COSENZA – Appuntamento d’eccezione, il 28 giugno alle 18,30, sul Terrazzo Pellegrini a Cosenza, per la “prima” del nuovo romanzo di Pantaleone Sergi, dal titolo “Il giudice, sua madre e il basilisco”, edito da Luigi Pellegrini.
A presentare l’ultima fatica dello scrittore calabrese che torna in libreria dopo cinque anni con una storia di ’ndrangheta narrata per il tramite della tenerezza dei rapporti familiari, saranno Olimpia Affuso, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università della Calabria, e Paride Leporace, vice direttore de “il Quotidiano del Sud”. L’incontro sarà condotto da Antonietta Cozza e sarà presente, ovviamente, l’autore.
Rivelandosi un “narratore dal linguaggio mai gratuito” (come lo ha definito il critico Dante Maffia), Sergi ha già pubblicato con Pellegrini il romanzo “Liberandisdomini”, ben accolto dalla stampa, dal pubblico dei lettori e dalla critica, ricevendo il Premio letterario nazionale Amaro Silano, il Premio Padula e il premio Carlo Alberto Dalla Chiesa. L’autore è stato per trent’anni inviato speciale de “la Repubblica” e quindi docente di Storia del Giornalismo e di tematiche sulla Comunicazione presso l’Università della Calabria. Ha pubblicato numerosi volumi di saggistica storica editi, tra l’altro, da Bulzoni, Franco Angeli e Laterza.
Di seguito, una coroncina di preghiere in onore di S. Geniale (Patrono di Aiello Calabro), scritte da Geniale Maruca nel 1783.
Coroncina da recitarsi in onore del glorioso Martire S. Geniale, fatta comporre dal Sig. Geniale Maruca e stampata in Napoli nel 1783.
In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen. V) Deus, in adiutorium meum intende. R) Domine, ad adiuvandum me festina. Gloria Patri etc.
PRIMA GRAZIA O invitto Martire e glorioso nostro Protettore S. Geniale, per quella viva Fede colla quale credeste in Dio ed in Gesù Cristo unico suo Figliuolo sacrificato in Croce per noi, per cui spargeste il vostro sangue, umilmente vi preghiamo d’impetrarci dalla divina misericordia per i meriti del nostro divin Salvatore, di ciecamente credere e confessare la medesima fede non solamente con la voce, ma colle buone opere, che la rendono grata agli occhi di Dio, in tutto il tempo di nostra vita e nell’ora della nostra morte. Pater, Ave, Gloria.
SECONDA GRAZIA O invitto Martire e nostro glorioso Protettore S. Geniale, Voi che in tutto il corso di questa mortale vita non aveste altra Speranza che il godimento della eterna beatitudine fondata nella sola misericordia di Dio ed avvalorata dai meriti di Gesù Cristo, e con tal mira vinceste il mondo con tutt’i suoi allettamenti e la carne, umilmente preghiamo d’impetrarci, che nutrendo la nostra vita con una simile speranza, possa essa farci vincere tutte le lusinghe del secolo e condurci al possesso dell’eterna gloria del Paradiso. Pater, Ave, Gloria.
TERZA GRAZIA O invitto Martire e nostro glorioso Protettore S. Geniale, per quella fervida Carità, colla quale il vostro cuore avvampò sempre dell’amore di Dio, e per cui spregiaste non meno tutte le terrene cose ma la vita medesima, umilmente vi preghiamo d’impetrarci un vivo raggio della medesima carità, per amarlo sopra ogni cosa in questo mortale pellegrinaggio, e poi unirci con lui in carità perfetta nella gloria dei Beati. Pater, Ave, Gloria.
QUARTA GRAZIA O invitto Martire e nostro glorioso Protettore S. Geniale, per quella Scienza che otteneste da Dio di conoscere il vero dal falso, colla quale vincendo tutte le lusinghe del mondo non foste giammai commosso da menoma alterazione di spirito, ma sempre immobile lo conservaste e legato fermamente a Dio, umilmente vi preghiamo di impetrarci dalla di lui misericordia, per i meriti di Gesù Cristo, che, in mezzo alle vicende di questo corrotto secolo, ci dia la medesima scienza per conoscere l’errore e tenerci lontani da ogni colpa. Pater, Ave, Gloria.
QUINTA GRAZIA O invitto Martire e glorioso nostro Protettore S. Geniale, Voi che praticando in questo basso mondo tutt’i precetti Evangelici, vi rendeste l’esempio d’ogni cristiana virtù, e foste l’ornamento e il decoro della Chiesa di Gesù Cristo, umilmente vi preghiamo d’impetrarci da Dio che in tutt’i nostri pensieri, in tutte le nostre opere ed in tutte le nostre parole fossimo di edificazione al nostro prossimo e ci mostrassimo veri figli della Chiesa di Gesù Cristo. Pater, Ave, Gloria.
SESTA GRAZIA O invitto Martire e glorioso nostro Protettore S. Geniale, per quel fermo attacco che aveste sempre alla Croce di Gesù Cristo, pel cui amore crocifiggeste tutto Voi stesso al mondo ed il mondo a Voi, umilmente vi preghiamo di impetrarci da Dio di crocifiggere parimente tutt’i nostri sensi e le nostre passioni ad ogni profano sordido moto della concupiscenza, acciò morti al peccato vivessimo sempre con una vita tutta pura e grata agli occhi di Dio. Pater, Ave, Gloria.
SETTIMA GRAZIA O invitto Martire e glorioso nostro Protettore S. Geniale, per quella inespu[n]gnabile fortezza, colla quale superaste le lusinghe o le minacce dei tiranni e l’orribile apparato di tanti tormenti, per amore di Gesù Cristo umilmente vi preghiamo d’impetrarci da Dio la medesima fortezza, per vincere le suggestioni del nemico infernale, e diventati lui vincitori fare di noi stessi un intero olocausto a Dio nostro Signore. Pater, Ave, Gloria
OTTAVA GRAZIA O invitto Martire e nostro glorioso Protettore S. Geniale, per l’ineffabile pazienza colla quale lieto e giulivo soffriste per Gesù Cristo gli strazi crudeli di tanti spietati carnefici, che tiranneggiarono il vostro prezioso Corpo, umilmente vi preghiamo d’impetrarci da Dio il dono della pazienza, per sopportare coraggiosamente tutte le tribolazioni di questa valle di lacrime, e meritare colle doni mandatici da Lui in pena dei nostri peccati, e come mezzi opportuni per richiamarci dalla colpa alla via della giustizia. Pater, Ave, Gloria.
NONA GRAZIA O invitto Martire e nostro glorioso Protettore S. Geniale, Voi che perseveraste fino all’ultimo respiro in mezzo a tanti spietati tormenti, sempre stabile o fermo nella fede nell’amore di Gesù Cristo, per i cui meriti otteneste colla palma del Martirio il sospirato possesso della gloria dei Beati, umilmente preghiamo d’impetrarci da Dio il dono di una tale perseveranza nel bene, acciò possiamo ottenere la medesima felice sorte, di essere con Voi partecipi del Regno del Cielo, e godere con Voi e con tutti gli Spiriti celesti eternamente la beata visione di Dio. Pater, Ave, Gloria
PREGHIERA Da questa profonda valle di tribolazioni e di lacrime a Voi ricorriamo per aiuto, o glorioso Martire S. Geniale, giacché avendo in pegno il vostro sacro Corpo o il Sangue vostro prezioso, divotamente venerato in questo santo tempio, foste da noi eletto per Avvocato e Protettore presso la Misericordia di Dio. Degnatevi riceverci sotto la validissima vostra protezione; ed in tutte le via assisterci. Procurateci primieramente da Dio, per i meriti di Gesù Cristo, il perdono dei nostri molti e gravi peccati; la grazia di amarLo e servirLo di vero cuore in questa vita, e gli aiuti necessari per arrivare alla corona della eterna Beatitudine. Placato poi l’ira divina in qualunque grave flagello meritato per i nostri peccati. Per mezzo del vostro valevole patrocinio fate, o invitto Martire, che il nostro amabile Creatore e Redentore tenga da noi lontani e dalla nostra casa la discordia, le ambizioni, le carestie, il contagio di pestiferi morbi, il terremoto, i fulmini, le tempeste e ogni altro flagello, che possa giustamente Iddio mandarci dalle nostre colpe sdegnato. Fate che per mezzo vostro benedica l’Altissimo con la sua onnipotente destra, i nostri armenti, i nostri campi e le altre nostre possessioni ed industrie, ci diano il necessario sostegno di questa vita mortale, la quale, seguendo le orme delle vostre sante virtù, ci conduca ad una buona morte. Di tanto noi vostri servi, benché indegni, vivamente vi preghiamo; ed unendo al vostro sperimentato Patrocinio anche quello della nostra dolcissima Madre Maria, umilmente la supplichiamo, dicendo: Kyrie eleison, Christe eleison etc. (Litaniæ Laurent.)
HYMNUS
O vigil custos columenque nostrum, Martyrum Christi decus atque jubar, Auribus nostras humiles benignis Accipe voces.
Tu Deum Patrem genitumque Prolem, Spiritum Sanctum pariter precare, Devitum ut nobis iter et reflexos Dirigat actus.
Det probos mores docili juventæ, Ac senectuti placidam quietem; Sit fides et pax et honor pudorque Pectore nostro.
Concidant venti fugiantque nimbi, Ne ruant lætæ segetes per arva: Sint procul nostris inimica semper Fulmina tectis.
Semper a nobis per inhospitales Corrant syrtes lacrimosus ignis, Tremor et terræ furibundus urbes Ruraque sternens.
Fertilis frugum pecorisque tellus Rideat semper vigili colono: Exultent dirum macies ad orcum, Morbus et omnis.
Integros vitae scelerisque puros, Nos dies tandem teneat supremus, Scandere ut laeti mereamur omnes Sidera Coeli.
Praestet hoc nobis Deitas beata Patris ac Nati, pariterque Sancti Spiritus, cuius resonat per omnem Gloria mundum. Amen.
V) Ora pro nobis, Sancte Genialis. R) Ut digni efficiamur promissionibus Christi. OREMUS Praesta, quaesumus, Omnipotens Deus, ut intercedente B. Geniali Martyte tuo, et a cunctis adversitatibus liberemur in corpore, et a pravis cogitationibus muntemur in mente. Per Christum Dominum nostrum — Amen.
IMPRIMATUR. ✠ D. EP. NICOTEREN ET TROPEN.
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Traduzione dal latino
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
INNO O vigile custode e nostro sostegno, onore e splendore dei martiri di Cristo, accogli benigno alle tue orecchie le nostre umili voci. Tu prega Dio Padre e il Figlio da Lui generato, e insieme lo Spirito Santo, affinché guidi per noi la via smarrita e diriga le nostre azioni sviate. Conceda buoni costumi alla gioventù docile, e alla vecchiaia una pace serena; siano nel nostro cuore la fede, la pace, l’onore e il pudore. Cadano i venti e fuggano le nubi, perché non vadano in rovina le liete messi nei campi; siano sempre lontani dalle nostre case i fulmini nemici. Sempre da noi, attraverso spiagge inospitali, scorrano lontani il fuoco distruttore, il tremore e il furore della terra che abbatte città e campagne. La terra, feconda di frutti e di greggi, sorrida sempre al contadino vigile; scompaiano verso l’abisso la funesta carestia e ogni morbo. Il giorno ultimo ci trovi integri nella vita e puri da ogni colpa, così che tutti, lieti, meritiamo di salire alle stelle del Cielo. Ce lo conceda la beata Divinità del Padre e del Figlio e insieme dello Spirito Santo, la cui gloria risuona in tutto il mondo. Amen.
Prega per noi, san Geniale. Affinché siamo resi degni delle promesse di Cristo. ORAZIONE Ti preghiamo, o Dio onnipotente, fa’ che per l’intercessione del beato tuo martire Geniale siamo liberati da ogni avversità nel corpo e purificati nella mente dai pensieri perversi. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Segnaliamo l’uscita, presso l’editore Rubbettino, dell’ultimo libro dello storico Vittorio Cappelli: Dagli Appennini alle Ande, al Caribe e all’Amazzonia. Percorsi e profili migratori verso le «altre Americhe». Il volume è dedicato alla storia dell’emigrazione – principalmente calabrese, lucana e campana – in America del Sud. È il risultato, come scrive lo stesso autore, «di molti anni di ricerche, di viaggi e di incontri, dedicati ai nostri emigrati in America Latina», dove sono state scritte delle pagine importanti della storia dell’emigrazione italiana.
Presentazione del volume del prof. V. Cappelli “Dagli Appennini alle Ande, al Caribe e all’Amazzonia” Percorsi e profili migratori verso le “altre Americhe” Rubbettino Editore 2022
Venerdì 10 giugno 2022 dalle ore 19 Presentazione del volume di Vittorio Cappelli q.b. restaurant & lounge bar Piazza Municipio Castrovillari CS A cura dell’Associazione di promozione sociale MENODIUNTERZO
Interventi e letture di Gianni Colaci, Francesco Gallo, Maria Francesca Piragine, Luigi Troccoli.
Musiche del Duo Tocatango, Christian Gaudenti e Camillo Maffia.
Copano è una località di Aiello, conosciuta per le curve tortuose della strada provinciale che l’attraversa. Il 24 agosto del 1828, alle ore dodici, arriva in Comune la signora Grazia Casanova, di professione levatrice, di anni 60, e presenta al sindaco ed Ufficiale dello Stato Civile, Geniale Maruca, un bambino appena nato. È stato ritrovato dalla signora Casanova qualche ora prima, alle 7 del mattino, “avanti la Pagliaia del suo fondo detto Copano ove domicilia”. Il neonato è stato abbandonato, così riporta l’atto di nascita, “dagli autori dei suoi giorni, in fasciato con alcuni panni di lino bianco, con fascia di Bambace bianca, ricci di cambri bianchi, al collo, legato con un cordone di lana nero, con una barca di seta, color paglino e fettuccia rossa ed altra bianca colla testa ignuda senza alcun segno, cifra, o lettera sul collo. Noi ufficiali dello Stato Civile – prosegue il documento – dopo aver visitato detto bambino l’abbiamo ritrovato essere maschio, della età apparente di tre giorni. La stessa ha inoltre dichiarato di dare al bambino nome di Costantino cognome Adriano”. Nello stesso documento, è annotato che il 16 gennaio 1836, 8 anni più tardi, don Bonaventura Arlìa, dottore fisico e cerusico di Amantea dichiarerà di riconoscere per proprio figlio il piccolo Costantino, nato il 23 di agosto del 1828. Inoltre, lo stesso 24 agosto, dopo la registrazione in comune, il trovatello riceverà il battesimo nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Costantino, dunque, adottato dalla levatrice, cresce ad Aiello. La sua formazione scolastica inizia però nel seminario di Tropea, nella cui Diocesi erano compresi all’epoca sia Aiello che Amantea. In seguito, dopo un periodo di studio da autodidatta, si trasferisce a Napoli, dove si laurea in Giurisprudenza. È il 1861 quando inizia la carriera in magistratura come Procuratore del Re presso il Tribunale di Ivrea. Da qui andrà a Torino come capo sezione al Ministero di Grazia e Giustizia; e poi a Roma. Nel 1890 si dimette per motivi di salute dall’incarico ministeriale di direttore della seconda divisione e subito dopo, nel febbraio 1891, si trasferisce a Firenze, assieme alla compagna Giuseppina Massaglia. Con quest’ultima si sposa nella città del Giglio, ormai avanti con gli anni, il 4 febbraio 1906. Nel capoluogo toscano, Costantino Arlìa passa a miglior vita nella sua casa di via S. Gallo 81, per una emorragia cerebrale, il 18 febbraio del 1915. «L’ultimo periodo della sua lunga vita (morì a 86 anni) – si legge nel necrologio pubblicato sul «Giornale storico della letteratura italiana» – venne funestato dalla cecità, ma egli sopportò con stoicismo la sua sventura, consolando le tenebre da cui era avvolto con le luci sempre vivide della memoria e dell’intelletto». Fu, il Nostro, secondo l’anonimo estensore, «editore e annotatore amoroso e sagace», sebbene non «un letterato di professione, ma ciò non tolse che egli amasse e studiasse le lettere nostre con vera e instancabile passione». Costantino Arlìa che per tanti anni aveva svolto la professione di magistrato, è conosciuto però come filologo e italianista. Tra le sue pubblicazioni più note, il “Lessico dell’infima e corrotta italianità” che scrisse insieme a Pietro Fanfani. La competenza filologica e lessicografica acquisita, nonché le numerose pubblicazioni a tema, fecero dell’Arlìa un autorevole linguista, tanto da essere chiamato a far parte dell’Accademia della Crusca.
Con i festeggiamenti per celebrare il centenario dell’Ulisse, capolavoro di James Joyce, quest’anno, la capitale irlandese sarà ancora di più il luogo perfetto per tutti gli amanti della letteratura o per chi desidera scoprirla partendo, perché no, da uno dei “suoi” libri più famosi. E parlando di libri, prima di passare in rassegna i moltissimi eventi joyciani, va ricordato che il 2022 sarà anche il 125° anniversario di “Dracula”, scritto da un altro scrittore Dubliner DOC quale Bram Stoker.
Grazie a un fitto calendario di eventi, l’omaggio al centesimo compleanno di una delle opere più iconiche in lingua inglese trasformerà Dublino in un gioioso salotto letterario diffuso.
A partire da oggi, 2 febbraio, giorno dell’anno in cui nel 1922 uscì ufficialmente il libro che mise Dublino per sempre in evidenza su tutte le mappe letterarie, il luogo di nascita del suo autore sarà l’epicentro di tutte le celebrazioni e la Città della Letteratura dell’UNESCO si animerà con un programma di letture, conferenze, commissioni artistiche, momenti legati al gusto, tour a piedi, mostre, musica, teatro e molto altro.
Un intero romanzo in un giorno solo… per un anno di eventi!
Gli eventi del MoLI: Museum of Literature Ireland – www.moli.ie
Nell’Ulisse, la storia si svolge a Dublino, giovedì 16 giugno 1904 e nel gioco di numeri legati al centenario, oltre al palindromo numerico 2.2.22, coincidenza vuole che il 16 giugno di quest’anno cada proprio di giovedì. Va ricordato inoltre, che Joyce era molto superstizioso riguardo al 2 febbraio, anche perché la prima pubblicazione del suo romanzo sperimentale coincise con il suo 40° compleanno. E le celebrazioni joyciane di Dublino toccheranno uno dei loro momenti più intensi proprio 16 giugno, giorno tradizionalmente noto come “Bloomsday”, in onore del personaggio centrale del romanzo, Leopold Bloom.
In primo piano tra le attrazioni letterarie che segnano il centenario, c’è il Museum of Literature Ireland (MoLI), situato in una delle più belle dimore storiche di Dublino. Chiamato MoLI in omaggio a Molly Bloom, l’eroina di Joyce nell’Ulisse, è il punto focale delle celebrazioni: detiene la preziosa prima copia ufficiale del romanzo e nel corso di tutto l’anno, infatti, ospiterà una serie di interessanti appuntamenti, coinvolgendo artisti, scrittori, accademici e artisti per celebrare l’Ulisse e la sua capacità di continuare a influenzare trasversalmente la creatività.
L’avvio ufficiale è proprio oggi con il lancio di “Love, Says Bloom”, una nuova esplorazione visiva del nucleo familiare e amorosi di Joyce attraverso film, immagini, narrazioni e canzoni contemporanee. L’installazione, disponibile al MoLI fino al 3 luglio, è stata curata dalla stimata scrittrice e poetessa irlandese Nuala O’Connor.
Le sorprese non finiscono qua e oggi il MoLI annuncerà anche la line-up completa di artisti coinvolti per “Ulysses 2.2”, collaborazione tra il museo, l’innovativa compagnia di teatro, arte visiva e danza ANU, e Landmark Productions, uno dei principali produttori teatrali irlandesi: “Ulysses 2.2” vedrà la creazione di 18 nuove opere d’arte ispirate ai 18 capitoli del romanzo e prevede la collaborazione di importanti artisti irlandesi di tutte le discipline, tra cui figurano la scrittrice Anne Enright, nata a Dublino, l’editorialista e scrittore Fintan O’Toole, Poetry Irelanda, nonché la Irish National Opera con Marina Carr ed Evangelia Rigaki.
Inaugurazione di Ulysses 2.2 Episode 1: avrà luogo il 15 febbraio e sarà caratterizzata da una nuova installazione teatrale che utilizza un software di eye-tracking che illumina come le persone leggono l’Ulisse. Altre date saranno confermate nel corso del progetto.
In collaborazione con il Governo irlandese, il MoLI ha anche lanciato “Ulysses100”, una nuova piattaforma digitale e una guida agli eventi irlandesi e internazionali relativi al centenario. Il sito funzionerà come un centro di raccolta virtuale per registrare queste e altre attività anche per lo studio e la ricerca futuri. https://ulysses100.ie
“Ulysses100” mette in evidenza importanti eventi internazionali del centenario, tra cui “Ulysses Journey 2022”: sei nuovi film e lavori musicali di compositori irlandesi, che sono ispirati da, riflettono su, e/o rispondono idealmente all’Ulisse. “Ulysses Journey 2022” (https://ulysses100.ie/posts/ulysses-journey-2022) inizia a Dublino e a Parigi il 2 febbraio e andrà avanti fino a tutto il mese di aprile, viaggiando verso a Belfast e poi di nuovo verso Dublino, prima di traslocare a Budapest per il Bloomsday 2022 e concludendosi a Parigi il 18 giugno 2022.
Gli eventi del James Joyce Centre con i suoi tour anche gastronomici, il Bloomsday Festival e un… francobollo!
Il MoLI non sarà naturalmente l’unico punto in cui si festeggerà Joyce e i suoi fan sono doppiamente invitati a visitare la città perché dal 2 febbraio anche il dublinese James Joyce Centre darà il via alle celebrazioni per il centenario. Ospitato da una splendida dimora georgiana menzionata nel romanzo ha inevitabilmente molti legami con Joyce e le sue opere, tra cui la porta originale del numero 7 di Eccles Street, l’indirizzo di Leopold Bloom nell’Ulisse, che custodisce nelle sue sale. www.jamesjoyce.ie
Gli eventi chiave includeranno una mostra di dipinti di Aidan Hickey, che si rifarà ai 18 episodi di Ulisse. Inoltre, il centro, sempre a partire da febbraio, organizzerà una serie di tour a piedi, che, oltre a toccare molti luoghi presenti nel romanzo, includerà performance e momenti legati al gusto.
Gli appassionati di letteratura potranno anche prenotare l’annuale Bloomsday Festival, gestito dal James Joyce Centre. È un evento davvero interessante e ogni amante dei libri dovrebbe partecipare almeno una volta nella vita, per la sua natura di importante festa letteraria, che riunisce a Dublino migliaia di persone: guai a immaginarselo serioso; il divertimento è grande ed è fatto di letture, concerti musicali, pub crawls e altri eventi che rendono omaggio a un romanzo saldamente radicato nella cultura irlandese. www.bloomsdayfestival.ie
Quest’anno si svolgerà naturalmente durante il Bloomsday, il 16 giugno, e offrirà una miriade di occasioni e spunti per connettersi con Ulisse, attraverso musica, tour, teatro e conferenze in luoghi storici del romanzo.
Molti altri luoghi ed eventi segneranno il 100° anniversario della pubblicazione dell’Ulisse a Dublino, compresi la James Joyce Tower a Sandycove, nella baia di Dublino, e il pub di Davy Byrnes, immortalato nel romanzo.
E alla luce dell’importanza per Dublino, l’Irlanda e il mondo, dell’Ulisse, il servizio postale irlandese An Post ha creato due nuovi francobolli Ulysses100. Progettati dai designer irlandesi The Stone Twins, i francobolli sono intenzionalmente non ortodossi, sorprendenti e inaspettati, oltre che modernisti. Esattamente ciò che ci si aspetta da una lettura di Ulisse!
100 anni di Ulisse in Italia e nel mondo
Nel corso della Irish Week che avrà luogo a Milano nella settimana di San Patrizio (17 marzo), Turismo Irlandese organizzerà alcuni appuntamenti dedicati allo scrittore, coinvolgendo anglisti di fama mondiale e alcuni licei milanesi.
Immancabile Trieste, città in cui Joyce visse tra il 1904 e il 1915: si potranno seguire visite guidate in programma ogni sabato e in occasione del Bloomsday andranno in scena 4 giorni di appuntamenti interessanti e divertenti. Indirizzo da non mancare il Joyce Museum.
Parte di “Ulysses 100”, a Parigi il Centre Culturel Irlandais presenterà “A Nation Under the Influence: Ireland at 100”, annunciato come “un’onesta riflessione sulla maturazione di una nazione, sulla falsariga del candido ritratto di Dublino dipinto dall’Ulisse di Joyce” (https://ulysses100.ie/posts/a-nation-under-the-influence-ireland-at-100).
Sempre legato a “Ulysses 100”, negli Stati Uniti, gli eventi del centenario includeranno Women and the Making of Joyce’s Ulysses, che avrà luogo all’Harry Ransom Center di Austin, Texas. Curata da Clare Hutton della Loughborough University, la mostra, inaugurata il 29 gennaio, proseguirà fino al 17 luglio e racconterà la storia del ruolo formativo dei membri della famiglia di Joyce e, in particolare, di quattro donne che furono associate all’innovativa sperimentazione letteraria di quel periodo (https://ulysses100.ie/posts/women-and-the-making-of-joyce-s-ulysses).
101 anni fa, il #21gennaio1921, veniva fondato a Livorno il Partito Comunista d’Italia. Le paginette che seguono raccontano i ricordi di Peppe Verduci circa le attività svolte per il partito, da metà anni ’40 in poi, a livello locale e federale.