitas Vivariensis di Cosenza, organizza da domenica 10 a giovedì 28 maggio 2026 la seconda edizione della Festa calabrese della Dottrina Sociale della Chiesa, un’iniziativa per ricordare la promulgazione (15 maggio 1891) dell’enciclica sociale di papa Leone XIII Rerum novarum, che ha iniziato la serie dei documenti della Dottrina Sociale della Chiesa; si attende che il prossimo 15 maggio, il nuovo pontefice papa Leone XIV promulghi un nuovo documento sociale. Quest’anno la Festa calabrese avrà come titolo “Il Leone della Pace”, per l’incessante richiamo a una “pace disarmata e disarmante” come con insistenza sta richiamando i “potenti della terra” papa Prevost. Una festa con tanti eventi che vuole essere un sostegno agli sforzi “degli uomini di buona volontà” di non arrendersi alla spirale della guerra. Oltre all’Universitas Vivariensis e al Centro studi calabrese “Cattolici socialità politica”, con il patrocinio della BCC “Mediocrati” (1906-2026: 120 anni di fiducia); sono numerosi i partener della festa: Club Giovani soci BCC “Mediocrati”, Convegno di cultura “Maria Cristina di Savoia della Pre Sila, ANTEAS Cosenza, Movimento Cristiano Lavoratori (MCL), ACLI Provinciali di Cosenza, Cisom gruppo di Cosenza (Ordine di Malta), La città del Crati, Ars Enotria, Sguardi ecologici, UCIIM sezione di Cosenza, Accademia Musicale della Calabria “Francesco Saverio Salfi”, Pro Loco Sanpietrese, UNPLI (Unione nazionale Pro loco d’Italia) Calabria, Associazione Pensionati “Santino Imbrogno” San Pietro in Guarano, Associazione d’arte “Il graffio”, Parola di vita, Radio Jobel, Biblioteca comunale Città di Bisignano, Caffè Arnone.
DOMENICA 10 MAGGIO 2026 Ore 10.30 ROSE. Passeggiata a piedi alla Centrale elettrica decardoniana sul fiume Arente. A Cosenza il ritrovo è alle ore 10 all’ingresso dell’A2; con auto proprie si raggiunge Rose; il punto di partenza è Sovarette Soprano, guidati da Luigi Fiorita e Pierluigi Serravalle. Pranzo al sacco sulle rive del fiume. Nel pomeriggio visita all’ex complesso monastico cistercense della Sambucina a Luzzi, guidati da Flavio Garritano, e a Timparello, per conoscere la storia di uno dei primi pentecostali calabresi. Sul fiume Arente i contadini di don Carlo De Cardona, all’inizio del Novecento, realizzarono una centrale idroelettrica con la costruzione di un canale, tutto scavato a mano, per alimentare l’impianto; al termine dei lavori sulla sommità della centrale, posizionarono una croce in ferro (tutta di un pezzo). San Pietro in Guarano nel 1907 ebbe la luce liberando le famiglie dal giogo dei baroni; Cosenza avrà l’energia elettrica 7 anni dopo.
LUNEDI 11 MAGGIO 2026 Ore 18.30 COSENZA – Chiesa di Santa Teresa – davanti il portone in bronzo. Conversazione di Demetrio Guzzardi su Papa Leone XIII, tra santi e la grande devozione alla Madonna del Rosario. Introduce il parroco don Dario De Paola.
MARTEDI 12 MAGGIO 2026 Ore 19.00 COSENZA – piazza Duomo – Galleria “Il graffio”. Inaugurazione della mostra L’arte per la pace, rassegna a cura di Aurelio Morrone e Raffaella Piane. A seguire momento di convivialità (il pane multicolore) e musica. Espongono gli artisti: Raffaella Piane, Aurelio Morrone, Rosy Imbrogno, Francesca Campana, Assunta Mollo, Giuseppe Filosa, Carlo Furgiuele, Kevin Serafini, Luigi Greco, Giuseppe Vencia, Silvestro Todisco, Roberta Fortino, Gianni Generoso e Ivana Ruffolo.
MERCOLEDI 13 MAGGIO 2026 Ore 18.30 SAN PIETRO IN GUARANO – Sede Associazione pensionati. Presentazione del libro di don Sergio Ponzo Il Vangelo nella contemporaneità. Dottrina sociale della Chiesa dalla “Rerum novarum” di Leone XIII alla “Fratelli tutti” di Francesco. Introduce Vincenzo Settino.
GIOVEDI 14 MAGGIO 2026 Ore 19.00 COSENZA – Città dei ragazzi (entrata lato via Marconi, di fronte sede Rai). Visita guidata agli orti solidali dell’Anteas, con il presidente Benito Rocca. Al termine degustazione delle primizie… appena colte. Gli orti solidali (Jardins ouvriers – giardini operai) nascono in Francia per iniziativa di don Jules Auguste Lemire, seguendo l’insegnamento della Rerum novarum. Per il prete francese coltivare l’orto era una fonte di risorsa alimentare e un modo sano di trascorrere il tempo libero, al riparo dell’alcolismo e di altri vizi, allora molto diffusi.
VENERDI 15 MAGGIO 2026 Ore 10.00 CASTROVILLARI – via Umberto Caldora, 19. Inaugurazione sede cittadina MCL «don Carlo De Cardona», con Leonardo De Marco, presidente regionale MCL, Demetrio Guzzardi rettore Universitas Vivariensis e mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio. Ore 19.30 COSENZA – piazza Parrasio, davanti il medaglione di papa Leone XIII. Lettura no stop dell’intera enciclica Rerum novarum; trasmessa in diretta su Facebook, sul canale “Le città del Crati” e su Radio Jobel (fm 93.3). Inizia la lettura dei 43 paragrafi, mons. Giovanni Checchinato, arcivescovo di Cosenza-Bisignano.
SABATO 16 MAGGIO 2026 CITTA’ DEL VATICANO – Consegna a papa Leone XIV, da parte del presidente della BCC “Mediocrati”, Nicola Paldino e di mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio e vice presidente della Conferenza episcopale italiana, del cofanetto con i primi 10 quaderni della collana “Studi e ricerche su don Carlo De Cardona e il Movimento cattolico in Calabria”, edito dalla casa editrice “Progetto 2000”.
DOMENICA 17 MAGGIO 2026 Ore 10.00 CITTA’ DEL VATICANO – Basilica di San Pietro, Santa Messa celebrata dal cardinale Mauro Gambetti, vicario generale del papa per la Città del Vaticano. Ore 12.00, Angelus di papa Leone XIV, in cui saluterà gli oltre 500 soci della BCC “Mediocrati” in visita a Roma per i 120 anni dell’istituzione della Cassa rurale di Bisignano.
LUNEDI 18 MAGGIO 2026 Ore 18.00 COSENZA via Panebianco, 274, Accademia Musicale della Calabria “Francesco Saverio Salfi”. Concerto dei giovani allievi dell’Accademia: La musica per la pace. Introducono e coordinano il maestro Antonio Lavoratore e il maestro Saverio De Luca.
MARTEDI 19 MAGGIO 2026 Ore 19.00 SPEZZANO PICCOLO – Sede PGS – Riflessioni sulla Laudato si’, l’enciclica di papa Francesco sulla “casa comune”. Saluti istituzionali: Francesca Pisani sindaco Casali del Manco; don Antonello Gatto, parroco, Loredana Lamacchia presidente PGS. Interventi Aurelio Morrone ecologista, Demetrio Guzzardi editore. Ore 20.00 i libri sono il nutrimento della mente; distribuzione gratuita di volumi editi da Progetto 2000 e non dimentichiamoci della… dolcezza. Una fetta di pane e Nutella, con frasi di pace…
MERCOLEDI 20 MAGGIO 2026 Ore 19.00 CASTIGLIONE COSENTINO – Slargo “Don Carlo De Cardona” – Musiche e parole: Il leone, il ranocchio e gli altri animali. Don Carlo De Cardona spiegava così ai suoi contadini la Rerum novarum. Letture di Demetrio Guzzardi e Vincenzo Settino, alla viola Anna Stella Cirigliano. Introduce il sindaco di Castiglione Cosentino, Salvatore Magarò. Don Carlo De Cardona sul periodico “Il Lavoro” scriveva articoli utilizzando il linguaggio dei contadini, operai e artigiani, facendo spesso riferimento agli animali.
GIOVEDI 21 MAGGIO 2026 Ore 19.00 CORIGLIANO CALABRO – Chiesa di San Francesco di Paola. «Amate il bene comune». San Francesco di Paola precursore della Dottrina Sociale della Chiesa. Conversazione di Demetrio Guzzardi con padre Giovanni Cozzolino.
VENERDI 22 MAGGIO 2026 Ore 19.00 MORANO CALABRO – Chiesa della Maddalena. Conosciamo il prete della Rerum novarum, a cura del Gruppo di preghiera “don Carlo De Cardona” della parrocchia Santa Maria Maddalena di Morano. Introduce don Emilio Mitidieri, con la presenza di Demetrio Guzzardi.
SABATO 23 MAGGIO 2026 Ore 17.30 COSENZA via Panebianco – Chiesa di Sant’Aniello. Recita del Rosario per la pace. (Nella cupola della Chiesa di Sant’Aniello, fa bella mostra di sè l’opera La visione di Pietro dell’artista americano Austing Young. I toni arcobaleno sono simboli di armonia, amore e rispetto di tutte le diversità; in primo piano un leone, che convive con tanti altri animali.) Ore 18.30 COSENZA – Chiesa di San Giuseppe a Serraspiga, I papi, la condanna della guerra e la pace nel collezionismo cartaceo: francobolli, cartoline e santini, a cura di Ferdinando Morrone, proiezione di immagini e documenti. Al termine si potranno visionare molti degli oggetti proiettati.
DOMENICA 24 MAGGIO 2026 Ore 19.00 COSENZA – Chiesa San Giovanni Gerosolimitano. Incontro con testimonianze Prendersi cura degli ultimi: sia di chi ci abita accanto, che di chi “sbarca” a Lampedusa. A cura del CISOM Cosenza.
LUNEDI 25 MAGGIO 2026 Ore 18.30 COMMENDA di RENDE – Sede BCC Mediocrati – Sala “De Cardona”. Presentazione in anteprima nazionale del romanzo storico di Rita Fiordalisi, Paolina Ritacco. Il vento della speranza. Introduce Nicola Paldino, presidente BCC “Mediocrati”, interventi di Annamaria Ventura, docente e Maria Locanto, vice sindaco di Cosenza. Lettura brani Aurelia Brogno. La manifestazione si aprirà con l’intitolazione degli spazi della “Mutua Mediocrati Sant’Umile” a Paolina Ritacco al piano terra del Centro direzionale della BCC con la scopertura della targa “Saletta Paolina Ritacco”. Paolina Ritacco (1881-1947) la voce femminile del movimento decardoniano. Paolina nel 1905 fu la prima a scrivere sul giornale “Il Lavoro” del voto alle donne; che poi verrà concesso solo nel 1946. A 80 anni da quella conquista, un volume racconta la storia di questa pioniera.
MARTEDI 26 MAGGIO 2026 Ore 11.00 BISIGNANO – Biblioteca Comunale. Visita guidata agli studenti alla Sezione “De Cardona” e consegna del libro su Paolina Ritacco. Proiezione del video, realizzato dagli allievi dell’Istituto di istruzione superiore “Enzo Siciliano”, al concorso del 2018: “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola”, indetto dal Ministero dell’Istruzione, Camera e Senato della Repubblica. La Biblioteca comunale di Bisignano ha recentemente inaugurato una sezione su: Don Carlo De Cardona, la religiosità calabrese e la storia e l’evoluzione delle Casse rurali.
MERCOLEDI 27 MAGGIO 2026 Ore 19.00 COSENZA piazza Duomo. Galleria “Il graffio”. Conclusione della mostra L’arte per la pace. Consegna degli attestati di partecipazione agli artisti presenti. A seguire momento di convivialità (penne aglio e olio) e musica.
GIOVEDI 28 MAGGIO 2026 Ore 18.30 SAN MARCO ARGENTANO – Pianette. L’impegno dei cattolici per lo sviluppo dei territori. Presentazione del volume Sviluppo economico e settore agricolo: tra regole euronazionali e il nuovo Codice dei contratti. Saluti iniziali: don Gianfranco Lombardi, parroco, Virginia Mariotti, sindaco di San Marco Argentano. Intervengono: gli autori Antonio e Salvatore Coscarelli, Franco Petramala, don Emilio Servidio e don Ennio Stamile.
CHE COS’E’ LA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA La Dottrina Sociale della Chiesa è l’insieme di insegnamenti, principi e direttive del magistero cattolico riguardanti le questioni sociali, economiche e politiche. Basata sulla dignità umana, il bene comune, la sussidiarietà e la solidarietà, mira a guidare i fedeli nel coniugare fede e vita. La Dottrina Sociale della Chiesa invita i cristiani a essere protagonisti nella costruzione di una società più giusta, incarnando i valori evangelici nelle strutture economiche e politiche. Evoluzione storica: si inizia con la Rerum novarum (1891) di Leone XIII; poi si è sviluppata attraverso numerose encicliche, tra cui Quadragesimo anno (1931) di Pio XI; i radio messaggi di Pio XII; e poi Mater et magistra (1961) e Pacem in terris (1963) di Giovanni XIII; seguono Populorum progressio (1967) e Octagesima adveniens (1971) di Paolo VI. Giovanni Paolo II durante il suo lungo pontificato ha scritto: Laborem exercens (1981), Sollicitudo rei socialis (1987) e Centesimus annus (1991). Le ultime tre encicliche sociali sono: Caritas in veritate (2009) di Benedetto XVI e di papa Francesco Laudato si’ (2015) e Fratelli tutti (2020). Il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa è un volume che raccoglie in modo sistematico questi insegnamenti.
La seconda edizione della Festa calabrese della Dottrina Sociale della Chiesa è dedicata alla memoria dell’on.le Rosario Chiriano (1934-2026), giurista, dirigente dell’Azione cattolica, sindaco di Filadelfia, presidente del Consiglio regionale della Calabria, parlamentare. Studioso dell’impegno dei cattolici democratici in Calabria (De Cardona, Caporale, Nicoletti, Cozza, Scalise, Squillace e Guarasci) ha pubblicato i suoi studi con la casa editrice “Progetto 2000” di Cosenza.
Per ulteriori informazioni: Demetrio Guzzardi 347.4829232
COSENZA – In occasione del quarto centenario della morte di Pietro Barbalonga (1626–2026), l’Archivio di Stato di Cosenza rende omaggio a una delle figure più significative del panorama artistico e architettonico tra Rinascimento e Barocco.
Dal 4 maggio al 19 giugno, l’Istituto ospita la mostra documentaria gratuita dal titolo “Segni di Pietra, Memorie d’Archivio: Pietro Barbalonga Grande Maestro”, un’esposizione dedicata interamente all’attività calabrese del maestro scalpellino e architetto messinese.
L’Archivio come Custode della Memoria Artistica
L’iniziativa sottolinea il ruolo cruciale degli Archivi di Stato non solo come depositi di atti amministrativi, ma come laboratori attivi di valorizzazione della memoria storica. Attraverso un percorso studiato tra i documenti d’epoca, la mostra permette di ricostruire l’opera e la vita di Barbalonga, restituendo voce a “fogli” che testimoniano la maestria di chi ha plasmato il volto architettonico della regione.
Un Omaggio nel Quarto Centenario
A 400 anni dalla sua scomparsa, la figura di Barbalonga emerge come ponte tra epoche e stili. La mostra di Cosenza si pone come:
Percorso documentario: Un’analisi dettagliata dei documenti che raccontano l’opera e la memoria dell’artista.
Iniziativa di rete: Un progetto autonomo ma strettamente complementare alla mostra allestita ad Aiello Calabro, creando così un itinerario condiviso di riscoperta territoriale.
Dettagli per la visita
La mostra sarà aperta al pubblico presso la sede dell’Archivio di Stato di Cosenza in Via Gian Vincenzo Gravina n. 12.
Periodo: Dal 4 maggio al 19 giugno.
Orari di apertura:
Dal lunedì al venerdì: 9:00 – 13:00.
Lunedì e mercoledì (pomeriggio): 15:00 – 16:30.
Ingresso: Gratuito.
“La storia vive nei documenti, vieni a scoprirla.”
Contatti per la stampa e informazioni:Archivio di Stato di Cosenza Telefono: (+39) 0984 791790 E-mail: as-cs@cultura.gov.it
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Cosenza | Inaugurazione mostra documentaria | “Segni di pietra, memorie d’Archivio: Pietro Barbalonga grande maestro”
Una mostra documentaria che valorizza le fonti notarili per ricostruire il profilo umano e professionale di Pietro Barbalonga e il suo impatto sul territorio calabrese. Un percorso che intreccia ricerca, divulgazione e didattica, rafforzando il ruolo dell’Archivio come luogo di memoria e partecipazione culturale
In occasione delle celebrazioni per il quarto centenario della morte di Pietro Barbalonga (1626–2026), l’Archivio di Stato di Cosenza inaugura la mostra documentaria “Segni di pietra, memorie d’Archivio: Pietro Barbalonga grande maestro”, dedicata all’attività del maestro scalpellino e architetto messinese e alla sua presenza artistica nel territorio calabrese.
L’esposizione, visitabile dal 4 maggio al 19 giugno 2026, presenta una selezione di documenti provenienti dal Fondo archivistico notarile, offrendo al pubblico uno sguardo diretto e autentico sulle tracce lasciate da Barbalonga attraverso atti, testimonianze e fonti storiche originali. Il percorso espositivo consente di ricostruire il profilo umano e professionale dell’artista, protagonista di una stagione culturale di passaggio tra Rinascimento e Barocco, evidenziandone il ruolo nella trasformazione del paesaggio architettonico locale.
La mostra documentaria si configura come iniziativa autonoma ma complementare rispetto all’esposizione allestita nel borgo di Aiello Calabro, che sarà presentata il 2 maggio presso la biblioteca comunale, in occasione della conferenza inaugurale.
Durante l’incontro interverrà la direttrice dell’Archivio di Stato di Cosenza, Maria Spadafora, che illustrerà il contributo dell’Istituto nel percorso di valorizzazione dedicato a Barbalonga e approfondirà la figura del maestro, oggetto dei suoi studi e di una specifica ricerca scientifica.
L’Archivio di Stato di Cosenza invita a riscoprire, attraverso i documenti, la storia del territorio e dei suoi protagonisti. Visitare un Archivio significa entrare in contatto diretto con la memoria collettiva: un’occasione per conoscere, comprendere e riconoscersi nella storia condivisa della comunità. La partecipazione del pubblico rappresenta un elemento fondamentale per trasformare l’Archivio in uno spazio vivo di incontro, conoscenza e dialogo tra passato e presente.
Particolare attenzione è rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, invitate a organizzare visite didattiche e percorsi educativi dedicati. La mostra offre agli studenti un’esperienza concreta di educazione alla storia e alle fonti, permettendo di avvicinarsi al lavoro dell’archivista e alla scoperta dei documenti come strumenti di conoscenza critica.
Sono disponibili visite guidate su prenotazione pensate per favorire l’apprendimento attivo e la partecipazione degli studenti.
Vi ricordate le appassionate parafrasi de I Promessi Sposi, le analisi dei personaggi sulle orme dei critici crociani come Russo? Il paesaggio lirico mandato a memoria dell’Addio ai monti? La notte dell’Innominato che poteva concorrere con le pagine degli scrittori russi?
E che dire di don Abbondio, espressione mondiale del “sentimento del contrario” come lo ha consacrato Pirandello ne L’umorismo?
Tutto ciò sta per sparire se va avanti la riforma letteraria al ginnasio dove si studiano I Promessi Sposi, il romanzo nazional-popolare che ha consacrato da noi il romanzo storico. Una grande nostalgia ci afferra, e non solo nella memoria degli anni giovanili, quanto per un filone che non dovrebbe venir meno nella nostra formazione culturale.
Il dibattito se Manzoni sia un “oratore della fede” più che un artista ha consentito di riassumere tutto il panorama intellettuale degli anni del crocianesimo ed oltre. E il grande pannello della peste a Milano poteva concorrere con le grandi descrizioni di Tucidide e degli storici greci.
Ma soprattutto c’è un punto che occorre sottolineare: la presenza nella storia di una categoria mai apparsa prima, gli umili. Zottoli afferma che per la prima volta i potenti vengono giudicati per come trattano gli umili.
La contrapposizione con il potere osceno si configura in una lotta con un altro potere: la Provvidenza, che agisce come per caso ma costantemente e finisce con l’avere la meglio. Un lieto fine è dovuto proprio dal suo trionfo.
No, Manzoni non va eliminato in tempi di confusione.
Dalla pagina social dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia“ Aiello Calabro entra ufficialmente nell’élite de “I Borghi più belli d’Italia” L’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” – Regione Calabria e il Coordinamento Regionale celebrano con immenso orgoglio l’ingresso ufficiale di Aiello Calabro nel club che custodisce il fascino e l’eccellenza del nostro Paese. Domenica 26 aprile, una giornata di festa e identità si è conclusa con la consegna della prestigiosa Bandiera. Un traguardo raggiunto grazie al lavoro sinergico di chi crede nel valore inestimabile del nostro territorio. Un ringraziamento speciale va a tutte le autorità e agli ospiti che, con il loro contributo, hanno dato lustro all’evento presso Piazza Plebiscito, sotto la conduzione di Franco Laratta; Luca Lepore – Sindaco del Comune di Aiello Calabro; Fiorello Primi – Presidente Nazionale de “I Borghi più belli d’Italia”; Bruno Cortese – Delegato Nazionale de “I Borghi più belli d’Italia” (Calabria); Antonio Favoino – Coordinatore regionale de “I Borghi più belli d’Italia” (Calabria); Enzo Alfano – Presidente ISCA Hotels (Consorzio Albergatori del Sud Tirreno Cosentino); Franco Iacucci – Consigliere Comunale già Sindaco di Aiello Calabro; Luigi Provenzano – Presidente Gal STS. Congratulazioni ad Aiello Calabro! Oggi non festeggiamo solo un titolo, ma la storia, le tradizioni e l’accoglienza di una comunità che rende la Calabria una terra straordinaria. Tra rievocazioni storiche, musica popolare e sapori locali, il borgo si conferma una perla preziosa da scoprire e proteggere.
La comunità di Aiello Calabro si appresta a vivere il suo momento identitario più forte: la festa del Santo Patrono, San Geniale Martire, che culminerà domenica 3 maggio 2026. Un appuntamento che non è solo una ricorrenza religiosa, ma un vero e proprio “ritorno alle origini” per un paese che custodisce con orgoglio le spoglie di uno dei 24 “corpi santi” presenti in Calabria.
Una Storia che dura dal 1668 Come documentato nelle ricerche storiche, il culto di San Geniale ad Aiello ha radici profonde. Il martire, un giovane testimone della fede ucciso sotto le persecuzioni di Diocleziano (III secolo), giunse ad Aiello il 26 luglio 1667 grazie all’intercessione della famiglia Cybo. Tuttavia, fu la prima domenica di maggio del 1668 che il Vicario Generale di Tropea, verificati i sigilli della cassetta contenente le reliquie e l’ampolla del sangue, lo proclamò ufficialmente Patrono. Da allora, ogni prima domenica di maggio, Aiello rinnova questo legame indissolubile.
Il Programma Religioso: Il Rito del Cero e delle Chiavi Le celebrazioni – secondo il programma reso noto dal parroco sac. don Jean Paul Mavungu – entreranno nel vivo con il Novenario (dal 24 aprile al 2 maggio) presso la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano. Il cuore della festa sarà domenica 3 maggio:
Ore 11:00 (Piazza Plebiscito): Solenne Celebrazione Eucaristica durante la quale il Sindaco, Luca Lepore, rinnoverà il rito dell’offerta del cero votivo e delle chiavi urbiche. Si tratta di un gesto che affonda le radici nel 1783, quando la comunità invocò la protezione del Santo contro il terribile terremoto che colpì la Calabria.
A seguire: La processione per le vie del paese. La pregevole statua lignea settecentesca, che custodisce alla base le reliquie del Santo, attraverserà i quartieri storici accompagnata dai fedeli e dalle note della Banda Musicale “M. Aloe” di Amantea.
Tradizioni e Folklore: I Damaschi e i “Palloni” Il percorso processionale sarà impreziosito dall’esposizione dei Damaschi dai balconi, un omaggio visivo di rara bellezza che colora il centro storico. Ma l’attesa è tutta per il tradizionale volo dei palloni (piccole mongolfiere di carta realizzate artigianalmente), curato dalla Pro Loco, un gesto simbolico di devozione che si alza nel cielo limpido di maggio.
I Festeggiamenti Civili Dopo la Messa di Ringraziamento delle ore 17:00, la festa si sposterà in Piazza Santa Maria (dalle ore 18:30) per il programma civile:
Gastronomia e Artigianato: Stand dedicati ai prodotti tipici locali e all’artigianato d’eccellenza.
Musica: Il concerto della Sway Band e il gran finale con lo spettacolo dei fuochi pirotecnici.
La festa di San Geniale rimane un punto di riferimento per l’intero comprensorio del Basso Tirreno Cosentino, una testimonianza di come la memoria storica, difesa e divulgata attraverso studi e documenti, possa ancora oggi unire una comunità sotto il segno della propria identità.
CATANZARO – 17 APRILE 2026. Fare piena luce sull’annullamento dell’avviso “Parchi Culturali Calabresi” e sulle conseguenze per enti locali e operatori coinvolti. È questo l’obiettivo dell’interrogazione a risposta scritta depositata questa mattina dal consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente. L’atto nasce dalla revoca, disposta con decreto dirigenziale del marzo 2026, del bando finanziato con risorse FSC 2021-2027, che puntava alla valorizzazione del patrimonio culturale regionale e al rafforzamento delle filiere creative attraverso progetti territoriali dedicati ai “Parchi Culturali Calabresi”. Una misura attesa e partecipata, sulla quale per mesi Comuni, professionisti e istituzioni culturali avevano investito tempo, competenze e risorse progettuali. «Siamo di fronte – afferma Bruno – a una decisione che presenta elementi di forte criticità. Le motivazioni addotte per la revoca appaiono generiche e prive della necessaria chiarezza, mentre viene completamente disatteso il lavoro portato avanti per oltre un anno dai territori». Nel mirino del capogruppo anche il riferimento alle cosiddette “criticità applicative”, mai dettagliate, e il mancato ricorso a soluzioni alternative meno impattanti, come la modifica o la sospensione dell’avviso. «Non si comprende – prosegue Bruno – perché si sia scelto l’azzeramento totale del procedimento, senza salvaguardare almeno in parte le progettualità già elaborate». L’interrogazione solleva inoltre dubbi sul ruolo della “Cabina delle Visioni Culturali”, indicata come elemento centrale del nuovo indirizzo strategico regionale. «Chiediamo di sapere quale sia il reale perimetro operativo di questo organismo e se vi sia una correlazione diretta con la revoca dei progetti. Anche perché – evidenzia Bruno – la Cabina era stata istituita mesi prima, senza che nel frattempo si intervenisse sul bando, lasciando gli enti in una situazione di incertezza». Altro punto centrale riguarda la trasparenza delle nomine e il numero dei soggetti coinvolti nel procedimento revocato, oltre alla stima delle risorse impiegate. «È necessario capire quanti Comuni e operatori abbiano partecipato e quale sia stato l’investimento complessivo, perché non si può cancellare tutto senza assumersi la responsabilità delle ricadute». Con l’interrogazione, Bruno chiede inoltre chiarimenti sui tempi e sui contenuti del nuovo strumento di programmazione annunciato dalla Regione, sull’eventuale esistenza di un cronoprogramma e sulle modalità con cui si intende valorizzare il lavoro già svolto. Infine, un passaggio riguarda il rischio di perdita delle risorse: «Vogliamo sapere quali effetti questa scelta produrrà sull’utilizzo dei fondi FSC 2021-2027 e se esiste il pericolo concreto di disimpegno. Sarebbe un danno gravissimo per il sistema culturale calabrese». «Serve trasparenza – conclude Bruno – ma soprattutto rispetto per i territori, per gli enti locali e per tutti quei soggetti che hanno creduto in un percorso che oggi viene interrotto senza spiegazioni adeguate. La Regione deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte e fornire risposte chiare e puntuali».